Come Fare la Pasta Fritta: Ricette e Consigli

La pasta fritta è un piatto versatile e gustoso, perfetto per riciclare gli avanzi o creare un'esperienza culinaria unica. In diverse regioni d'Italia, questo piatto assume nomi e forme differenti, ma il principio rimane lo stesso: trasformare la pasta in qualcosa di croccante e delizioso.

Pasta Fritta: Un'Arte di Riciclo

Questa spettacolare, gustosa e irresistibile ricetta nasce come riciclo: l’arte di arrangiarsi non può essere data per scontata e ci vogliono fantasia e intelligenza per saper trasformare un avanzo in una bontà di tutto rispetto. Pensa ai maltagliati, o alla pasta lievitata fritta. Quest’ultima - avanzo, appunto, dell’impasto per pizza e panificati - solitamente è solo fritta ma io te la farcisco anche!

Pasta Fritta Napoletana

Nota anche come frittata di pasta, la pasta fritta napoletana è una ricetta tipicamente campana, molto amata perché facile e super economica. Oltre ad essere buonissima, è anche un'ottima idea riciclo perché potete prepararla da zero con la pasta appositamente cotta per essere fritta, ma potete farla anche con la pasta avanzata a pranzo o a cena, l'idea originaria sarebbe proprio quella! Una volta provata sono certa che inizierete ad avanzare sempre un po' di pasta e il giorno dopo farci una bella frittata!

Ricetta della Pasta Fritta Napoletana

Ingredienti:
  • 350 g di spaghetti
  • 4 uova
  • 4 cucchiai abbondanti di parmigiano
  • 80 g di salame napoletano
  • 30 g di burro
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.
Procedimento:
  1. Cuocete la pasta abbastanza al dente, scolatela e lasciatela intiepidire.
  2. Versate la pasta in un recipiente e conditela con le uova sbattute, il parmigiano, il salame e il burro. Regolate di sale e pepe.
  3. Riscaldate una padella antiaderente da 25 cm di diametro. Ungetela con un cucchiaio di olio e lasciate scaldare per bene.
  4. Versate la pasta e aspettate per qualche minuto che si formi una crosticina alla base.
  5. Muovete un po' la padella per far scorrere le uova sul fondo e compattare la base poi, con l'aiuto di un coperchio, capovolgete e proseguite la cottura sull'altro lato.
  6. La pasta fritta è pronta quando sarà croccante fuori e morbida dentro.

Se partite da una base di pasta senza condimento, allora sbizzarritevi con salame e altri ingredienti.

Frittata di Pasta: La Preparazione

Se si deve consumare della pasta già avanzata in precedenza, quest’ultima sarà già stata condita secondo i propri gusti, bianca o col sugo che sia. In un tegamino, mettere dell’olio con lo spicchio di aglio e lasciare soffriggere appena. Mescolare spesso per evitare che il sugo si attacchi al fondo del pentola e aggiungere, se è la stagione giusta, del basilico spezzettato.

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  1. Mettere sul fuoco una pentola con abbondante acqua salata e appena questa sarà giunta a bollore, buttarvi dentro la pasta.
  2. Mescolare spesso e scolarla al dente, in quanto continuerà la sua cottura in padella.
  3. Condire la pasta con il sugo e lasciarla raffreddare.
  4. Aggiungere il formaggio grattugiato e la pasta fredda. Mescolare con cura, in modo che tutta la pasta abbracci il condimento.
  5. Mettere sul fuoco una padella antiaderente con dell’olio e lasciare scaldare.
  6. Lasciare friggere bene a fuoco moderato, quindi, aiutandosi con un piatto piano o con un coperchio, girare la frittata di pasta e lasciare dorare anche dall’altro lato.
  7. Qualche minuto prima di spegnere il fuoco, aggiungere la mozzarella spezzettata e coprire con un coperchio, in modo da farla fondere.
  8. Spegnere il fuoco, aspettare che intiepidisca appena, quindi, lasciarla scivolare su di un piatto da portata, tagliare a spicchi e servire.

La scelta del formaggio da aggiungere alla pasta dipende dai gusti personali.

Pasta Fritta: Idee e Varianti

  • Potete aggiungere alla pasta anche dei cubetti di formaggio tipo scamorza o provola che si scioglieranno all'interno in cottura per un risultato filante.
  • E poi, se avete della verdura cotta o da cuocere, aggiungetela. Vanno benissimo le zucchine in padella, i carciofi, spinaci bolliti o al burro, asparagi e quello che più vi piace o che dovete consumare.

