La domanda su come si scrive "crepes" può sembrare banale a prima vista, ma in realtà nasconde delle sfumature linguistiche e culturali molto interessanti. Questo termine, infatti, appartiene alla ricca tradizione culinaria francese e la sua corretta scrittura non solo rispetta questa eredità, ma ci aiuta anche a comprendere meglio la storia e le caratteristiche di uno dei piatti più amati e versatili al mondo. Per un appassionato di cucina e enogastronomia, conoscere la storia e le peculiarità di ciò che cucina è fondamentale per apprezzarne appieno i sapori e le tradizioni che rappresenta.
La parola "crepes" si scrive effettivamente con una "s" finale in italiano, sebbene l’originale francese sia "crêpe" (singolare) e "crêpes" (plurale), con l’accento circonflesso sulla prima "e". La presenza della "s" finale nella versione italiana non altera la pronuncia in modo significativo, ma ci ricorda l’importanza di rispettare le variazioni linguistiche quando si parla di cucina internazionale. In italiano sono conosciute anche come “crespelle”. Le crepes (o meglio crêpes) sono delle sottili e gustose cialde morbide, quasi delle frittatine, di origine francese, che si prestano benissimo come base per ricette sia dolci che salate. Il loro nome viene dal latino crispus, che significa “arricciato”, proprio perché ricordano delle sottilissime frittatine arricciate.
Caratteristiche e Preparazione delle Crêpes
Le crepes sono estremamente versatili e possono essere preparate in versioni dolci o salate, adattandosi a diverse fasce di gusto e occasioni. La loro preparazione non richiede utensili particolari o ingredienti difficili da reperire, rendendole accessibili a tutti gli appassionati di cucina.
Hanno l'aspetto di sottilissimi dischi di pasta, morbida ed elastica, color giallo, generalmente farcite e ripiegate a formare una mezza luna, un triangolo o spicchio o un cannolo / cannellone. Specifichiamo fin da subito che le crepes non sono omelette, frittate, pancake o gauffre. Si tratta di alimenti differenti, pur sempre cotti - in padella o su piastra - ma ricavati da un composto liquido di base - in francese "appareil" - fatto di: uova di gallina intere, farina - generalmente di grano tenero tipo 00, ma alcune varianti sfruttano ingredienti senza glutine - latte - generalmente vaccino intero, ma alcune varianti sfruttano ingredienti senza lattosio - e poco grasso da condimento - in genere burro. Le crepes hanno un colore chiaro, anche se la sfumatura cromatica varia in base al tipo di farina utilizzata e non solo.
Alice, la nostra personal cooker, prepara quelle tradizionali con una ricetta semplice e veloce. Aggiungere dunque il sale, la farina ed il burro fuso: continuare a lavorare il tutto con le fruste elettriche per alcuni minuti. Scaldare una padella in pietra: quando sarà molto calda, versare un mestolino di pastella e cuocerla da entrambi i lati per alcuni minuti, mantenendo una fiamma piuttosto vivace. Una volta preparate tutte le crespelle, si possono farcire con tutto ciò che detta la fantasia. Se si utilizzano le padelle in pietra non sarà necessario aggiungere olio o burro nella padella prima di versare la pastella per le crespelle, perché questo tipo di materiale impedisce agli alimenti di appiccicarsi al fondo.
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Varianti e Utilizzi delle Crêpes
Le crepes si possono mangiare calde o fredde. Cotte e farcite, ripiegate su sé stesse, sono un vero e proprio fast-food / street-food. D'altro canto possono anche costituire un ingrediente di ricette più elaborate o complesse, ad esempio lasagne, sformati, millefoglie ecc.
