La dieta per diverticolite è un regime alimentare pensato per alleviare i sintomi della diverticolite e contribuire alla prevenzione della sua insorgenza. Ma qual è il ruolo del cioccolato in tutto questo? Esaminiamo insieme i diversi aspetti di questa condizione.
Diverticoli e Diverticolite: Di Cosa Si Tratta?
I diverticoli sono delle ernie che si formano all’interno della mucosa intestinale, solitamente all’altezza del colon. Hanno dimensioni variabili tra tre e i dieci millimetri circa, ma in rari casi possono raggiungere una grandezza di circa quattro centimetri. Di per sé i diverticoli non sono pericolosi né fastidiosi, e anzi, la maggior parte dei soggetti che li sviluppano sono asintomatici e possono arrivare a non accorgersene per tutta la vita. In alcuni casi, i diverticoli si infiammano e parliamo di diverticolite.
Tipologie di Diverticolite
Di solito si distingue tra diversi tipi di diverticolite:
- Diverticolosi: I diverticoli sono presenti, ma non vi sono sintomi di alcun tipo. Si stima che i diverticoli si formino principalmente nel colon sinistro. In questa situazione, non è necessario alcun trattamento.
- Malattia diverticolare non complicata: Si manifestano alcuni sintomi non gravi, tra cui gonfiore, dolori addominali nella parte sinistra del ventre, disturbi intestinali.
- Diverticolite acuta: Si sviluppa in media nel 10% dei pazienti con diverticolosi. In questa tipologia i diverticoli si infiammano e iniziano ad apparire sintomi più evidenti. Tra questi, febbre anche alta, forti dolori addominali, nausea, inappetenza, diarrea e/o stipsi. Qualora ci troviamo in presenza di peritonite, ascessi o sanguinamento, si parla di diverticolite acuta complicata.
- Diverticolosi con colite: Accade in una percentuale abbastanza ridotta di pazienti con diverticolosi. Avviene quando la mucosa del colon, all’altezza dei diverticoli, si infiamma.
Sintomi della Diverticolite
La sintomatologia della diverticolite è molto simile a quella della sindrome del colon irritabile, il che può causare delle difficoltà nell’individuarla soprattutto nelle fasi iniziali. Tra i sintomi più diffusi ricordiamo:
- Nausea persistente e diminuzione dell’appetito
- Dolore addominale, spesso localizzato nella parte sinistra, all’altezza del colon - ove sono presenti i diverticoli
- Meteorismo
- Diarrea o stipsi, talvolta alternate
- Febbre
Va inoltre evidenziato che a seguito di una diverticolite, alcuni pazienti possono sviluppare intolleranza al lattosio temporanea. In questo caso il medico curante potrebbe ritenere necessario effettuare un test per le intolleranze, nello specifico il breath test, e indicare una dieta adatta che non vada ad aggravare eventuali disturbi. Solitamente gli alimenti contenenti lattosio possono essere reintegrati in maniera graduale dopo un po’ di tempo dalla guarigione.
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Cause della Diverticolite
Le principali cause della diverticolite sono:
- Microperforazioni o piccoli strappi sulla parete del diverticolo
- Proliferazione nell’intestino di alcuni ceppi di batteri
Ulteriori fattori di rischio sono:
- La predisposizione genetica
- L’età. Più si invecchia, più si rischia di incorrere nella formazione di diverticoli. Generalmente, dai quarant’anni in su
- Obesità, sovrappeso, stile di vita sedentario
- Forte assunzione di farmaci antinfiammatori
Guarigione: Cura, Rimedi e Trattamento
I diverticoli possono sparire in autonomia? No. L’unico modo di rimuoverli è l’asportazione chirurgica. Nella maggior parte dei casi - ovvero in tutti i soggetti asintomatici - ciò non è necessario.
In caso di infiammazione, invece, si può agire in due modi:
- Tramite medicinali e antibiotici, ovviamente esclusivamente sotto prescrizione e controllo medico: i farmaci possono eliminare l'infezione e l'infiammazione, che però possono comunque tornare.
- Tramite la dieta, qualora la diverticolite non insorga in maniera particolarmente grave o pesante. Difatti, secondo diversi studi l’alimentazione svolge un ruolo importante nel prevenire l’infiammazione o nello “sfiammare” i diverticoli.
Nonostante la correlazione tra dieta e formazione di diverticoli sia ancora oggetto di dibattito, diversi studi suggerirebbero che seguire un’alimentazione sana ed equilibrata, oltre a promuovere il benessere generale dell'organismo, potrebbe svolgere un ruolo significativo nell'evitare o limitare l'insorgenza della diverticolite (Lemes e Galdino, 2021).
