Varietà di Insalata da Taglio: Guida alla Coltivazione

L'insalata da taglio è una delle verdure più popolari e versatili, facile e conveniente da coltivare. Si tratta di coltivazioni molto semplici da tenere nell’orto e fattibili anche in vaso senza grandi difficoltà.

Tipi di Insalate da Taglio

La lattuga viene considerata l’insalata per eccellenza, ma possiamo poi citare anche altre specie: cicorie, radicchi, indivie, songino, rucola e tante altre insalate meno conosciute ma altrettanto interessanti. L’insieme è molto vasto. Parlando di lattuga si pensa subito al classico cespo, ma bisogna sapere che esistono anche lattughe da taglio, in diverse varietà. Alle insalate da taglio appartengono lattughe (Lactuca sativa) e più raramente radicchi (Cichorium intybus) di piccola taglia, perfetti da tagliare alla base per gustose insalate. Esistono varietà di ortaggi coltivabili sia come 'da cespo' che come 'da taglio'.

Differenza tra Insalata da Taglio e da Cespo

Una prima distinzione importante che possiamo fare è tra insalata da taglio e insalata da cespo, e ciò determina una serie di differenze nella coltivazione, dalla semina alla raccolta. Le insalate da cespo sono quelle che formano un insieme di foglie disposte a rosetta, e possono raggiungere pesi variabili dai 200-300 grammi di alcune lattughe fino a sfiorare il kg nel caso delle cicorie Pan di Zucchero. Le specie e varietà sono moltissime ma tutte accomunate dal fatto che la coltivazione inizia con il trapianto delle piantine nel terreno (o nei vasi) alle distanze prestabilite. Le insalate da taglio sono quelle che si seminano direttamente a dimora, ovvero sull’aiuola dell’orto o nel vaso definitivo.

Danno particolare soddisfazione perché dopo un primo taglio le foglie ricrescono e si ottiene così nuova produzione, a patto di tagliare nel punto giusto, mantenendo il colletto della pianta, e di irrigarle con costanza. Dopo 5-15 giorni a seconda del periodo di coltivazione (e delle protezioni) sarà possibile effettuare il primo taglio. È necessario lasciare 2-3 cm di stelo per un rapido ricaccio. Consigliata per la coltivazione in balcone, terrazzo o veranda per avere ogni settimana prodotto fresco, gustoso e sano grazie ai molteplici tagli che si possono effettuare.

Semina e Coltivazione

Dalla fine dell’inverno fino all’autunno si possono realizzare molte semine di queste insalate, potendo così avere sempre insalata fresca dal proprio orto. I primi tagli sono i migliori, perché la consistenza delle foglie è tenera, dopodiché inizia ad essere più dura e meno gradevole, e a quel punto conviene realizzare semine nuove. Comunque, nei periodi buoni dopo 3 settimane dalla semina in genere è possibile realizzare un primo taglio, che si può praticare con coltello e forbici.

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Si semina a spaglio oppure su file distanti 20 cm una dall’altra e a 15 cm tra una pianta e l’altra. La nostra lattuga va seminata direttamente nel luogo della dimora finale e la semina può essere effettuata a spaglio (la classica semina fatta a mano gettando i semi in terra) o lungo dei solchi (creati prima della semina per effettuarla in modo più regolare) distanziati di 20 centimetri. Il metodo a spaglio di contro è ottimale per sfruttare al massimo tutto lo spazio disponibile, ma a volte porta a semine troppo fitte o non uniformi.

Dopo una veloce lavorazione superficiale del suolo, le piantine Orto Mio scelte si trapiantano appoggiandole sul terreno senza spingerle in profondità. Anziché procedere come di consueto, dividendo le 9 piante di ogni cubetto per trapiantarle distanziate, si estraggono dal contenitore lasciandole unite. Poi si mettono a dimora i cubetti interi, senza separarli.

Condizioni Ideali

La lattuga gradisce esposizione in pieno sole e tollera la mezz’ombra nelle ore più calde delle giornate estive. La lattuga ama il clima temperato, crescendo al meglio tra 15-25°, ma si adatta anche alle condizioni climatiche difficili. Alcune varietà resistono al freddo invernale fino a -5/-10°. Le varietà estive tollerano temperature di 25- 30°, occasionalmente oltre 35°. La lattuga si adatta a tutti i tipi di terreno, ma preferiscono quelli leggeri o di medio impasto, profondi e ricchi di sostanza organica, ben drenati. Nei periodi caldi sono favorevoli i terreni argillosi. Gradisce pH tra 6-7. Il suolo deve essere lavorato fino ai 30 cm di profondità e ben livellato.

