I Migliori Biscotti per Tiramisù: Alternative Golose ai Savoiardi

Appartenete alla schiera dei puristi, per cui il tiramisù è “solo” con i savoiardi, o siete aperti a sperimentazioni più o meno azzardate? Sebbene la ricetta originale menzioni i savoiardi, in una consistenza né troppo secca né troppo molla, negli ultimi anni le varianti sul tema si sono sbizzarrite con ingredienti alternativi. Oltre a cambiare il gusto, con declinazioni che fossero alla fragola o al pistacchio, sempre rispettose del vero tiramisù con caffè, cacao amaro e mascarpone, i gastromaniaci non hanno lesinato sulla fantasia della base.

La crema per costruire questi tiramisù alternativi rimane quella della ricetta classica, a base di tuorli montati con lo zucchero e mascarpone. Ma quali sono le migliori alternative ai savoiardi per un tiramisù indimenticabile? Scopriamo insieme alcune opzioni deliziose.

Savoiardi Fatti in Casa: La Ricetta Perfetta

I savoiardi sono dei biscotti caratteristici della cucina italiana, con una lunga storia e tradizione. I savoiardi sono biscotti leggeri e croccanti, tipicamente realizzati con pochi ingredienti di base: uova, zucchero, farina e lievito. Per ottenere savoiardi perfetti, è importante seguire attentamente la ricetta e rispettare i tempi di cottura e di riposo dell’impasto.

Per realizzare al meglio i savoiardi in casa, è fondamentale utilizzare degli accessori da cucina di qualità che ti permettano di ottenere un risultato perfetto. Tra i migliori accessori da cucina per la preparazione dei savoiardi fatti in casa troviamo sicuramente una sac à poche per distribuire l’impasto in modo uniforme, una spatola per stendere l’impasto sulla teglia in modo preciso e una frusta elettrica per montare le uova e lo zucchero nella giusta consistenza.

In conclusione, la ricetta dei savoiardi è un elemento fondamentale nella preparazione di dolci come il tiramisù, richiedendo l’utilizzo di accessori da cucina di qualità per ottenere un risultato perfetto. Scegliere gli accessori da cucina giusti può fare la differenza nel risultato finale del proprio piatto, garantendo praticità e precisione durante la preparazione. Investire in accessori di buona qualità non solo facilita il lavoro in cucina, ma contribuisce anche a migliorare la riuscita dei piatti e a rendere l’esperienza culinaria più soddisfacente.

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Alternative ai Savoiardi: Biscotti per un Tiramisù Alternativo