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In alcune situazioni, in caso di dieta per i diverticoli, il medico potrebbe ritenere necessario prescrivere l'assunzione di appositi integratori alimentari per garantire un corretto apporto di fibre.
Ad ogni modo, prima di intraprendere una dieta per diverticolite è necessario richiedere un consulto ad un professionista della nutrizione, che possa stilare una dieta ad alto contenuto di fibre ma allo stesso tempo bilanciata. Senza disporre di adeguate conoscenze, infatti, si rischia non solo di peggiorare la situazione, ma anche di incorrere in disturbi più o meno gravi, come la sindrome metabolica o il reflusso gastroesofageo.
Lo stesso vale per altre diete indicate per determinate patologie come la dieta per il fegato grasso, la dieta per il morbo di Chron, la dieta per la diverticolite o la dieta per il colon irritabile.
Cosa Mangiare e Cosa Non Mangiare con la Diverticolite
Quando i diverticoli sono infiammati è necessario seguire una dieta magra, priva di grassi saturi e con un apporto di fibre adeguato. Alcune buone pratiche da seguire sulla corretta dieta per diverticolite sono le seguenti:
- Si consiglia di consumare brodi magri, ad esempio di pollo, che oltre ad essere nutrienti contribuiscono anche all’idratazione dell’organismo, senza tuttavia andando a “stressare” l’intestino. Il liquido caldo, se ingerito lentamente, potrebbe inoltre attenuare temporaneamente la sensazione di dolore tipica della diverticolite.
- Consumare tè, senza esagerare, e tisane. Eccezione fatta per il tè deteinato, che “irriterebbe” meno le pareti dell’intestino e può quindi essere consumato in quantità leggermente più elevate.
- È consigliabile mangiare alimenti ricchi di fibre, ma evitando di eccedere nelle dosi. Qualora non si sia abituati a consumare fibre, si consiglia di aggiungerle gradualmente alla propria alimentazione, un giorno alla volta.
- Inoltre, è necessario rimanere ben idratati, consumando almeno un litro e mezzo o due litri di acqua al giorno.
Qualora i diverticoli fossero particolarmente infiammati, e dunque i sintomi particolarmente forti e/o fastidiosi, il medico potrebbe ritenere necessario prescrivere una dieta esclusivamente liquida per qualche giorno, a base di brodi, zuppe e succhi privi di grassi e zuccheri aggiunti. Nella maggior parte dei casi, tale regime alimentare dura per una manciata di giorni e per massimo una settimana, a seconda della gravità in cui versa il paziente. Ancora una volta, tuttavia, ricordiamo l’importanza di rivolgersi ad un professionista che possa prescrivere un trattamento adeguato ed efficace previa l’analisi della sintomatologia del paziente.
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Cosa Evitare con la Diverticolite?
Nella dieta per diverticolite occorre limitare l’assunzione di alcuni alimenti, che potrebbero aggravare i sintomi. Può essere utile:
- Evitare carni rosse, insaccati, carni lavorate, pesce dalla carne grassa e, in generale, le carni grasse, prediligendo le carni bianche e magre.
- Limitare il consumo di latte e latticini.
- Evitare salse e, in generale, condimenti grassi o dall’alto contenuto di sale.
- Evitare il consumo di pasti preconfezionati, e cucinare prediligendo cotture magre, ai ferri o al vapore.
- Limitare l’uso di spezie.
- Limitare caffè, cacao e cioccolato.
- Evitare di bere bibite gassate e alcolici.
- E, in generale, andrebbero evitati alimenti dall’alto contenuto di grassi saturi, che andrebbero ad irritare ulteriormente il tratto gastrointestinale, peggiorando la sintomatologia.
Tuttavia, in maniera apparentemente controintuitiva, durante le fasi acute dell’infiammazione è altrettanto necessario limitare le assunzioni di fibre, soprattutto frutta come le pere e le mele, e i legumi. Un’assunzione troppo elevata di tali alimenti potrebbe infatti portare a “sforzare” ulteriormente il tratto gastrointestinale, peggiorando ulteriormente l’infiammazione. In caso di diverticolite acuta è dunque assolutamente necessario rivolgersi ad un medico prima di apportare qualunque modifica alla propria dieta poiché alcuni cambiamenti, anche fatti “in buona fede” potrebbero causare più danni che benefici.
Il Ruolo del Cioccolato
Come evidenziato, è consigliabile limitare il consumo di cioccolato durante la diverticolite. Questo perché il cioccolato può contenere sostanze che irritano il tratto gastrointestinale e peggiorano l'infiammazione. Tuttavia, la tolleranza individuale può variare, quindi è importante monitorare come il proprio corpo reagisce al consumo di cioccolato e consultare un medico o un nutrizionista per consigli personalizzati.
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