Il Vov è una bevanda superalcolica che ha come ingrediente caratteristico l'uovo di gallina. Negli anni, vov è diventato anche sinonimo del tipo di bevanda, tant'è che anche i prodotti di concorrenza vengono spesso indicati con questo nome.
Storia e Origini del Vov
Il vov è una versione commerciale dello “zabaione liquoroso”, una ricetta casalinga alla quale si attribuivano poteri tonici, energizzanti e ricostituenti. Nasce tutto nel 1845 da un uovo: idea, ricetta e nome. Anzi, dalle tante uova, tantissime, tutte quelle che Gian Battista Pezziol usava nella sua pasticceria in via de’ Servi (attuale via Roma), a Padova. Specializzato nella confetteria e nella lavorazione del torrone, Pezziol montava giorno dopo giorno grandi quantità di albumi, ingrediente fondante insieme allo sciroppo di zucchero e alla frutta da guscio del torrone.
‘Vovi’, uova in dialetto veneto. Idea, ricetta e nome: nasceva cosi il VOV, trovata di marketing ante litteram che rendeva il nome spendibile anche oltre i confini del dialetto.
Il liquore all’uovo, estremamente gradevole ed energetico, ben presto varcò i confini della regione e del regno lombardo-veneto, arrivando persino alla corte di Vienna. E nel 1869, durante l’Esposizione provinciale di Padova, viene assegnata a Pezziol la medaglia d’argento per “i progressi compiuti nel campo dolciario e della produzione di liquori”.
Al punto che, per gradevolezza e capacità nutritive, si può azzardare nel dire che il VOV sia il primo esempio di “ricetta industriale” mutuata in preparazione casalinga.
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Con la pace ritrovata e il boom economico in esplosione, non c’era casa o bar che non avesse una bottiglia di VOV tra dispensa e bottigliera. L’apprezzamento non scemava, anzi.
Nelle baite e rifugi di montagna negli anni ’80 il VOV diventava ingrediente fondamentale per il Bombardino, corroborante cocktail a base di zabaione caldo, brandy e panna montata. Al punto che è in commercio anche la versione VOV Bombardino, con il rum scuro dei Caraibi che si aggiunge agli storici ingredienti, tuorli, Marsala e zucchero.
Ma ciò che non si è mai interrotto è il legame con la città di Padova, lì dove tutto ebbe inizio.
Caratteristiche del Vov
Le caratteristiche principali del vov sono: colore giallo intenso, consistenza cremosa, tenore alcolico del 17.8% e un aroma tipico di tuorlo d'uovo. Gli ingredienti del vov sono: tuorlo d'uovo, marsala, zucchero ed aromi; non sono presenti coloranti e conservanti.
Caratteristiche Nutrizionali
Contrariamente alla maggior parte dei superalcolici, il vov “non dovrebbe” essere una bevanda vuota, ovvero priva di componenti nutrizionali utili all'organismo. Quest'affermazione è giustificabile dalla natura degli ingredienti utilizzati per la sua produzione, tra i quali compare il tuorlo d'uovo. Infatti, se è vero che l'alcol etilico NON è un nutriente e che il saccarosio (zucchero) NON rappresenta un elemento chimico determinante per la salute umana (al contrario, nella dieta occidentale è spesso in eccesso), è altrettanto vero che nel tuorlo d'uovo si trovano varie molecole e ioni di un certo interesse.
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Il tuorlo d'uovo conferisce al vov un certo tenore lipidico, in quanto all'interno di questo ingrediente figura ben il 49,1% di grassi. Tra questi, si osservano: trigliceridi (composti soprattutto da acidi grassi insaturi, ma con una percentuale di saturi rilevante), colesterolo (>1300mg/100g), fosfatidilcolina (che struttura la lecitina) e vitamine liposolubili (beta-carotene o pro vit A, calciferolo o vit D e tocoferoli o vit E).
Inoltre, il tuorlo d'uovo è anche ricco di molecole idrofile, tra le quali le proteine (ad alto valore biologico) costituiscono circa il 15-16g/100g. Tra le altre si osservano: sali minerali (soprattutto ferro, fosforo, zinco e selenio) e vitamine idrosolubili (prevalentemente tiamina o B1 e riboflavina o B2, ma non solo).
