Per prenotare una prestazione medica o per ritirare medicinali in farmacia, l'assistito deve essere munito di apposita ricetta. La ricetta è un documento redatto da un medico, abilitato e iscritto all'albo professionale, che consente al paziente di prenotare visite specialistiche, esami di laboratorio e diagnostici o di acquistare i farmaci che richiedono una prescrizione medica.
Esistono 2 principali tipologie di ricette mediche: quella rossa e quella bianca. In particolare, con riferimento a quest'ultima, quanto dura una prescrizione bianca?
Tipologie di Ricette Mediche
Le prescrizioni mediche possono essere indicate in diverse modalità, che si traducono in differenti tipologie di ricette. Nello specifico, esistono le seguenti ricette mediche:
- Ricetta rossa (o rosa)
- Ricetta bianca
- Ricetta elettronica
- Ricetta ripetibile (R.R.) e Ricetta non ripetibile (R.N.R.)
- Ricetta limitativa
- Ricette ministeriali speciali
Scopriamole una alla volta, nel dettaglio.
1. Ricetta Rossa (o Rosa)
La ricetta rossa (o rosa) è la ricetta medica alla quale siamo abituati da molti anni, caratterizzata dai bordi rossi, destinata alla prescrizione di farmaci e/o prestazioni medico-sanitarie a carico del SSN.
Leggi anche: Tipi di salse
La ricetta rossa è utilizzata per prescrivere esami diagnostici, visite specialistiche e farmaci rimborsabili dal Servizio sanitario nazionale, che rientrano nella fascia A. In quest’ultima ipotesi, ha validità in tutte le farmacie del territorio italiano e consente all’assistito di potere ritirare i medicinali che richiedono la prescrizione medica ovunque si trovi.
Solo alcuni medici sono autorizzati a emettere ricette rosse:
- i medici di medicina generale convenzionati con il SSN;
- i medici addetti alla continuità assistenziale pubblica;
- i pediatri di libera scelta convenzionati con il SSN;
- gli specialisti ambulatoriali interni;
- i medici dipendenti del SSN.
Quindi, semplificando, non possono prescrivere farmaci o prestazioni mediche sul ricettario rosa i medici che non siano dipendenti o convenzionati con il SSN.
Nella propria Regione, l’assistito deve pagare solo l’importo del ticket e l’eventuale differenza rispetto al prezzo di riferimento del farmaco generico al costo più basso.
La ricetta rossa può essere compilata a mano o al computer, ed è stata (parzialmente) dematerializzata a partire dal 2016. Infatti, i blocchetti contenenti i moduli - stampati, ricordiamolo, su una particolare filigrana realizzata daIl’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - vengono consegnati direttamente dall’ASL territoriale di competenza ai medici autorizzati.
Leggi anche: Quante varietà di insalata ci sono?
Validità della Ricetta Rossa
In generale, la durata di una ricetta rossa, ossia il periodo di tempo entro cui la prescrizione può essere utilizzata per ritirare farmaci o per prenotare prestazioni, dipende dal tipo di ricetta e di prestazione riportata.
La ricetta rossa che prescrive farmaci ha una durata di 30 giorni. Pertanto, l’assistito può usufruirne per una volta e per il quantitativo di scatole prescritto, fino a 30 giorni dalla data di compilazione, che è visibile sulla ricetta stessa.
La ricetta rossa che prescrive visite specialistiche o esami di laboratorio e diagnostici, ha validità nazionale. Il cittadino può effettuare la prenotazione anche in una Regione diversa da quella di residenza, chiamando i Cup (Centri unici di prenotazione) competenti.
2. Ricetta Bianca
Con il termine ricetta bianca si indica la prescrizione medica emessa da un medico privato, non convenzionato con il SSN, quindi non autorizzato all’utilizzo della ricetta rossa. Sono, di fatto, le ricette prodotte dai medici specialisti, quelli ai quali ci rivolgiamo e la cui spesa è interamente a nostro carico.
La ricetta bianca differisce da quella rossa in quanto viene compilata sul ricettario personale del medico e i medicinali prescritti sono a totale carico del cittadino.