  1. Pavesini: Si possono utilizzare, a patto di bagnarli ancora meno dei savoiardi, perché la loro struttura è ancora meno consistente. Conviene spennellarli di caffè, piuttosto che intingerli. Inoltre, è meglio prevedere monoporzioni, direttamente in ciotoline o bicchieri, proprio perché i biscotti tendono a “dissolversi” più dei savoiardi. Il tiramisù che otterrete sarà meno strutturato, ma golosamente cremosissimo.
  2. Biscotti secchi tipo Oro Saiwa: Si possono immergere, molto velocemente, nel caffè freddo, come i savoiardi. La loro forma suggerisce la possibilità di preparare piccole mattonelle monoporzione, da servire dopo aver fatto riposare il tiramisù in freezer, quasi come un biscotto gelato. In questo caso, ci sarà un solo strato di crema, racchiuso tra due biscotti. Se pensate di prepararlo così per i vostri bambini, potete evitare il caffè, e spennellare leggermente i biscotti, solo sul lato interno, con un po' di latte e cacao: in questo modo non ci sarà caffeina e i bambini potranno mangiare i dolci con le mani. Se preferite avvicinarvi di più al tiramisù classico, potete realizzare dolcetti sempre monoporzione, con due biscotti e due strati di crema, spolverizzati poi con il cacao, da servire al piatto. Vale sempre, infine, la possibilità di preparare il tiramisù in una pirofila rettangolare: la forma dei biscotti facilita la realizzazione di strati uniformi.
  3. Pan di Spagna: Un altro grande classico, tra le varianti sul tiramisù. È molto conveniente quando dovete preparare tiramisù in formato torta. Utilizzate dischi interi, oppure pan di Spagna rettangolari o quadrati, privati della crosta superficiale, per meglio inzupparli con il caffè. Tagliate le vostre basi di pan di Spagna in due strati di circa 1,5 cm e disponete il primo strato in uno stampo ad anello, come base del dolce. Bagnatelo di caffè con un pennello, poi costruite il tiramisù procedendo con la crema, l'altra base di pan di Spagna spennellata di caffè, altra crema. Un consiglio, fatelo riposare in frigorifero per almeno 12 ore, perché la base riesca ad assorbire anche l'umidità e il sapore della crema, creando un insieme armonioso. E spolverizzate con il cacao solo all'ultimo, per completare.
  4. Frollini al cacao tipo Pan di Stelle: Inzuppateli nel caffellatte, anziché nel caffè puro, per mitigare un po' il sapore finale che potrebbe risultare altrimenti troppo amaro. Costruite poi il tiramisù come di consueto e terminate comunque con una spolverata di cacao zuccherato o, se siete super amanti del cioccolato fondente, anche amaro.
  5. Frollini con gocce di cioccolato: Immergetele nel caffè, che magari terrete tiepido, perché i biscotti hanno uno spessore maggiore e con il caffè un po' più caldo si inzuppano meglio. Il cacao amaro in finitura bilancia la maggiore dolcezza della base di biscotti.
  6. Amaretti morbidi sardi: Preparate il tiramisù in monoporzioni, nei bicchieri: utilizzate un amaretto intero come base e spennellatelo con il caffè, arricchito con uno spruzzo di Grand Marnier. Fate poi uno strato di crema, quindi sbriciolate un altro amaretto intinto nel caffè, e fate uno strato con metà delle briciole. Procedete con un altro strato di crema e terminate con le briciole rimaste e il cacao.
  7. Cantucci: Prepariamo un dolce al cucchiaio, in coppette: intingete i cantucci nel caffè, arricchito con poco liquore all'anice. Lasciateli un po' più dei savoiardi, essendo questi biscotti molto più compatti. Toglieteli, tuttavia, prima che si ammorbidiscano, e sbriciolateli. Mescolateli quindi alla crema e servite completando con una spolverata di cacao.

Classifica dei Migliori Savoiardi

Dopo la classifica dei migliori mascarponi (artigianali e industriali), tocca a quella dei savoiardi. Appartengono alla famiglia allargata dei biscotti. In realtà i savoiardi sono anti-biscotti per definizione. Questi dolcetti semplici e leggeri a forma di ditone tozzo e pacioccone, con la faccia pallida e schiacciata spolverata di zucchero, hanno come formidabile punto di forza una soave sofficità aerea e spugnosa ma non cedevole, che resiste piacevolmente al morso.

I savoiardi più vicini alla tradizione e a una lavorazione artigianale sono fatti solo con tre ingredienti: farina di grano tenero 00, zucchero e uova, tantissime, fino alla metà del composto in alcuni casi.

Ecco alcuni dei migliori savoiardi:

