Dieta Raccomandata per Diverticoli: Alimenti Consigliati e da Evitare

La dieta per la malattia diverticolare varia a seconda dello stato di malattia. Una dieta appropriata può anche prevenire o ritardare la formazione dei diverticoli, anche se, spesso, questa avviene per una predisposizione ereditaria, genetico-costituzionale.

I diverticoli sono sacchette che il viscere forma verso l’esterno, cioè verso la cavità peritoneale, e queste sacchette si formano nei luoghi di minore resistenza alla pressione, che sono i punti d’ingresso dei vasi arteriosi, venosi e linfatici. La dieta può contribuire a rendere le feci più morbide, scorrevoli e idratate, e, in tal modo, ridurre la pressione interna al viscere, che porta alla formazione della tasca diverticolare.

È importante fare un distinguo tra quella che può essere una dieta consigliabile nella fase della presenza diverticolare, non complicata da aspetti flogistici o infettivi, e quella da prescrivere nei casi di diverticolite.

La diverticolosi colica rappresenta una condizione molto comune nei Paesi occidentali, dove si configura come la quinta malattia gastrointestinale più importante, in termini di costi per la sanità. La sua prevalenza tende ad aumentare con l’età dei Pazienti, fino a interessare circa il 70% degli ultra-ottantenni (Strate AJG 2012).

Nella maggior parte dei Pazienti, circa l’80%, i diverticoli del colon rimangono asintomatici (diverticolosi), mentre approssimativamente il 20% può sviluppare sintomi addominali, che comprendono dolore addominale ricorrente ed eventualmente gonfiore e/o alterazioni dell’alvo (malattia diverticolare sintomatica non complicata).

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Circa il 4% dei Pazienti sviluppa una diverticolite, processo infiammatorio acuto, che può dare complicanze nel 15% dei Pazienti, con lo sviluppo di ascessi, perforazione, fistole, ostruzione o peritonite. È stato riportato che la ricorrenza della diverticolite acuta, dopo il primo episodio, si verifica nel 13-30% dei Pazienti.

Raccomandazioni Dietetiche Generali

Diverticolosi

  • Assumere un’adeguata quantità di fibre morbide, tipo Psyllio (circa 30-40 grammi/die).
  • Idratarsi a sufficienza (bere acqua a piccoli sorsi, preferibilmente a stomaco vuoto, almeno 1,5 litri al dì).
  • Ridurre i grassi, soprattutto di origine animale, le bevande e gli alimenti ricchi di zuccheri.
  • Cucinare senza grassi aggiunti. Preferire metodi di cottura come vapore, microonde, griglia o piastra, pentola a pressione, padella antiaderente; evitare la frittura e i bolliti di carne.
  • E’ possibile consumare integratori alimentari a base di fibra in polvere (Psyllio).

Diverticolite

Durante la fase infiammatoria, in presenza di diverticolite, le raccomandazioni dietetiche cambiano. In alcuni casi si rende necessario il ricovero, mettendo a riposo l’intestino, alimentando il Paziente per via parenterale (con le flebo). A domicilio, prediligere una dieta liquida o semiliquida, a tenore ridotto in fibra. Queste diete, povere in fibra e scorie, vanno seguite sotto controllo e per periodi di tempo limitati.

Pertanto, in caso di diverticolite o malattia diverticolare complicata, con sintomi sub-occlusivi, dolore e febbre, è opportuno consultare il proprio Medico e valutare un ricovero, per “mettere a completo riposo” l’intestino, con digiuno assoluto o una dieta assolutamente liquida e chiara, con nutrizione enterale o parenterale.

Consigli Dietetici per Diverticolosi o Malattia Diverticolare Non Complicata

A seguire, uno schema di alimenti non consentiti, consentiti con moderazione, consentiti e consigliati nel caso della malattia diverticolare, sintomatica o non sintomatica, ma non complicata.

Alimenti Non Consentiti

  • Legumi, oppure assumerli passati o centrifugati per eliminare le bucce.
  • Verdure con fibre molto dure e filamentose (finocchi, carciofi, fagiolini, asparagi, ecc.). Se si desidera assumerli, andrebbero consumati sminuzzati o centrifugati o cotti e passati al setaccio.
  • Bevande che irritano la parete intestinale come alcolici e superalcoolici, ma anche tè e caffè e altre sostanze nervine.
  • Spezie piccanti (come pepe e peperoncino), curry.
  • Cacao.
  • Insaccati, salame, salsicce, mortadella.
  • Alimenti che possono provocare meteorismo, come bevande gassate, frappè, panna montata, maionese, chewing-gum.

