Ogni estate preparo almeno un paio di vasetti di questo delizioso sciroppo, come rimedio invernale per il mal di gola o la tosse. Ma perché limitarsi alla cura dei malanni? Il suo profumo ricorda le calde giornate estive in montagna e il suo sapore è delicato e complesso…assolutamente unico!
Cos'è il Pino Mugo?
Il Pino mugo (Pinus mugo) è una conifera spontanea tipica delle zone alpine e prealpine. Cresce a quote elevate, spesso in condizioni climatiche avverse, e si distingue per la sua forma arbustiva e per l’intenso profumo resinoso. È noto soprattutto per le sue proprietà balsamiche, espettoranti e antinfiammatorie.
Il Pino mugo è una pianta officinale spontanea, aghiforme e sempreverde dal portamento arbustivo. Il Pino mugo è una conifera con proprietà molto simili a quelle del comune Pino silvestre, appartiene alla famiglia delle Pinacee e in alcune regioni d’Italia, come per esempio la Liguria, è comunemente chiamato “Pino nero” o Pino montano”.
Il Pino mugo trova le sue origini principalmente nelle regioni montuose dell’Europa centrale e meridionali, raramente si è naturalizzato altrove, in Italia lo troviamo nelle Alpi dalla zona montana a quella alpina da 1200 a 2700 metri e, raramente qua e là, nella zona dell’Appenino. Cresce spontaneo ed è poco coltivato a scopo orticolo e ornamentale.
Aspetto e Crescita
Conifera dal portamento prostrato, spontanea, cresce preferibilmente in terreni leggeri sabbiosi o rocciosi. Può essere considerato un arbusto cespuglioso, alto fino a tre metri circa, ma che raramente raggiunge in luoghi riparati l’aspetto, il portamento e le dimensioni di un albero vero e proprio, i fusti nella porzione basale sono di solito sdraiati a terra, poi diventano ascendenti e infine eretti nella porzione terminale, i ramoscelli, dapprima verdi e poi di color brunastro scuro o marrone, sono glabri e hanno la corteccia grigia leggermente squamata.
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Le foglie rigide, riunite a due a due su rametti cortissimi denominanti brachiblasti, sono aghiformi, lineari e lunghe 2-7 cm, sempreverdi sono in genere addensati verso la parte terminale dei rametti, la superficie è glauca per la presenza di uno strato ceroso, talvolta nella porzione terminale sono contorte a elica.
I fiori sono divisi in maschili e femminili: quelli maschili sono sessili, raggruppati in amenti bruno scuro o giallastro, disposti nella parte inferiore dei rametti più giovani e producano il polline che è diffuso dal vento, quelli femminili sono riuniti in piccoli coni ovali, decidui o deiscenti, inseriti isolati o a due a due all’apice degli stessi rametti, in genere il periodo della fioritura si colloca in primavera.
Il frutto è costituito da un cono (la pigna che tutti conosciamo) di forma globosa o conico-ovoidale, con la superficie lucente e di colore verde-rossastro, i semi, contenuti fra le squame che formano la pigna, sono ovali e leggermente allungati da un lato in una specie di ala che facilita la disseminazione.
Raccolta e Conservazione
Raccogliere le gemme sui rametti terminali (presenta la corteccia ancora verde e non ancora lignificata) all’inizio della primavera, raccogliere le foglie tutto l’anno. Fare essiccare rapidamente gemme e foglie al sole oppure all’ombra, quindi conservare in sacchetti o in vasetti di vetro ben chiusi, in un luogo fresco e asciutto.
Principi Attivi
Olio essenziale costituito principalmente da composti terpenici ed esteri, per il 4-10%, soprattutto acetato di bornile, nelle foglie sono contenuti esteri, resine, quantità ridotte di glucosidi e altre sostanze fino ad ora non classificate.
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Proprietà e Benefici dello Sciroppo di Pino Mugo
Questo sciroppo si può preparare sia con lo zucchero di canna che con lo zucchero bianco. Lo zucchero è fondamentale per formare lo sciroppo. Con le pigne di pino mugo ancora verdi potrete preparare uno sciroppo per la tosse che è considerato un rimedio naturale molto efficace. La preparazione dello sciroppo per la tosse con le pigne verdi di pino mugo è semplicissima dato che servono solo due ingredienti, cioè piccole pigne ancora verdi e zucchero preferibilmente di canna. Poi vi serviranno dei barattoli di vetro.