Leggi anche: Viaggio nel gusto: I panini italiani
Anche i medici dell’ASL e convenzionati, in realtà, posso emettere ricette bianche, nel momento in cui ritengono necessario prescrivere all’assistito farmaci o prestazioni non coperte dal SSN.
Come accennato all’inizio, il medico può indicare sulla ricetta bianca anche dei farmaci o delle prestazioni coperte dal SSN, che dovranno però sempre essere prescritte poi dal medico di medicina generale, dal pediatra, e così via.
Definita “bianca” per convenzione, in realtà può essere stampata su carta di qualsiasi foggia e colore, ma nella stragrande maggioranza dei casi i medici utilizzano classici blocchi di fogli bianchi, sui quali devono essere riportati i dati del medico, la firma e il timbro.
Chi può redigere la Ricetta Bianca e per cosa
La ricetta bianca può essere redatta da tutti gli iscritti all’Albo dei medici chirurghi. Non deve necessariamente riportare il nome e cognome dell’assistito, a meno che il paziente stesso lo richieda.
Sulla ricetta bianca possono essere prescritte tutte le prestazioni di specialistica ambulatoriale, di diagnostica strumentale e di laboratorio, di norma correlate alla branca di specializzazione del medico che la rilascia.
Possono essere prescritti anche farmaci e più precisamente quelli che sulla confezione recano la dicitura “Da vendersi dietro presentazione di ricetta medica”.
La ricetta può essere scritta a mano, ma anche tramite computer: l'importante è che sia chiara e leggibile, in modo da evitare fraintendimenti od equivoci per il paziente o il farmacista. Anzi, a questo scopo, è senz'altro preferibile utilizzare il computer.
Validità della Ricetta Bianca
La ricetta bianca con prescrizione di farmaci ha validità non superiore a 6 mesi a partire dalla data di compilazione.
Perciò, può essere utilizzata per acquistare medicinali fino a 10 volte nell’arco di 6 mesi, salvo diversa indicazione da parte del medico e ad eccezione di alcune categorie di farmaci come gli ormoni o gli ansiolitici, per i quali il periodo di durata è più breve.
Entro questi limiti, la ricetta è ripetibile nel senso che l’assistito può esibirla al farmacista per acquistare i farmaci, fino al termine della sua validità.
3. Ricetta Elettronica (o Dematerializzata)
Quando si parla di ricetta elettronica è facile confondersi. In effetti, molti sono convinti che per essere definita elettronica sia sufficiente la sua elaborazione al computer, in antitesi quindi a quella scritta a mano, ma non è così.
La ricetta rossa sempre più frequentemente è sostituita dalla ricetta elettronica o dematerializzata, che viene compilata dal medico adoperando uno specifico programma del sistema sanitario della Regione, per cui è abilitato.
La ricetta elettronica, introdotta nel 2016 per dematerializzare le prescrizioni mediche a carico del SSN è una evoluzione della ricetta rossa. Il medico, utilizzando un software dedicato, compila la ricetta così come avrebbe fatto con quella rossa, stampando poi quello che sarebbe più corretto definire un promemoria, che consente al paziente di andare in farmacia o presso la struttura convenzionata.
Infatti, la prescrizione viene registrata telematica in un database, reperibile dagli enti autorizzati tramite il cosiddetto Numero di Ricetta Elettronica, altrimenti NRE.
La ricetta elettronica ha prodotto numerosi vantaggi:
- parziale dematerializzazione, non totale in quanto viene comunque sempre stampata un promemoria;
- riduzione netta dell’emissione di ricette rosse su carta filigranata, con relativo risparmio economico;
- possibilità di accedere alla prescrizione anche in assenza materiale della ricetta cartacea, purché si sia in possesso del NRE;
- la ricetta elettronica ha validità in tutto il Paese.
Validità della Ricetta Elettronica
La ricetta elettronica ha la stessa capacità di prescrizione e la medesima durata di quella rossa. Per quanto riguarda la validità, quella che prescrive farmaci può essere utilizzata su tutto il territorio nazionale, pagando solo il ticket della Regione di residenza e l’eventuale differenza rispetto al prezzo di riferimento del generico al più basso costo.
4. Ricetta Ripetibile (R.R.) e Non Ripetibile (R.N.R.)
La ricetta rossa, così come quella elettronica, può avere una duplice validità. Queste due possono essere, infatti, Ripetibili o Non ripetibili. Cosa vuol dire?
