Ex Caserma Salsa di Treviso: Storia, Riqualificazione e Futuro

Situata a nord del centro storico della città, tra i quartieri di Santa Maria del Rovere e Selvana, l'ex Caserma Salsa di Treviso rappresenta un importante sito in trasformazione che si sta configurando come punto di riferimento per la comunità.

La Storia della Caserma Salsa

In totale abbandono e disuso dal 2005, l'area di 26mila metri quadrati di proprietà del Demanio si sta completamente trasformando in un nuovo polmone verde, nonché in un polo produttivo.

Il suo progetto di riqualificazione - che rientra nel “Parfum Treviso” (PARchi e FiUMi di Treviso) - mira a restituire alla comunità uno spazio finora degradato e inaccessibile.

Nello specifico, il lotto di via Tommaso Salsa, dichiarato di interesse culturale, si compone di ben quattro fabbricati di due o tre piani ciascuno risalenti ai primi decenni del ‘900, distribuiti intorno ad un’area centrale.

Tommaso Salsa: Un Eroe Trevigiano

A portare il ricordo del suo rapporto con la città di Treviso, è sicuramente la targa posta al di sopra di quella che fu la sua casa, collocata nel percorso viabilistico dietro piazza Pola.

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“Qui nacque il 17 ottobre 1857 Tommaso Salsa e qui morì generale il 21 settembre 1913, vincitore nella Guerra libica - si legge - Vinto dal suo eroismo nell’obbedienza al dovere.

Tommaso Salsa fu un generale, che seppe distinguersi sul campo, ottenendo diversi riconoscimenti, tra cui la Medaglia d’oro al valor militare, per aver guidato con coraggio i suoi uomini nei combattimenti contro le truppe turco-arabe tra il 1912 e il 1913.

Sua anche la Croce di Cavaliere dell’Ordine militare di Savoia e dell’Ordine della Corona d’Italia.

Figlio dell’avvocato Agostino Salsa e di Giuseppina Tiretta, contessa appartenente a una famiglia legata alla città di Treviso fin dal 14esimo secolo, proveniva da un ambiente molto in vista nel Trevigiano.

Una famiglia, quindi, dove “l’eroismo era di casa e il coraggio un’abitudine”.

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Dopo aver iniziato gli studi alla facoltà di Giurisprudenza, all’Università di Padova, si iscrisse alla Regia Accademia militare di Modena.

Nominato ufficiale a soli 23 anni, scalò quella che era la gerarchia militare.

I Lavori di Riqualificazione

Avviati da un anno, nell’aprile 2023, dalla ditta affidataria dei lavori EDIL CO. Srl di Altamura (BA), stanno procedendo nel pieno rispetto del cronoprogramma i lavori di restauro e risanamento conservativo dell’ex Caserma Salsa.

Iniziati nell’aprile 2023, i lavori di restauro e di risanamento conservativo volti al recupero funzionale dei corpi di fabbrica dell’ex Caserma (mantenendo le volumetrie originali) si pongono l’obiettivo di trasformare il complesso in un hub multifunzionale, che diventerà sede moderna del Comando Provinciale, della Polizia Tributaria, dei Servizi logistici e degli alloggi di servizio e camerate della Guardia di Finanza.

Nella stessa area si insedieranno a breve anche altri cantieri destinati ad ospitare uffici dell’Agenzia delle Entrate, uno studentato, una palestra, un polo dedicato alle start-up, un parco pubblico e altri spazi destinati agli uffici del Comune di Treviso.

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Il disegno architettonico prevede altresì la realizzazione di un corso d’acqua che seguirà l’intero tracciato di una nuova pista ciclabile e si snoderà lungo l’area verde.

La Edil Co. Srl di Altamura (BA), ditta affidataria dei lavori, sta lavorando al recupero e alla ristrutturazione di questi edifici, riproducendo fedelmente sia le parti esterne che alcuni ambienti interni.

I quattro fabbricati interessati dai lavori sono denominati Edificio 10, Edificio 11, Edificio 12 ed Edificio 6 (quest’ultimo destinato a mensa e ad archivio).

Si è iniziato dai tetti, che sono stati completamente coibentati ed impermeabilizzati. In seguito si è passati agli interventi di consolidamento statico, oggi conclusi, insieme alla ristrutturazione delle murature interne e degli intonaci.

