Gli anelli di totano surgelati sono un ingrediente che non deve mai mancare nelle nostre case, poiché sono buoni, salutari e versatili.
Si possono usare in tante ricette a base di pesce, per primi piatti, secondi piatti e anche antipasti o finger food indimenticabili, da servire ai nostri ospiti in tavola.
Come Cucinare gli Anelli di Totano Surgelati
Ovviamente quando si tratta di prodotti freschi sono sempre da prediligere a quelli congelati, ma se non si può andare di continuo dal pescivendolo o se non abbiamo una pescheria di cui ci fidiamo vicino casa, possiamo sempre tenere degli anelli di totano surgelati nel nostro freezer, così da averli sempre pronti all’occorrenza.
Il totano è un mollusco che dovremmo usare più spesso in cucina. La sua cottura, però, nasconde qualche insidia. Se non è cotto bene, può risultare al palato un po’ stopposo e duro.
Per avere totani morbidi bisogna cuocerli a lungo e fare in modo che la loro cottura prolungata permetta alla “carne” di ammorbidirsi.
Leggi anche: Anelli di Totano: La Ricetta Facile
Nel caso degli anelli di totano congelati, di solito si consiglia di scongelarli prima di procedere alla cottura in padella o al forno. Sarebbe bene metterli a scongelare in frigorifero, almeno la sera prima, evitando di scongelarli a temperatura ambiente, per fare in modo che i batteri non proliferino nel frattempo.
C’è anche chi consiglia di scongelarli in una bacinella piena d’acqua fredda, per accelerare un po’ i tempi, o anche nel forno a microonde.
Gli anelli di totano congelati si possono grigliare, friggere, cuocere in padella per preparare un ottimo sugo per la pasta o anche al vapore o lessi. Sicuramente la grigliatura è la tecnica che meglio si sposa con questo ingrediente, ma ciò non toglie che possiamo realizzarli in tanti altri modi diversi. Possiamo letteralmente sbizzarrirci con la fantasia. L’importante è che i totani surgelati siano già tagliati ad anelli, quindi già pronti all’uso.
Ricette con Anelli di Totano Surgelati
Andiamo ai fornelli (o al forno) per preparare le più buone ricette con anelli di totano surgelati, un ingrediente che non deve mai mancare nel nostro freezer per primi e secondi piatti, ma anche antipasti pieni di gusto.
Se ci stiamo chiedendo come cucinare gli anelli di totano surgelati, scopriamo insieme qualche piatto da preparare e servire in tavola (imparando anche le differenze tra totani e calamari).
Leggi anche: Anelli di totani: preparazioni
Anelli di Totano in Umido con Piselli
Gli anelli di totano si possono anche fare in umido, accompagnati ai piselli. Si tratta di una ricetta tradizionale della cucina italiana.
Si possono usare molluschi freschi o surgelati, così come piselli freschi o congelati. Il piatto unico può essere servito a pranzo o a cena, come comfort food in particolare nella stagione fredda.
Ed è ottimo anche scaldato il giorno dopo, magari per il nostro pranzo in ufficio.
La ricetta del totano con patate si può fare con i totani interi da tagliare a pezzetti o anche solo con gli anelli di totano surgelati, che possiamo scongelare all’occorrenza. Si tratta di un secondo piatto con contorno completo, ideale per ogni occasione.
Il piatto di mare e di terra si sposa bene in un menu per il pranzo o per la cena, a noi la scelta. Ecco un comfort food da portare in tavola nelle serate fredde. Si possono anche in questo caso usare i totani interi, quindi sfruttarne ogni parte, o usare solo gli anelli, freschi o congelati.
Leggi anche: Anelli di Totani Fritti: Segreti e Consigli
Gli anelli di totano con ceci sono una ricetta facile e veloce da preparare. Attenzione, però: se usiamo quelli secchi dobbiamo prevedere un ammollo di 12 ore, mentre con i ceci precotti possiamo fare più velocemente.
E perché non preparare anche un buon risotto? Si tratta di un primo piatto che possiamo realizzare anche con l’aiuto del Bimby o senza se non abbiamo questo comodo e pratico elettrodomestico in cucina. Il risultato finale è semplicemente da leccarsi i baffi.