  1. Due prodotti, un’unica posizione condivisa da tutto il panel. A chi piace il savoiardo morbido ma non troppo, che resiste al morso, preferirà i savoiardi tout court, con il 44% di uova. Per chi ama la variante più soffice e leggera, che si scioglie in bocca come neve al sole, apprezzerà le reginette, con il 45% di uova. In entrambi solo quattro ingredienti (oltre alle uova fresche, farina di grano tenero, zucchero e miele, di provenienza italiana e regionale) e una distribuzione in botteghe e gdo (Auchan, Carrefour).
  2. Due fuoriclasse, perfetti, di pezzatura grande secondo lo stile sardo, delicati e caratteristici, con note di uovo e farina puliti e fragranti, una dolcezza non sparata, una bella persistenza. Più paciocconi i savoiardi classici, sopra solo un leggero strato di zucchero, con una morbidezza un po’ spugnosa. 2 Anna P. Anna P. è il marchio commerciale dell’azienda Lanaittu (il nome si rifà alle origini dell’attività, avviata nel 1942 da Anna Puligheddu), che produce a proprio nome e private label (un esempio Terre d’Italia, brand di Carrefour). I pistokeddos sono fatti come vuole la tradizione isolana con solo tre ingredienti più uno: farina di frumento 00, uova fresche (italiane) 40%, zucchero, sciroppo di glucosio-fruttosio. I classicissimi savoiardi sardi, grandi, soffici e appena ambrati, curati e sobri, con la superficie leggermente ruvida e un filo di croccantezza. L’odore è tenue, pulito e corrispondente, con i rimandi all’uovo gentile e alle fragranze di dolce “riposato”. Gli aromi sono in accordo con il naso, di buona intensità e persistenza. Il sapore è equilibrato e rotondo, vivido, dolce ma senza eccessi. Vendita trasversale in negozi e gdo.
  3. Un onorevole terzo posto per un savoiardo smagliante e caratteristico, fatto solo con tre ingredienti: uova fresche (di cat. A «prodotte in Sardegna a Fonni e sgusciate da noi in azienda» e presenti al 50%), farina (00 esclusivamente di un mulino cuneese «da oltre 30 anni»), zucchero semolato. Capeau per Giovanni Moro, dal 1965 produttore artigianale (a proprio marchio e private label) in quella che è considerata la capitale del savoiardo sardo. Perfetto, lungo e stretto, soffice, di pezzatura media e con una seduttiva pelle rosata, un po’ rugosa e vibrante cosparsa di zucchero. Il naso è tipico di uovo e farina, con appena una nota forzata. In bocca le sensazioni olfattive risultano più pulite, aiutate da un gusto rotondo ed elegante di discreta persistenza. Ma è forse la texture il punto di forza: spugnosetta e sensuale, morbida ma non cedevole. Fonni (NU) - zona industriale lotto n.
  4. Il Savoiardone di Sardegna, marchio registrato, è prodotto dalla famiglia Masini (da tre generazioni), che lavora anche per alcuni (per esempio Conad). Solo 3 ingredienti come vuole la tradizione: uova fresche cat. A 50%, farina di grano tenero 00, zucchero semolato. Belli, grandi, regolari e perfetti ma artigianali, con la pelle appena rosata e rugosa ricoperta da zucchero. La struttura, un po’ spugnosa e asciutta simile al pan di Spagna, manca di quella leggerezza aerea del classico savoiardo sardo, comunque di masticabilità accettabile. Però il gusto è equilibrato e abbastanza persistente, appena un retrogusto zuccherino. E i profumi e gli aromi, delicati e gentili, sono puliti e caratteristici con i giusti richiami a uova, farina e dolcezze cotte. Solo una leggera scia farinosa in chiusura. Fonni (NU) - località Sorabile zona industriale lotto n.
  5. Astuccio in cartoncino per savoiardi (ciascuno chiuso in busta di cellophane salvaroma) fatti in modo interamente manuale (dalla divisione degli albumi dai tuorli fino al “colaggio” con la sac à poche), gli unici fra i prodotti in lizza lavorati senza farina, solo “un niente” di fecola di patate per legare l’impasto di uova fresche (47%) e zucchero, insieme a succo di limone, sale e aroma naturale di vaniglia. Quindi indicato anche ai vegani. Un savoiardo caratteristico e sui generis. Un intrigante pollicione di dolcezza chiaro, rugoso e asciutto, croccante e privo di morbidezza però leggero, aereo e friabilissimo, di grande solubilità, ricoperto da un sottile strato di zucchero che gli dona una vibrante crosta craquelé, una texture sabbiosa e un’intensa dolcezza: ricorda la meringa. Tipici invece l’odore e il sapore con il diretto e pulito richiamo all’uovo “buono” e alla “roba” dolce.
  6. Tutti i plus sono esposti sulla confezione: più consistente all’inzuppo (diretto richiamo al tiramisù, con tanto di foto del dolce), uova fresche da allevamento a terra cat. A (26%) e farina macinata a pietra in bell’evidenza (che però copre solo il 4% dell’ingredientistica, composta soprattutto da zucchero e farina di frumento, più sciroppo di glucosio, agenti lievitanti quali carbonato acido di ammonio, carbonato acido di sodio e difosfato disodico, e aromi naturali). Il savoiardo Vicenzovo è un pavesone chiaro e spolverato di zucchero dall’aspetto appetitoso, un po’ asciutto e vetroso, un mix tra il duro, il soffice e il croccante. Odore e aroma sono abbastanza tipici di biscotto, molto delicati ma coerenti e puliti, con il caratteristico sentore d’uovo, una pronunciata dolcezza e una nota di mandorla.
  7. I classici biscotti all’uovo dalla forma a bastoncino, di pezzatura media, regolari e tutti uguali simili ai biscottini Plasmon, se non fosse per la pelle maliziosamente ricoperta di zucchero. Sono i savoiardi Montebovi, azienda con sede legale a Roma e operativa a Carmagnola presso il biscottificio Bisconova, acquisito nel 2002 (che produce anche a marchio proprio), presenti in tutti i canali della distribuzione. Ingredienti: farina di frumento, zucchero, uova (26%, italiane), sciroppo di glucosio, agenti lievitanti (carbonati di ammonio), aromi, sale. Il sapore è corretto, odore e aromi, molto delicati, sono conformi e parlano di uova e dolcezza. C’è anche una discreta persistenza delle sensazioni con vaghi accenti agrumati e fruttati in chiusura.