Dopo un episodio infiammatorio (diverticolite), può verificarsi un’intolleranza al lattosio. In questi casi è opportuno eliminare anche i cibi contenenti lattosio (latte e latticini) che potranno essere reintrodotti gradualmente dopo alcune settimane dalla remissione dei sintomi:

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  • Latte.
  • Burro.
  • Formaggi freschi.
  • Affettati e insaccati contenenti lattosio (come il prosciutto cotto e i wurstel).
  • Prodotti da forno contenenti lattosio (biscotti, merendine, torte…).

Alimenti Consentiti con Moderazione

  • Tè deteinato o caffè decaffeinato.
  • Latte o latticini a basso tenore in lattosio, quali lo yogurt e alcuni formaggi, oppure, per non rinunciare agli importanti nutrienti del latte, consumare Grana Padano, che non contiene lattosio.

Alimenti Consentiti e Consigliati

  • Acqua, almeno 1,5-2 Litri di liquidi al giorno (preferibilmente acqua oligominerale naturale, ma anche consumando brodo o tisane).
  • Verdura, almeno una porzione a pranzo o cena, cruda o cotta. Per la scelta del tipo di verdura, valutare la tollerabilità individuale, tuttavia, poiché è importante anche la capacità delle verdure di trattenere acqua per aumentare il volume delle feci, sono molto utili lattuga, radicchio, sedano e carote cotti, zucchine e cipolle (ricche di inulina), carote e patate lessate. Bene anche i centrifugati di verdura.
  • Per la frutta preferire mele (contenenti pectina), arance, pere, banane (ricche di inulina).
  • Alternare i cereali raffinati (pane, pasta, riso…) con gli analoghi integrali.
  • Patate sono consigliate.

Consigli Comportamentali

  • Praticare regolarmente attività fisica (camminare almeno 20-30 minuti al giorno e fare ginnastica). L’attività fisica aiuta a mantenere tonici i muscoli della parete addominale, migliora la motilità intestinale e riduce il ristagno di feci nei diverticoli. In caso di necessità, aiutarsi con l’aggiunta di Polietilenglicoli (consultare prima il Medico).
  • Sia in caso di semplice diverticolosi, sia in presenza di diverticoli infiammati è importante correggere fattori di rischio come il fumo.
  • Evitare o abolire fattori di rischio, come il fumo.

Consigli Pratici

  • Per incrementare l’apporto di fibre e di acqua, al pasto serale è bene abituarsi a consumare anche minestroni e passati di verdure (possibilmente frullati o passati).
  • L’aumento del consumo di fibra (frutta, verdura, alimenti integrali) può determinare un temporaneo aumento del meteorismo. Tale effetto è destinato a scomparire nel giro di qualche settimana.

Il meteorismo indotto dal consumo di fibra si può ridurre con le seguenti strategie:

  • Aumentare gradualmente l’introduzione di fibra (limitando cavolfiori e broccoli).
  • Aumentare contemporaneamente il consumo di acqua.
  • Incrementare l’attività fisica.

Ricette Consigliate

  • Pasta di mais, nocciole e agrumi.
  • Riso integrale mantecato con succo di barbabietola e Parmigiano.
  • Risotto al radicchio trevigiano.
  • Straccetti di manzo con insalate cotte.
  • Minestrone invernale con gramigna.
  • Passato di porri e patate.
  • Involtini di sogliola all’arancia
  • Zucchine alle noci.
  • Branzino al sale in salsa di rosmarino.
  • Farfalle al pesto e faraona.
  • Vellutata di porri e patate (consentita)

Alimenti Consigliati, Dubbi e da Evitare

Per i pazienti con diverticolosi colica non sono previste restrizioni dietetiche particolari. Tuttavia, uno stile di alimentazione di tipo vegetariano e ricco di fibre dietetiche sembra essere associato a un minor rischio di sviluppare diverticoliti e di andare incontro a ricoveri per malattia diverticolare.

È noto che per diversi anni i Pazienti con diverticoli colici sono stati invitati a evitare cibi ricchi di semi, noci e mais, basandosi sull’ipotesi che i relativi residui potessero rimanere intrappolati nel colletto diverticolare determinandone l’ostruzione o causandone l’abrasione, dando pertanto inizio a una cascata di eventi che avrebbero condotto allo sviluppo di diverticolite o emorragia. Tuttavia, questa ipotesi non è stata confermata da un importante studio longitudinale, che ha dimostrato l’assenza di un’associazione tra il consumo di questi cibi e l’insorgenza di complicanze della malattia. Al momento non esiste alcuna evidenza sulla base della quale i Pazienti con diverticoli colici debbano evitare cibi con alti residui.