Trapianto

In genere tutte le lattughe da cespo si trapiantano a distanze di circa 25 cm, su terreno nudo o già coperto dal telo nero per la pacciamatura. Le cicorie, chiamate anche radicchi, sono tipiche insalate autunno-invernali. Formano cespi generalmente più voluminosi rispetto a quelli delle lattughe, motivo per cui bisogna tenere una distanza leggermente superiore rispetto a queste ultime, ovvero di 30 cm. Questo ci consente di trapiantarne molte senza problemi, in modo da avere insalata tutto l’inverno.

Le piantine in cubetto Orto Mio non si trapiantano in profondità, ma in superficie. Almeno 1/3 della zolletta di terriccio della piantina deve sporgere all’esterno dal suolo. La lattuga, si può mettere a dimora anche in inverno (protetta), per la raccolta primaverile e molte varietà anche nei periodi più difficili dell’estate. Nelle aree di alta collina e montagna i trapianti si effettuano tra aprile (protetti) e la fine di luglio. Utilizzando varietà con ciclo differente, è possibile raccogliere per 10-15 giorni consecutivi, mettendole a dimora contemporaneamente in un unico trapianto. Le lattughe più resistenti a pre fioritura si possono coltivare ovunque, anche nel periodo estivo. Dopo il trapianto, per un più rapido attecchimento delle piantine, ripararle per 2-5 giorni con TNT, dall’autunno alla primavera e con TNT o altro materiale ombreggiante in estate.

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Cura e Manutenzione

La lattuga richiede concimazioni moderate. Alcune settimane prima del trapianto, si apporterà stallatico (in alternativa: letame maturo, pollina, compost, agrogel o borlanda), oppure un concime NPK ricco in azoto (es. 2-1-1). Nel corso della coltivazione, si potrà intervenire nuovamente, dopo 2-3 settimane, con borlanda, agrogel o stallatico macerato, ripetendo in caso di necessità dopo 2 settimane. Le insalate da taglio, soprattutto quelle estive, vogliono parecchia acqua, distribuita in piccola quantità ogni giorno; in vaso la quantità giornaliera deve essere maggiore. Durante l’autunno e l’inverno invece le annaffiature saranno rade.

La lattuga esige terreno sempre fresco e irrigazioni frequenti, ma senza ristagni: prima della bagnatura successiva il suolo dovrà asciugarsi in superficie; la pianta non deve manifestare stress per carenza idrica. In primavera e autunno privilegiare annaffiature mattutine (2-4 volte alla settimana, in funzione della piovosità). In piena estate, in assenza di precipitazioni, gli interventi saranno quotidiani, evitando le ore più calde. In prossimità della raccolta è importante irrigare il terreno solo attorno alle piante, senza bagnarne la chioma, per prevenire i marciumi basali.

La sarchiatura periodica tra le file è un intervento da effettuare con la zappa, per eliminare le malerbe, arieggiare il terreno e mantenere l’umidità. L’operazione si effettua ogni 10-15 giorni e si sospende quando le piante sono ben sviluppate. Nei trapianti autunnali e di pieno inverno, e nelle raccolte invernali, la coltivazione in tunnel plastici permette un accrescimento più rapido delle piante e previene i danni da freddo ai cespi maturi. Distribuendo concimi azotati si favorisce un raccolto precoce; somministrando prodotti a base di potassio si incentiva lo sviluppo delle foglie. Per far si che le tue piantine crescano forti e rigogliose cerca di evitare il più possibile eventuali ristagni d'acqua. Mentre prepari il tuo terreno di semina, sul fondo, non scordarti di inserire del materiale drenante (ad esempio argilla espansa).

Irrigazione

L’irrigazione deve essere costante, soprattutto in un’estate calda e siccitosi come sta accadendo sempre più spesso quest’oggi. Si consiglia, per una migliore gestione e un risparmio idrico, l’impianto a goccia con manichetta forata che evita di bagnare la vegetazione riducendo le problematiche fitosanitarie. Considerato il loro apparato radicale superficiale, questo gruppo di piante richiede annaffiature frequenti evitando eccessi e squilibri idrici mantenendo costante il livello di umidità nel terreno se si vogliono ottenere delle buone produzioni. Irrigare al mattino. Nei periodi caldi e secchi effettuare irrigazioni leggere e frequenti per aumentare l’umidità dell’aria e ridurre la temperatura delle piante.

