Spaghetti Alici e Tarallo: Una Ricetta dal Sapore Mediterraneo

L’estate è alle porte e siamo alla ricerca di sapori semplici e freschi. Per allietare queste calde giornate, proponiamo un primo piatto dal gusto intenso e sorprendente, dove la semplicità degli spaghetti si sposa con la croccantezza rustica del tarallo cilentano e la sapidità delle alici di Cetara.

Un primo piatto composto da pochi ingredienti, che assemblati fra di loro, danno vita a questo delizioso piatto. L’olio d’oliva e la croccantezza del tarallo creano insieme alla sapidità delle alici una vera esplosione di sapori mediterranei.

Ingredienti per 4 persone

  • 320 gr di mezzi vermicelli Antonio Amato
  • 6 taralli pugliesi
  • 12 filetti di alici sotto sale
  • 2 spicchi d’aglio
  • q.b. di basilico
  • q.b. di sale
  • q.b. di olio extravergine d’oliva Antonio Amato

Preparazione

  1. Tostatura del tarallo: Sbriciolate grossolanamente i taralli in una padella antiaderente e tostateli leggermente per renderli ancora più croccanti. Spezzettate le mandorle contenute nel tarallo.
  2. Preparazione del condimento: In una padella capiente, versate un filo di olio evo e fate sciogliere con uno spicchio d’aglio in camicia il vasetto di acciughe con il loro olio. Devono sciogliersi e creare una crema. Versare l’olio in una padella antiaderente e soffriggere l’aglio sbucciato e i filetti di alici.
  3. Cottura della pasta: Iniziate a porre una spaghettiera con acqua salata sul fuoco e portate a ebollizione abbondante acqua salata e cuocete gli spaghetti. Nell'acqua di cottura delle cime di rapa cuoci la pasta.
  4. Mantecatura: Scolate gli spaghetti al dente direttamente nella padella con il condimento. Unite un mestolo di acqua di cottura. Risottare gli spaghetti in padella per alcuni minuti, versare un mestolo di acqua di cottura, cosí da completare la cottura degli spaghetti.
  5. Completamento del piatto: Mantecate gli spaghetti unendo un po’ di acqua di cottura se serve e un filo di olio evo. La pasta in questa fase rilascerà tutto il suo amido nella padella formando una buonissima cremina così da risultare ben legata. Aggiungete a questo punto il prezzemolo tritato e i taralli napoletani sbriciolati.
  6. Impiattamento: Distribuisci gli spaghetti nei piatti e aggiungete sopra il tarallo croccante sbriciolato.

Per un tocco fresco e aromatico, puoi aggiungere zeste di limone grattugiate al momento dell’impiattamento. Aggiungete sopra il tarallo croccante sbriciolato, una spolverata di pepe nero fresco e, se gradito, del prezzemolo tritato.

Le Alici di Cetara: Un Gioiello del Mare

Le alici vengono pescate tra giugno e luglio perché in questi mesi raggiungono la loro massima grandezza e la minor quantità di grassi. La delicatezza della carne magra è la caratteristica che le differenzia dalle alici dell’Adriatico e le rende un prodotto d’eccellenza.

Il lavoro di selezione e di salatura delle alici segue un procedimento che viene tramandato da secoli. La salatura come metodo di conservazione risale all’Antico Medioevo secondo la quale l’abbondante quantità di alici pescate durante il periodo primaverile ed estivo poteva essere preservata per tutto l’anno.

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Ancora oggi, la lavorazione delle alici viene effettuata in meno di 24 ore dalla pesca. Vengono sciacquate in acqua marina depurata, scolate e lasciate riposare per una prima salatura, utile a far fuoriuscire tutti i liquidi interni.

In seguito, tramite il processo di “scapezzatura”, testa e interiora vengono eliminate. Successivamente si parte con la vera e propria salatura: le alici inserite in un contenitore cilindrico sono leggermente pressate per eliminare tutta l’acqua in eccesso, preservando la loro corposità.

Dopo la stagionatura, che dura circa 6 mesi al buio e avviene in luoghi freschi, le alici di Cetara sono pronte per essere mangiate.

I Taralli Pugliesi: Una Fragranza che Dura da Secoli

I taralli pugliesi sono un prodotto tipico con una storia secolare che ci riporta al 1400. Nascono come alimento povero e semplice, preparato per combattere la fame, nelle case contadine con gli ingredienti alla portata delle massaie: farina, olio d’oliva, acqua e sale.

Con il passare del tempo sono state create tante varianti con semi di finocchio, anice, zucchero, estratto di pomodoro o pezzetti di capocollo.

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La preparazione è molto semplice: per ottenere dei veri taralli pugliesi, vanno ricavati dei bastoncini di 1 cm di diametro e 8 cm di lunghezza circa dalla stesura; questi andranno chiusi in piccoli anelli con le estremità ben sovrapposte.

La particolarità di questo prodotto è la doppia cottura: la prima avviene in acqua bollente e olio fino a quando i taralli non riaffiorano, e la seconda in forno fino alla doratura della pasta. È questo il procedimento che li rende buoni, croccanti e fragranti da secoli!

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