Voglia di zuppa? Prima di parlare della zuppa toscana al cavolo nero, premetto che la ricetta migliore per prepararla non esiste. In Toscana di zuppe di pane ce ne sono diverse, con nomi diversi, ingredienti simili e semmai una cottura differente.
La zuppa toscana è una zuppa povera che ha origine nella campagna toscana. Che significa “povera”? Si intende che è fatta con ingredienti semplici, quelli che offre l’orto. Ciò che cambia poco sono i pochi ingredienti poveri con cui si prepara: fagioli, pane raffermo, cavolo e semmai qualche verdura dell’orto. C’è anche chi non mangia volentieri il cavolo nero e la prepara con il cavolo bianco o con il cavolo verza. Non sono una purista, vengano pure altri cavoli e fagioli, basta che gli ingredienti siano quelli e locali e che non ci si metta, che ne so, il peperone!
Quella di cui scrivo oggi è la ricetta per una zuppa toscana alla pisana, o meglio delle campagne che circondano Pisa. Come dice nonna Lida: “se fa il fiore, va colto perché poi non è più buono.” Così sia! La stagione del cavolo nero è al suo termine.
La difficoltà della zuppa alla toscana (nella mia breve esperienza) sta nel trovare l’equilibrio tra il liquido, il “brodo”, e il solido, il pane raffermo (toscano ovvero sciocco!). Non mi piace trovare nella zuppa pezzi di pane non bene ammollato, ma nemmeno avere un pane che ormai è sfatto.
Se ti interessano le ricette della cucina toscana, qui ne trovi altre, sia dolci che salate. La ricetta della zuppa toscana secondo nonna Lida. Ricorda, per risparmiare tempo, i fagioli possono essere cucinati anche il giorno prima.
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Ingredienti per la Zuppa Toscana con Cavolo Nero
- 500 g Cavolo nero
- 250 g Pomodori pelati (o passata di pomodoro)
- 300 g Patate
- 160 g Fagioli cannellini (secchi)
- 1 Carota
- 1 Cipolla
- 1 costa Sedano
- 1 cucchiaino Timo
- 2 foglie Alloro
- 1 spicchio Aglio
- 4 cucchiai Olio extravergine d’oliva
- 4 fette Pane toscano
- 1 l Brodo
- 2 pizzichi Sale e Pepe
Preparazione della Zuppa Toscana con Cavolo Nero
- Per preparare la zuppa toscana con cavolo nero iniziate la sera prima mettendo in ammollo i fagioli in abbondante acqua fredda.
- La mattina dopo scolateli, sciacquateli e cuoceteli con le foglie di alloro per almeno 1 ora, devono diventare teneri ma ancora sodi.
- Tritate cipolla carota e sedano dopo averle pulito per bene e inserite metà del trito in una padella dei bordi alti con del olio extra vergine di oliva e lo spicchio di aglio intero schiacciato.
- Rosolate per 2 o 3 minuti e aggiungete i pelati schiacciati oppure la passata di pomodoro il timo sale e pepe e dopo 4 minuti incorporate 1 mestolo di brodo bollente lasciando cuocere la salsa per 12 minuti.
- Spegnete e tenete da parte.
- Pulite ora il cavolo nero eliminando la nervatura centrale troppo dura e spezzettatelo grossolanamente con le mani.
- Rosolate in una pentola capiente meglio se di coccio il trito di cipolla carota e sedano rimasto con altro olio evo, aggiungete ora le patate sbucciate e tagliate a pezzettini non tanto piccoli, il cavolo nero e i fagioli scolati cotti in precedenza.
Passaggi aggiuntivi per la zuppa lucchese di cavolo nero e fagioli
- Prima di tutto dovete lessare i fagioli in abbondante acqua salata, quando saranno ad ottima cottura, una parte passatela nel passatutto e poi rimettere nel brodo creato.
- Aggiungere le foglie di cavolo nero e le patate tagliate a pezzetti.
- Tritare finemente la cipolla e fatela soffriggere con un po’ di olio extravergine in una padella insieme al sale e a un pizzico di pepe.
- Unire un cucchiaio di pomodoro e farlo ritirare un po’ ,poi versare nella pentola con le verdure ,mettere il finocchietto selvatico e l’alloro e far cuocere a fuoco basso per circa mezz’ora.
- Tagliare le fette di pane metterle qualche minuto in forno a tostare un pochino , quando sono pronte passare su ogni fetta un po’ di aglio , ma se non lo gradite potete non metterlo.
- Sistemare le fette di pane o direttamente nei piatti o in una zuppiera ,versare sopra la zuppa bollente e far riposare fino a che non si ammorbidisce il pane.
- Quando servite aggiungere un filo di olio extravergine buono così a crudo, sarà una squisitezza.
La zuppa di cavolo nero con pane toscano è un saporito primo piatto che si rifà alla tradizione popolare. Semplice negli ingredienti è un concentrato di vitamine e sali minerali. Il cavolo nero è infatti uno tra gli ortaggi più ricchi dal punto di vista nutrizionale, contiene una buona quantità di calcio e vitamina C e ha un forte potere antiossidante.
Il cavolo nero è un ortaggio dalle straordinarie proprietà nutrizionali; è alla base di molte ricette tipiche della cucina toscana, per esempio, è l’ingrediente che non può mancare nella ribollita. Ha un sapore particolare, meno deciso rispetto alle altre varietà di cavolo, che lo rendono perfetto da mangiare in molti modi soprattutto accostato ai legumi, per esempio in casseruola con i ceci e gli spinaci. Puoi anche saltarlo in padella per gustarlo su crostini con un filo di olio crudo o come contorno, oppure impiegarlo come ingrediente per preparare delicate vellutate o per condire per esempio delle appetitose tagliatelle alla crema di cavolo nero.
La zuppa al cavolo nero non è difficile da preparare, per ridurre i tempi di preparazione Donna Moderna suggerisce di usare i faglioli cannelini già pronti, ma nulla ti vieta di usare i faglioli cotti a casa la sera prima. Per insaporire la zuppa, oltre ad aglio, porro e sedano, ti servono qualche rametto di erbe aromatiche fresce, rosmarino e timo. Il pecorino e le fette di pane casereccio, meglio se li scegli di tipo toscano, completano la zuppa.
Consiglio n.: solitamente si usa un pane raffermo di un paio di settimane, ma il mio aveva sicuramente qualche giorno in più. Solitamente si usa un pane raffermo di un paio di settimane, ma il mio aveva sicuramente qualche giorno in più.
La zuppa toscana di pane è buona sia calda che fredda.
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Consigli aggiuntivi
- Se non avete tempo di cuocere i fagioli vanno bene anche quelli gia’ cotti ,logicamente se li cuocete il brodo viene piu’ saporito.
- Potete anche aggiungere del sedano e della carota.
Ribollita: una variante della zuppa di cavolo nero
La ribollita è una zuppa a base di cavolo nero, fagioli cannellini e crostoni di pane, tipica della Toscana e simbolo della cucina povera. Era diffusa soprattutto nelle province di Arezzo, Firenze e Pisa, e costituiva il piatto principale delle fredde sere invernali. Trattandosi di una pietanza povera, della tradizione contadina, è sempre stata cucinata in moltissimi modi, ma ingredienti come il cavolo nero o il pane senza sale toscano hanno sempre fatto parte di questa ricetta.
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