Lo sciroppo di pigne mugo rappresenta un autentico concentrato di benessere, un rimedio naturale tramandato da generazioni nelle regioni montane. Ricavato dalle giovani pigne del Pinus mugo, un albero resiliente che prospera anche in condizioni climatiche avverse, questo sciroppo vanta proprietà benefiche che spaziano dal sollievo delle vie respiratorie al rafforzamento del sistema immunitario. La sua preparazione, sebbene richieda pazienza e attenzione, regala un prodotto dal sapore unico e dalle virtù terapeutiche comprovate.
Le proprietà medicinali del Pino mugo sono assai preziose soprattutto per la cura di disturbi e di affezioni alle vie respiratorie, gli estratti ricavati dalle gemme e dalle foglie sono degli ottimi balsamici, antinfiammatori ed espettoranti, vengono, infatti, impiegati con notevole successo in caso di catarro bronchiale, raffreddore, influenza e bronchite.
Il Pino mugo svolge un’efficace azione fluidificante delle secrezioni bronchiali, disinfetta l’intero apparato respiratorio e agisce come sedativo e calmante della tosse e degli eccessi di asma bronchiale. Recenti studi indicano inoltre un beneficio effetto anche in caso d’infezioni e infiammazioni alle vie urinarie (prostatite, cistite, pielite, leucorrea) ed epatobiliari (colecistite, epatiti, calcolosi).
Infine, per uso esterno, il Pino mugo esercita un’azione antisettica della cute, delle mucose della bocca e della gola, contribuiscono inoltre ad allievare i dolori di natura reumatica, artritica e quella dovuti ad attacchi di gotta.
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Lo sciroppo di pigne mugo è ricco di principi attivi che gli conferiscono una vasta gamma di proprietà benefiche:
- Balsamico ed espettorante: Grazie alla presenza di oli essenziali, lo sciroppo aiuta a fluidificare il catarro e a liberare le vie respiratorie, alleviando la tosse e facilitando la respirazione.
- Antinfiammatorio: Le proprietà antinfiammatorie dello sciroppo contribuiscono a ridurre l'infiammazione delle mucose respiratorie, alleviando il dolore e il gonfiore.
- Antisettico: Gli oli essenziali presenti nello sciroppo svolgono un'azione antisettica, aiutando a combattere i batteri e i virus responsabili delle infezioni respiratorie.
- Immunostimolante: Lo sciroppo di pigne mugo contiene sostanze che stimolano il sistema immunitario, rafforzando le difese dell'organismo contro le aggressioni esterne.
- Ricco di vitamina C: Le pigne mugo sono una buona fonte di vitamina C, un potente antiossidante che protegge le cellule dai danni dei radicali liberi e contribuisce al benessere generale dell'organismo.
- Digestivo: Lo sciroppo di pigne mugo può favorire la digestione e alleviare i disturbi gastrointestinali come gonfiore e pesantezza.
È fondamentale sottolineare che, sebbene lo sciroppo di pigne mugo offra numerosi benefici, non sostituisce una terapia medica appropriata. In caso di disturbi persistenti o gravi, è sempre consigliabile consultare un medico.
Ricetta Tradizionale dello Sciroppo di Pino Mugo
La preparazione dello sciroppo di pigne mugo richiede tempo e pazienza, ma il risultato è un prodotto naturale e ricco di benefici. Ecco la ricetta tradizionale:
Ingredienti:
- 1 kg di pigne mugo giovani (raccolte in primavera)
- 1 kg di zucchero (preferibilmente di canna integrale)
- 1 litro di acqua (opzionale)
Preparazione:
- Raccolta delle pigne: Raccogliere le pigne mugo giovani in primavera, quando sono ancora verdi e resinose. Assicurarsi di raccogliere le pigne in zone lontane da fonti di inquinamento e nel rispetto dell'ambiente.
- Preparazione delle pigne: Lavare accuratamente le pigne sotto acqua corrente per rimuovere eventuali impurità. Tagliare le pigne a pezzetti con un coltello affilato.
- Macerazione: In un recipiente capiente, alternare uno strato di pigne a pezzetti con uno strato di zucchero. Continuare fino ad esaurimento degli ingredienti, terminando con uno strato di zucchero. Se si desidera, aggiungere un litro di acqua per facilitare la macerazione.
