La torta delle rose è un dolce tipico della tradizione culinaria mantovana, con una storia che affonda le sue radici nel Rinascimento. Originaria di Valeggio sul Mincio e delle zone attorno al Basso Lago di Garda, questo dolce vanta una ricetta antica di oltre cinque secoli.
Origini Storiche
Le sue origini storiche risalgono alla fine del XV secolo. La torta delle rose fu infatti creata in occasione delle nozze tra Francesco II di Gonzaga e Isabella D’Este. Secondo la tradizione, fu creata dal cuoco Cristoforo di Messisbugo per rendere omaggio a Isabella d’Este e servita per la prima volta nel 1490 nella corte dei Gonzaga per festeggiare le nozze tra il marchese Francesco II Gonzaga e la giovanissima Isabella, futura primadonna del Rinascimento italiano.
Pare che questa torta sia stata creata dal cuoco ferrarese Messisburgo nel 1490 appositamente per Isabella d'Este, sposa di Francesco II Gonzaga, in omaggio alla sua leggendaria bellezza. Fu talmente apprezzata da tutti i signori dell’epoca che da quel momento entrò a far parte della cultura gastronomica mantovana e ancora oggi è riproposta secondo l’antica ricetta.
Una torta molto elegante ispirata alla bellezza della fanciulla, con la sua forma che ricorda un cesto di boccioli di rose realizzate con la pasta e disposte in cerchio fino a riempire lo stampo. In occasione di quelle feste, per rendere omaggio a colei che sarà definita la "First Lady" del Rinascimento, si ideò la Torta delle Rose, un dolcissimo fiore che non aveva eguali nelle corti d'Europa.
La Torta delle Rose è un dolce che affonda le sue origini nel XV secolo, ha goduto di un grande successo per poi finire nel dimenticatoio a lungo. Negli ultimi anni è stata fortemente recuperata, riacquisendo tutto il suo fascino.
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Caratteristiche e Popolarità
La torta delle rose è un dolce lievitato molto scenografico, che ha proprio la forma del fiore di cui porta il nome. È tipica della città di Mantova, proprio come la più celebre sbrisolona, con cui condivide la presenza delle mandorle che le conferiscono un gusto e un profumo unici, e come la ben più appariscente bignolata mantovana, una vera e propria montagna di bignè, farciti con crema pasticcera, crema al cioccolato, zabaione e decorata con panna montata!
Negli ultimi anni questo dolce ha acquisito sempre più fama e popolarità, conquistando i palati di veronesi e non. Divenuta famosa in tutta Italia grazie a chef pasticceri che hanno contribuito alla sua diffusione, come il famoso Iginio Massari, la torta di rose resta un dolce le cui origini sono contese tra la zona di Valeggio sul Mincio, Mantova e il basso Lago di Garda.
La torta delle rose è un trionfo di dolcezza: un mazzo di rose bello da vedere ma soprattutto buono da mangiare, con il suo sapore avvolgente. Il segreto di questo dolce scenografico sta nel saper modellare a dovere le rose in fase di preparazione dell’impasto.
Aspetto e Consistenza
- Colore: la torta delle rose si presenta con una tonalità dorata in superficie e più chiara all’interno.
- Consistenza: tipica di quella di un pan brioche, la consistenza della torta di rose è morbida e soffice come quella di una nuvola.
- Forma: la torta di rose ha una forma rotonda, ed è formata da tante piccole porzioni di impasto arrotolate tra di loro fino a formare delle girelle simili a dei boccioli di rosa.
Ricetta Originale
La bellissima e squisita torta delle rose è più facile da realizzare di quanto si possa pensare. Si prepara infatti impastando farina, burro e uova e sagomando il composto in forma di rose, per cuocerlo infine in forno.
Ecco una ricetta dettagliata per preparare la torta delle rose:
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Ingredienti
- 50gr di latte tiepido
- 12gr di lievito di birra
- 50gr di farina forte
- 200gr di farina W360-380
- 15gr di burro
- 2 uova intere
- 60gr di olio d’oliva
- 2gr di sale
- 25gr di zucchero
Per la farcia:
- 75 gr di zucchero
- 75 gr di burro
- Mezza bustina di lievito chimico (Bertolini o Pane degli Angeli)
Preparazione
- Lievitino: Stemperate 50gr di latte tiepido con 12gr di lievito di birra, aggiungete 50gr di farina forte e formate un pastello, fate lievitare fino al raddoppio del volume.
- Impasto: Qoando il pastello ha raggiunto il suo picco di lievitazione aggiungete: 200gr di farina W360-380, 15gr di burro, 2 uova intere, 60gr di olio d’oliva, 2gr di sale e 25gr di zucchero. Impastare tutto finchè l' impasto non risulti liscio e riporre a lievitare per circa 20 minuti.
- Farcia: Nel frattempo montare con il frullino la farcia con 75 gr di zucchero, 75 gr di burro e mezza bustina di lievito chimico.
- Stesura e farcitura: Togliamo la farcia con l'aiuto di una spatola stendiamola uniformemente sulla pasta, spolveriamo con lo zucchero di canna grezzoe arrotoliamo su se stessa, formando un lungo cilindro.
- Forma delle rose: Con un coltello affilato tagliamo la pasta a tronchetti di 4-3 cm al massimo, prendiamo ogni singolo tronchetto e chiudiamo delicatamente la parte inferiore spingendo verso l'esterno la pasta per ottenere la classica forma della rosellina.
- Lievitazione finale: Foderiamo uno stampo con della carta forno, sistemiamo i tronchetti nella teglia e lasciamo lievitare da 60 a 120 min, coprendo lo stampo con della pellicola alimentare.
- Cottura: Quando le rose son belle gonfie l'impasto è pronto, mettiamo a lievitare coprendo lo stampo con della pellicola alimentare. Infornare per 30' a 150° (finchè i petali delle rose in superficie diventano rosate), poi altri 10' a 180°. Non aprire assolutamente il forno per tutto il tempo della cottura, altrimenti la lievitazione si interrompe.
Consigli Utili
- Qualità degli ingredienti: Fondamentale per un buon risultato è il burro. Essendo l’ingrediente principale di questa torta e ciò che la rende croccante e soffice allo stesso tempo, è consigliato che sia di una buona qualità.
- Temperatura di cottura: Non aprire assolutamente il forno per tutto il tempo della cottura, altrimenti la lievitazione si interrompe.
Assaporandola, scaturisce anche un senso di gratitudine verso tutte quelle persone grazie alle quali possiamo degustare un dolce che ha maturato oltre cinque secoli di vita, con gli ingredienti e la preparazione gelosamente conservati e tramandati per generazioni.
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