Solo a dirlo viene l’acquolina. Eh sì! Basta pronunciare la parola “amatriciana” che viene una certa voglia. Che primo piatto fantastico è questo! Uno dei piatti più saporiti italiani, l’amatriciana è proprio la pasta perfetta per chi vuole portare a tavola un primo godereccio e rustico, ma tanto semplice da fare. L'amatriciana, infatti, è un primo di pasta amato e cucinato in tutta Italia, sia grazie alla sua innegabile bontà sia alla semplicità di esecuzione. Tutti noi conosciamo l’amatriciana, da nord a sud.
Storia e Origini dell'Amatriciana
L’amatriciana, piatto intriso di tradizione e sapore, è un’icona culinaria radicata nelle colline di Amatrice, un borgo incantato del Lazio. La sua storia risale a tempi antichi, con radici che affondano nei sapori genuini della cucina contadina. Sapete dov'è nata la amatriciana? Come fa intuire il nome stesso è nata ad Amatrice, anche se poi per la sua incredibile bontà e la sua semplicità di esecuzione si è diffusa ovunque. La ricetta nasce ad Amatrice con il nome di spaghetti alla Matriciana, proprio dal nome degli abitanti che venivano chiamati Matriciani. I pastori la utilizzavano come pasto principale, ma nella versione senza pomodoro, che prende il nome di pasta alla gricia.
Ma si dice “amatriciana” o “matriciana”? In effetti molto spesso vi sarà capitato di sentirla come “matriciana”, ma il nome corretto è senza dubbio il primo. L’amatriciana o matriciana (in romanesco) è un condimento per la pasta che ha preso il nome da Amatrice, cittadina in provincia di Rieti, fino al 1927 in Abruzzo.
Molti hanno idee diverse su quella che è la ricetta originale della amatriciana. C’è chi usa gli spaghetti e chi i bucatini, chi la pancetta e chi il guanciale. Quello che è certo è che si tratta di un piatto semplice, di origine contadina. Di sicuro è stata una evoluzione della gricia che è praticamente uguale ma non prevede l'uso del pomodoro. L’antenata della amatriciana è la gricia (o griscia). Secondo alcuni, il nome deriverebbe da gricio. Così era chiamato nella Roma dell’Ottocento il venditore di pane ed altri commestibili. Un gruppo di questi, immigrato dal Cantone svizzero dei Grigioni, avrebbe dato origine al termine. Secondo un’altra ipotesi questo nome deriverebbe da un paesino a pochi chilometri da Amatrice, frazione del comune di Accumoli, di nome Grisciano. Insieme a gricia, carbonara e cacio e pepe, la pasta all'amatriciana completa i "fantastici quattro" della cucina romana.
Amatriciana Bianca: Una Variante da Scoprire
L’amatriciana bianca è la versione senza pomodoro della classica ricetta romana dell'amatriciana, sicuramente più conosciuta. Avete voglia di un primo piatto succulento e gustoso ma uno dei vostri commensali non può mangiare il pomodoro o semplicemente vi accorgete solo all'ultimo che in dispensa è terminato? Potrebbe essere l'occasione giusta per provare l'amatriciana bianca come la farebbe una nonna romana. Facile e veloce, qui vi diciamo come prepararla seguendo la ricetta e i segreti della nonna!
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Amatriciana bianca o pasta alla gricia? Prima di passare alla ricetta della nonna per fare l'amatriciana bianca a regola d'arte scopriamo le sue origini. Molti pensano che l'amatriciana bianca sia la pasta alla gricia e questo non è poi così sbagliato, poiché gli ingredienti sono gli stessi: pasta, guanciale, pecorino e pepe. La ricetta dell’amatriciana nasce moltissimi anni fa ad Amatrice e originariamente il pomodoro non compariva nella lista degli ingredienti in quanto non erano ancora state scoperte le Americhe. In un secondo momento, quando il pomodoro arrivò nel nostro continente, nacque l’amatriciana al pomodoro, mentre quella "originale" in bianco si è poi trasformata nella pasta alla gricia, probabilmente per non confondere le due ricette. La stessa ricetta potrebbe essere considerata anche come una carbonara senza uovo oppure come una cacio e pepe con aggiunta di guanciale.
Ricetta dell'Amatriciana Originale
Se volete sapere come si fa la ricetta della amatriciana perfetta seguite i miei consigli e sentirete che sapore! Oggi vi mostro la ricetta originale dell’amatriciana, come veniva preparata prima che si cominciasse a far saltare la pasta in padella. Per questa ricetta ho preso spunto da quella che mi ha tramandato la nonna e credo che in tutta la sua semplicità non discordi da tante versioni che ho visto in giro. Sugo all’amatriciana ricetta della nonna. La ricetta originale di uno dei sughi italiani più conosciuti al mondo, facile, veloce e gustosissimo. Pasta alla carbonara , pasta alla norma e pasta all’amatriciana: come dire di no ad un buon piatto di pasta all’italiana? Oggi prepariamo il famoso sugo con guanciale di Amatrice, il sugo all’amatriciana perfetto per condire un ricco piatto di pasta: pronti a correre in cucina?