Il consumo di caffè sembra essere ininfluente in questa condizione.

Alimenti Dubbi

In pazienti con diverticolosi colica il consumo di bevande alcoliche potrebbe aumentare il rischio di sviluppo di malattia diverticolare sintomatica e di diverticolite. Tuttavia, i risultati degli studi disponibili sono contrastanti e sono necessari nuovi studi per definire questa eventuale associazione, possibilmente differenziando il contributo delle diverse bevande (birra, vino, superalcolici).

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Alimenti da Evitare

In questa condizione è stato osservato che, più che un alimento preso singolarmente, è importante lo stile dietetico in generale. È stato dimostrato che uno stile di alimentazione occidentale (ricco di carne, soprattutto rossa e lavorata, dolci, cereali raffinati e ad alto contenuto di grassi) rispetto a un’alimentazione caratterizzata da un maggiore introito di frutta, verdura, cereali integrali, legumi, carne bianca e pesce, può predisporre a un maggior rischio di diverticolite.

Inoltre, da un recente studio longitudinale è emerso che il consumo di carne rossa, in particolare di tipo lavorato (es. Frutta e verdura che contengono semi di piccola dimensione (es.

L'Importanza della Dieta per Diverticoli

La dieta per i diverticoli svolge un ruolo fondamentale nella gestione e nella prevenzione della malattia diverticolare. Uno degli obiettivi principali della dieta per i diverticoli è ottenere movimenti intestinali regolari e prevenire la stitichezza, che a sua volta può aggravare la formazione dei diverticoli.

A tal fine, si raccomanda una dieta ad alto contenuto di fibre, infatti le fibre aiutano ad ammorbidire le feci e a facilitarne il movimento attraverso il tratto digestivo. Il consumo di una varietà di alimenti ricchi di fibre, come cereali integrali, frutta, verdura e legumi, può non solo aiutare a prevenire la formazione dei diverticoli, ma anche contribuire alla salute generale del sistema gastrointestinale.

Oltre all’assunzione di fibre, l’importanza della dieta nel monitoraggio della malattia si estende ad altri aspetti della nutrizione. Per esempio, un’adeguata idratazione è essenziale per mantenere una corretta funzione intestinale e prevenire la stitichezza. Bere molta acqua può aiutare l’apparato digerente a rimanere ben lubrificato e funzionare in modo ottimale. Inoltre, l’integrazione di probiotici nella dieta può favorire la crescita di batteri intestinali benefici, che possono contribuire a un sistema digestivo più sano e a ridurre potenzialmente il rischio di complicazioni legate ai diverticoli.

Quali sono i fattori importanti in una dieta per diverticoli

L’alimentazione, il riposo, l’idratazione, l’esercizio fisico e le buone abitudini sono molto importanti in una dieta per diverticoli. Concentrandosi su questi elementi è possibile sviluppare una dieta per diverticoli che sia in grado di aiutare a tenere sotto controllo il disturbo.

L'alimentazione

In una dieta per diverticoli l’alimentazione è un fattore molto importante. In seguito tratterò più nel dettaglio quale tipo di alimentazione adottare in una dieta per diverticoli. La cosa da sapere nell’immediato è che, una dieta per diverticoli deve essere ricca di fibre, perché aiuta a prevenire la stitichezza contribuendo ad un miglior transito intestinale. Inoltre questa dieta deve focalizzarsi sul controllo dei cibi che hanno un alto contenuto di grassi, perché questi sono in grado di ostacolare la corretta digestione e peggiorare i sintomi della malattia.

Il riposo

Il riposo, associato a d una dieta per diverticoli è molto importante. Quando si soffre di diverticolite, rimanere molte ore in posizione seduta o in piedi aumenta la pressione sull’intestino che a sua volta grava sui diverticoli infiammati. Quando invece al contrario ci troviamo in posizione sdraiata, la pressione sul colon tende a diminuire e quindi si riduce il rischio di infiammazione dei diverticoli. Inoltre, un adeguato riposo, nella dieta per diverticoli aiuta anche a migliorare la digestione. Solitamente consiglio ai miei pazienti, di evitare di mangiare pasti pesanti prima di coricarsi, perché aumenta la pressione sull’intestino e interferisce con il giusto riposo.

Idratazione

In una dieta per diverticoli un adeguata idratazione aiuta ad ammorbidire le feci e a promuove un regolare transito intestinale. Bere la giusta quantità di acqua aiuta anche ad espellere con facilità le feci, evitando la necessità di sforzarsi, cosa molto importante per chi soffre di diverticoli perché crea irritazione e infiammazione. Se vuoi sapere la giusta quantità di acqua da assumere nel nostro blog troverai diversi articoli.

