Marmellata senza zucchero: ricetta, preparazione e conservazione

Preparare una marmellata di frutta light, senza zucchero, è davvero semplice e dolcissima, anche senza l’impiego di zuccheri aggiunti. Per la vostra confettura senza zucchero potete scegliere la frutta che più vi piace.

Il segreto per una marmellata senza zucchero

Il trucco per preparare in casa la marmellata senza zuccheri aggiunti è sfruttare la naturale dolcezza della frutta, in modo particolare della mela, che in tutte le nostre confetture abbiamo aggiunto sia per conferire dolcezza che per dare densità alla preparazione sfruttando l’azione della pectina, una sostanza gelificante presente naturalmente in questo frutto. In alcuni casi, per conferire un leggero tocco di dolcezza in più e per aromatizzare le nostra marmellate si può aggiungere anche un po’ di sciroppo d'acero o sciroppo d’agave.

Come preparare la marmellata di susine senza zucchero

Avete mai provato a fare la marmellata di susine rosse senza zucchero? Vi svelo la ricetta che ogni anno (salvo gelate), faccio al Bosco di Ogigia dove crescono numerosi alberi di una varietà di susina molto dolce chiamata tradizionalmente “scosciamonaca“, un nome usato in varie parti d’Italia anche per frutti diversi tra loro. Matura tra la fine di luglio e l’inizio di agosto, è molto dolce e buona da mangiare, ma anche da trasformare in marmellata di susine, appunto, che io faccio senza usare lo zucchero.

Ingredienti:

  • Susine rosse con tutta la buccia
  • Niente zucchero

Procedimento:

  1. Circa tre ore di cottura a fuoco lento
  2. Girare solo a fine cottura per evitare che la marmellata si attacchi alla pentola
  3. Riempire subito i barattoli con la marmellata ancora calda

Consigli aggiuntivi

Quando una ricetta è composta da un solo ingrediente, la qualità di quell’ingrediente è tutto per la buona riuscita del prodotto. Utilizzo susine ben mature per avere una maggiore percentuale di zucchero. Inizio lavando le susine, basta sciacquarle con acqua. Apro i frutti con un coltello per estrarre il nocciolo e metto la polpa con tutta la buccia in una pentola dal fondo spesso (aiuta a non far attaccare la marmellata). Accendo il fornello e faccio partire il bollore. Si crea presto molto succo, perciò non serve girare la frutta fino a cottura avanzata. Servono circa tre ore di bollitura, ma il tempo dipende da tante variabili e quindi ogni volta ci si dovrà regolare in modo diverso controllando spesso la pentola. Quando il liquido comincia a scarseggiare e le susine a disgregarsi comincio a girare la marmellata con un mestolo e controllo che non abbia cominciato ad attaccarsi alla pentola. Se serve faccio restringere ancora il succo, mescolando spesso. Questa è la fase più delicata nel fare la marmellata di susine, se dovesse attaccarsi sarebbe necessario cambiare pentola per non rovinare il sapore di tutta la marmellata con quello della parte bruciata. Quando mi accorgo che la marmellata è pronta, spengo il fuoco e passo subito a inserirla nel barattoli, ben puliti.

Sterilizzazione dei vasetti

Un passaggio importante nella preparazione della marmellata fatta in casa è la preparazione dei vasetti di vetro, che vanno sterilizzati in acqua bollente per almeno 20 minuti o in forno (impostatelo a 100-120°C e lasciate dentro i vasetti e i tappi ben lavati per almeno 20 minuti). La marmellata va trasferita nei vasetti di vetro sterilizzati quando è ancora bollente.

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I sistemi sono due, almeno quelli che conosco, il primo è di invasare la composta calda facendo ben attenzione che il bordo del vaso non sia sporco e sigillandola subito con il tappo. A questo punto la lascio raffreddare a “testa in giù”.

Conservazione della marmellata

Potete conservare le vostre confetture senza zucchero, opportunamente travasate in vasetti di vetro sterilizzati e lasciati raffreddare a testa in giù per formare il vuoto, fino a 6 mesi. L’alto calore crea spontaneamente il sotto vuoto nei barattoli chiusi a vite. Non serve neppure girare i barattoli a testa in giù e il tipico stock dei coperchi mi dice quando il sottovuoto è pronto. Con questo metodo la marmellata si conserva a lungo, ma, una volta aperto il barattolo, va consumata in pochi giorni e conservata in frigo.

