I Calamari fritti sono un secondo piatto di pesce tipico della cucina Italiana. Si tratta di anelli di calamari o totani che, ancora umidi, si passano nella farina che forma una pastella intorno; infine vengono fritti in abbondante olio dove diventano croccanti e dorati da leccarsi i baffi! Di solito serviti al naturale con una spolverata di sale oppure con succo di limone appena premuto!
Si dice che fritte siano buone anche le pietre. Beh, io, ovviamente, sono d’accordo. Ma se la frittura la facessi durare pochissimo tempo, dandovi un risultato straordinario? Ecco che allora voglio proporvi la ricetta dei calamari fritti in 50 secondi! Molto spesso mi chiedete come fare una frittura asciutta e, soprattutto, come rendere morbidi i calamari. In questa ricetta con i calamari vi dimostro che non solo è possibile, ma è anche decisamente semplice! Vi sembrano pochi 50 secondi? Credeteci!
Volete prepararli in casa? Ecco per voi la Ricetta e tutti i Consigli con foto passo passo per realizzare in pochi minuti una Frittura di calamari perfetta! Sia in termini di consistenza fragrante, leggera e senza unto; che di sapore squisito che di facilità di esecuzione! Si tratta di una preparazione estremamente semplice e veloce!
Ingredienti e Preparazione
Per la preparazione vi consiglio i calamari freschi da affettare ad anelli, io li trovo divini e inimitabili; ad ogni modo sappiate che potete anche realizzarli con anelli di totano oppure congelati.
Per preparate la frittura di calamari iniziate dalla pulizia dei calamari: sciacquateli sotto abbondante acqua fresca corrente, poi con le mani staccate delicatamente la testa dal mantello. Passate nuovamente il calamaro sotto acqua corrente, lavatelo accuratamente ed aiutatevi con le mani per estrarre le interiora dal mantello. Passate quindi ad eliminare la pelle esterna: incidete con un coltellino la parte finale del mantello, quel tanto che basta per prendere un lembo della pelle, e tirate via completamente il rivestimento con le mani o aiutandovi con un coltellino. Per terminare la pulizia del mantello, sempre con un coltellino, rimuovete le pinne. Tagliate il mantello ad anelli allo spessore di 0,5 cm oppure in alternativa potete ricavare delle striscioline sottili: aprite il mantello a libro, con un coltello incidetene la parte finale, dividetelo a metà e tagliate delle listarelle, poi mettete il tutto in un colino per eliminare l'acqua in eccesso.
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Togliete le alette e affettate i calamari in anelli da 0,5 cm, quindi mettete tutti i pezzetti in un sacchetto e in esso aggiungete anche la maizena, ovvero l’amido di mais. Se necessario aggiungete altra farina.
I Segreti per una Frittura Perfetta
I Segreti per un’ottima riuscita sono 2: prima di tutto la panatura dev’essere spessa e accurata, meglio se utilizzate la farina 0, ma potete usare anche la classica 00! Infine la cottura in olio alla temperatura giusta ovvero 175°: né troppo alta da bruciarli e non cuocerli, né troppo bassa da ammollarli!
Regole Fondamentali per Calamari Fritti Asciutti e Croccanti
Preparare dei calamari fritti asciutti e croccanti è facilissimo. Dammi 5 minuti e ti spiego come faccio a realizzare fritture sempre perfette.
- Regola numero 1. Si usa la semola, non la farina, e si impanano i calamari solamente poco prima di friggerli. In caso contrario si formerà glutine e la frittura assorbirà una maggior quantità d’olio.
- Regola numero 2. Usa l’olio giusto. Per capirci l’olio deve avere un punto di fumo il più alto possibile e un sapore il più neutro possibile. Al momento le alternative migliori sono l’olio di arachide oppure gli oli di semi alto oleici (solitamente si tratta di oli di semi di girasole arricchiti con acido oleico che ne innalza il punto di fumo). In ogni caso verifica sempre nella bottiglia che il punto di fumo sia più alto di 190 °C.
- Regola numero 3. L’olio deve essere molto caldo: almeno sopra i 170 °C, ma meglio se intorno i 180 °C. Lascia perdere prove empiriche come quella di immergere uno stuzzicadenti per vedere se frigge. Un termometro digitale come il mio è preciso, veloce ed economico. Basta misurare la temperatura e aspettare a immergere gli anelli di calamaro finché la temperatura dell’olio non arriva a 180 °C. Facile no?
- Regola numero 4. L’olio non deve mai superare i 190 °C (che è più o meno il punto di fumo della maggior parte degli oli da frittura venduti nella grande distribuzione). Per semplificarmi la vita io uso questa piastra a induzione portatile che ha il vantaggio di avere la temperatura impostabile. Non faccio altro che impostare la temperatura della piastra a 180 °C e mi evito la seccatura di regolare continuamente il fornello a gas come facevo prima di acquistarla. Fra l’altro, la piastra a induzione portatile ha il gran vantaggio di essere per l’appunto portatile. Di conseguenza quando friggo la porto in terrazzo ed evito di riempire la casa di odori.
- Regola numero 5. La maizena (amido di mais) o la farina di riso non contengono glutine e rendono le fritture croccanti e leggere. Se si usasse solo tali farine però la frittura risulterebbe piuttosto pallida. Per ovviare il problema io prima cospargo i calamari nella maizena e, solo poco prima di friggerli, li rotolo nella semola (che rende la frittura dorata). Gli anelli e i tentacoli, passati nella maizena, diventano molto appiccicosi. In tal modo la semola aderisce molto bene ai calamari senza staccarsi. NOTA: se hai fretta, o se non hai maizena a casa, puoi ottenere ottenere ottime fritture di calamari anche senza utilizzarla (in quel caso userai solo la semola). Tuttavia se la utilizzi la frittura avrà una marcia in più.