Cottura al Forno

La frittata di pasta cuoce in padella, ma anche in forno se la pasta è tanta e avete paura di fare danni con i capovolgimento. Per la cottura in forno le indicazioni sono le stesse, solo che dovrete versare il composto in una teglia da forno imburrata o unta e spolverizzata con del pangrattato. La pasta fritta cotta in forno sarà leggermente più secca, molto compatta e più croccante, ma il gusto non cambierà molto. Vi suggerisco di spolverizzare la superficie con del parmigiano grattugiato prima di infornare. Potete giocare anche con delle monoporzioni, cuocendo la pasta fritta in stampi da muffin.

Pasta con Sugo e Melanzane Fritta

La pasta ideale da fare fritta sono gli Spaghetti con sugo e melanzane fritte, una sorta di Pasta alla norma ma con gli spaghetti; ma potete realizzare la questa ricetta con tutti i piatti di pasta che più vi piacciono (io, ad esempio, adoro friggere la Pasta con i piselli!). Il presupposto per fare la Pasta Fritta è avere della pasta avanzata, fredda. Nel mio caso ho usato degli Spaghetti al sugo di pomodoro con melanzane fritte. In verità li ho preparati in più per poterli friggere il giorno dopo!

  1. Al momento di friggere la pasta prendete una Padella Antiaderente di dimensioni adeguate rispetto alla quantità di pasta da friggere.
  2. Versate un filo d’olio d’oliva nella padella, scaldate la padella sul fuoco e ungete bene sia il fondo che i bordi.
  3. Quando la padella sarà calda, aggiungete la pasta e livellatela.
  4. Lasciate che la pasta frigga a fiamma vivace senza mai toccarla.
  5. Quando la parte sotto sarà abbrustolita, mettete un piatto o un coperchio sulla padella.
  6. Capovolgete e fate scivolare la pasta nella padella dall’altro lato.

A questo punto la vostra Pasta con sugo e melanzane Fritta sarà pronta da servire. Servitela calda!

Torta Fritta di Parma

Calda, gonfia e croccante, la torta fritta è perfetta in ogni momento! Da gustare insieme a salumi e formaggi, è un ottimo antipasto, una sfiziosa merenda, oppure, per i più appassionati, anche una vera e propria cena! Di provincia in provincia cambia nome: da noi è “la torta fritta”, ma a Modena e a Reggio Emilia la chiamano “il gnocco fritto”.

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Storia

Probabilmente nacque ai tempi dei Longobardi, popolazione germanica che abitò il Nord Italia dopo la caduta dell’Impero Romano. Avevano a disposizione molto grasso di maiale, lo strutto, che utilizzavano per questa preparazione, sia nell’impasto che per la frittura. Oggi si utilizza generalmente l’olio di semi per friggere, mentre nell’impasto a volte non viene nemmeno più utilizzato.

Ricetta

Ingredienti:
  • 1kg farina 0
  • 470g acqua
  • 25g di sale
  • 30g di lievito di birra fresco
  • 3 cucchiai di olio evo
  • Strutto o Olio di semi per la frittura
Procedimento:
  1. Inizia a preparare la torta fritta facendo sciogliere il lievito di birra in poca acqua tiepida.
  2. Quando sarà uniforme ed elastico, poni l’impasto della torta fritta in un recipiente, coprilo con un canovaccio e lascialo lievitare in un luogo cado per circa un’ora.
  3. Rovescia l’impasto sul piano di lavoro e dividilo in porzioni più piccole.
  4. Con una sfogliatrice, stendi allo spessore più grosso (2,5 o 3 mm circa) e ritaglia in strisce l’impasto, così da ottenere i pezzi singoli. Se possiedi una rotella dentata per pasta, utilizza quella, così da realizzare la forma tipica parmigiana.
  5. Friggi i pezzi in strutto o in olio di semi ben caldo.

A piacere potete salare in superfice prima di servire. La torta fritta è pronta per essere mangiata! Se ne prepari in più, puoi congelare l’impasto anche già steso e in pezzi.

Pasta di Pane Fritta Calabrese

La pasta fritta calabrese, in altre regioni lo chiamano gnocco fritto, a casa mia l’abbiamo chiamata sempre pasta di pane fritta. Quando ero bambina, ricordo mia mamma ogni volta che faceva il pane mentre lei lo infornava nel grande forno a legna, mi dava un pezzo di pasta lievitata e mi diceva vai figlia a fare la pasta fritta. Io andavo in casa la stendevo con le mani, allargando, la pasta da pane, dando la forma di losanghe o pezzi, come più mi veniva meglio, prendevo la padella mettevo dentro del buon olio extravergine di oliva (di nostra produzione) e friggevo questi pezzi di pasta. Ed era cosi buona! Mentre si aspettava la cottura del pane, si iniziava a mangiare la “pasta fritta” Semplicemente non è altro che pasta da pane fritta! La cosa più semplice che ci sia! Mangiata appena fritta e calda con della buona e saporita salsiccia o soppressata calabrese è di una bontà unica.

