Chiariamo subito: i biscotti cileni ripieni di zucchero non esistono. Moltissimi fan di Mahmood e di Sanremo non hanno capito una frase della canzone Tuta gold e hanno pensato che il cantante parlasse di 'cileni ripieni di zucchero'.
Le parole incriminate sono “gilet neri pieni di zucchero” che si sono trasformate in “cileni ripieni di zucchero”. BOLOGNA - C’è un ‘giallo’ che sui social sta accompagnando la canzone ‘Tuta gold‘ di Mahmood, il brano di Sanremo che risulta in assoluto il più ascoltato dalla fine del Festival. Ed è un giallo relativo a una frase del testo.
Ecco come stanno le cose: il verso giusto dice ‘I gilet neri pieni di zucchero‘, ma la pronuncia di Mahmood - che cantando ‘Tuta gold‘ scandisce il verso con una pausa che di fatto spezza la parola neri in due (i gilet ne - ri pieni di zucchero), ha fatto cadere moltissimi in un equivoco che sul web è diventato un caso.
Sì, perchè molti hanno pensato che il cantante dicesse ‘i cileni ripieni di zucchero“. Ma i cileni cosa sarebbero? Il web si è scatenato, tra gag e battute. La cosa è diventata argomento di discussione in rete e le gag non si contano.
E qualcuno ha proprio messo a punto un prodotto ad hoc, ovvero un bel pacchetto di biscotti che si chiamano per l’appunto ‘Cileni’ e sono ‘ripieni di zucchero’, con tanto di scritta sulla confezione.
Leggi anche: Biscotti Senza Zucchero
La voce del dibattito aperto sul web, che ha preso piede sui social nei giorni scorsi, è arrivata anche a Mahmood, che ne ha parlato in radio, facendosi una risata. “Stamattina ho scoperto che esiste una nuova marca di biscotti“, ha detto il cantante. E ha spiegato la questione: “Un botto di gente ha capito che dicessi ‘I cileni ripieni di zucchero'”.
Mahmood lo aveva raccontato per la prima volta domenica sera, ospite di Che tempo che fa: «Oggi, ragazzi, non sto scherzando: a casa mi è arrivato uno scatolone alto tipo 1 metro e 60, l’ho aperto ed era il pacco dei cileni ripieni di zucchero».
Poi, lunedì pomeriggio, la prova della bizzarra consegna fornita dall’artista direttamente via Instagram: al termine di un carousel dedicato al doppio disco di platino della canzone, un breve video che lo ritrae estrarre dallo scatolone di cui sopra una maxi confezione dei biscotti (non) menzionati nel brano.
A scanso di equivoci: no, i cileni ripieni di zucchero non esistono per davvero. Si è infatti trattato n’altro che di una trovata di instant marketing di Mulino Bianco, che ha voluto scherzare insieme al cantante milanese sul modo in cui numerosissimi spettatori del Festival avevano inizialmente equivocato la frase «Gilet neri pieni di zucchero» scambiandola appunto per «Cileni ripieni di zucchero».
Da lì a scatenare la fantasia degli utenti il passo era stato brevissimo, con la creazione di tutta una serie di fotomontaggi mirati a ipotizzare l’aspetto dei fantomatici prodotti da forno in questione. Intercettato il trend, Mulino Bianco non ci ha quindi pensato su due volte a cogliere la palla al balzo per diventare virale.
Leggi anche: Come Preparare i Biscotti Bicolore
Biscotti Cileni ripieni di zucchero che Mulino bianco ha realizzato e che sono i celebri biscotti portati alla ribalta dal cantante Mahmood con la sua canzone Tuta Gold e che prima non esistevano nemmeno.
In realtà la canzone dice “gilet pieni di zucchero” poi storpiata in “cileni ripieni di zucchero” ed è più tosto divertente l’aneddoto non trovate? È stata una genialata ed io li ho riprodotti con la ricetta dei biscotti al burro che faccio di solito per la colazione o merenda.
Sono diventati un tormentone dopo il festival di Sanremo, ed in particolare grazie alla canzone “Tuta gold” di Mahmood. Infatti c’è un verso della canzone che dice “gilet neri ripieni di zucchero” ma sembra proprio che dica “cileni ripieni di zucchero”.
Alfajores: Una Deliziosa Alternativa Cilena (e Sudamericana)
In realtà, noi di Gambero Rosso, dovevamo fare il nostro dovere e siamo andati alla ricerca di biscotti provenienti dal Cile e abbiamo scovato gli alfajores. Si tratta di un dolce fatto con doppio biscotto farcito con dulce de leche.
