La storia del sushi inizia nell’antichità, quando, duemila anni fa, la coltivazione del riso giunse in Giappone. Il sushi delle origini fu creato a Nara per conservare il pesce nel riso fermentato.
Durante il periodo Muromachi si iniziò a mangiare anche il riso, oltre che il pesce, mentre nel periodo Edo l’aceto sostituì il riso fermentato. In tempi pre-moderni e moderni, il sushi è diventato una forma di fast food fortemente associata alla cultura giapponese.
Sushi in Liguria: Un'Esperienza Fusion
A Boccadasse cambia la gestione dello storico locale Sereno1950, ex pizzeria, pinseria, hamburgeria, gelateria e pasticceria in via Felice Cavallotti. A dargli il cambio è Yugo Sushi Experience, già conosciuto nella nostra Riviera avendo sede a Chiavari, Sestri Levante e Varazze.
La filosofia di Yugo è quella di ricercare il perfetto equilibrio tra elemento tradizionale e contemporaneo, in pieno rispetto della cucina italiana. Si vuole ricreare la cucina fusion, andando a cercare commistioni tra diverse cucine e gusti nuovi, senza dimenticarsi dell’aspetto estetico dei piatti, sempre coloratissimi.
Nel menù ovviamente non manca il pesce fresco, come branzino, orata, salmone, cozze e vongole. Si può scegliere tra il menù à la carte o la formula All you can eat, che prevede a pranzo un menù da 14,90 euro nei giorni feriali e 16,90 euro nei giorni festivi (bambini rispettivamente 8 e 9 euro) e a cena un menu tutti i giorni a 24,90 euro (bambini a 11 euro).
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Il nigiri ed il sashimi anche sulla nave da crociera. Non sono un estremo amante del sushi ma faccio una eccezione per nigiri (il pesce cruso appoggiato al riso) e sashimi (il pesce crudo). Quello che mi spaventa di più, normalmente, è il non sapere con esattezza la qualita’ e le condizioni di preparazione e consevazione del pesce fresco.
Essendo io a bordo di una nave della Costa Crociere e conoscendone le ferree regole di sanità, mangio con piacere il pesce crudo a bordo quando vado al ristorante Sushino!
La Rivoluzione Gastronomica in Liguria
Fino a qualche anno fa, rispondere a queste fatidiche domande del palato esigente in vacanza, o del foodie appassionato, richiedeva lunghe riflessioni, soprattutto per chi cercava cucina creativa e ristoranti fine dining in Liguria.
È finito il tempo della scarsa vivacità gastronomica della zona: il mondo della cucina d’autore si fa sentire e i ristoranti in Liguria da provare sono sempre più numerosi. Un’accelerata a questa tendenza, senza dubbio, è stata data dalla pandemia, che qualche anno fa ha favorito il turismo di prossimità: dai fratelli Cerea a Carlo Cracco, sono tanti gli chef che hanno scelto questa regione per avviare nuove attività.
Tra i tratti distintivi di questa inedita Liguria gourmet, ecco le scelte etiche e sostenibili, il pesce povero, la forte alleanza tra ristorazione e ospitalità, ma anche nuovi protagonisti che si stanno facendo notare ai fornelli.
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Non mancano nomi importanti, che hanno fatto la storia della ristorazione meneghina, e che approdano in Liguria con celebri insegne, come la Langosteria Paraggi e, tra le novità dell'estate 2024, Vesta Portofino e A' Riccione a Santa Margherita Ligure.
In tema di stelle Michelin, la "Rossa" premia sempre più i ristoranti della regione: nelle edizioni degli ultimi anni, tra i ristoranti in Liguria, la guida ha illuminato il San Giorgio a Genova, il Nove ad Alassio, Impronta d'Acqua a Cavi di Lavagna, Balzi Rossi (chef Enrico Marmo) e Casa Buono (chef Antonio Buono) a Ventimiglia, in provincia di Imperia.
Poi, ci sono gli storici ristoranti stellati della Liguria: dal The Cook a Genova al Paolo e Barbara di Sanremo, dal ristorante Sarri di Imperia - Porto Maurizio a Il Vescovado di Noli.
L'Influenza Giapponese nella Cucina Ligure
Savonese classe 1966, Manfredi si è appassionato al mestiere con la cucina della nonna, cuoca di professione, le cui ricette tutt’ora sono la prima fonte di ispirazione, rielaborate con i segreti dell’alta cucina (stellata, fra l’altro, dopo la lunga esperienza al Ristorante A Spurcacciun-a di Savona) e con i rimandi esotici all’Asia e al Giappone.
L’ospite ai tavoli dell’Olimpo può godere del pescato del giorno e di carni speciali e delicate, di antiche varietà di vegetali ed erbe selvatiche spontanee, in una cucina Mediterranea che ha salde radici ed esplora tutto il potenziale delle tecniche e degli abbinamenti.
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