Dopo i giocattoli animati di "Toy Story" e dopo gli animali domestici di "Pets", tocca stavolta ai prodotti di un supermercato, e in particolare al cibo, il compito di prendere vita e di esser protagonista dell'avventura più scorretta, volgare, spudorata e cinica dell'animazione cinematografica dai tempi di "South Park" o de "Le nove vite di Fritz il gatto".
All'interno del supermercato Shopwell's gli alimenti sono infatti convinti che gli esseri umani siano delle divinità: degli esseri immortali e intellettualmente superiori che trasportano i prescelti nel "Grande Aldilà": un luogo diverso da quello degli scaffali e degli ingombranti imballaggi, dove essi saranno finalmente liberi e felici per sempre.
Il supermercato in cui la narrazione si svolge diventa una metafora del mondo stesso, dei suoi conflitti e delle sue battaglie. C'è quindi l'odio tra un lavash dall'aspetto e la parlata araba e un bagel kosher ebreo; c'è il taco messicano che fugge attraverso cunicoli sotterranei; i crauti nazionalsocialisti in guerra con i succhi di frutta (il film sfrutta l'assonanza in lingua originale tra "Juice" e "Jew"); il liquore pellerossa cacciato dal proprio scaffale dai crackers e soprattutto ci sono i wurstel che danno il titolo al film (che in italiano suonerebbe come "la sagra della salsiccia", con tutti i doppi sensi che ciò comporta), desiderosi di dar senso alla propria vita infilandosi tra dei panini da hot dog dalla forma che chiaramente rimanda al sesso femminile.
E tutto procede per il meglio fino a che un giorno un vasetto di senape reso da un cliente, reduce di questo fantomatico "altro mondo", inizia a raccontare storie di accadimenti tremendi. Gli Dei non sono gli esseri benevoli che tutti credono: la verità è che essi non si fanno problemi a scuoiare vive le patate, ad aprire i panini in due, a svuotare delle loro interiora i vasetti di marmellata o a mangiare con freddezza cuccioli di carota. Starà al wurstel Frank e alla sua amata Brenda svelare il mistero, indagando tra i segreti dei nativi indiani (perennemente strafatti) e una serie di altri personaggi svalvolati e fuori da ogni regola. Cosa si cela dietro al grande inganno dell'aldilà? Forse soltanto un modo per vivere con più serenità la vita, o forse un inganno che promettendo una ricompensa nel futuro impedisce di vivere appieno il presente.
La pellicola non cerca di mascherare in alcun modo gli espliciti rimandi sessuali né i numerosissimi turpiloqui, ma è anche in grado di trovare delle soluzioni narrative intelligenti e degli sketch ilari in grado di provocare facilmente la risata. Ma ciò che all'opera meglio riesce è il sopracitato paragone tra il mondo diegetico e quello reale, che esagera e prende a caricatura ogni aspetto della nostra vita: dalla religione, al sesso, alla politica.
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La Trama in Dettaglio
Una salsiccia in crisi esistenziale alla testa di un gruppo di prodotti da supermercato in missione per scoprire la verità su ciò che realmente accade quando vengono scelti e lasciano il negozio di alimentari. E’ questa la sinossi di ‘Sausage Party - Vita segreta di una salsiccia’, al cinema dal 31 ottobre con Warner Bros.
Sausage Party - Vita segreta di una salsiccia, film d'animazione 3D diretto da Greg Tiernan e Conrad Vernon, racconta la fantastica storia di Frank (voce originale Seth Rogen), una salsiccia che vive una profonda crisi di identità.
All’interno del supermarket Shopwell’s, tutti i prodotti vivono in adorazione degli esseri umani che sono lì per acquistarli. Nella loro ingenuità credono che i clienti li porteranno nel Grande Oltre, una sorta di paradiso per alimenti. Il sogno di Frank è quello di essere comprato per poter finalmente vivere in pace con la sua fidanzata Brenda (voce originale Kristen Wiig), un panino. Il protagonista vive in una confezione di salsicce insieme ai suoi due migliori amici, Barry (voce originale Michael Cera) e Carl (voce originale Jonah Hill), anche loro ansiosi di vedere cosa accade dopo l’acquisto.
L’entusiasmo degli alimenti, però, viene bruscamente interrotto da un barattolo di mostarda che è stato riportato indietro e riposizionato al suo posto: prima di gettarsi a terra dallo scaffale, gli svela che il Grande Oltre che loro immaginano in realtà non esiste e che dovrebbero parlare con Acquavite (voce originale Bill Hader) che potrà dirgli cosa accade davvero dopo aver lasciato il supermercato.
Frank, una salsiccia innamorata del panino Brenda, è convinto che dopo essere stato acquistato dallo scaffale del supermercato in cui è in bella mostra lo attenda un futuro paradisiaco. Scoprirà che la realtà è ben diversa, imbarcandosi in una missione per scoprire cosa lo attende effettivamente.
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Sausage Party: Una Salsiccia in Missione
Diretto da Greg Tiernan e Conrad Vernon e sceneggiato da Kyle Hunter, Ariel Shaffir, Seth Rogen ed Evan Goldberg, Sausage Party è un film d'animazione per adulti che racconta la storia di una salsiccia che, a capo di un gruppo di prodotti di un supermercato, si imbarca in una missione per scoprire la verità sulla sua esistenza e su ciò che realmente accade quando ogni prodotto viene scelto da un acquirente e lascia il negozio.
Con la direzione artistica di Kyle McQueen e le musiche di Christopher Lennertz e Alan Menken, Sausage Party sfrutta la tipica tradizione dei racconti d'animazione sulla vita segreta degli oggetti che ci circondano per ripercorrere le vicissitudini (comiche) di un gruppo di alimenti (reietti), che desiderano liberarsi dalle catene e realizzare i loro desideri. Lo spunto di partenza è molto semplice: cosa sarebbe disposta a fare una salsiccia pur di esaudire il suo desiderio di entrare dentro a un panino?