Come succede per ogni ricetta storica, magari tramandata oralmente, ogni paese si è preso la paternità (o maternità!) della ricetta. Esistono gli alfajores argentini, peruviani e anche cileni, per l’appunto. Per sintetizzare, diremo che appartengono al Sudamerica.
Leggi anche: Come Preparare Biscotti Deliziosi
Gli alfajores con dulce de leche sono dei deliziosi biscottini tipici della tradizione culinaria del Cile e molto conosciuti anche in Argentina ed in Paraguay. Sono dei dolci dalla consistenza morbida, capaci di regalare una piacevole sensazione al palato.
Si caratterizzano per due elementi: un impasto classico, che riserva qualche sorpresa dal punto di vista organolettico, e la farcitura. La farcitura è composta dal dulce de leche (chiamato in Cile manjar), che è una delle creme più famose del mondo latino, dalla Spagna al Sud America, passando per il Portogallo. D’altronde stiamo parlando di una ricetta cilena, parte di una cultura culinaria che commuta molto dalle tradizioni iberiche.
In paesi del Sudamerica come: Argentina, Bolivia, Paraguay, Perù e Uruguay, l’alfajor è composto da due biscotti, fatti con farina e maizena, uniti da un ripieno dolce, solitamente composto da dulce de leche (crema a base di latte e zucchero), e bagnato nel cioccolato glassato (alfajor negro) o ricoperto da zucchero a velo (alfajor blanco) o cocco.
L’alfajor ha origini nella tradizione culinaria araba, infatti il suo nome, in arabo, significa ‘ripieno’ (al-hasú).
La produzione dei tipici alfajores di Santa Fe iniziò nel 1851 in un luogo situato all’angolo sud-ovest di San Jerónimo e 3 de Febrero, a pochi metri dal Cabildo (sul cui sito attualmente sorge la sede del Governo di Santa Fe).
Il suo proprietario e creatore dell’alfajor si chiamava Hermenegildo Zuviría, soprannominato “Merengo”.
Gli ingredienti base di questo alfajor erano: biscotti di pasta salata tostati, rotondi, ripieni di dulce de leche e ricoperti di meringa.
Il soprannome “Merengo” ha dato origine a un marchio che è ancora oggi disponibile nei negozi che vendono alfajores nella città di Santa Fe.
Varianti degli Alfajores:
- Santafesino: L’alfajor tipico della provincia di Santa Fe (Argentina), ha 3 dischi di cracker/brisé non salati, è ripieno di dulce de leche ed è cosparso di glassa di zucchero.
- Rogel: L’alfajor Rogel, soprattutto noto nella versione Torta “alfajor” Rogel, stesso ripieno, ma ricoperto di meringa all’italiana. Nella sua versione “torta” è spesso fatto in casa e si trova anche in pasticceria, dove forma parte dei dolci tipi e di base della cucina argentina.
- Norteño: L’alfajor tipico del nord-ovest argentino. Costituito da due dischi concavi di cracker, il ripieno è una sorta di meringa di albume e miele di canna da zucchero.
Nella versione spagnola, in cui sono considerati dolci tipicamente natalizi, vengono invece realizzati a partire da una pasta a base di mandorle, noci e miele.
Alfajores Cileno vs Alfajor Argentino:
- 🇨🇱 Alfajor Cileno: Preparati con pasta hojarasca, sottile e molto croccante, simile a una sfoglia secca. L’impasto è composto solitamente da farina, tuorli d’uovo, burro e a volte un po’ di liquore (pisco o aceto). Ripieno: solo manjar (la versione cilena del dulce de leche), denso e meno dolce rispetto a quello argentino. Di solito non ricoperti, o spolverati con zucchero a velo. Più sottili, croccanti e meno umidi. Più rustici nell’aspetto e nella produzione artigianale. Spesso fatti in casa o venduti in zone rurali e in fiere tradizionali. Parte della tradizione dei dulces chilenos insieme a cocadas e empolvados.
- 🇦🇷 Alfajor Argentino: Fatti con una pasta frolla morbida, spesso con amido di mais (maicena) per i più friabili. Alcuni includono miele o spezie (soprattutto nella versione di Córdoba o Santa Fe). Ripieno: Dulce de leche molto cremoso e abbondante. Spesso ricoperti di cioccolato fondente o bianco, glassati o passati nel cocco grattugiato. Le versioni industriali sono molto popolari (Havanna, Cachafaz, Guaymallén, ecc.). Morbidi, più umidi e alti. Produzione sia artigianale sia industriale. Emblema della pasticceria argentina, consumati ovunque: a scuola, in ufficio, nei bar. Ampia varietà regionale e commerciale.
