Cioccolato al Latte: Effetti sulla Salute

Il cioccolato al latte è un prodotto solido a base di cacao, zucchero e latte. Innovazioni nella produzione come per esempio l'invenzione del Cacao Danese o cacao alcalinizzato e del latte in polvere portarono all'invenzione del cioccolato al latte per opera del cioccolataio svizzero Daniel Peter nel 1875.

La parola cioccolato era utilizzata inizialmente per indicare il cioccolato fondente mentre per cioccolato al latte s'intendeva solo la bevanda al latte con cacao, fino a quando il cioccolataio Peter pensò di miscelare il cacao con il latte condensato, fu proprio allora che fu inventata la barretta di cioccolato al latte.

La Svizzera fu ben presto considerata il centro della produzione del cioccolato al latte, in modo particolare dopo l'invenzione delle vasche di miscelazione per opera di Rudolph Lindt e dopo che divenne sempre più esportato anche verso il mercato internazionale.

Il cioccolato al latte si diffuse enormemente all'inizio del 20esimo secolo con aperture in tutto il mondo di case di produzione. Durante questo periodo di massima diffusione, il cioccolato al latte venne declinato anche in altre varianti e combinato con altri ingredienti come per esempio le nocciole dando origine ad un'innumerevole varietà di barrette tra le quali anche il famoso Toblerone nel 1908 e il Kit Kat nel 1935.

La diffusione del cioccolato al latte continuò anche nel secolo successivo insieme alla continua consolidazione del prodotto sul mercato.

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Mentre il cioccolato contiene sempre cacao, latte e zucchero, le proporzioni di questi ingredienti possono cambiare tra paesi e case produttrici e ciò può condizionare il valore nutrizionale di questo alimento. La forza che condiziona queste differenze è il sapore. Per esempio il cioccolato belga è noto per essere dolce e dal forte sapore di latte, mentre alcune produzioni Russe hanno un forte sapore di cacao.

Per esempio, il costo rimane la principale causa dell'introduzione dell'olio di palma o di cocco come sostituti del più costoso burro di cacao.

In Europa nel 1973 si è decretato che il cioccolato per essere definito tale deve avere un minimo di 35% di cacao, più recentemente anche in Cina è stata introdotta la legislazione in materia che decreta che il cioccolato al latte prodotto localmente deve contenere il 25% di burro di cacao.

Queste scelte hanno avuto degli effetti sulla salute dei consumatori nel 21esimo secolo, il cioccolato al latte perse terreno sul mercato in favore di quello fondente considerato più salutare.

Non sempre però è così, il cioccolato al latte è stato promosso già dal 19esimo secolo come un alimento salutare per le sue proprietà benefiche come per esempio per dare la carica e energia ai bambini. Successivamente venne diffusa la notizia che il burro di cacao riduce la caducità dei denti grazie al suo potere di rivestire i denti stessi ma anche di produrre effetti calmanti, ridurre lo stress e anche dare una sensazione simile all'innamoramento.

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Recenti ricerche hanno mostrato che questo alimento può garantire un buon effetto antiossidante, benefico per la salute.

Cioccolato al Latte vs Cioccolato Fondente: Quale Scegliere?

Fa meglio il cioccolato al latte o fondente? Se anche voi avete dubbi su quale tipo sia più salutare, tranquillizzatevi. In realtà bisognerebbe scegliere quello che più aggrada al proprio palato. La ragione? Il cioccolato è un alimento di cui è meglio non abusare. Ha infatti un apporto calorico importante: 100 grammi possono arrivare a contenere anche più di 550 calorie. Quindi in ogni caso è meglio non esagerare, consumandone al massimo uno o due quadratini al giorno.

Sia il cioccolato al latte sia quello fondente contengono tra gli ingredienti innanzitutto il cacao. Il primo però ne apporta in percentuali minori rispetto a quello fondente. «Le proprietà benefiche che di solito si associano al consumo di questo alimento sono strettamente legate alla percentuale di questo ingrediente, che è al centro di numerosi studi e ricerche, per via della ricchezza di polifenoli chiamati flavonoli» spiega la dietista Patrizia Gaballo.