- Regola numero 6. Gli anelli e i tentacoli di calamari hanno tempi di cottura diversi. Orientativamente gli anelli sono pronti in 50-60 secondi mentre i tentacoli hanno bisogno di circa un minuto e mezzo di cottura.
- Regola numero 7. Il sale va aggiunto solamente alla fine, appena prima di servire i calamari. Se lo aggiungi troppo presto tenderà a far trattenere umidità alla frittura.
- Regola numero 8. Friggi pochi calamari alla volta per non abbassare troppo la temperatura dell’olio. Se vuoi friggere quantità più importanti tutte insieme dovrai aumentare il quantitativo di olio in modo da mantenere sempre alta la temperatura di frittura.
- Regola numero 9. Quando togli i calamari dalla pentola, misura sempre la temperatura dell’olio prima di iniziare a friggerne altri. Se ad esempio la temperatura fosse scesa a 160 °C, aspetta che si rialzi a 180 prima di immergere altri anelli.
- Regola numero 10. Puoi usare sia calamari freschi che calamari surgelati. Se usi calamari surgelati sarà più facile che si mantengano morbidi all’interno.
- Regola numero 11. La frittura andrebbe consumata appena fatta. Il problema è che chi frigge si ritrova solitamente a mangiare da solo. Per ovviare al problema, se come me friggi 1 kg di calamari alla volta puoi aiutarti con il forno ventilato. Accendi il forno in modalità ventilata e impostalo a 60-70 °C. Via via che i calamari fritti sono pronti trasferiscili in una teglia e trasferisci il tutto nel forno ventilato. Appena avrai terminato di friggere estrai la teglia dal forno, aggiungi il sale e porta in tavola i calamari. Saranno croccanti come appena fatti.
- Regola numero 12. La frittura non va mai e poi mai coperta.
Cottura
Infine scaldate abbondante olio in una pentolino a bordi alti. Controllate la temperatura immergendo un pezzetto. deve riempirsi di bollicine salendo a galla, immergete tanti calamari quanti ne contiene il pentolino senza addossarli! Poi cuocete per circa 4 minuti girando da più lati, scolate su carta assorbente e continuate a friggere.
Trasferire tentacoli e anelli di calamaro in 2 diversi contenitori (o sacchetti) e cospargerli di maizena. Portare l’olio in temperatura (180 °C). Nel frattempo trasferire i calamari in una teglia con all’interno semola di grano duro. Immergere i calamari (pochi alla volta) nell’olio bollente. Il tempo di cottura per gli anelli è di circa 50-60 secondi mentre il tempo di cottura dei tentacoli è di circa un minuto e mezzo. Una volta fritti trasferire i calamari in una teglia ricoperta di carta assorbente.
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Attendiamo che l’olio sia ben caldo (deve arrivare alla temperatura di circa 180 °C) e poi friggiamo non troppi anelli di calamaro alla volta, per non abbassare troppo la temperatura dell’olio.
Ponete sul fuoco una pentola capiente con l'olio per friggere, controllando che la temperatura raggiunga i 170° con l'aiuto di un termometro da cucina. Scolateli con una schiumarola e metteteli su un vassoio foderato con carta assorbente per far scolare l'olio in eccesso.
Si consiglia di consumare la frittura di calamari al momento ben calda.
Un'Alternativa: Ciuffi di Calamari in Friggitrice ad Aria
Carcate il contorno perfetto per la vostra frittura di calamari? Ciuffi Di Calamari In Friggitrice Ad Aria: un Secondo Di Pesce squisito, dove i ciuffetti, cioè i tentacoli dei calamari, sembrano proprio fritti! Croccanti e fragranti, sono una vera delizia per il palato.
I ciuffetti di calamari cucinati nella friggitrice ad aria, della frittura conservano solo la golosità peccaminosa, perchè di fatto in questa ricetta di fritto non c'è proprio nulla! Quindi, non ci appesantiamo, non sporchiamo la cucina, evitiamo odori persistenti. Meraviglioso, non trovi?
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Dopo la ricetta dei calamari fritti con friggitrice ad aria oggi ti propongo questi ciuffetti, una vera e propria chicca culinaria. Da provare. Questa ricetta prevede l'uso della friggitrice ad aria per ottenere un risultato croccante senza immersione in olio.
Ingredienti per i Ciuffi di Calamari in Friggitrice ad Aria
- Ciuffetti Di Calamari 300 g
- Olio Extravergine D'Oliva
- Farina Di Mais
- Sale
Preparazione
Sciacquiamo i ciuffi di calamari sotto acqua corrente fredda, li scoliamo e li asciughiamo alla meglio con carta assorbente. Li condiamo con 3 cucchiai d'olio e facciamo aderire 2 cucchiai di farina di mais.
Cottura
I ciuffi di Calamari cuociono in friggitrice ad aria già calda a 200 gradi in 15 minuti. Il risultato? Ciuffi di calamari croccanti come in una frittura tradizionale.
Consigli
Questa ricetta può essere realizzata anche con prodotto congelato, il risutato resta goloso. Basta solo scongelare il pesce, passandolo dal freezer al frigorifero, prima di prepararlo. Nelle ultime fasi di cottura in friggitrice ad aria, sentirai qualche scopiettio, tipo pop corn, proprio per la presenza di acqua rilasciata. I ciuffetti di calamari extracroccanti in friggitrice ad aria sono ancora più golosi se accompanati da verdure crude o da patate: un'insalata mediterranea o delle patate fritte in friggitrice ad aria, sono contorni che si abbinano perfettamente.
Prova anche i totani in friggitrice ad aria.
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