In tutte le vetrine delle pasticcerie e nelle migliori sale da tè i biscotti esse non possono proprio mancare! A base di una pasta frolla montata realizzata ad opera d'arte, questi pasticcini sono croccantini all'esterno e si sciolgono in bocca al primo morso.
Vi attireranno sin da subito... ve ne innamorerete a prima vista, ma un grande dubbio vi assalirà appena ne prenderete uno. Sceglierete di mangiare prima la golosa parte intinta nel cioccolato fondente o la terrete fino all'ultimo per conservare in bocca tutto il suo sapore?
La Ricetta dei Biscotti Esse
I biscotti esse sono dei biscotti friabili e burrosi che vengono preparati con una morbida pasta frolla montata. L’impasto dei biscotti è realizzato con ingredienti semplici e genuini come burro, farina, vaniglia, zucchero e tuorli. Ciò che differenzia la pasta frolla montata dalla pasta frolla classica è che gli ingredienti vengono montati con la planetaria o lo sbattitore elettrico.
Ingredienti:
- Burro morbido a cubetti
- Zucchero a velo
- Tuorli
- Farina
- Vaniglia
- Scorza di limone
- Cioccolato fondente
Preparazione:
- Per preparare i biscotti esse come prima cosa ponete il burro morbido a cubetti in una ciotola.
- Nella ciotola di una planetaria munita di frusta, metti il burro a temperatura ambiente con lo zucchero a velo, i tuorli e la vaniglia.
- Aggiungere i semi di vaniglia e la scorza di limone.
- Lavorare con lo sbattitore fino ad ottenere una massa ben montata.
- Quando le uova saranno ben assorbite e l'impasto risulterà ben montato, aggiungete anche metà della farina.
- Lavorate ancora con lo sbattitore fino a farla assorbire completamente.
- Quando saranno completamente assorbite aggiungete anche la seconda parte di farina e lavorate il tutto fino ad ottenere una massa consistente e ben montata.
- Una volta che il tuo preparato sarà bello montato, spegni la planetaria, e con l’aiuto di una marisa, incorpora il limone grattugiato, il sale e la farina setacciata.
- Una volta che la tua montata sarà pronta, mettila in un sac a poche con una bocchetta stellata da 9 mm.
- Richiudete la parte posteriore del sac-à-poche per non far fuoriuscire l'impasto dall'altro lato e formate i biscotti su una leccarda foderata con carta forno.
- Dovrete spremere delicatamente al centro e fare il movimento di una S. Proseguite in questo modo fino a completare la teglia.
- Fodera la leccarda con la carta da forno e forma delle esse da circa 35 g l’una.
- Lascia riposare i biscotti in frigo per almeno 30 minuti, in modo tale da infornali quando saranno belli freddi.
- Nel frattempo tritate il cioccolato fondente, poi trasferitene 260 g in una ciotola e 40 g in un'altra.
- Quando i biscotti saranno ormai freddi fondete la dose maggiore di cioccolato sino a raggiungere i 45°. Il cioccolato può essere fuso a bagnomaria oppure in microonde.
- Mescolate energicamente e portate il cioccolato ad una temperatura di 30°.
Conservazione
I biscotti esse si possono conservare per 4-5 giorni in una scatola ermetica. Puoi conservare i biscotti esse per 4-5 giorni in una scatola ermetica.
La Storia degli Esse di Palazzolo
A Palazzolo quando si dice dolce si pensa immediatamente agli ESSE, creati da Ugo Rossi perfezionando una ricetta che gli era stata raccontata da una cliente mentre lavorava in una pasticceria in piazza Roma, a poca distanza dell’attuale laboratorio pasticceria.
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Quando dopo la guerra, cinque anni in Francia, Rossi (allora pompiere) tornò a Palazzolo e sposò Ester, si mise in proprio con un laboratorio in via Carvasaglio, rielaborò e reinventò appunto la ricetta degli ESSE, biscotti tipici senza lattosio, che da Palazzolo nel giro di pochi decenni conquistarono l’hinterland.
La coppia puntò sul crescente successo del biscotto e nel 1950 Rossi si iscrisse alla Camera di commercio di Brescia con l’attività «Fabbricazione e commercio pasticceria ingrosso e dettaglio».
La coppia, nel frattempo cresciuta con due figli e una figlia, lasciata via Carvasaglio si trasferì in via XX settembre tra municipio, parrocchiale e piazza Roma affiancando al laboratorio, un bar con due sale che diventò punto di riferimento di un centro storico che contava su negozi d’élite, cinema, teatro, ristoranti, albergo e l’arrivo delle banche.
Il successo di quei biscotti dolci, friabili, a lunga conservazione, con retrogusto liquoroso, che si abbinavano a bevande calde, vini dolci, crebbe in continuazione.
Nel bar Rossi, ritrovo della classe media, nacque la galleria F22, opera di Franco Rossi, primogenito della coppia, che capì il valore dell’arte, vendendo tele che Matteo Pedrali, esponeva nel locale, prima di dar vita alla galleria F22, tuttora aperta.
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La pressione delle banche, a caccia di spazi nel centro storico nel 1988 ha indotto la famiglia a cedere in affitto il bar, mantenendo però la produzione degli ESSE, diventato dolce tipico di Palazzolo, al piano superiore dello stesso fabbricato di via XX settembre.
Renzo Mario Rossi ha spiegato. «All’anagrafe quando sono nato - ha spiegato - avrebbero dovuto scrivere Mario Renzo, ma l’impiegato, non si sa perché, scrisse solo Renzo: quando ci si accorse era tardi, però tutti mi chiamano Mario. Adesso per far fronte alla produzione siamo in quattro, perché gli ESSE continuano a piacere e noi continuiamo la tradizione».
A piano superiore il negozio che si affianca al laboratorio ha destinato l’intero spazio all’esposizione, mentre il piano inferiore è diventato una vetrina, il cui esterno viene usato in occasione di manifestazioni organizzate dai commercianti del centro storico.
Renzo Mario Rossi ha spiegato che «La ricetta degli ESSE resta ancora segreta: quando mio padre si rese conto che un suo brevetto era stato subito copiato, decise che andava trasmessa sempre e solo a voce.
Fu il grande sogno del palazzolese Ugo Rossi, (1917-1991) di perfezionare una ricetta tradizionale e trasformarla in prodotto artigianale, a dare vita ai mitici biscotti Esse, tipici di Palazzolo ma famosi in un raggio molto più vasto.
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La data è il 1950: 70 di dolcezza da allora. Prima soldato cinque anni sul fronte francese, poi pompiere, Rossi finita la guerra con la moglie Ester aprì un laboratorio di dolci, a due passi da piazza Roma, dove si concentravano bar, osterie, cinema, teatro, albergo e le prime banche.
IL SUCCESSO di quei biscotti friabili a lunga conservazione, dolci con retrogusto liquoroso, che si gustano da soli ma si abbinano anche a bevande calde e vini dolci, fu subito evidente.
La coppia capì che gli «Esse», diventati prodotto da asporto perché si conservavano meglio dei tradizionali pasticcini, poteva valere un investimento importante. Lasciarono così via Carvasaglio, per costruire in via XX settembre una casa laboratorio, con bar pasticceria e negozio tra municipio e piazza Roma.
Scomparso il loro creatore nel 1991, gli «Esse», continuano ad essere un emblema di Palazzolo, grazie a Renzo, il terzogenito che ne prosegue la produzione: «La ricetta resta segreta: come volle mio padre, sarà sempre trasmessa a voce. E ha successo, come sempre: il lavoro c’è.
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