Preparazione con Lievito Madre

Con il lievito madre ci vogliono delle ore, con il lievito di birra di solito basta un ora.Mettere la farina in una ciotola, aggiungere la pasta madre rinfrescata, l’olio, l’acqua appena tiepida e per ultimo il sale. passare l’impasto sulla spianatoia e fare un panetto morbido e liscio. Mettere il panetto a lievitare in una ciotola in luogo caldo, va bene o in forno con la luce accesa oppure coperto da un canovaccio.

Aspettare che sia raddoppiato di volume, prenderlo e metterlo sulla spianatoia stenderlo con il matterello dello spessore di 7/8 millimetri, tagliare a piccoli pezzi tipo losanghe anche irregolari. Io da piccola non lo stendevo ma tagliavo dei pezzetti e li allargavo con le mani. Personalmente faccio la frittura in olio extravergine, però si può sostituire con olio di arachidi Versare l’olio in una padella dai bordi alti farlo riscaldare e friggere le losanghe.

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Consigli

La pasta fritta è pronta da mangiare, bella calda ottima con il salame calabrese ed accompagnata da un buon bicchiere di vino fatto in casa. A dire il vero è molto buona anche fredda!

Pasta Lievitata Fritta e Farcita

Ho scelto la piccante e calabrese nduja, arricchita con ricotta e Grana Padano in abbondanza. Immagini il momento dell’assaggio? Allora, hai tutti gli ingredienti per provare la mia pasta lievitata fritta e farcita?

Ingredienti:
  • Olio extravergine di oliva 10 g + q.b.
Preparazione:
  1. In una planetaria munita di gancio unisci le farine e il lievito di birra sbriciolato.
  2. Aziona aggiungendo l’acqua.
  3. Lascia in azione la planetaria fino a che l’impasto non si incorda, ovvero non si avviluppa al gancio.
  4. Ora trasferisci tutto sul piano di lavoro leggermente oliato e ottieni una sfera, pirlandola.
  5. Ponila in una ciotola coperta, a lievitare.
  6. Poni a scolare la ricotta per asciugarla* bene, quindi ponila in una ciotola.
  7. Aggiungi anche la nduja e frulla tutto con un frullatore a immersione, oppure metti tutto in un food processor ovvero un robot munuto di lame.
  8. Stendi l’impasto lievitato sulla spianatoia leggermente infarinata, ad uno spessore di circa 3 cm; taglia con il coltello prima delle strisce e poi dei quadrotti, di 3 cm per lato.
  9. Porta l’olio ad una temperatura non superiore ai 175°, quindi devi monitorare la situazione con un termometro da cucina. Segui il mio tutorial, per ottenere un fritto perfetto!
  10. Immergi un paio di cubotti alla volta, fino alla doratura.

Per le farciture è sempre l’ideale optare per una ricotta già asciutta in partenza, presa possibilmente al banco della gastronomia. Una volta fatte le bombette fritte di pasta lievitata, consiglio di consumarle.

Idee e Consigli Finali

La Pasta fritta è una ricetta per riciclare la pasta avanzata a pranzo. Ideale anche da portare in ufficio, ad un pic nic, ad una gita fuori porta, al mare. E’ una ricetta che, come dicevo prima, nasce come ricetta del riciclo, ma non necessariamente, in quanto se ne può appositamente cuocere in quantità maggiori rispetto al bisogno giornaliero e poi realizzare questo piatto, magari per avere già pronto il pranzo per il giorno dopo. A casa mia, quando avanza della pasta, è mio marito in particolare a consumarla, lui l’adora! Non vi nascondo che ogni tanto si avvicina ai fornelli e mi suggerisce di cuocere più pasta del necessario, in modo che lui possa mangiarla fritta, magari a cena. Buongustaio lui! La Pasta fritta, nasce originariamente come una ricetta semplice, aggiungendo solo dell’olio in padella e lasciandola dorare bene da tutti i lati, ma siccome alla golosità non c’è mai fine, nel corso degli anni questo piatto si è arricchito, con l’aggiunta anche di altri ingredienti.

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