Infine, ecco gli anelli di totano in umido, non con i piselli, ma con i fagioli. Si tratta di un secondo piatto comodo e pratico da preparare, per chi ama i gusti forti e decisi. Un comfort food ideale da servire in ciotoline di terracotta nella serata più fredde dell’anno.
Frittura di Totani: Consigli e Trucchi
Per una frittura di totani o calamari a regola d'arte è essenziale seguire alcune regole. Chi ama la frittura di pesce sa che le vere star del piatto sono totani e calamari, che vengono fatti ad anello e poi immersi in una pastella densa o anche solo ripassati nella farina per un fritto più naturale.
Se abbiamo il pescivendolo di fiducia, non sarà di certo un problema avere questi molluschi freschi. Ma a volte può capitare di dover utilizzare il prodotto congelato, che è sempre una buona idea tenere in freezer per le occasioni di emergenza.
In commercio possiamo trovare gli anelli già pronti da usare per le nostre ricette, o anche i totani e i calamari interi, che in questo caso dovremo scongelare e dopo di che pulire, uno step necessario prima di passare alla frittura.
Per pulire il totano o il calamaro, iniziamo staccando la testa dai tentacoli ed eliminando dalla sacca le interiora e il gladio, come anche la pelle, incidendo con un coltello per aiutarci. La parte dei tentacoli dovrà essere epurata dal rostro, dopo di che potremo usare anche questi, tagliati a misura, per la frittura, sempre che ci piaccia l’idea di un fritto più rustico.
Ricetta della Frittura di Totani Freschi o Congelati
Come prima cosa prepariamo la pastella, versando le due farine in una coppa insieme al sale ed eventualmente al pepe. In una ciotola a parte sbattiamo l’uovo e versiamolo negli ingredienti secchi, in ultimo, dopo una prima mescolata, aggiungiamo anche l’acqua frizzante, che renderà la frittura ottima. La pastella va fatta riposare per una quindicina di minuti coperta con la pellicola in frigo, nel mentre possiamo occuparci della pulizia dei totani freschi, oppure dello scongelamento di quelli surgelati, operazione che può essere fatta sotto l’acqua del rubinetto. Poi tagliamo la sacca ad anelli.
È importante asciugare accuratamente gli anelli di totano prima di immergerli nella pastella e friggerli in olio di semi bollente, lasciando poi la frittura qualche secondo sulla carta assorbente. La frittura di totani è da servire calda in tavola, mettendo degli spicchi di limone sul vassoio, in modo che ciascuno possa servirsi e usare uno spicchio se gradisce alleggerire il fritto con l’acidità del limone.
Il primo consiglio è quello di preferire il totano al calamaro, poiché quest’ultimo è più sottile e tende a seccarsi durante la frittura. Se acquistiamo il totano intero invece, dovremo lavarlo accuratamente e tagliarlo a rondelle con delle forbici da cucina affilate.
Procediamo alla pulizia tagliando prima di tutto la penna di cartilagine, eliminando la pelle, le pinne, che ci serviranno comunque per la frittura, gli occhi, il dente e soprattutto le interiora. Dopodiché laviamo per bene il totano e tagliamolo a rondelle lasciandolo scolare per bene in uno scolapasta per eliminare l’acqua in eccesso.
Prendiamo dei fogli di carta da cucina, mettiamoli doppi e posiamoli su un piano d’appoggio. Prendiamo un piatto piuttosto grande e mettiamoci la farina. Poi infariniamo bene, creando uno strato sottile. Maggior quantità di farina resta nel pesce e maggior quantità di olio troveremo nella frittura. Questa rappresenta la fase più importante per ottenere una frittura croccante. La farina dovrà essere di grano duro e i calamari più asciutti possibile, affinché risulti una croccantezza semplice e saporita.
Intanto prendiamo una padella dai bordi alti e mettiamoci almeno mezzo litro di olio di semi. L’olio deve raggiungere una temperatura non superiore ai 170°. Mettiamo dunque la padella con l’olio a fuoco medio, quando inizia a fare delle bollicine mettiamo un anello di totano all’interno. Se frigge e il pesce risale in qualche secondo l’olio è pronto. Ricordiamoci che gli alimenti durante la frittura devono essere immersi nell’olio.