Durante le demolizioni, sono stati impiegati cannoni polverizzatori d’acqua, al fine di ridurre la presenza di polvere. Attualmente sono invece in corso le predisposizioni relative agli interventi impiantistici e meccanici.

Lavori al Fabbricato "C"

Sono iniziati i lavori di riqualificazione del fabbricato “C” all’ex Caserma Salsa di viale Brigata Marche (tra i quartieri di Selvana e Santa Maria del Rovere), che verrà destinato all’attività sportiva giovanile, in particolare alla Scherma e al Judo.

Il padiglione consisterà in tre blocchi di diverse dimensioni: il primo sarà destinato alla scherma e dimensionato per ospitare 14 pedane da scherma per normodotati e due pedane per utenti con ridotte capacità motorie. È previsto anche un ulteriore volume esterno destinato a magazzino.

Il blocco centrale si svilupperà su due piani. Al piano terra, oltre all’area ingresso (reception) in cui si troverà la scala di accesso al piano superiore, troveranno collocazione rispettivamente quattro spogliatoi per gli atleti con i relativi servizi e docce, un magazzino, gli spazi destinati ad infermeria, un bagno pubblico e il vano ascensore.

Al primo piano ci sarà la centrale termica, due grandi spazi destinati a uffici o a sala muscolazione, lo spazio servizi con bagno e magazzino e la terrazza panoramica che si affaccerà sul parco.

Il terzo blocco invece sarà quello destinato al Judo.

Il progetto prevede la realizzazione di un portico che si svilupperà per la quasi totalità lungo il prospetto longitudinale lato ovest (quasi 60 metri), interrotto unicamente in corrispondenza del blocco centrale di accesso al fabbricato.

Verrà così ricreato uno spazio aperto ma coperto tale da formare una interconnessione continua tra interno, esterno del fabbricato e il nuovo parco pubblico, con l’obiettivo che questo spazio diventi il vero fulcro del progetto, pensato come luogo di interazione tra gli utenti della struttura.

Anche la forma architettonica è stata studiata, passando da classici archi ad una forma più razionale a V rovesciata che sempre nell’idea progettuale vuole riprendere i salti d’acqua tipici del territorio veneto.

Realizzazione di un fabbricato accessibile a tutti

«Il fabbricato, come richiesto dall’Amministrazione e dalle norme Pnrr, dovrà avere un’alta efficienza energetica e un alto grado di accessibilità», spiega l’assessore alle Opere Pubbliche Sandro Zampese.

«Inoltre, dovrà essere adattabile ad altre funzioni e facilmente gestibile. Per soddisfare tali esigenze verrà realizzato in calcestruzzo armato. Il portico avrà una funzione filtrante, in quanto fornisce una schermatura a livello climatico e una regolazione ottimale dell'irraggiamento degli ambienti interni. Sarà un’opera particolarmente importante per la Città, all’avanguardia per fruibilità e spazi».

«Questo intervento rientra in un grande progetto di rigenerazione totalmente destinato ai giovani», le parole del sindaco Mario Conte.

«L’area dell’ex caserma Salsa, che era simbolo di abbandono e degrado, verrà così recuperata dall’Amministrazione e trasformata in un intervento di rigenerazione urbana, con il parco, gli spazi start up, il polo culturale e sportivo. In questa fase interverremo sulla palestra, poi sulle aree esterne e sul fabbricato che si affaccia su viale Brigata Marche.

Avanzamento dei Lavori (Novembre 2024)

Il cantiere di Via T. Salsa, situato tra i quartieri di Santa Maria del Rovere e Selvana, è in piena attività per il restauro e la riqualificazione dell’ex Caserma trevigiana.

Il complesso, che ospiterà il Comando Provinciale della Guardia di Finanza, con alloggi di servizio, camerate, la Polizia Tributaria e i Servizi logistici, è prossimo al completamento, con i lavori che procedono secondo programma.

Progressi nei Lavori Interni ed Esterni

All’interno degli edifici, le rifiniture sono ormai in fase avanzata. I pavimenti sono stati completati, così come la pitturazione, con gli ultimi ritocchi in corso da parte dei pittori. I falegnami stanno ultimando l’installazione delle porte interne, mentre gli infissi esterni sono già stati montati.

Restano solo piccoli dettagli, come la zoccolatura bassa perimetrale, che sarà completata nei prossimi giorni.

