La marmellata di prugne è una dolce e aromatica conserva da preparare in casa, perfetta per tutta la famiglia, da gustare a colazione spalmata sulle fette biscottate oppure come farcitura golosa di altri dolci casalinghi come i biscotti occhio di bue, la torta di prugne o una deliziosa crostata alla crema e prugne.
Le marmellate fatte in casa sono in grado di donare grandissime soddisfazioni. Ottime spalmate sul pane a colazione (i più golosi possono aggiungere anche del burro), per arricchire le crostate o semplicemente da regalare, marmellate e confetture sono anche un ottimo modo per conservare frutta e verdura.
La preparazione della marmellata di susine, anche se sarebbe più corretto chiamarla confettura, è molto semplice e non occorre aggiungere pectina. Vi serviranno delle susine mature, zucchero e succo di limone oltre a qualche vasetto ben sterilizzato.
Spesso si tende a far coincidere prugne e susine, considerandole come un unico frutto. In realtà tra i due ci sono delle differenze che abbiamo già chiarito in un articolo dedicato. Fatto sta che, al di là di questo, si possono utilizzare indistintamente per preparare la marmellata. Il procedimento infatti è sempre lo stesso: si prende la frutta, si aggiunge limone e zucchero e si mette a cuocere. Ottima a tal proposito anche la marmellata di prugne gialle o goccia d’oro.
I più attenti alla linea invece potranno sfruttare il procedimento della marmellata di prugne senza zucchero e realizzarla con le susine. Ugualmente dolce e appagante, darà una svolta alle vostre colazioni.
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Ingredienti e Preparazione
Per preparare la marmellata di prugne lavate bene le prugne sotto l’acqua corrente e togliete il nocciolo interno. Tagliatele a pezzi.
Lavate poi per bene le susine, dividetele a metà e privatele del nocciolo.
Tra l’altro pulirle è facilissimo, se sono belle mature si tagliano in due e il nocciolo si stacca alla perfezione. Le riconoscerete perché perdono un pò del loro colore verde per diventare leggermente ambrate e saranno molto più morbide al tatto.
Una volta tolto il nocciolo otterrete circa 1 kg di polpa.
Cottura e Consigli
Mettete la polpa a pezzetti in una pentola dal fondo spesso; unire lo zucchero ed il succo di limone, mescolando e lasciando riposare una mezz'oretta.
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Trascorso questo tempo, col frullatore ad immersione frullare grossolanamente il tutto (non deve rimanere troppo liquida) ; unire il fruttapec e mescolare bene.
Mettere sul fuoco e iniziare a cuocere a fiamma vivace, mescolando; una volta arrivata ad ebollizione, far bollire 6 minuti, sempre mescolando.
Passato il tempo togliete la pellicola e mettete la pentola sul fuoco, prima a fiamma alta e poi, una volta raggiunto il bollore, a fiamma bassa lasciando cuocere per 40-45 minuti.
Verso fine cottura, se si desidera una confettura più fine, passare con un mixer. Mescolate di tanto in tanto per evitare che si attacchi al fondo. Procedete con la cottura fino a far addensare bene la marmellata, ci vorrà circa un'ora.
Per controllare la cottura procedete con la prova del piattino: versate un cucchiaino di marmellata su di un piattino e lasciate raffreddare. Quando si sarà addensata, versate la marmellata ancora bollente nei vasetti precedentemente sterilizzati e chiudete con il coperchio.
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Riempite i vasetti fino ad arrivare a un centimetro dal bordo, chiudete con il coperchio e capovolgete immediatamente.
Capovolgete i vasetti su di un canovaccio quando sono ancora caldi e lasciateli raffreddare così capovolti, questo aiuterà la formazione del sottovuoto.
Una volta che i barattoli si saranno raffreddati verificate se il sottovuoto è avvenuto correttamente: potete premere al centro del tappo e, se non sentirete il classico "click-clack", il sottovuoto sarà avvenuto.
Riponete la marmellata di susine in dispensa per almeno un mese prima di consumarla, si conserverà per circa 6 mesi se il sottovuoto è avvenuto correttamente.
Varianti e Consigli Aggiuntivi
Potete aromatizzare la confettura di susine in diversi modi, tutti semplicissimi ma in grado di donare alla ricetta una nota unica. Provatela ad esempio con il timo, legandone 3-4 rametti e rimuovendoli a cottura ultimata, con la cannella (una o due stecche da lasciare in cottura e togliere prima di trasferirla nei vasetti) o con la lavanda.
E, se preferite, potrete renderla ancora più profumata aggiungendo anche un po' di cannella!
Se invece le dovete regalare consiglio di mettere sul tappo un bel tovagliolo decorato, legato con un filo di rafia e un etichetta di cartoncino con scritte tutte le info. E’ un’idea carina per gli amanti del cibo come me!
Sicurezza Alimentare
La preparazione casalinga di conserve e marmellate può presentare dei rischi per la salute. In un ambiente domestico non è infatti possibile creare condizioni e misure necessarie volte a garantire la sicurezza e l'idoneità degli alimenti, che, al contrario, le procedure industriali sono in grado di assicurare per prevenire contaminazioni pericolose. È quindi importante seguire scrupolosamente le indicazioni di sicurezza alimentare per ridurre i rischi, ma bisogna sempre tenere a mente che non si potrà mai ottenere la stessa sicurezza alimentare che presentano le conserve e le marmellate prodotte a livello professionale.
E anche per oggi è tutto! Alla prossima ricetta!
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