Intanto prendiamo uno scolapasta e mettiamoci dei fogli di carta paglia, serviranno ad asciugare l’olio in eccesso. Il totano deve cuocere circa 6 minuti, assumendo una colorazione dorata. Una volta cotti togliamo i totani dalla padella aiutandoci con un attrezzo da cucina forato in modo che l’olio scoli agevolmente. Adagiamo gli anelli sui fogli di carta assorbente preparati in precedenza.
Preparare dei calamari fritti asciutti e croccanti è facilissimo. Dammi 5 minuti e ti spiego come faccio a realizzare fritture sempre perfette.
Regole Fondamentali per una Frittura Perfetta
- Regola numero 1: Si usa la semola, non la farina, e si impanano i calamari solamente poco prima di friggerli. In caso contrario si formerà glutine e la frittura assorbirà una maggior quantità d’olio.
- Regola numero 2: Usa l’olio giusto. Per capirci l’olio deve avere un punto di fumo il più alto possibile e un sapore il più neutro possibile. Al momento le alternative migliori sono l’olio di arachide oppure gli oli di semi alto oleici (solitamente si tratta di oli di semi di girasole arricchiti con acido oleico che ne innalza il punto di fumo). In ogni caso verifica sempre nella bottiglia che il punto di fumo sia più alto di 190 °C.
- Regola numero 3: L’olio deve essere molto caldo: almeno sopra i 170 °C, ma meglio se intorno i 180 °C. Lascia perdere prove empiriche come quella di immergere uno stuzzicadenti per vedere se frigge. Un termometro digitale come il mio è preciso, veloce ed economico. Basta misurare la temperatura e aspettare a immergere gli anelli di calamaro finché la temperatura dell’olio non arriva a 180 °C. Facile no?
- Regola numero 4: L’olio non deve mai superare i 190 °C (che è più o meno il punto di fumo della maggior parte degli oli da frittura venduti nella grande distribuzione). Per semplificarmi la vita io uso questa piastra a induzione portatile che ha il vantaggio di avere la temperatura impostabile. Non faccio altro che impostare la temperatura della piastra a 180 °C e mi evito la seccatura di regolare continuamente il fornello a gas come facevo prima di acquistarla.
- Regola numero 5: La maizena (amido di mais) o la farina di riso non contengono glutine e rendono le fritture croccanti e leggere. Se si usasse solo tali farine però la frittura risulterebbe piuttosto pallida. Per ovviare il problema io prima cospargo i calamari nella maizena e, solo poco prima di friggerli, li rotolo nella semola (che rende la frittura dorata). Gli anelli e i tentacoli, passati nella maizena, diventano molto appiccicosi. In tal modo la semola aderisce molto bene ai calamari senza staccarsi.
- Regola numero 6: Gli anelli e i tentacoli di calamari hanno tempi di cottura diversi. Orientativamente gli anelli sono pronti in 50-60 secondi mentre i tentacoli hanno bisogno di circa un minuto e mezzo di cottura.
- Regola numero 7: Il sale va aggiunto solamente alla fine, appena prima di servire i calamari. Se lo aggiungi troppo presto tenderà a far trattenere umidità alla frittura.
- Regola numero 8: Friggi pochi calamari alla volta per non abbassare troppo la temperatura dell’olio. Se vuoi friggere quantità più importanti tutte insieme dovrai aumentare il quantitativo di olio in modo da mantenere sempre alta la temperatura di frittura.
- Regola numero 9: Quando togli i calamari dalla pentola, misura sempre la temperatura dell’olio prima di iniziare a friggerne altri. Se ad esempio la temperatura fosse scesa a 160 °C, aspetta che si rialzi a 180 prima di immergere altri anelli.
- Regola numero 10: Puoi usare sia calamari freschi che calamari surgelati. Se usi calamari surgelati sarà più facile che si mantengano morbidi all’interno.
- Regola numero 11: La frittura andrebbe consumata appena fatta. Il problema è che chi frigge si ritrova solitamente a mangiare da solo. Per ovviare al problema, se come me friggi 1 kg di calamari alla volta puoi aiutarti con il forno ventilato. Accendi il forno in modalità ventilata e impostalo a 60-70 °C. Via via che i calamari fritti sono pronti trasferiscili in una teglia e trasferisci il tutto nel forno ventilato. Appena avrai terminato di friggere estrai la teglia dal forno, aggiungi il sale e porta in tavola i calamari. Saranno croccanti come appena fatti.
