Torta di San Biagio: La Ricetta Tradizionale Mantovana

La torta di San Biagio è un dolce tipico mantovano, in particolare della cittadina di Cavriana, dove da 450 anni si festeggia il santo patrono realizzando questa deliziosa crostata. Il 3 febbraio, a Cavriana, provincia di Mantova, si celebra il santo patrono San Biagio preparando questa golosa crostata che piace a tutti.

Dal 2 al 4 febbraio, a Cavriana si celebra il patrono San Biagio, con una manifestazione che vanta più di 450 anni. A Cavriana, dal 20 gennaio al 4 febbraio, si celebra il Patrono San Biagio con una manifestazione che ha più di 450 anni e si svolge soprattutto all'insegna dell'enogastronomia: la "Torta di S.Biagio" è il dolce tipico di Cavriana ed è il dolce del giorno.

A Cavriana si celebra, nei primi giorni di Febbraio, il tradizionale taglio, nella piazza centrale, di una torta di San Biagio del diametro di tre metri che viene servita a tutti gli astanti. Nei primi giorni di febbraio, sempre a Cavriana, viene preparata una torta del diametro di 3 metri: il tradizionale taglio avviene nella piazza principale, poi servita a tutti gli astanti.

La torta di San Biagio si compone di una base friabile di pasta frolla, senza uova ma impastata con il vino bianco, e uno speciale ripieno fatto di mandorle e cioccolato tritato, zucchero e uova. Nella nostra variante, il guscio ha la consistenza di una pasta frolla molto più leggera e friabile, grazie all'aggiunta del vino bianco, e accoglie al suo interno un goloso ripieno a base di mandorle e cioccolato, aromatizzato con scorza di limone grattugiata.

I ritagli della pasta frolla servono per creare la caratteristica decorazione di questa torta, le losanghe dal lato ondulato da cui si intravede la golosa farcitura. È di forma circolare; l’impasto, che ha la particolarità di non essere lievitato, ha una consistenza friabile.

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La Storia di San Biagio e la Benedizione della Gola

Biagio di Sebaste, noto come San Biagio, è stato un vescovo e santo armeno, venerato dalla Chiesa Cattolica e da quella Ortodossa. Di lui non si sa molto; si sa che il suo martirio è avvenuto durante le persecuzioni dei cristiani, intorno al 316, nel corso dei contrasti tra gli imperatori Costantino (Occidente) e Licino (Oriente). Catturato dai Romani fu picchiato e scorticato vivo con dei pettini di ferro, quelli che venivano usati per cardare la lana, ed infine decapitato per aver rifiutato di abiurare la propria fede in Cristo.

A San Biagio sono stati attribuiti diversi miracoli, tra cui il salvataggio di un bambino che stava soffocando dopo aver ingerito una lisca di pesce; in molti luoghi quindi, proprio per questo miracolo da lui compiuto, proprio il 3 febbraio, è tradizione compiere la benedizione della gola con le candele benedette il giorno precedente (giorno della Madonna Candelora). Il 3 febbraio ha luogo un rito antichissimo con cui il sacerdote impartisce la benedizione della gola per mezzo di due candele incrociate sotto il mento del fedele: “Al dì ‘d San Bias as benedis la gola e ‘l nas”.

Si tratta di un Santo conosciuto e venerato tanto in Occidente, quanto in Oriente, e fa parte dei quattordici cosiddetti santi ausiliatori, ossia, quei santi invocati per la guarigione di mali particolari. La Torta di San Biagio è il dessert re dell’omonima festività, durante la quale viene tuttora proposta e offerta al pubblico. La leggenda narra che in antichità questa torta a base di mandorle contasse un diametro di anche tre metri.

Ricetta della Torta di San Biagio

Ingredienti

Per la pasta:

  • Farina bianca 400 g
  • Burro o strutto 80 g
  • Zucchero 80 g
  • Vanillina

Per il ripieno:

  • Mandorle sbucciate 300 g
  • Zucchero 100 g
  • Uova 2
  • Cioccolato fondente tritato 100 g
  • Scorza di limone grattugiata

Preparazione

  1. Preparare la sfoglia: raccogliete tutti gli ingredienti in una terrina e impastateli fino a ottenere un panetto liscio e omogeneo.
  2. Preparare una pasta frolla amalgamando gli ingredienti con l'aggiunta di un po' di vino bianco, se occorre.
  3. Intanto frullate le mandorle con lo zucchero. Tritate il cioccolato e unitelo alle mandorle, quindi aggiungete la scorza del limone grattugiata e le uova.
  4. Tritare finemente le mandorle e unire agli altri ingredienti del ripieno amalgamandoli bene.
  5. Stendere 2/3 della pasta nella tortiera, versarvi sopra il ripieno, stendendolo bene e decorare con la pasta rimanente ritagliata a striscioline.
  6. Decorate la superficie con delle strisce di pasta come per una classica crostata.
  7. Sbattete un uovo e spennellate la superficie della torta.
  8. Infornare la torta in forno statico preriscaldato a 160° per 45 minuti (ventilato 140° per 35 minuti), fino a quando la superficie si sarà colorata.

Consigli

Per realizzare una sfoglia a regola d'arte, lavorate l'impasto molto velocemente, per evitare che il calore delle mani lo surriscaldi e quindi comprometta il risultato finale, formate un panetto sodo e omogeneo, avvolgetelo nella pellicola trasparente e fatelo riposare in frigorifero per almeno mezz'ora. Il burro dovrà essere freddo di frigorifero. A piacere, potete aromatizzare il ripieno anche con un goccino di liquore all'anice o di rum. Potete realizzare la frolla in anticipo e conservarla 3-4 giorni in frigorifero, ben avvolta con un foglio di pellicola trasparente; in alternativa, potete anche congelarla e utilizzarla all'occorrenza (si conserverà per almeno 1 mese).

Conservazione

Potete conservare la torta di San Biagio sotto una campana di vetro o in un apposito contenitore per 3-4 giorni.

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