Concimazione

Ogni 7-10 giorni nutrire la pianta con concimi minerali equilibrati contenenti azoto, fosforo, potassio, ferro, magnesio, calcio e microelementi. Seppure piante esigenti di azoto, utile per la formazione delle foglie, è bene evitare eccessi di questo elemento che rendono la pianta più sensibile alle malattie e possono portare ad un accumulo di nitrati nelle foglie. I nitrati, se presenti in quantità eccessive, portano alla formazione di sostanze ritenute pericolose per la salute del consumatore. Una concimazione equilibrata ed una tecnica colturale adeguata limitano questo accumulo. Le soluzioni: 1) frazionare nel tempo concimazioni azotate per evitare che eccessi portino all’accumulo di nitrati nei tessuti; 2) adottare densità colturali non troppo elevate e esporre le piante, per tutto l’arco della giornata, a pieno sole (sud) per dare alle piante più luce; 3) interrompere le concimazioni azotate qualche settimana prima della raccolta per far smaltire alla pianta eventuali eccessi; 4) raccogliere i cespi in concomitanza di giornate soleggiate e preferibilmente la sera in quanto la pianta smaltisce più nitrati.

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Raccolta

Due modalità di raccolta: la raccolta classica avviene tagliando i cespi maturi al raggiungimento della maturità. La raccolta dei cespi maturi richiede 30-40 giorni in estate e 80-100 giorni in inverno. La raccolta dei cespi si effettua preferibilmente al mattino o alla sera, tagliandoli alla base con un coltello a maturazione. Poi si scartano le foglie basali danneggiate. Raccogliete la lattuga a cespo quando diventa rigonfia al centro e soda come nella foto sottostante. Il ciclo vegetativo dura all’incirca 20-30 giorni dalla semina ed è in questo momento che possiamo procedere alla raccolta, ossia al taglio, tagliando le foglie più o meno ad 1 cm da terra.

La raccolta va fatta quando il cespo raggiunge le dimensioni ottimali tipiche della varietà. Il cespo nelle varietà a rosetta e il grumolo nelle varietà incappucciate vanno raccolti con un taglio netto alla base del piede (colletto) con successiva eliminazione delle foglie più esterne. Le lattughe cappuccio pronte per la raccolta se pressate tra le mani non si comprimono (se immature si deformano). Il ciclo colturale varia da 40 a 120 giorni dal trapianto a seconda del periodo (temperatura e lunghezza del giorno) e della varietà. Possono conservarsi in frigo per 1-2 settimane ma il dato varia in base alle diverse tipologie e varietà.

Varietà Consigliate

  • Biscia rossa: la più croccante, cresce anche in vasi e cassette.
  • Bionda a Foglia liscia: tenerissima e precoce, si comincia a tagliare dopo 20-25 giorni dalla semina, rivegeta rapidamente e più volte.
  • Foglia di Quercia: precocissima, di un bel colore verde brillante, rivegeta velocemente.
  • Bionda Ricciolina: foglie tenere, gustose, di un bel verde chiaro; rivegeta rapidamente e per molte volte.
  • Lollo Bionda o Rossa: foglie tenerissime, verdi o rosse, rivegeta più volte.
  • Misticanza: si tratta di buste di sementi miste fra cicorie e lattughe, scegliere il tipo da taglio, facilissima coltivazione.
  • Lattuga Canasta (coltivata nell’anno 2021), molto rustica e preferibile coltivarla in primavera o autunno.

È possibile utilizzare 8-10 varietà o anche solo una, scegliendole a partire dai propri gusti personali (foglie morbide o croccanti). Fra le lattughe, ad esempio, troviamo la Canasta e la Super Canasta, la Gentilina bionda e rossa, la Barba dei Frati verde e rossa, la Lollo Mix, la Foglia di quercia Mix, la Brasiliana verde e la Rossa di Trento. Adatta alla coltivazione da taglio anche la digeribile Salanova Riccia Mix. Ma si possono utilizzare ‘da taglio’ anche rucola, valeriana, cicoria zuccherina di Trieste, Asia Mix, bietolina da taglio e multicolore Bright Light. Anche le giovani foglie di Kale e cavolo nero sono ottime nei mix: le piantine in pack di questi cavoli si metteranno a dimora le une vicine alle altre, come per le piante in cubetto.

Conservazione

Per conservare l’insalata da taglio, è consigliabile tagliarla e metterla in un contenitore ermetico, in modo da mantenerne la freschezza. L’insalata da taglio talvolta può essere coltivata insieme a varietà di cicoria come Cichorium intybus var.

Tabella delle Varietà di Insalata da Taglio

Varietà Caratteristiche Periodo di Semina
Biscia Rossa Croccante, adatta anche in vaso Febbraio - Novembre (Nord Italia)
Bionda a Foglia Liscia Tenera, precoce Febbraio - Novembre (Nord Italia)
Foglia di Quercia Precocissima, verde brillante Febbraio - Novembre (Nord Italia)
Lollo Bionda/Rossa Tenerissima, verde/rossa Febbraio - Novembre (Nord Italia)
Misticanza Miscele di cicorie e lattughe Febbraio - Novembre (Nord Italia)

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