Tiramisù con Biscotti Secchi: Una Variante Deliziosa

Il tiramisù con biscotti secchi è una variante del dolce più amato di sempre, realizzato con i classici biscotti da colazione. Le versioni da gustare di questo intramontabile dessert non si contano più: con uova pastorizzate o senza, con la ricotta, con le fragole al posto del caffè e, ancora, con spezie o biscotti alternativi ai tradizionali savoiardi, come quelli secchi che proponiamo qui. Ritroverete il tipico aroma e l'immancabile crema dolce e vellutata che contrasta gradevolmente con il cacao amaro.

Per preparare il tiramisù cominciate preparando il caffè così quando dovrete utilizzarlo sarà gia freddo. Poi occupatevi delle uova: quindi separate accuratamente gli albumi dai tuorli, ricordando che, per montare bene, gli albumi non dovranno presentare alcuna traccia di tuorlo. Non appena il composto sarà diventato chiaro e spumoso, e con le fruste ancora in funzione, potrete aggiungere il mascarpone, poco alla volta. Incorporato tutto il formaggio avrete ottenuto una crema densa e compatta; tenetela da parte.

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Pulite molto bene le fruste e passate a montare gli albumi versando il restante zucchero un po’ alla volta. Prendete una cucchiaiata di albumi e versatela nella ciotola con i tuorli e lo zucchero, mescolate energicamente con una spatola, così stempererete il composto. Dopodiché procedete ad aggiungere la restante parte di albumi, poco alla volta mescolando molto delicatamente dal basso verso l'alto.

Stendete su un piatto rettangolare 6 biscotti, poi spalmate con una spatolina due cucchiai di composto. Poi versate altri due cucchiai di crema. Continuate cosi fino ad ottenere 6 strati di biscotti. Lasciate nell’ultimo strato la crema a coprire e cospargetela con il cacao.

Potete conservare il tiramisu' un paio di giorni al massimo ben coperto in frigorifero.

Leggi anche: Ricetta originale del tiramisù

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