Al centro della storia vi è Frank, una salsiccia, innamorata di un panino di nome Brenda. I due sperano di essere scelti contemporaneamente da un acquirente e di lasciare gli scaffali del supermercato in cui sono venduti per trovare finalmente quello che credono essere il loro paradiso. Un giorno, però, Frank scopre da un altro prodotto che è stato fuori dal supermercato quale realtà "infernale" attende tutti gli articoli una volta varcata la soglia delle casse. Cadendo fuori dal carrello della spesa, Frank decide di scoprire cosa realmente succede, affrontando rischi e pericoli.
I Personaggi Principali
Protagonista di Sausage Party è la salsiccia Frank. Disperatamente alla ricerca della verità sul suo destino, Frank è l'unica salsiccia della sua confezione a mettere in discussione ciò che credono i suoi compagni di pacchetto sul paradisiaco futuro che li attende. I resoconti di un prodotto che ha realmente visto cosa succede fuori dal supermercato fanno sì che Frank inizi il suo personale viaggio di scoperta. Frank è inoltre innamorato di Brenda, il panino dei suoi sogni che crede di essere più divertente di quello che è realmente.
Motore del viaggio di Frank è il racconto di Honey Mostard, un tubetto di mostarda al miele, che è una sorta di veterano della guerra del sud. Ad affiancare Frank sono ovviamente i suoi due compagni di confezione: il super solidale amico Carl e il più mite Barry, destinato a scoprire la verità nel peggiore dei modi. A loro si affiancano il bagel Sammy e il taco Teresa.
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Tra gli altri personaggi che Frank incontra vi sono poi la sua nemesi Lavash, la bottiglia di liquore Firewater, Douche, Gritz e l'umano Druggie.
Analisi e Temi
Sono interrogativi che possono avere un effettivo valore quelli che il film affronta, con tutti i limiti che a un tale prodotto si devono concedere. Ovviamente non siamo di fronte a una pretesa di discutere sui massimi sistemi, ma a un film volutamente impertinente che ha come primo obiettivo quello di divertire.
Ciò che ci sembra lodabile è il fatto che tale fittissimo succedersi di battute poco ortodosse non si regga soltanto su un desiderio punk di scandalizzare, ma che organizzi la sua narrazione all'interno di una vera trama. L'intreccio non è cioè soltanto un sottile filo che collega debolmente una gag alla successiva, ma un soggetto con una propria struttura, che non ha la pretesa di risolvere in un cartone animato intricati conflitti sociali, ma che riesce sicuramente a far ridere di essi, col distacco e la malizia del cinico, a ricordarci che in fin dei conti non siamo molto diversi da quelle salsicce e da quei panini che si arrabattano tra gli scaffali di un supermercato senza rendersi conto del destino comune che li aspetta alla porta.
Collaboratori dal 2007, Seth Rogen ed Evan Goldberg, insieme a Jonah Hill, con Sausage party sublimano nella stesura dello script la loro idea di cinema eccessivo, orgogliosamente oltre i confini del tradizionale, formulato nella massima libertà di usi e costumi, da eterni adolescenti.
I prodotti del supermercato hanno una loro anima, e sono certi che una volta superate le porte del negozio, accolti nelle case degli umani (considerati divinità) li aspetti una vita rosea e piacevole, salvo scoprire di aver sempre vissuto in una menzogna: gli dei sono mostruosi assassini.
Seth Rogen e Evan Goldberg sono le persone dietro alcuni delle commedie più irriverenti, inventive e divertenti del mondo, da Superbad a Pineapple Express, da This Is the End a The Interview. Adesso, si sono dedicati al mondo dell’animazione con Sausage Party, la prima commedia d’animazione vietata ai minori.
“C’è un’antica tradizione nei film di animazione, specialmente quelli realizzati in computergrafica (CG), sulla vita segreta degli oggetti che ci circondano” dice Goldberg. “Abbiamo visto automobili, giocattoli… tutti amano quei film.
“Questa è la bizzarra storia dell’avventura di un eroe - dice Rogen - più di ogni altro film da noi realizzato, consente la struttura dell’emarginato che chiama alla rivolta le masse in catene. Abbiamo potuto fare un film con questa straordinaria idea, e allo stesso tempo avere modo di inserire al suo interno, delle situazioni veramente pazzesche”.
Hunter dice che anche se la trama strappa continuamente delle risate, hanno anche cercato di darle un certo stile, un tono e una struttura per formare la sceneggiatura. “Abbiamo preso a modello alcuni dei nostri cartoni animati preferiti, ai quali abbiamo aggiunto dei colpi di scena sovversivi - dice - volevamo che sembrassero come i cartoni che il pubblico conosce, ma con i personaggi protagonisti di parole orribili che escono dalle loro bocche”.
Tiernan, nato in Irlanda, dice di essere stato intrigato dal progetto non solo perché lo trovava divertente, quanto perché era l’occasione per lavorare ad un film di animazione per adulti, un genere più frequente nel cinema mondiale di quanto non lo sia negli Stati Uniti, dove l’animazione è riservata alle famiglie. I ragazzi di “The ‘South Park” ovviamente sono un eccezione, ma a parte loro nessuno ha mai realizzato cose simili su larga scala, e non c’è un valido motivo per cui debba essere così. In Europa e Asia, c’è un atteggiamento più libero verso l’animazione, infatti io ho già lavorato in film d’animazione per adulti, ma nessuno di loro è mai stato distribuito nel Nord America”.
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