Ingredienti e Preparazione
La ricetta originale prevede l’utilizzo di ingredienti ben precisi: guanciale e pecorino di Amatrice. Pur avendo specificato e spiegato che guanciale e pecorino di Amatrice hanno un sapore ben preciso e particolare non sempre però si hanno a disposizione. E’ possibile quindi utilizzare il pecorino e il guanciale romano. Se non si ha a disposizione lo strutto lo potete sostituire con due cucchiai di olio extra vergine di oliva.
Tagliate il guanciale a fettine dello stesso spessore e poi riducetele a striscioline della stessa grandezza. Non tagliate il guanciale a cubetti, si rischia di rendere il grasso troppo duro. Fate fondere un cucchiaio di strutto in una padella, unite il peperoncino e subito dopo le striscioline di guanciale. Abbassate il fuoco e fatele rosolare fino a quando il grasso del guanciale non avrà assunto un bel colore giallo dorato. Fate attenzione a non farlo bruciare, è fondamentale per la riuscita di un buon sugo all’amatriciana. Unite la polpa di pomodoro e fate cuocere a fuoco lento per circa 10/15 minuti o fino a quando il sugo non avrà raggiunto la giusta densità. A fine cottura, assaggiate e regolate di sale, considerando che il guanciale aggiungerà sapidità. Cuocete i bucatini, i rigatoni o gli spaghetti, a seconda del tipo di pasta scelto, in abbondante acqua salate e scolateli al dente.
Per preparare gli spaghetti all’amatriciana, mettete a bollire l’acqua per la cottura della pasta e poca prima che spicchi il bollore salate. Aggiungi i pomodori pelati, regolando di sale e pepe. Nel frattempo, cuoci la pasta in acqua salata seguendo le indicazioni sulla confezione. Unisci la pasta al sugo, amalgamando bene gli ingredienti. L’amatriciana trova la sua miglior compagnia con una pasta robusta e porosa, come i bucatini. La loro forma cava permette di catturare il sugo, creando un matrimonio perfetto di consistenze.
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Consigli aggiuntivi
Per fare i bucatini all’amatriciana, per prima cosa affettate il guanciale a striscioline non troppo sottili, quindi mettetelo in una padella. Aggiungete un po' di acqua di cottura al sugo e arrivati al termine della cottura della pasta unite il guanciale croccante, assaggiate e, se occorre, regolate di sale.
Taglia il guanciale togliendo la parte esterna più dura. Riduci a piccole strisce della stessa grandezza. Fai rosolare il tutto Fino ad ottenere guanciale dorato. Per la ricetta originale, essendo molto povera, non c’è bisogno di aggiungere l’aglio o la cipolla . Però è concesso anche l’uso del vino per sgrassare il guanciale ho. Si conserva benissimo in contenitori ermetici è una volta aperto tenere in frigo per un massimo di 3-4 giorni.
Ricetta Amatriciana Bianca (Gricia)
Avrete bisogno di pochi ingredienti (di alta qualità per la perfetta riuscita del piatto) che sarà pronto in soli 20 minuti.
Ingredienti per 4 persone:
- 360 g di rigatoni o altra pasta
- 150 g di guanciale al pepe
- 100 g di Pecorino Romano DOP stagionato grattugiato
- olio extravergine di oliva q.b.
- pepe nero macinato al momento q.b.
Procedimento:
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- Tagliate il guanciale a listarelle. Mettete sul fuoco una padella antiaderente, aggiungete un filo di olio extra vergine di oliva, il guanciale e fatelo soffriggere lentamente fino a che non comincerà a rilasciare il grasso. Se preferite, potete omettere l’olio e procedere a fiamma bassa, facendo rosolare il guanciale in purezza. Quando sarà croccante, prelevate dalla padella un paio di cucchiai di guanciale e tenetelo da parte.
- Portate a bollore una pentola con acqua, salate e fate cuocere i rigatoni. Scolateli al dente e tenete da parte un po' dell'acqua di cottura della pasta.
- Versate subito la pasta nella padella con il guanciale, aggiungete un mestolo di acqua di cottura della pasta, il Pecorino Romano DOP grattugiato (tenetene un poco da parte per completare i piatti) e mescolate energicamente per far mantecare la pasta su fiamma media.
- Quando la consistenza sarà cremosa, dividete l'amatriciana bianca nei singoli piatti, completate con il guanciale croccante tenuto da parte, una macinata di pepe nero e ancora una spolverizzata di Pecorino romano DOP grattugiato e servite subito.
Altri Primi Piatti della Cucina Romana
- Rigatoni con la pagliata: I rigatoni con la pagliata sono senza dubbio il primo piatto della cucina romana più insolito e saporito.
- Spaghetti alla carbonara: Il celebre primo piatto della cucina romana tanto noto anche tra gli stranieri: gli spaghetti alla carbonara. Sono un vero e proprio must e piacciono a tutti ma per cucinarli correttamente (ed evitare il temuto "effetto frittata") bisogna prestare attenzione e adottare alcuni accorgimenti durante la preparazione.
- Pasta cacio e pepe: Con soli 3 ingredienti è possibile realizzare un primo piatto dal gusto semplice e allo stesso tempo raffinato.
- Pasta alla zozzona: Non lasciatevi ingannare dal nome perché, questo buonissimo primo piatto romano, di sporco non ha proprio nulla. La pasta alla zozzona viene condita con un sugo dal gusto molto ricco a base di salsicce di maiale.
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