In Francia, quelle salate sono prevalentemente di tipo bretone, mentre le crepes dolci si ricavano dall'impasto con latte, uova, farina, burro, zucchero, sale e aromi. In Canada, nel Quebec, le crepes sono a base di farina integrale, piuttosto spesse, in genere dolci e arricchite di sciroppo d'acero o confettura o zucchero. Le versioni salate invece, prevedono l'accompagnamento a fagioli al forno, pancetta, prosciutto, con o senza sciroppo d'acero.
In Francia, dove le crêpes sono un’istituzione, esistono attrezzi specifici per cucinarle. Sarebbe bello, una volta, poter testare la versione super tradizionale della crêpe suzette cuocendola nel “galèatoire”, una spessa piastra circolare in ghisa, e girandola con la “tournette”, la spatola creata appositamente per girare le crêpes.
Valori Nutrizionali e Considerazioni Dietetiche
Le proprietà nutrizionali delle crepes sono discrete. Ciò significa che, a prescindere da come vengano utilizzate - e dando per scontato che porzioni eccessive sono comunque sempre sconsigliabili - trovano applicazione in molte tipologie di dieta, incluse quelle per la nutrizione clinica. Hanno un apporto calorico tutto sommato accettabile, proveniente soprattutto dai carboidrati complessi, proteine ad alto valore biologico e una percentuale di grassi solitamente di media entità.
Iniziamo col dire che le crepes cotte - a differenza di molti altri ingredienti a base di farina come, per esempio, il pane o la pasta - hanno un profilo nutrizionale quasi del tutto sovrapponibile a quello dell'appareil crudo. Ciò è dovuto alla cottura velocissima dell'alimento, che non determina un'evaporazione eccessiva dell'acqua in esso contenuta, intrappolata nell'amido che gelatinizza, e mantiene così l'idratazione ed il peso iniziali del prodotto. L'apporto energetico delle crepes è di media entità; corrisponde circa a quello della pasta di semola cotta. Le calorie sono fornite principalmente dai carboidrati, seguiti dai peptidi e infine dai lipidi. I glucidi sono essenzialmente complessi e costituiti dall'amido, le proteine soprattutto ad alto valore biologico e gli acidi grassi di tipo saturo.
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Bisogna tuttavia considerare che l'apporto energetico può essere ulteriormente ridotto diminuendo la frazione grassa; per fare ciò è sufficiente eliminare il burro nell'impasto ed utilizzarlo solo per ungere la padella o la piastra - eventualmente sostituirlo con della vasellina alimentare - e preferire il latte scremato rispetto a quello intero. Le crepes contengono anche lattosio - uno zucchero solubile disaccaride - e glutine, due fattori nutrizionali che possono scatenare reazioni di intolleranza alimentare ai soggetti predisposti. La quantità di fenilalanina, il cui eccesso è nocivo per chi soffre di fenilchetonuria, non è per niente trascurabile. Il contenuto di purine invece, dannose per chi tende ad accumulare acido urico nel sangue, è moderato. La quota di fibre è piuttosto ridotta, quasi insignificante, e potrebbe essere aumentata utilizzando farina integrale o aggiungendo ingredienti particolari nell'impasto - come ad esempio l'inulina.
Per quel che concerne minerali e vitamine, non c'è molto da aggiungere. Il sodio è ben presente ma si tratta soprattutto di un ingrediente discrezionale. Degli altri sali minerali si evincono livelli piuttosto medi o modesti - in particolare di fosforo, potassio e calcio.
La porzione media di crepes non può essere stabilita senza ragionare con attenzione sul tipo e sulla quantità di farcitura. Se utilizzata come base di accompagnamento ad alimenti ipercalorici, nonché ricchi di colesterolo, grassi saturi/idrogenati, sale e saccarosio - pancetta, fontina, besciamella, nutella, marmellata, panna montata ecc, meglio stabilirne porzioni contenute e da consumare con frequenza saltuaria. Suggerisco di evitarle comunque in aggiunta ai pasti principali e, tutt'al più, di contestualizzarle a colazione o in prossimità degli spuntini di metà mattina o pomeridiani.