- Riposo: Coprire il recipiente con un coperchio o un panno e lasciare macerare in un luogo fresco e buio per almeno 40 giorni, mescolando di tanto in tanto per favorire lo scioglimento dello zucchero.
- Filtrazione: Trascorso il periodo di macerazione, filtrare il composto attraverso un telo di lino o un colino a maglie strette, raccogliendo il liquido in una pentola.
- Cottura (opzionale): Se si desidera uno sciroppo più denso e concentrato, cuocere il liquido a fuoco basso per circa 30-60 minuti, mescolando di tanto in tanto per evitare che si attacchi al fondo della pentola. La cottura è facoltativa e dipende dalla consistenza desiderata.
- Imbottigliamento: Versare lo sciroppo ancora caldo in bottiglie di vetro sterilizzate e chiudere ermeticamente.
- Conservazione: Conservare le bottiglie in un luogo fresco e buio. Lo sciroppo di pigne mugo si conserva per diversi mesi.
Consigli Utili:
- Per un sapore più intenso, è possibile aggiungere al composto qualche rametto di pino mugo durante la macerazione.
- Se si utilizza zucchero bianco raffinato, si otterrà uno sciroppo dal colore più chiaro.
- È importante utilizzare pigne giovani e fresche per ottenere un prodotto di alta qualità.
- Durante la cottura, fare attenzione a non bruciare lo sciroppo.
Come Utilizzare lo Sciroppo di Pino Mugo
Lo sciroppo di pigne mugo può essere utilizzato in diversi modi per sfruttare al meglio le sue proprietà benefiche:
- Come rimedio naturale: Assumere un cucchiaio di sciroppo al mattino e alla sera per alleviare la tosse, fluidificare il catarro e rafforzare il sistema immunitario. In caso di raffreddore o influenza, aumentare la dose a 3-4 cucchiai al giorno.
- Come dolcificante: Utilizzare lo sciroppo per dolcificare bevande calde come tisane, tè e latte. Il suo sapore balsamico e aromatico conferirà un tocco speciale alle vostre bevande.
- In cucina: Utilizzare lo sciroppo per preparare dolci, dessert, salse e condimenti. Si sposa perfettamente con formaggi, yogurt e gelati.
- Per la cura della pelle: Diluire lo sciroppo in acqua e utilizzarlo come tonico per la pelle. Le sue proprietà antinfiammatorie e antisettiche aiutano a lenire irritazioni e arrossamenti.
Esempi di Utilizzo in Cucina:
- Yogurt con sciroppo di pigne mugo: Un dessert semplice e gustoso, ideale per la colazione o la merenda.
- Torta con sciroppo di pigne mugo: Aggiungere lo sciroppo all'impasto della torta per conferirle un sapore unico e aromatico.
- Salsa per formaggi con sciroppo di pigne mugo: Un abbinamento originale e raffinato per esaltare il sapore dei formaggi stagionati.
- Marinatura per carne con sciroppo di pigne mugo: Utilizzare lo sciroppo per marinare la carne prima della cottura, conferendole un sapore dolce e balsamico.
Controindicazioni ed Effetti Collaterali
Sebbene lo sciroppo di pigne mugo sia generalmente considerato sicuro, è importante tenere presente alcune controindicazioni ed effetti collaterali:
- Allergia: Le persone allergiche al pino o ad altre conifere dovrebbero evitare di assumere lo sciroppo.
- Diabete: A causa dell'alto contenuto di zucchero, le persone diabetiche dovrebbero consumare lo sciroppo con moderazione e sotto controllo medico.
- Gravidanza e allattamento: In mancanza di studi specifici, è consigliabile consultare il medico prima di assumere lo sciroppo durante la gravidanza e l'allattamento.
- Bambini piccoli: È consigliabile consultare il pediatra prima di somministrare lo sciroppo ai bambini piccoli.
- Effetti collaterali: In rari casi, l'assunzione di sciroppo di pigne mugo può causare disturbi gastrointestinali come nausea, vomito o diarrea.
Altri Modi per Utilizzare il Pino Mugo
Il pino mugo può sembrare un ingrediente difficile da integrare in cucina, in quanto è molto particolare e insolito. Invece il pino mugo può partecipare a tante ricette. Per esempio può essere utilizzato per aromatizzare sciroppi e liquori fatti in casa, come il celebre liquore al pino mugo, noto per le sue proprietà digestive e balsamiche.