L'esercizio fisico

L’esercizio fisico in una dieta per diverticoli può aiutare a migliorare il movimento dei muscoli del tratta digestivo, aiuta a bruciare calorie e quindi a promuovere la perdita di peso, riducendo cosi il carico sul colon e quindi a prevenire la formazione di diverticoli. L’esercizio fisico in una dieta per diverticoli aiuta anche a ridurre lo stress, che può influire negativamente sulla salute del colon e sulla funzione intestinale.

Le buone abitudini per una dieta per diverticoli

  • Mangiare porzioni moderate in una dieta per diverticoli aiuta a non avere un carico eccessivo sul tratto gastrointestinale, riducendo la pressione sui diverticoli, facilita il transito intestinale e riduce il rischio di costipazione.
  • Masticare bene in una dieta per diverticoli è molto importante perché riduce la probabilità che pezzi di cibo rimangano interi o grandi e che possono ostruire il tratto digestivo e di conseguenza irritare i diverticoli.
  • Per chi intraprende una dieta per diverticoli è molto importante rispettare i 5 pasti giornalieri, con una certa regolarità in modo da aiutare il tratto gastrointestinale a non dover processare grandi quantità di cibo tutte in una volta.
  • Prendersi cura di sé stessi, mantenere un buon equilibrio tra vita privata e lavoro, fare attività che si amano e dedicarsi a hobby e interessi, tiene a bada lo stress e ti aiuta a mantenere uno stile di vita sano che è essenziale per chi segue una dieta per diverticoli.

Dieta per diverticoli: come orientarsi nella scelta degli alimenti

Adesso ti fornirò alcune linee guida che possono aiutarti a scegliere gli alimenti, nella dieta per diverticoli, in base alla loro qualità nutrizionale, al fine di avere un regime alimentare equilibrato e sano. Voglio ricordarti inoltre che le quantità di cibo da assumere devono essere personalizzate in base alle singole esigenze, all’età, al sesso e all’attività fisica che si svolge. Per questo motivo ti consiglio di rivolgerti ad una nutrizionista specializzata, per determinarne le quantità giuste.

Latte e yogurt

Ti consiglio, in una dieta per diverticoli, di scegliere il latte parzialmente scremato, perché contiene meno grassi rispetto al latte intero. Per la scelta dello yogurt ti consiglio uno yogurt naturale o uno yogurt greco da inserire nella tua dieta per diverticoli, aiuta a migliorare l’apporto di probiotici, sono batteri benefici che mantengono l’equilibrio della flora intestinale.

Pasta, riso e altri cereali

In una dieta per diverticoli ti consiglio di scegliere pasta e riso integrali rispetti a quelli raffinati, perché sono più ricchi di fibre e possono aiutarti a prevenire la stitichezza e a mantenere il colon sano.

Pesce, carni, uova e salumi

In una dieta per diverticoli ti consiglio di mangiare i salumi magri come bresaola, prosciutto crudo 1/2 volte a settimana, mentre le uova 1 volta a settimana. Prediligi carni magre come pollo, tacchino, coniglio e vitello, perché sono fonti di proteine e contengono meno grassi rispetto alle carni rosse. Il pesce come sogliola, branzino, orata, salmone e nasello, per chi segue una dieta per diverticoli, sono una buona fonte di acidi grassi omega-3, che hanno proprietà anti-infiammatorie e aiutano a ridurre l’infiammazione del colon.

Verdure

In una dieta per diverticoli ti consiglio di inserire verdure ricche di fibre e che trattengono meglio l’acqua come insalata, radicchio zucchine, carote, broccoli e melanzane. Inoltre, ti consiglio di cuocere queste verdure al vapore, al forno o di mangiarle crude, perché sono più facili da digerire e mantengono le vitamine e i nutrienti essenziali, che di solito vengono persi durante la cottura prolungata.

Cibi consigliati in una dieta per diverticoli

Quando si fa una dieta per diverticoli ci sono dei cibi consigliati di consumare con moderazione per aiutare a ridurre i sintomi e mantenere sotto controllo la malattia.