«Questi ultimi sono potenti antiossidanti che una volta raggiunto l’intestino, interagiscono con i batteri buoni modulando la composizione del microbiota intestinale ed esercitando meccanismi prebiotici. Migliorano quindi la crescita di batteri intestinali benefici e riducono al contempo il numero di quelli patogeni. I metaboliti bioattivi del cacao inoltre possono migliorare la salute intestinale, avendo azione antinfiammatoria».

Il cioccolato fondente rispetto a quello al latte è un alimento che giova maggiormente alla salute. «Ha di solito anche una minore percentuale di zuccheri raffinati a rapido assorbimento. Per quanto invece riguarda la percentuale di lipidi, di solito quello fondente ne apporta in misura minore, a meno che non contenga grassi vegetali. Inoltre, quello fondente fornisce maggiori quantità di flavonoidi come le procianidine e le catechine, antiossidanti che in diversi studi si sono di mostrati degli ottimi alleati della circolazione e del cuore e con effetti benefici sui livelli di colesterolo» dice la dietista Patrizia Gaballo.

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E anche sull’umore il primo batte il secondo. «Il cioccolato fondente con una percentuale di cacao superiore al 70-80% garantisce un effetto euforizzante più duraturo rispetto a quello al latte, per via del minore contenuto di zuccheri, che in eccesso possono innescare i cali improvvisi di energia».

Un’ultima dritta: leggete sempre l’etichetta.

Benefici Inaspettati del Cioccolato al Latte

Iniziare la giornata con un po’ di cioccolato (anche al latte!) potrebbe avere benefici insperati: i ricercatori infatti hanno scoperto che l’assunzione quotidiana di cioccolato al latte impatta il mantenimento del peso corporeo - a patto che la si consumi a una certa ora. Chi lo avrebbe mai immaginato che mangiare cioccolato al latte ogni giorno rappresenti un valido aiuto per bruciare il grasso corporeo e abbassare i livelli di zucchero nel sangue!

Un nuovo studio ha dimostrato come questo alimento, da sempre demonizzato come ‘anti-dieta’, favorisca il mantenimento del giusto peso corporeo per le donne in menopausa. Secondo quanto emerso dalla ricerca, assumere cioccolato (sia di mattina che di sera) non comporta necessariamente un aumento di peso, ma può influenzare la fame, il senso di appetito, la composizione del microbiota, il ritmo del sonno e molto altro.

I nostri risultati dimostrano che non solo ‘cosa’ mangiamo, ma anche ‘quando’ consumiamo certi alimenti ha un impatto sui meccanismi fisiologici coinvolti nella regolazione del peso corporeo - spiegano i ricercatori. - Le volontarie che hanno partecipato allo studio non hanno preso peso nonostante l’incremento calorico. Anche se i benefici del cioccolato al latte, secondo questo studio, sono indiscutibili, non tutto il cioccolato è uguale.

Possibili Controindicazioni

Considerando che stiamo parlando di un alimento molto calorico, tra le principali controindicazioni legate al consumo eccessivo di cioccolato fondente c’è il rischio di ingrassare; quindi bisogna far attenzione a non esagerare con le dosi.

Essendo ricco di ossalato, un antinutriente che complessa il calcio a livello intestinale impedendone l'assorbimento, il cioccolato andrebbe consumato con moderazione da chi soffre di osteoporosi e demineralizzazione ossea.

Il cioccolato è sconsigliato nella dietoterapia di molte affezioni a carico dell'apparato digerente come: gastrite ed ernia iatale associate a malattia da reflusso gastroesofageo (GERD). Questo alimento sembra infatti responsabile di una riduzione della capacità di contenimento dello sfintere esofageo inferiore.

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