I malanni di stagione stanno colpendo un po’ tutti, ad ogni età. Dalle antiche tradizioni montanare, ci giunge una ricetta semplice per uno sciroppo capace di debellare in poco tempo tosse e mal di gola.
Cos'è il Pino Mugo?
Il Pino Mugo è una pianta officinale spontanea, sempreverde e aghiforme. La possiamo trovare sotto forma di arbusto nelle nostre zone montane. Il pino mugo (Pinus mugo) è una conifera spontanea tipica delle zone alpine e prealpine. Cresce a quote elevate, spesso in condizioni climatiche avverse, e si distingue per la sua forma arbustiva e per l’intenso profumo resinoso. È noto soprattutto per le sue proprietà balsamiche, espettoranti e antinfiammatorie.
Proprietà del Pino Mugo
Le proprietà medicinali del Pino mugo sono assai preziose soprattutto per la cura di disturbi e di affezioni alle vie respiratorie, gli estratti ricavati dalle gemme e dalle foglie sono degli ottimi balsamici, antinfiammatori ed espettoranti, vengono, infatti, impiegati con notevole successo in caso di catarro bronchiale, raffreddore, influenza e bronchite. Il Pino mugo svolge un’efficace azione fluidificante delle secrezioni bronchiali, disinfetta l’intero apparato respiratorio e agisce come sedativo e calmante della tosse e degli eccessi di asma bronchiale.
- Balsamiche: Utile in caso di tosse, mal di gola, raffreddore e stati influenzali.
- Espettoranti: Favorisce la fluidificazione del muco.
- Antinfiammatorie: Aiuta a ridurre l'infiammazione delle vie respiratorie.
- Antisettiche: Utile per prevenire le affezioni all'apparato respiratorio.
Grazie ai suoi composti volatili, come i terpeni, ha un’azione decongestionante e favorisce la fluidificazione del muco.
Ricetta dello Sciroppo di Pigne di Pino Mugo
Per lo sciroppo, ci sarà sufficiente mettere una manciata di pigne in un barattolo di vetro e ricoprirle di zucchero, preferibilmente di canna. Andranno poi lasciate in posa al sole per uno o due mesi. Nel mese di settembre si potrà procedere filtrando il composto, rimuovendone le pigne.
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Ingredienti:
- Pigne di Pino Mugo ancora verdi
- Zucchero (preferibilmente di canna)
Preparazione:
- Raccogliere le pigne in montagna, possibilmente lontano da strade trafficate.
- Riempire il vaso di vetro con le pigne.
- Coprire con lo zucchero fino all’orlo.
- Chiudere con il tappo.
- Lasciare il vaso al sole (sul davanzale della finestra) per tutta l’estate, scuotendolo ogni tanto.
- Nel mese di settembre si potrà procedere filtrando il composto, rimuovendone le pigne.
Come Assumere lo Sciroppo
In caso di tosse e mal di gola, si può assumere un cucchiaio semplicemente al bisogno o, se i sintomi sono intensi, anche due volte al giorno, mattino e sera.
Paolo usa spesso produrre anche delle grappe con l’utilizzo delle pigne di Pino Mugo o Cirmolo, efficaci anch’esse contro le affezioni del cavo orale.
Tisana al Pino Mugo: Una Bevanda Rilassante
La tisana al pino mugo è una tisana diversa dalle altre. In primis per l’ingrediente principale, ossia il pino mugo, un cespuglio aghiforme sempreverde. Il pino mugo non è tra le più piante più utilizzate, né in ambito officinale né tantomeno gastronomico. Tuttavia può dare molto in termini di gusto, versatilità e proprietà nutrizionali.
Ricetta Tisana al Pino Mugo
Ingredienti:
- q.b. di aghi di pino mugo
- q.b. di acqua
- miele (facoltativo)
Preparazione:
- Iniziate lavando le foglie di pino mugo e tagliando le estremità marroni, che sono piuttosto legnose.
- Se possibile, preferite gli aghi giovani che sono di un bel verde.
- Tritate gli aghi più finemente che potete e trasferiteli in un pentolino pieno d’acqua.
- Ora scaldate il tutto a fiamma molto bassa, in questo modo la vitamina C (presente negli aghi) tenderà a non degradarsi con il calore.
- Fate sobbollire per 20 minuti, poi spegnete il fuoco e lasciate riposare gli aghi in infusione nell’ acqua bollente.
- Durante l’infusione assaggiate la tisana, quando il gusto vi soddisfa procedete con il filtraggio.
- Se reputate il sapore del pino mugo troppo selvatico potete equilibrarlo con un po’ di miele.
Non è consigliato assumere questa tisana più di due volte al giorno.
Vari Tipi di Miele per la Tisana al Pino Mugo
- Miele di castagno: un miele dal gusto deciso, amarognolo e lievemente tannico.
- Miele di tiglio: un tipo di miele adatto a chi predilige un’esperienza più delicata.
- Miele di melata di abete: un tipo di miele per le scelte più audaci, ma molto coerenti con la nostra tisana.
Il Pino Mugo in Cucina
Il pino mugo può sembrare un ingrediente difficile da integrare in cucina, in quanto è molto particolare e insolito. Invece il pino mugo può partecipare a tante ricette. Per esempio può essere utilizzato per aromatizzare sciroppi e liquori fatti in casa, come il celebre liquore al pino mugo, noto per le sue proprietà digestive e balsamiche. Inoltre gli aghi possono essere infusi in aceto di mele o olio extravergine d’oliva per ottenere condimenti originali, perfetti per insalate invernali o per marinature di carne bianca.
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FAQ sul Pino Mugo
Cos’è il pino mugo?
Il pino mugo (pinus mugo) è una conifera spontanea tipica delle zone alpine e prealpine. Cresce a quote elevate, spesso in condizioni climatiche avverse, e si distingue per la sua forma arbustiva e per l’intenso profumo resinoso.
Cosa si usa del pino mugo?
Del pino mugo si utilizzano prevalentemente le gemme, gli aghi e talvolta le giovani pigne. Le gemme vengono raccolte in primavera, quando sono ancora tenere e ricche di principi attivi.
Che sapore hanno gli aghi di pino mugo?
Gli aghi di pino mugo hanno un sapore molto aromatico, resinoso e leggermente amaro. Il profilo gustativo ricorda quello di alcune erbe officinali e di alcune varietà di tè verde molto intense.
A cosa fa bene il pino mugo?
Il pino mugo è noto per le sue proprietà balsamiche, espettoranti e antinfiammatorie. È utile in caso di raffreddore, tosse, sinusite e altre affezioni delle vie respiratorie.
Ricordiamo che la raccolta di pino mugo non è libera ma è regolamentata da leggi regionali, che possono variare da zona a zona.
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