Ricetta Alfajores con Dulce de Leche
Ingredienti:
- 200 g di amido di mais
- 100 g di MIX C Schär
- 20 g di latte in polvere scremato
- 1 cucchiaio di lievito per dolci
- ½ cucchiaino di sale
- 100 g di burro
- 80 g di zucchero a velo
- 3 tuorli
- 2 cucchiai di cognac
- 1 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia
- La buccia grattugiata di un limone
- 500 gr di dulce de leche
- Cocco grattugiato q.b.
- MIx C q.b. per spolverare il piano di lavoro
Preparazione:
- Mescolare in una ciotola grande l’amido di mais, la farina senza glutine, il lievito per dolci e il sale.
- Montare il burro con lo zucchero sino a formare una crema spumosa. Unire i tuorli, uno alla volta integrandoli perfettamente.
- Versare il cognac e l’essenza di vainiglia e la buccia grattugiata di limone e mescolare.
- Aggiungere lentamente gli ingredienti secchi: farina, amido di mais e il lievito per dolci, il pizzico di sale e gli aromi. Si deve ottenere un impasto morbido e plasmabile che si stacca dal piano di lavoro.
- Formare un rettangolo e metterlo a riposare in frigorifero per 30 minuti.
- Spolverare il piano di lavoro con MIx C e stendere la pasta con un mattarello a un 1 cm di spessore.
- Con uno stampino rotondo di circa 4 cm tagliare dei biscotti e disporli leggermente distanziati in una placca da forno foderata con carta forno o con un foglio di silicone del disco e metteteli in frigo per almeno mezz’ora.
- Nel frattempo accendere il forno a 180 gradi, e cuocere per dieci minuti, devono rimanere chiari in superficie.
- Togliere dal forno e lasciare raffreddare.
- Spalmare una generosa cucchiaiata di dulce de leche freddo su un biscotto e ricoprire con un altro.
- Rotolare l’alfajor nel cocco grattugiato in modo che aderisca al dulce de leche.
L’impasto degli Alfajores con dulce de leche , dicevo, segue i binari della tradizione. E’ infatti realizzato con semplice burro, zucchero, amido e farina. Per quanto concerne la tipologia di farina, avete più o meno carta bianca, quindi potete scegliere quella che più preferite.
Visto il carattere classico, quasi banale dell’impasto, si potrebbe pensare che sia la farcitura a dare senso ai biscotti, piuttosto che il contrario.
Come preparare il dulce de leche?
Il dulce de leche è una crema molto famosa in Spagna, in Portogallo e in Sud America. Si presenta con un bell’arancione-marroncino, quasi a tonalità pastello. Il sapore ricorda quello delle caramelle mou.
La preparazione del dulce de leche è semplice e non richiede chissà quali competenze. Richiede solo tempo, infatti si tratta di cuocere a lungo una soluzione di latte, vaniglia e zucchero. Lo scopo è che lo zucchero si caramelli quando è ancora nel latte, fino ad assorbirlo quasi completamente.
Il dulce de leche, nelle tradizioni iberiche e latine, viene impiegato come se fosse una confettura. Può essere spalmato sul pane o utilizzato per farcire torte, crostate e dolci, come in questo caso.
Tuttavia, in occasione di questa ricetta, vi consiglio di intraprendere una scorciatoia, ossia la preparazione del dulce de leche per mezzo del latte condensato. Non si deve fare altro che cuocere la lattina di latte, così come si trova, in una pentola piena di acqua. Dopo due ore, e qualche minuto di raffreddamento, vi ritroverete con un dulce de leche buono come quello standard.
Perché abbiamo usato il burro chiarificato?
L’impasto degli alfajores con dulce de leche consta di pochi ingredienti: farina, zucchero, amido e burro. A proposito di quest’ultimo ingrediente, ponete la massima attenzione alla scelta della tipologia più adatta. La prima tentazione è di optare per il burro standard, quello bianco, in realtà dovreste optare per il burro chiarificato.
Questo tipo di burro si distingue per l’assenza di caseina. Ciò da un lato riduce il rischio che il burro si carbonizzi, rendendolo di fatto un ingrediente di supporto alla cottura e in grado di sostituire il classico olio. Dall’altro lato, però, rende il sapore più tenue e delicato.
Infatti, con il suo giallo brillante e dai riflessi dorati, conferisce un tocco di vivacità in più ai biscotti.
Quindi che aspettiamo? Uniamo a due a due i biscotti mettendo la glassa in mezzo.
tags: #biscotti #cileni #pieni #di #zucchero #ricetta

