Cialde Mantovane: Storia e Ricetta di un'Antica Delizia

Le cialde sono un'invenzione antichissima, di cui si hanno notizie fin dal 1400. I "cialdonari" o "cialdai" le confezionavano con impasti leggeri e semiliquidi di acqua, farina, uova, zucchero e aromi, come i semi d’anice, utilizzando i tipici ferri decorati.

Origini e Tradizioni

Le cialde alte meno di un centimetro, croccanti fuori e morbide dentro, hanno una caratteristica superficie “a nido d’ape” e sono ottenute da un semplicissimo impasto di acqua, farina, lievito di birra e un pizzico di sale. Oltre che della cucina francese, queste cialde fanno parte della tradizione di svariati paesi del Nord Europa.

Queste cialde nacquero, infatti, alla fine dell’Ottocento nelle case degli abitanti della Val di Susa e della Val Chisone, come sostituto del pane. Durante i gelidi inverni alpini, non potendo recarsi dai fornai a valle a causa delle abbondanti nevicate, gli abitanti delle comunità montane mescolavano farina, acqua, sale e lievito, cuocendo l’impasto fra due piastre di ghisa dette “ferri” o “goufria”, precedentemente unte con un pezzetto di lardo e riscaldate sulla stufa a gas o a legna.

La Trasformazione in Street Food

Da qualche anno possono essere mangiati anche per i vicoli di Roure, un piccolo comune nei pressi di Pinerolo: qui dal 2005 Erica Lazzarini e Marzia Jourdan gestiscono la bottega Io mangio Gofri, dove ogni giorno vendono cialde caldissime preparate secondo la ricetta di famiglia e farcite con gli ingredienti più disparati, dai salumi ai formaggi spalmabili, dalle verdure di stagione alle creme. Ma la “trasformazione” dei gofri in street food è un avvenimento piuttosto recente.

Ricetta Base per le Cialde

Ecco una ricetta semplice per preparare le cialde:

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  1. In un recipiente mescolate la farina e l’acqua.
  2. Sciogliete il lievito a parte in un po’ d’acqua tiepida e unitelo al composto.
  3. Lavorate bene il tutto fino a ottenere una pastella liscia che farete riposare per due ore circa.
  4. Se invece utilizzate la gofriera elettrica non è necessario ungerla perché le piastre sono antiaderenti: versate semplicemente un mestolo di pastella sulla piastra, richiudetela e lasciate cuocere per cinque minuti, finché la cialda sarà dorata.

Amor Pontremolese: Un'Eccellenza Locale

L’Amor pontremolese è acquistabile in tutte le tipiche pasticcerie del territorio. Una delle tipicità che i pontremolesi vantano con orgoglio e di cui rivendicano l’originalità e unicità, ormai intessuta nel patrimonio di appartenenza. Due morbide cialde di wafer che racchiudono una soffice e gustosa crema pasticcera, che costituisce il vero e proprio segreto della loro preparazione. Amor: un nome, una garanzia.

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