Sul fronte degli impianti, sono in corso le operazioni di montaggio degli igienici, della rubinetteria e delle placche elettriche, segnando così il termine delle lavorazioni impiantistiche interne. Anche i pannelli solari sono stati installati con successo.

La priorità adesso è rivolta agli spazi esterni. Grazie alle recenti giornate di tempo stabile, è stato possibile completare i marciapiedi e proseguire con le pavimentazioni nelle aree destinate ai posti auto.

I lavori di asfaltatura, che prevedono l’applicazione di due strati - binder e tappetino - inizieranno la prossima settimana. Entro 15 giorni si prevede di vedere le aree piazzali asfaltate con il binder, eliminando polvere e migliorando la viabilità interna del sito.

Mensa e Altri Fabbricati

L’edificio della mensa, volutamente lasciato in lieve ritardo rispetto agli altri fabbricati, entrerà nella fase di pavimentazione la prossima settimana. Si stima che entro quindici giorni anche questa struttura si riallinei al ritmo degli altri edifici, portando così il progetto nel suo complesso verso il termine entro Natale 2024.

Controlli e Verifiche in Corso

Nel frattempo, gli spazi già completati stanno accogliendo le verifiche degli utilizzatori finali, tra cui una squadra di finanzieri che sta valutando gli ambienti e gli impianti per garantirne la funzionalità e la rispondenza alle esigenze operative.

Grazie all’avanzamento dei lavori, è già stato concordato che i traslochi potranno iniziare a marzo 2025, permettendo alla Guardia di Finanza di insediarsi nei nuovi locali.

Integrazione e Valorizzazione del Territorio

Questo progetto non rappresenta solo un’opera di recupero architettonico, ma anche un esempio virtuoso di integrazione e collaborazione.

Il cantiere, affidato alla EDIL CO. Srl di Altamura (BA), coinvolge una squadra eterogenea composta da professionisti e giovani lavoratori provenienti da diverse nazioni, tra cui Russia, Moldavia, Tunisia e Marocco.

Oltre alla riqualificazione della caserma, il piano prevede la realizzazione di un corso d’acqua che costeggerà una nuova pista ciclabile e si integrerà nell’area verde circostante, trasformando l’intero complesso in un polo architettonico, storico e paesaggistico per la città di Treviso.

Tempistiche di Completamento

Se le condizioni meteorologiche continueranno a rimanere favorevoli, i lavori esterni potranno essere ultimati entro Natale con il completamento del binder, lasciando solo gli ultimi ritocchi per il tappetino stradale e i graffiti, che saranno sistemati poco prima della consegna.

Intervento di miglioramento/adeguamento sismico, efficientamento energetico, recupero funzionale

Nel contesto di un programma generale di rigenerazione urbana riguardante anche le caserme dismesse, l’Agenzia del Demanio ha avviato un processo di riqualificazione di una porzione della ex caserma Tommaso Salsa a Treviso, per permettere la riallocazione della sede della Guardia di Finanza di Treviso.

Il compendio, descritto quale Architettura militare inizio Novecento, è stato dichiarato di interesse culturale ai sensi dell’art. 12 del D.Lgs. 42/2004 con provvedimento prot. 293 del 12 gennaio 2009 del Direttore Regionale del Ministero per i Beni ed Attività Culturali - Direzione Veneto e risulta area a “rischio archeologico” come da comunicazione Soprintendenza Archeologica di Padova prot. n. 1931 del 18/02/2016.

La proposta di intervento si applica sia agli edifici che agli spazi aperti, ridisegnando il layout delle cospicue superfici di pavimento esistenti e dell’imponente piazza d’armi, per rispondere al complesso programma funzionale previsto dal Bando.

Relativamente agli edifici

La struttura modulare degli edifici 10, 11 e 12, così come consegnata dalla storia del contesto ed oggetto di vincolo monumentale, determina l’assetto distributivo ‘a corridoio’ centrale dei vari piani, interconnessi da corpi scala periferici, mentre il solo edificio 6, costituito da due corpi giustapposti ad un piano, ha distributivo più libero.

Le soluzioni proposta discende quindi da un dialogo, sotto il segno della reversibilità, con l’edilizia esistente, giustapponendo ad essa una ‘pelle’ interna, nella forma di un sistema per componenti leggeri da porre in opera secondo i principi della costruzione (e cantierizzazione) ‘a secco’.

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