Alcuni chef creativi impiegano l’infuso di pino mugo come base per riduzioni da accompagnare a secondi piatti, oppure come elemento aromatico per la preparazione di dessert rustici, come mousse alla ricotta o gelati artigianali.
Tisana al Pino Mugo
Il pino mugo, utilizzato nella nostra tisana, si fa apprezzare per le sue proprietà officinali. Non mancano comunque principi nutritivi di base, presenti in generale nelle verdure e negli ortaggi. Il riferimento è alla vitamina C, che abbonda negli aghi del pino mugo. Per inciso, la vitamina C svolge un ruolo antiossidante, quindi aiuta a ridurre l’insorgenza del cancro, contrastando i radicali liberi.
Per quanto concerne le proprietà officinali, il pino mugo si caratterizza per una buona capacità antisettica. Infatti, il pino mugo può essere definito come una pianta “balsamica”. In virtù di ciò risulta utile in caso di tosse, mal di gola, raffreddore e stati influenzali più o meno pronunciati.
Pino Mugo in Gastronomia
Dal pino mugo, infatti, si possono ricavare delle utili tinture. Queste racchiudono tutti i principi attivi della pianta e sono più facilmente lavorabili, almeno in questo specifico ambito. Il pino mugo, però, ha applicazione anche nella gastronomia. Gli aghi, una volta sottoposti a bollitura, possono fungere da originale ingrediente. Esercitano, in questo caso, la funzione di spezia.
Del pino mugo si utilizzano persino le pigne, infatti in alcune zone del Trentino vengono impiegate per produrre una deliziosa grappa. Il sapore del miele si sposa molto bene con quello del pino mugo. Quando compaiono insieme all’interno di una tisana, creano un interessante contrasto tra sentori dolci e sentori balsamici.
Miele e Pino Mugo
La soluzione è però a portata di mano, ossia basta aggiungere un po’ di miele. Esso funge da dolcificante, per questo è bene assaggiare la tisana al pino mugo prima di terminare l’infusione. La presenza del miele è giustificata anche dalle sue proprietà nutrizionali, infatti è ricco di vitamine e sali minerali, che esprimono anche una certa varietà. E’ ricco anche di antiossidanti. Inoltre il suo indice glicemico è basso, almeno rispetto allo zucchero (una buona notizia per chi soffre di diabete).
Oltre al miele di acacia e miele di ulmo esistono tante tipologie di miele capaci di valorizzare la tisana al pino mugo.
Tipologie di Miele:
- Miele di castagno: un miele dal gusto deciso, amarognolo e lievemente tannico. E’ una scelta perfetta per chi desidera controbilanciare l’aroma balsamico del pino mugo.
- Miele di tiglio: un tipo di miele adatto a chi predilige un’esperienza più delicata. E’ un miele profumato, floreale e con leggere sfumature mentolate, che interagisce efficacemente con il carattere rilassante della tisana al pino mugo, esaltandone le proprietà distensive.
- Miele di melata di abete: un tipo di miele per le scelte più audaci, ma molto coerenti con la nostra tisana. Si tratta di un miele scuro e denso, con sentori di resina, di sottobosco e con delle note caramellate.
Ricetta Rapida dello Sciroppo di Pino Mugo
Per prima cosa prendete i rametti di pino mugo, che avrete diligentemente raccolto in montagna 😉 e sciacquateli sotto l’acqua corrente. Lasciate asciugare o tamponate con della carta da cucina per asciugare. Quindi con una forbice tagliate gli aghi, molto vicino al rametto.
Ora mescolate gli aghi con metà dello zucchero (500 g), poi trasferite nel frullatore e frullate il tutto per sminuzzare gli aghi. Prendete una pentola capiente e portate ad ebollizione 1 litro di acqua. Quando bolle togliete dal fuoco e versate il mix di zucchero e aghi di pino mugo. Mescolate per fare sciogliere lo zucchero.
Aggiungete l’acido citrico, mescolate e riportate a bollore. Lasciate bollire per 5 minuti e poi versate in bottiglie pulite. Conservare il vostro sciroppo di pino mugo in un luogo fresco ed asciutto.
Avvertenze
Ricordiamo che la raccolta di pino mugo non è libera ma è regolamentata da leggi regionali, che possono variare da zona a zona.
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