Il tempo di conservazione della marmellata dipende da molti fattori, dalla nostra esperienza non abbiamo mai avuto problemi a conservarla chiusa in barattolo anche per un anno intero. Una volta aperto il barattolo è bene però consumare la marmellata di susine entro dieci giorni, due settimane. Una volta aperta se la marmellata è tenuta in frigo, aumentano notevolmente i tempi di conservazione.

Alternative e consigli

DOLCIFICARE: per dolcificare, oltre agli zuccheri contenuti nella frutta, potete aggiungere la stevia, un dolcificante naturale che non fa male. Se preparate la confettura con frutti dolci come banane, fichi, pere, albicocche, il gusto sarà gradevole anche senza stevia. Se la preparate con frutti aciduli come i frutti di bosco, fragole o arance vi consiglio di aggiungerla.

ADDENSARE: per addensare la marmellata senza zucchero useremo scorza e succo di limone e una mela con tutta la buccia. Detto questo vi assicuro che la marmellata senza zucchero è molto buona e sentirete molto di più il gusto della frutta.

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NOTA: se non avete la stevia potete usare qualche cucchiaio di zucchero.

Ricette particolari

Più dolce della “sorella” a base di arance, la confettura di mandarini è una crema speciale, buonissima da spalmare sul pane a colazione o per merenda.

  • Marmellata di fragole: Perfetta per chi non ama le confetture particolarmente dolci, la marmellata di fragole è ideale per chi vuole godersi una colazione con una bella fetta di pane e marmellata “light” fatta in casa.
  • Confettura di mele cotogne: E’ la “marmellata della nonna” per eccellenza, con il suo sapore leggermente acidulo, è facilissima da preparare in casa anche senza ricorrere all’impiego di zuccheri aggiunti.
  • Confettura di kiwi: E’ la meno comune delle marmellate eppure… è buonissima! Con il sapore leggermente acidulo e rinfrescante tipico del kiwi, questa confettura senza zucchero aggiunto è buonissima al naturale, semplicemente spalmata sul pane o sulle fette biscottate.
  • Marmellata di ciliegie: Le ciliegie sono frutti talmente dolci che questa marmellata senza zucchero non risente assolutamente della mancanza di dolcificanti extra.

Tabella riassuntiva delle marmellate senza zucchero

Tipo di Marmellata Frutta Utilizzata Dolcificante Aggiuntivo (opzionale) Caratteristiche
Susine Susine rosse mature Nessuno Sapore intenso e naturale
Mandarini Mandarini Sciroppo d'acero o d'agave Crema dolce e profumata
Fragole Fragole Stevia (opzionale) Leggera e ideale per la colazione
Mele Cotogne Mele cotogne Nessuno Sapore acidulo tradizionale
Kiwi Kiwi Nessuno Rinfrescante e leggermente acidula
Ciliegie Ciliegie Nessuno Dolce e ricca di sapore

Rischi e sicurezza

Ancorché la frutta sia generalmente acida, l’assenza di zucchero nella marmellata pone dei potenziali problemi di conservabilità e sicurezza del prodotto. Per le prossime preparazioni, consiglierei di limitarsi a lavare accuratamente a mano o con la lavastoviglie i barattoli e a sostituire i tappi ogni preparazione (possono essere riutilizzati in sicurezza solo i barattoli di vetro ma è consigliabile rinnovare ogni anno i tappi, per questo motivo i rivenditori li vendono separatamente). Se si effettua il riempimento dei barattoli a caldo, dopo il lavaggio meglio immergerli in acqua calda (50-60°C sono sufficienti) per evitare stress termici agli stessi. Alla domanda della lettrice se sia consigliabile o meno consumare la preparazione senza zucchero in linea generale risponderei di no, soprattutto se ne prevede un consumo tal quale. Nel caso in cui volesse consumarla, prima di ogni altra cosa va verificato che non si siano modificate le caratteristiche sensoriali del prodotto. Mi riferisco in particolare al colore, all’odore e alla consistenza. Va evitato l’assaggio e, se qualcuno di questi parametri risulterà innaturale, va eliminato il prodotto con le procedure con cui si eliminano normalmente i rifiuti organici. Se, al contrario, non ci fossero evidenti segni di alterazione (anche le muffe che talvolta si sviluppano sul prodotto sono alterazioni che non devono esserci) si può utilizzare il prodotto per fare delle crostate. Nelle marmellate e nelle confetture la quantità di zucchero opportuna (1kg di frutta 1kg di zucchero) è il conservante naturale che ne garantisce la sicurezza. Se si riduce lo zucchero si deve utilizzare un sistema di acidificazione ulteriore della frutta, con succo di limone. In questo caso si deve però misurare il pH del prodotto che non dovrebbe superare 4.0-4.2.

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