Le crepes hanno una digeribilità media, anche se questa caratteristica varia molto in base al condimento che le accompagna. Ricche di amido, le crepes hanno una discreta funzione energetica e nella dieta vanno collocate subito prima o immediatamente dopo aver compiuto le attività di maggior dispendio calorico della giornata - ad esempio lo sport, i lavori manuali pesanti ecc. Contengono un'ottima percentuale di proteine ad alto valore biologico, ovvero contengono tutti gli amminoacidi essenziali nelle giuste quantità e proporzioni rispetto al modello umano.
Va però specificato che le crepes tradizionali, pur non essendo eccessivamente grasse, contengono soprattutto grassi saturi - per l'utilizzo di burro e latte intero - e una discreta concentrazione di colesterolo - per l'utilizzo di uova intere. Con 250 g di impasto si raggiunge la dose raccomandata giornaliera di colesterolo per un soggetto sano, mentre per non oltrepassare l'apporto massimo di un ipercolesterolemico ne sarebbero sufficienti 170 g. Va poi specificato che una sola crepe pesa dai 50 ai 100 g al massimo - a seconda del diametro e dello spessore. È comunque buona norma non dimenticare che il colesterolo è contenuto anche in molti altri alimenti della dieta quotidiana e che raggiungere i 200-300 mg di apporto complessivo al giorno non è poi così difficile. In caso di ipercolesterolemia, potrebbe quindi essere necessario apportare delle piccole modifiche alla ricetta.
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Ricordiamo che le crepes tradizionali, essendo prodotte con latte vaccino, contengono lattosio. Tale disaccaride è, da molti soggetti, scarsamente tollerato a livello intestinale. L'intolleranza al lattosio non si manifesta sempre con gli stessi sintomi e presenta vari livelli di ipersensibilità; tuttavia, considerando che tale condizione non prevede l'insorgenza di complicazioni gravi per la salute, gli intolleranti che ben tollerano le crepes possono inserirle tranquillamente nella propria alimentazione - ovviamente si dà per scontata l'assenza di diarrea e/o vomito, crampi, distensione addominale ecc. in seguito all'assunzione dell'alimento.
Contenendo glutine, le crespelle tradizionali non si prestano alla dieta per la celiachia. Le crepes, contenendo uova e latte - alimenti fortemente proteici, quindi ricchi anche di amminoacido fenilalanina - devono essere escluse dalla dieta per la fenilchetonuria.
Crêpes Suzette: Un Classico della Cucina Francese
Per realizzare le crepes suzette inziate dall'impasto di base: mettete in una ciotola dai bordi alti la farina setacciata, lo zucchero semolato, i semi di mezza bacca di vaniglia, un pizzico di sale e il latte. Lavorate il composto con una frusta a mano o con uno sbattitore elettrico fino a che sarà liscio. Sciogliete il burro in un pentolino a fuoco basso e fatelo intiepidire, poi aggiungetelo all’impasto per le crepes e mescolate accuratamente. Infine aggiungete all’impasto la buccia di mezza arancia grattugiata. Mescolate bene gli ingredienti per ottenere un impasto denso senza grumi. Coprite l’impasto con pellicola trasparente e lasciatelo riposare per almeno mezz’ora in frigo. Cuocete le crepe su entrambi i lati girandole con una spatola. Man mano che cuocete le crepes trasferitele su un piatto una sopra l’altra per non farle asciugare. spremete il succo e filtratelo attraverso un colino e quello di limone. A parte in un pentolino scaldate il Grand Marnier e poi versatelo nella padella con le crepes, ora incendiate il liquore per il flambé, per spegnere la fiamma basterà coprire la padella con un coperchio. Potete conservare sia l’impasto delle crepes che la salsa in frigorifero per 12 ore al massimo.
Sapevate che in Francia le crepes sono considerate un simbolo tradizionale di amicizia e alleanza?
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