- Ricetta Ripetibile (RR): la ricetta ripetibile prevede che la ripetibilità della vendita sia consentita, salvo diversa indicazione del medico prescrivente, per un periodo non superiore a 6 mesi, e comunque per non più di 10 volte. Per i medicinali stupefacenti, invece, la ripetibilità è consentita per un periodo di 30 giorni e per non più di tre volte. L’indicazione da parte del medico di un numero di confezioni superiore all’unità esclude la ripetibilità;
- Ricetta Non Ripetibile (RNR): la ricetta non ripetibile può essere utilizzata, come suggerisce il nome stesso, una sola volta. Hanno una validità di 30 giorni, escluso quello di redazione della ricetta. Questa tipologia di ricetta si riferisce in particolare a quei medicinali a base di sostanze stupefacenti e psicotrope e, più in generale, a quanto riportato nella Tabella 5 della Farmacopea Ufficiale.
5. Ricetta limitativa
I medicinali soggetti a ricetta medica limitativa sono quelli la cui prescrizione o la cui utilizzazione è limitata a taluni medici o a taluni ambienti. Sono autorizzati a emettere questa tipologia di ricetta solo i centri ospedalieri o gli specialisti, in relazione alla prescrizioni delle seguenti tre categorie di farmaci:
- medicinali utilizzabili esclusivamente in ambiente ospedaliero, che riportano sulla confezione la dicitura “Uso riservato agli ospedali. Vietata la vendita al pubblico”;
- medicinali vendibili al pubblico su prescrizione di centri ospedalieri o di specialisti. Sulla ricetta deve essere indicato il centro o lo specialista che ha elaborato la diagnosi, e può essere utilizzata solo una volta;
- medicinali utilizzabili esclusivamente dallo specialista in ambulatorio.
6. Ricette Ministeriali Speciali
É la ricetta "a ricalco" (RMR) che contiene la prescrizione di medicinali per i quali la legge sulla disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope prevede specifiche modalità di distribuzione e di prescrizione.
Si tratta di farmaci a base delle seguenti sostanze: buprenorfina, codeina, diidrocodeina, fentanyl, idrocodone, idromorfone, metadone, morfina, ossicodone e ossimorfone che vengono impiegati per il controllo del dolore in pazienti affetti da patologie gravi.
Tabella Riassuntiva dei Tipi di Ricette Mediche
| Tipo di Ricetta | Chi la emette | Farmaci Prescritti | Validità | Ripetibilità |
|---|---|---|---|---|
| Rossa (o Rosa) | Medici SSN | Fascia A (rimborsabili) | 30 giorni (farmaci), Nazionale (visite/esami) | No |
| Bianca | Medici privati | Fascia C (a carico del cittadino) | 6 mesi | Sì (fino a 10 volte) |
| Elettronica | Medici SSN | Fascia A | Come la rossa | No |
| Ripetibile (RR) | Vari | Vari | 6 mesi | Sì (fino a 10 volte) |
| Non Ripetibile (RNR) | Vari | Sostanze stupefacenti e psicotrope | 30 giorni | No |
| Limitativa | Centri ospedalieri o specialisti | Farmaci uso ospedaliero o specialistico | Variabile | Variabile |
| Ministeriali Speciali | Tutti i medici abilitati | Medicinali stupefacenti | 30 giorni | No |
La ricetta è un documento redatto da un medico, abilitato e iscritto all'albo professionale, che consente al paziente di prenotare visite specialistiche, esami di laboratorio e diagnostici o di acquistare i farmaci che richiedono una prescrizione medica.
Sì, dal 31 gennaio 2022 il Ministero della Salute e il Ministero dell'Economia hanno attivato sul portale "Sistema Tessera Sanitaria" (www.sistemats.it) la possibilità per ogni medico di rilasciare la ricetta bianca in formato elettronico, secondo specifiche tecniche stabilite a livello nazionale.
