Zuppa di Pipistrello: Origine, Controversie e Tradizioni

Di ricette strane e allo stesso tempo inquietanti, ce ne sono davvero tante. Ma è chiaro che in pochi riescono a evocare le reazioni bizzarre date dalla zuppa di pipistrello. Proprio così, si tratta a tutti gli effetti di una ricetta che viene regolarmente consumata.

Parliamo di un piatto che può sembrare addirittura irreale, ma che in realtà è assolutamente vero ed è balzato agli onori delle cronache mondiali soprattutto negli ultimi anni, diventando a tutti gli effetti un simbolo di ciò che per noi occidentali è troppo. Però, al di là dell’aspetto terrificante di questo piatto, la zuppa di piastrello si porta dietro una storia veramente affascinante, che affonda le proprie radici in credenze antiche e in luoghi dove questo animale non è un mostro da temere, tutt’altro.

Una Tradizione Antica

La zuppa di pipistrello non nasce in qualche strano laboratorio, ma viene alla luce nelle cucine tipiche delle Isole del Pacifico, soprattutto nelle Palau, in Papa Nuova Guinea e in alcune zone delle Filippine. Il piatto lo si può trovare anche in certe province della Cina meridionale.

Per dare vita a questa incredibile ricetta, viene utilizzato prevalentemente il tipo di pipistrello noto come volpe volante. Si tratta di una specie di pipistrello della frutta, estremamente più grande di quello classico e con un’alimentazione totalmente vegetariana. Questa specie mangia soprattutto mango, papaya, fichi e altri tipi di frutta tropicale.

Ecco Come Si Prepara la Zuppa

Facciamo una premessa: la preparazione della ricetta varia da regione a regione. Nella versione più spinta, certamente non adatta ai deboli di cuore, l’animale viene cotto e servito intero, quindi con testa, ali e artigli ben visibili nella zuppiera. Un’immagine che, solo a pensarci, mete i brividi.

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Solitamente, però, il pipistrello viene lavato e poi bollito o cotto al vapore con latte di cocco, zenzero, erbe aromatiche, aglio e spezie locali. Per la gente del posto, questa zuppa non è solo un semplice pasto ma anche un vero e proprio rimedio medicinale. Pare infatti che sia ottimale per curare problemi respiratori, asma e dolori articolari.

Paura e Pregiudizi

La zuppa di pipistrello oggettivamente fa paura, anche perché rompe di fatto ogni schema culturale che abbiamo in occidente. Parliamo di un animale notturno, che ha le sembianze di una creatura horror e che viene servito in un piatto. Appare evidente, e del tutto comprensibile, che il solo pensiero crea un senso di disgusto totale.

Ma d’altronde questa è la reazione di noi occidentali, mentre in oriente questo è un piatto assolutamente tipico e quindi non desta alcun scalpore.

Un Gusto Particolare

Parliamo ora di quello che è il sapore della zuppa di pipistrello. Chi ha avuto modo di assaggiarla, la descrive come una sorta di mix tra pollo, selvaggina e frutta tropicale. La carne è tenera, ma con un sapore molto forte. Ovviamente non è un piatto per tutti, ma comunque si porta dietro una storia antica e affascinante.

Le Controversie

La zuppa di pipistrello è finita al centro della bufera nel 2020, a causa di alcune immagini diventate virali che mostravano delle persone che consumavano pipistrelli in un ristorante cinese. Da lì sono nate alcune teorie secondo cui il COVID avrebbe avuto origine in questo modo. Ma non esiste alcuna prova scientifica che dimostri la verità di tali ipotesi.

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Nonostante questo, però, il piatto è diventato di fatto il capro espiatorio di tutta un’intera cultura alimentare e, nel giro di poche settimane, si è trasformato da piatto tipico a mostro che ha rovinato il mondo.

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