- Regola numero 12: La frittura non va mai e poi mai coperta.
Procedimento Pratico per Anelli di Calamaro Fritti
Trasferire tentacoli e anelli di calamaro in 2 diversi contenitori (o sacchetti) e cospargerli di maizena. Portare l’olio in temperatura (180 °C). Nel frattempo trasferire i calamari in una teglia con all’interno semola di grano duro. Immergere i calamari (pochi alla volta) nell’olio bollente. Il tempo di cottura per gli anelli è di circa 50-60 secondi mentre il tempo di cottura dei tentacoli è di circa un minuto e mezzo. Una volta fritti trasferire i calamari in una teglia ricoperta di carta assorbente.
Frittura di totani o calamari, ancora più buoni perchè più teneri, ma tranquilli che anche con i totani riusciamo a mangiare una buonissima frittura di pesce.
La frittura di totani o calamari può sembrare semplice da preparare, in effetti a vederla, già pronta, non sembra nulla di complicato, ma spesso sono proprio le cose più semplici quelle più difficili da preparare alla perfezione. Con un po’ di pratici consigli vi assicuro che preparare una buona frittura di pesce sarà davvero semplice come sembra.
Puliamo i totani o i calamari per prima cosa. Li svuotiamo per bene, togliendo anche la penna all’interno, i ciuffi io li uso per un buon sugo per condire la pasta, trovate qui la ricetta, che va bene sia per totani che per i calamari, pasta con sugo di totani.
Una volta svuotati tagliamo le pinne e li spelliamo, anche i tentacoli. Una volta puliti i totani o i calamari li tagliamo ad anelli con un coltello a lama liscia ben affilato. Se usiamo gli anelli surgelati, basterà scongelarli, anche sotto l’acqua, fredda, così facciamo in un attimo. Mettiamo l’olio a scaldare in padella, abbondante, e siccome dobbiamo friggere pochi totani o calamari per volta, vi consiglio di usare un padellino piccolo, dai bordi alti.
In una ciotola mettiamo la farina di semola di grano duro rimacinata. Passiamo un po’ di anelli di totano o calamaro nella semola, ancora bagnati, così aderisce bene, e li mettiamo su un piatto asciutto subito dopo, in modo che non possano assorbire troppa farina, o che si formino grumi. Procediamo così fino a completare la frittura di totani o calamari.
Mano a mano che son pronti, li togliamo dall’olio, li sgoccioliamo bene, li asciughiamo su carta, sempre pulita, e subito dopo li mettiamo in un piatto pulito, così non assorbono olio e rimangono croccanti.
Anelli di Totano Fritti in Pastella
Gli ANELLI DI TOTANO FRITTI IN PASTELLA sono un classico intramontabile della cucina di mare, amati per la loro croccantezza fuori e la morbidezza all’interno. Che siano preparati con totani freschi o congelati, questo piatto è sempre una garanzia di successo, perfetto per un aperitivo sfizioso, un antipasto ricco o anche come secondo piatto accompagnato da una fresca insalata o da patatine fritte.
La pastella, leggera e avvolgente, è il segreto per ottenere anelli dorati e croccanti. Prepararla è semplice: bastano farina, acqua, latte e un pizzico di sale per un risultato impeccabile. Gli anelli vengono immersi in questa miscela, che aderisce perfettamente, e poi tuffati in olio caldo, dove si gonfiano e si dorano in pochi minuti.
Se utilizzate totani congelati, assicuratevi di scongelarli completamente e asciugarli bene prima di procedere. Questo eviterà schizzi durante la frittura e garantirà una pastella croccante e uniforme. Per una versione più saporita, potete aggiungere spezie o erbe aromatiche alla pastella, come paprika, aglio in polvere o prezzemolo tritato.
Gli anelli di totano fritti sono deliziosi serviti con una spruzzata di limone e accompagnati da salse come la maionese. Questo piatto si presta a mille occasioni: che sia una cena informale o un pranzo speciale, gli Anelli di Totano Fritti in Pastella porteranno sempre allegria e gusto in tavola.
Con pochi ingredienti e un po’ di attenzione nella frittura, otterrete un risultato da ristorante, perfetto per stupire famiglia e amici.
tags: #anelli #di #totano #surgelati #ricetta #frittura