La ricetta bianca elettronica riguarda tutti i medicinali con AIC vendibili al pubblico, con le eventuali limitazioni previste per i medicinali soggetti a prescrizione medica limitativa (medicinali vendibili al pubblico su prescrizione di centri ospedalieri o di specialisti). Su ricetta bianca elettronica potranno essere indicati anche medicinali con AIC non soggetti a prescrizione medica (SOP e OTC).
Per i farmaci di classe A la prescrizione può essere effettuata:
- Solo con gruppo di equivalenza AIFA,
- Con gruppo di equivalenza AIFA e un AIC di farmaco appartenente al gruppo come indicazione non vincolante per il farmacista,
I farmaci prescritti con la "ricetta bianca" sia cartacea che elettronica sono sempre a totale carico dell'assistito.
La ricetta "non ripetibile" può essere presentata in farmacia entro trenta giorni dalla data della sua compilazione.
No, la prescrizione di medicinali è attività tipica ed esclusiva del medico.
Le leggi che disciplinano il funzionamento del SSN prevedono che il costo dei farmaci classificati in fascia A dall'AIFA sia a totale o parziale carico dello Stato. In questo caso, il medico deve necessariamente utilizzare il cosiddetto "ricettario rosa".
I medici di medicina generale convenzionati con il SSN, i medici addetti alla continuità assistenziale pubblica, i pediatri di libera scelta convenzionati con il SSN, gli specialisti ambulatoriali interni, i medici dipendenti del SSN. Non possono, quindi, prescrivere sul "ricettario rosa" i medici che non siano dipendenti o convenzionati con il SSN.
I medici dipendenti e convenzionati con il SSN utilizzano le "ricette rosa" per la prescrizione di farmaci solo e soltanto nell'ambito dell'esercizio della loro attività istituzionale di medici pubblici. Ciò significa che se il medico svolge anche attività privata, in quel contesto egli non è più un "medico pubblico" bensì un medico privato e quindi non può prescrivere farmaci utilizzando il "ricettario rosa" ma deve utilizzare esclusivamente la cosiddetta "ricetta bianca".
A titolo di esempio, il medico di famiglia che svolge anche attività libero professionale, come libero professionista non può usare il "ricettario rosa", così come il medico ospedaliero che svolge anche attività libero professionale in intra o extra moenia, in quell'ambito non può usare il "ricettario rosa".
I medici specializzandi possono prescrivere farmaci utilizzando il "ricettario rosa" in carico al loro tutor, purchè venga apposto il doppio timbro, del tutor e dello specializzando, e la firma di quest'ultimo. Allo stesso modo i sostituti dei medici di famiglia possono utilizzare il "ricettario rosa" in carico al medico titolare, apponendo il doppio timbro, del titolare e del sostituto, e la firma di quest'ultimo.
Riepilogando, quali tipi di ricette abbiamo analizzato fin'ora? La "ricetta bianca" ripetibile, quella non ripetibile e la ricetta a carico del SSN. Quest'ultima, in definitiva, è una ricetta non ripetibile che richiede l'utilizzo di un modulo specifico.
In linea di principio sì, con l'aggiunta che sulla ricetta a carico del SSN deve essere indicato il nome e il cognome dell'assistito, il suo codice fiscale, il codice dell'Azienda Sanitaria di riferimento, gli eventuali codici e motivi di esenzione e l'eventuale nota AIFA pertinente.
Perché questa ricetta non serve solo per ritirare i medicinali in farmacia, ma serve anche al farmacista per farsi rimborsare dallo Stato il costo dei medicinali forniti agli assistiti. Questa ricetta, quindi, ha anche una finalità amministrativa e contabile perchè con essa il medico pone a carico della finanza pubblica la spesa dei medicinali. Per questo motivo, la sua redazione richiede la massima attenzione ed il massimo scrupolo.
Esatto, infatti la ricetta a carico del SSN, essendo prodotta da un medico dipendente o convenzionato con il SSN, ha la natura giuridica di atto pubblico ed il medico prescrittore assume la qualifica di pubblico ufficiale (medico dipendente) o incaricato di pubblico servizio (medico convenzionato), con pene molto severe in caso di falsità. La "ricetta bianca", invece, è una scrittura privata e quindi la sua eventuale falsità soggiace a pene meno severe, anche se comunque non certo irrilevanti.
tags: #tipi #di #ricette #mediche #classificazione