  • Nella dieta per diverticoli la frutta fresca come mele, banane, pere, pesche, arance, kiwi, fragole, mirtilli e meloni aiuta a regolare l’intestino, evitando stitichezza e diarrea, che possono peggiorare la diverticolite.
  • Le verdure fresche, nella dieta per diverticoli, in particolare quelle a foglia verde come spinaci, lattuga, bietole, rucola, cavoli e broccoli, sono ricche di fibre insolubili che regolano il transito intestinale. Queste rappresentano anche un ottima fonte di vitamine e minerali.
  • I cereali integrali come la quinoa, il riso integrale, il farro, l’avena, il miglio e il grano saraceno sono consigliati in una dieta per diverticoli perché ricchi di fibre, sono in grado di favorire un buon transito intestinale.
  • I legumi come fagioli, lenticchie sono consigliati in una dieta per diverticoli perché oltre a favorire il transito intestinale permettono di creare un ambiente favorevole per la crescita di batteri benefici.
  • In una dieta per diverticoli lo yogurt è consigliato perché contiene microorganismi probiotici, come il Lactobacillus e il Bifidobacterium, che possono migliorare la salute dell’intestino.

Alimenti sconsigliati in una dieta per diverticoli

Gli alimenti che solitamente sconsiglio in una dieta per diverticoli sono:

  • In una dieta per diverticoli solitamente i cibi raffinati da limitare sono pasta bianca, riso bianco, poiché questi alimenti contengono meno fibra rispetto quelli integrali, rallentando il movimento intestinale.
  • I cibi ad alto contenuto di grassi saturi sono la carne rossa, formaggi, burro, margarina e cibi fritti. Questi cibi in una dieta per diverticoli sono da limitare o evitare perché causano infiammazione ed irritazione.
  • I cibi ad alto contenuto di zucchero sono da limitare o evitare in una dieta per diverticoli, perché causano stitichezza, aumentano il rischio di infiammazione e peggiorano i sintomi della diverticolite.
  • Meglio limitare alimenti piccanti come pepe o peperoncino, risultano irritanti per la mucosa intestinale.
  • I semi non masticati e digeriti correttamente possono annidarsi all’interno dei diverticoli e dare un’infiammazione, creare gas e causare dolore addominale. Evita quindi i semi della frutta, semi di girasole, semi di sesamo e di zucca.
  • Limitare il consumo di bevande alcoliche che irritano la mucosa intestinale quali vino e birra.

Esercizi consigliati in una dieta per diverticoli

In una dieta per diverticoli l’esercizio fisico svolge un ruolo importante, in quanto aiuta a ridurre lo stress, a migliorare la circolazione sanguigna, aiuta a migliorare la motilità intestinale aiutando a raggiungere la regolarità intestinale e riducendo il rischio di stitichezza. Un altro modo in cui l’esercizio fisico può essere d’aiuto in una dieta per diverticoli è data dal mantenere sotto controllo il peso corporeo, infatti l’obesità è un fattore di rischio per chi soffre di diverticoli, perché aumenta la pressione addominale che genera la formazione di diverticoli. Gli esercizi che ti consiglio di svolgere, in una dieta per diverticoli sono soprattutto esercizi aerobici a basso impatto.

Attività fisica consigliata per la dieta per diverticoli

Camminata La camminata è un ottimo esercizio fisico nella dieta per diverticoli perché:

  • stimola il sistema digestivo favorendo il transito intestinale;
  • riduce lo stress e l’ansia che influiscono negativamente sulla salute del tratto gasrtointestinale;
  • migliora la circolazione sanguigna aumentando cosi l’apporto di ossigeno e nutrienti ai tessuti dell’intestinorafforza i muscoli dell’intestino.

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Raccomandazioni specifiche: quando è in atto l’infiammazione dei diverticoli è importante seguire una dieta liquida o semiliquida a basso residuo di fibre conosciuta comunemente anche come “povera di scorie”.

  • legumi: i legumi contengono sia fibre solubili e insolubili che possono peggiorare la sintomatologia gastrointestinale.
  • È sconsigliato anche il consumo delle bevande dolcificate con edulcoranti artificiali.

Come è possibile notare nel paragrafo precedente la dieta per diverticolite è una dieta molto restrittiva e limitante che deve essere attentamente elaborata dal medico o nutrizionista.

  • FRUTTA: consumare frutta senza semi e sbucciata, cotta e/o frullata.
  • SEMI E FRUTTA SECCA: è possibile consumarli sottoforma di crema (es.

La dieta da seguire dopo la diverticolite prevede la reintroduzione della fibra alimentare. La fibra è un nutriente fondamentale per facilitare il transito intestinale: ammorbidisce le feci e ne aumenta il volume. Per contrastare la stitichezza è utile assumere anche alimenti fermentati come il Kefir, e crauti oppure tofu. Ultimo aspetto da non sottovalutare è il mantenimento del peso corporeo entro i limiti di normalità.

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