E' comunque doveroso specificare che le caratteristiche nutrizionali del vov potrebbero essere stimate solo in maniera indiretta, ovvero scrutando la composizione chimica degli ingredienti. D'altro canto, se per alcuni elementi il risultato è più o meno sovrapponibile, per altri può cambiare radicalmente.
La porzione media di vov è limitata a circa 2 unità giornaliere da 40ml, a causa della sua concentrazione alcolica. L'alcol etilico, se assunto con moderazione comunque non implica limitazioni a tutte le malattie di interesse nutrizionale-metabolico; ad esempio, è tollerato sia in caso di diabete mellito tipo 2, sia in caso di ipercolesterolemia.
Vov, Alcol e Salute
Il vov è un liquore avente una gradazione alcolica del 17,8% e questa caratteristica ne dovrebbe limitare il consumo a 40-80 e mai oltre i 120ml/die, suddivisi in 1, 2 o 3 unità alcoliche da 40ml. In linea di massima, per un soggetto sano adulto, la dose giornaliera media di vov dovrebbe attestarsi sulle 2 unità alcoliche da 40ml.
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L’assunzione eccessiva di vov può risultare nociva sia per le persone affette da certe patologie, sia per quelle perfettamente sane; i rischi sono gli stessi legati all'eccesso di qualunque bevanda alcolica. Devono astenersi totalmente dal consumo di vov soprattutto le persone in accrescimento e quelle in condizioni fisiologiche speciali (donne gravide e le nutrici).
L'abuso di vov può anche favorire l'insorgenza o il peggioramento di varie patologie legate al consumo di alcol etilico; tra queste ricordiamo: ipertensione arteriosa primaria, steatosi epatica grassa di origine alcolica, gastrite, reflusso gastro esofageo, affaticamento renale e vari tipi di tumore.
Il vov è invece del tutto sconsigliato agli sportivi che praticano attività intensa. L'alcol etilico ha un effetto diuretico e sudorifero piuttosto elevato; eccedere con l'alcol significa ostacolare il ripristino dell'equilibrio idro-salino. Peraltro, trattandosi di una molecola psicotropa, l'alcol etilico interferisce con i corretti cicli del sonno, limitando il riposo e interferendo col recupero.
Ricetta Casalinga del Vov
Avete mai fatto il Vov in casa? Se avete un robot da cucina che tra le funzioni ha quella di cuocere, il procedimento è semplificato: montate i tuorli con lo zucchero regolando la temperatura a 37° per 6 minuti, aggiungete il marsala, il latte, la vaniglia e cuocete a 80° per 10 minuti.
In alternativa:
- In una terrina mettete i tuorli, lo zucchero a velo e i semi di vaniglia, con lo sbattitore a frusta montateli finché saranno chiari e gonfi.
- Continuando a mescolare, aggiungete a filo il marsala secco e poi unite il latte.
- Ponete la terrina a bagnomaria sopra una pentola e tenete il fuoco basso, e, sempre continuando a mescolare, fate addensare leggermente la crema (almeno 10 minuti) fino a che non si sentirà più la consistenza dello zucchero.
- Togliete poi la crema dalla pentola e fatela raffreddare.
Ricetta del Vov con le Uova Intere (Gusci Compresi)
Questa ricetta utilizza le uova intere, compresi i gusci, ed ha origini molto antiche. Veniva preparato come ricostituente e integratore alimentare.
Ingredienti:
- 6 uova intere
- 10-12 limoni
- 1/2 litro di vin santo o di marsala
- 500 g di zucchero
Preparazione:
- Lavate, asciugate bene le uova intere (con il guscio) e riponetele in un recipiente di vetro ben chiuso.
- Aggiungete il succo dei limoni fino a che le uova non siano completamente immerse e ricoperte.
- Chiudete il recipiente e lasciate riposare in un luogo fresco.
- Dopo 5 giorni aprite e togliete la leggera muffa che si sarà formata sulla superficie e versate tutto il rimanente (uova con relativo guscio, succo di limone e il calcio che si sarà depositato sul fondo) in un altro recipiente dove andrà ben sbattuto.
