Spaghetti alla Carbonara: La Ricetta Perfetta con il Bimby

La pasta alla carbonara è una ricetta antica, conosciuta e apprezzata in tutto il mondo. È molto semplice da preparare e prevede pochi e saporiti ingredienti: uova, guanciale, pecorino, pepe nero e null’altro. Fare la carbonara con il Bimby è veramente facile e veloce.

Oggi, invece, ho voluto provare a fare una deliziosa carbonara senza lattosio, mi raccomando di utilizzare solo formaggio ben stagionato. Gli spaghetti alla carbonara sono una delle ricette più amate della cucina italiana. Se si utilizza il Bimby, preparare la Carbonara diventa un gioco da ragazzi, con la certezza di risultati perfetti ogni volta.

Ingredienti

  • 500 g spaghetti (oppure mezze maniche rigate o rigatoni)
  • 5 uova (medie, 1 a persona + 1)
  • 120 g pecorino romano
  • 200 g guanciale
  • 3 pizzichi di sale
  • q.b. pepe nero
  • q.b. olio extravergine di oliva

Preparazione con il Bimby

  1. Per preparare la pasta carbonara bimby versate prima di tutto l’olio nel boccale con il guanciale tagliato.
  2. Impostate il bimby 10 minuti, 100° antiorario, velocità 1.
  3. Trascorso il tempo impostato togliere dal boccale il guanciale.
  4. Ora versate nel boccale le uova ed il pecorino grattugiato.
  5. Impostate per 1 minuto a velocità 4 e mettete anche questo composto da parte.
  6. Sciacquate sotto il getto di acqua fredda il boccale e versate l’acqua che servirà per cuocere gli spaghetti.
  7. Versate il sale necessario e impostate 8 minuti, 100°, vel 1, funzione antiorario.
  8. Appena l’acqua raggiunge il bollore dal foro del coperchio mettete gli spaghetti interi e impostate il tempo di cottura in base alle indicazioni della pasta sulla confezione e portiamo la levetta della velocità su soft.
  9. Terminata la cottura scolate la pasta, versatela nel boccale, aggiungete il guanciale, la crema di formaggio e i tuorli.
  10. Impostate 1 minuto, 100° antiorario, velocità soft, per far amalgamare il tutto e servire questi deliziosi spaghetti alla carbonara bimby spolverandoli con del pepe e del formaggio grattugiato se volete.

Preparazione Dettagliata

  1. Mettere nel boccale l'olio e il guanciale: 10 min. temp. Varoma vel. 1 antiorario senza misurino. Versare in una ciotolina e mettere da parte.
  2. Mettere nel boccale (anche sporco) le uova, il pecorino e un pizzico di sale: 1 min. vel. 4. Versare in una ciotola e mettere da parte.
  3. Mettere nel boccale (pulito e asciutto) l'acqua e 1 cucchiaino di sale: 8 min. 100° vel. 1.
  4. Aggiungere i rigatoni: tempo indicato sulla confezione 100° vel. Soft antiorario. Controllare la quantità dell'acqua, ne deve rimanere un pochino sul fondo, altrimenti aggiungerne poca calda.
  5. Aggiungere il guanciale messo da parte: 30 sec. vel. Soft antiorario.
  6. Aggiungere il battuto di uova e pecorino messo da parte: 1 min. vel. Soft antiorario.

Preparazione Alternativa

  1. Metti nel boccale il guanciale tagliato a pezzetti.
  2. Aziona per 6 minuti a 100 gradi, con l'antiorario, a velocità 1.
  3. Metti da parte il guanciale cotto.
  4. Versa l'acqua e il sale nel boccale (senza lavarlo).
  5. Aziona per 10 minuti a 100 gradi a velocità 1.
  6. Dal foro del coperchio, cala gli spaghetti nell'acqua (spingili verso il fondo col palmo della mano) e girali brevemente col la spatola. Chiudi col misurino.
  7. Nel frattempo, lavora i tuorli con il pecorino utilizzando una forchetta.
  8. Trasferisci il composto di uova e formaggio in una ciotola capiente.
  9. Scola la pasta e versala nella ciotola col condimento.
  10. Aggiungi un mestolino di acqua di cottura, il guanciale e il pepe nero.
  11. Amalgama il tutto velocemente.

Consigli Utili

  • Mi raccomando, in fase di cottura della pasta, ATTIVARE L’ANTI ORARIO (disattivare le lame) altrimenti si rischia di frullare tutto.
  • Tradizionalmente si usa il guanciale, ma puoi sostituirlo con pancetta per una versione più accessibile.
  • Va mangiata espressa, appena pronta e, come tutte le ricette tipiche della nostra tradizione culinaria, è soggetta a delle varianti, talvolta anche minime.
  • Volendo si può preparare anche senza cipolla, basta partire direttamente da olio e pancetta!

Un Po’ di Storia e Curiosità

La Pasta o SPAGHETTI ALLA CARBONARA è una preparazione tipica della cucina povera romana. Tutto il resto che vediamo nelle più svariate ricette e che viene aggiunto è solo interpretazione personale, discutibile aggiungo. Se al posto del guanciale si potrebbe accettare l’uso della pancetta (fra un po’ leggerete il perchè, ma assolutamente meglio usare il guanciale), di sicuro NON si insaporisce con il parmigiano, NON si aggiunge la cipolla e NON si amalgama con la panna da cucina!

Altro argomento che fa discutere quando si parla di Carbonara… come si usano le uova? Allora come prima cosa da ricordare è che si calcola sempre un uovo a persona + uno (o eventualmente dosare un uovo ogni 100 grammi di pasta e poi sempre + uno). Poi cosa importante, l’uovo nella pasta alla Carbonara si usa intero, perchè essendo una preparazione della cucina povera romana, di sicuro in antichità non si sprecava nulla, figuriamoci se le massaie pensavano a usare solo il tuorlo mettendo da parte o buttando l’albume. Probabilmente ad oggi qualcuno preferisce usare solo tuorli per apportare un colore giallo più intenso alla Carbonara, ma non credo che questo rispecchi l’origine e tipicità della tradizione antica.

Ma come nasce questa ricetta? Ci sono diverse storie al riguardo…La prima racconta che i carbonai dell’Appenino, in tempi di lavoro fitto e avendo poco cibo a disposizione, preparavano questa pasta usando degli ingredienti, per loro erano facilmente reperibili e con poche necessità di conservazione.

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La seconda storia narra che questa ricetta compare per la prima volta negli anni dopo la seconda guerra mondiale, quando con la liberazione di Roma nel 1944, nei mercati romani si inizia a vendere il “bacon” (cioè la pancetta), portato in Italia dai soldati anglo-americani. Infatti le truppe durante il periodo bellico e successivamente, usavano preparare i propri pasti con quello che riuscivano a reperire in quel periodo storico così difficile, come uova, pancetta e spaghetti. Da qui probabilmente i cuochi romani fecero propria la ricetta ma passando facilmente dalla pancetta, al guanciale, così tanto amato e usato in tutto il territorio romano e laziale.

La terza e ultima storia racconta che la carbonara, come altri primi tipici laziali, derivi dalla preparazione della PASTA CACIO E PEPE (Pecorino romano, pepe nero). Questo primo piatto tipico della cucina povera romana si prepara con una crema morbida e saporita di pecorino e pepe nero. Unendo il guanciale, ecco che il piatto cambia nome e nella capitale viene chiamata GRICIA (Guanciale, Pecorino romano, pepe nero).

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