Gli anicini sardi sono dei deliziosi biscotti dal profumo e dal sapore caratteristico. Inseriti dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali, questi biscotti tipici sardi hanno un intenso sapore di anice.
Hanno la forma classica di questi biscotti, porosi e leggeri e possono essere utilizzati sia a colazione che a merenda e ovviamente quando ne avete voglia. Questi biscotti hanno la caratteristica di essere molto rustici, infatti quando li si sgranocchia sarà molto piacevole schiacciare tra i denti qualche semino rimasto intatto.
Il profumo di questi dolcetti poi è buonissimo, perché oltre alle spezie troviamo nella lista degli ingredienti anche il limone. Questo agrume va a completare quello che è il boquet aromatico finale.
Gli anicini sono dei biscotti tipici italiani, direi. Cercando le origini di questi biscotti da inzuppare, ho trovato varie rivendicazioni regionali. Sicilia, Sardegna, Abruzzo, Liguria e Piemonte sono solo alcune delle regioni che ne rivendicano la paternità. In tutte le ricette l’anice, pianta tipicamente mediterranea dalle note proprietà benefiche, è il protagonista assoluto.
Ingredienti e Preparazione
Gli ingredienti che servono per fare gli anicini sardi sono di largo utilizzo: uova, zucchero e farina non mancano mai. Ciò che forse dovete procurarvi sono i semi di anice e il vermut bianco. Qualora non aveste quest'ultimo potete tranquillamente utilizzare del vino bianco secco che espleterà la stessa funzione aromatica.
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Gli ingredienti sono pochi, la lavorazione velocissima così come anche la cottura, perciò non ci sono davvero motivi per non provarli almeno una volta.
Ricetta degli Anicini Sardi
Ecco come preparare gli anicini sardi:
- Per prima cosa rompete le uova in una ciotola e montatele con le fruste elettriche insieme allo zucchero fino a che non risulteranno chiare e spumose.
- Unite poi la farina setacciata con il lievito un cucchiaio alla volta, il liquore all’anice, i semi e il burro fuso.
- Impastate dapprima con un cucchiaio e a mano dopo. Dovrete ottenere un impasto omogeneo piuttosto morbido e poco appiccicoso.
- Dividetelo in due parti e dagli la forma di filoncino direttamente su una teglia rivestita di carta forno.
- Cuoceteli a 200°C per 30 minuti poi sfornate e lasciate intiepidire prima di ricavare delle fette di 1 cm di spessore.
Anicini Morbidi: Una Variante Golosa
Gli ANICINI MORBIDI, facili e veloci da realizzare, sono un'alternativa alla ricetta tradizionale. L’impasto è simile al pan di spagna e dall’intenso aroma di anice. Una volta cotta la torta dovrete tagliarla a fette lunghe che formano una sorta di mezzaluna. La ricetta originale prevede di ripassarli in forno per renderli croccanti ma io sono più per gli anicini morbidi, sono perfetti e si mantengono appunto morbidi per diversi giorni, sono ideali per la colazione ma anche per una merenda genuina per grandi e piccini.
Ho preso l’abitudine da qualche anno di prepararli, farli raffreddare e conservarli nel freezer per averli sempre pronti, lasciandoli a temperatura ambiente ritorneranno morbidi in poco tempo come appena sfornati.
Consigli e Varianti
La principale differenza con gli anicini siciliani sta nell’utilizzo dell’olio al posto del burro. Inoltre, gli anicini siciliani spesso vengono profumati anche con della scorza di limone. Per il resto la preparazione è molto simile, così come il gusto. Inoltre, trattandosi di una ricetta molto diffusa in varie zone d’Italia, anche la proporzione tra gli ingredienti tende spesso a variare.
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Impossibile poi non notare la somiglianza con i cantucci, i biscotti tipici toscani arricchiti con le mandorle.
Ecco la mia variante preferita per la realizzazione di questi biscotti, oltre ai classici semi di anici unisco la scorza grattugiata del LIMONE di AMALFI!
Ingredienti Aggiuntivi:
- 500 g Farina 0
- 1 bustina Lievito chimico in polvere
- 200 g Zucchero
- 2 Uova
- 100 ml Olio di oliva
- 100 ml Latte intero
- 20 g Semi di anice
- Scorza di limone (grattugiata)
- 1 pizzico Sale
Preparazione:
- Mettete farina, zucchero e lievito in una ciotola e mescolateli.
- Fate la classica fontana e mettete al centro le uova sbattendole leggermente con una forchetta, la scorza di limone grattugiata, i semi di anice, un pizzico di sale e aggiungete l’olio un poco alla volta cominciando a lavorare con una forchetta per far amalgamare i liquidi con le polveri.
- Aggiungete in ultimo il latte continuando ad impastare a mano. Ripeto, l’impasto risulterà molto morbido, per cui vi consiglio di usare dei guanti in lattice per lavorarlo.
- Una volta che tutti gli ingredienti sono ben amalgamati, spolverizzate abbondantemente il piano di lavoro con della farina (io preferisco la semola) e spostate l’impasto, dividendolo in due parti.
- Sempre con l’aiuto della farina formate due filoncini, metteteli su una leccarda foderata di carta forno e fateli cuocere nel forno preriscaldato a 180° per 30 minuti.
- A questo punto, togliete i due filoncini dal forno, tagliateli subito a fette dello spessore di 5/ 7 mm a seconda dello spessore che preferite, e mettete nuovamente a biscottare in forno sempre a 180° per circa 10 minuti.
- Lasciate che i biscotti raffreddino nel forno spento con la porta aperta per ottenere un prodotto croccante.
Conservazione
Questi anicini poi essendo secchi si conservano a lungo in una scatola di latta, ma sono talmente buoni che secondo me finiranno presto. Gli anicini si conservano in una scatola di latta a lungo, fragranti come appena fatti. Gli anicini si conservano in una scatola di latta per diversi giorni.
La croccantezza e friabilità che li caratterizza li rende particolarmente adatti all’inzuppo sia in bevande calde, come tè o latte, sia intinti in un vino liquoroso come il Vin Santo toscano o lo Sciacchetrà delle 5 Terre liguri, senza disdegnare un vino dolce come la Malvasia.
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