- Passate il tutto con un colino, facendo attenzione che dei gusci rimanga da gettare il meno possibile (si consiglia di passare il liquido prima attraverso un colino dai buchi larghi e poi attraverso uno dalla trama più stretta).
Altri Metodi di Preparazione
Un'altra versione della ricetta prevede:
- Deporre le uova ben lavate (con spazzolino e bicarbonato) e asciugate e il baccello di vaniglia in un contenitore di vetro dotato di coperchio ermetico.
- Ricoprire con il succo dei limoni filtrato e riporre in frigo dove il tutto resterà per una settimana o poco più (il tempo necessario perché le uova si disfacciano). Verificare con frequenza che le uova siano sempre immerse nel succo di limone e, se serve, aggiungerne altro.
- Quando sono sciolte eliminare il baccello di vaniglia e frullare il contenuto con un minipimer. Quindi filtrare con un colino a maglie fitte.
- Inserire lo zucchero nel marsala preventivamente intiepidito perché possa sciogliersi. Unire alle uova mescolando bene.
- Conservare in contenitori dalla chiusura ermetica e conservare in frigo per una settimana circa prima di consumare.
Si può inserire nella prima fase di preparazione anche alcune bucce di limone o d’arancia. Lo zucchero bianco previsto nella ricetta tradizionale può essere sostituito con uno zucchero integrale.
Usi Alternativi dei Gusci d'Uovo
Oggi è risaputo che le uova sono un cibo economico con un buon contenuto di proteine nobili dall’alto valore biologico. E non si parla solo del tuorlo con il suo albume. Anche il guscio ha proprietà apprezzabili e non solo in campo alimentare. E molti utilizzi in ottica anti-spreco.
Cosmetica Casalinga
Nell’ambito della cosmetica casalinga, in particolare, ci sono un paio di utilizzi del guscio d’uovo che sono interessanti e semplici da eseguire.
Peeling Viso
- Lavare il o i gusci d’uovo e triturarli sino a che non sono polverizzati.
- Passare il tutto con un setaccio molto fine (la polvere che si ottiene deve essere quasi impalpabile, in caso contrario non è adatta ad essere utilizzata per il peeling al viso).
- In una piccola ciotola, mescolarne un cucchiaino con altrettanto olio di mandorle dolci. Avendo a disposizione olio essenziale di lavanda, se ne possono aggiungere tre o quattro gocce per ottenere un effetto rilassante e calmante.
- Fare in modo che il tutto sia ben amalgamato, quindi stendere il composto sul viso esercitando movimenti rotatori, esercitando una scarsa pressione.
- Rimuovere il composto con una spugnetta da viso o con un altro dischetto di cotone. Sciacquare con acqua tiepida.
Lo stesso composto può essere frizionato con ottimi risultati anche su punti come i gomiti o le ginocchia, il dorso delle mani o dei piedi.
Maschera Nutriente
- Dopo aver mescolato una banana matura schiacciata con un cucchiaino di miele, aggiungere un cucchiaino di guscio d’uovo polverizzato.
- Amalgamare bene il tutto quindi stendere sul viso evitando il contorno occhi e mantenere tra i 20 e i 30 minuti.
Fertilizzante per l'Orto
Ancora una volta la notevole componente di calcio presente nel guscio d’uova trova un’applicazione per chi ambisce ad avere uno stile di vita anti spreco e sostenibile.
- Polverizzare i gusci asciutti quanto più possibile.
- Mescolare la polvere che si è ottenuta con una quantità almeno doppia di fondi di caffè.
- Spargere intorno al colletto della pianta.
Oppure, triturare grossolanamente i gusci delle uova e cospargerli intorno al colletto della pianta che si vuole concimare, mescolandoli il più possibile con il terreno.
Tabella Riassuntiva degli Usi dei Gusci d'Uovo
| Utilizzo | Descrizione |
|---|---|
| Peeling Viso | Esfoliante naturale per la pelle |
| Maschera Nutriente | Apporta nutrienti e calcio alla pelle |
| Fertilizzante | Ricco di calcio per la crescita delle piante |
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