Feta Fritta: Ricetta Greca Tradizionale

La Feta Fritta, conosciuta anche come Saganaki, è uno degli antipasti tipici della cucina tradizionale greca. Si tratta di pezzi di formaggio feta avvolti da una croccante impanatura. È perfetta come antipasto in qualsiasi menù o come parte di un aperitivo, magari affiancata da olive, pita e altre specialità mediterranee. Può essere gustata anche come aperitivo, magari da servire in un fresco pomeriggio estivo.

Il saganaki è un piatto tipico greco sfizioso e irresistibile che possiamo preparare in casa in pochi e semplici passaggi. Il saganaki o feta fritta è uno degli antipasti di origine greca più semplici e veloci da realizzare in casa. Il saganaki o feta fritto è un antipasto tradizionale greco, uno di quei piatti serviti come mezzedes, quelle che gli spagnoli chiamerebbero tapas e noi italiani stuzzichini.

La ricetta è semplicissima e davvero facile, praticamente la feta viene passata nella farina, nell’uovo e poi nel pangrattato, per poi essere fritta. Il saganaki va servito subito, appena fritto, per apprezzarne la croccantezza esterna e il cuore morbido. Il saganaki va servito caldo appena fritto e potete condire il formaggio con del succo di limone.

Ingredienti

  • 200 g formaggio feta
  • 1 uovo
  • Pangrattato q.b.
  • Farina q.b.
  • Sale q.b.
  • Prezzemolo tritato q.b.
  • Semi di sesamo q.b.
  • Olio di semi di arachide q.b.

Preparazione della Feta Fritta

La preparazione della feta fritta è semplicissima e istantanea.

  1. Tagliate il vostro pezzo di formaggio di capra a metà o a pezzi più piccoli, in base alle vostre preferenze. Per comodità ho deciso di tagliarla a cubi, così da farli risultare uno sfizioso antipasto che conquista gli ospiti boccone dopo boccone. La variante perciò sarebbe nel friggere l’intera fetta di formaggio greco. A te la scelta 😉
  2. Poggiate la feta in un piatto e tamponatela con carta assorbente per far asciugare il latte in eccesso.
  3. Sistemate un paio di cucchiai di farina in un piattino. In un altro, mettete un paio di cucchiai di pangrattato, i semi di sesamo e il prezzemolo tritato. Sbattete l’uovo con un pizzico di sale in una ciotolina.
  4. Ora tagliate la feta a cubetti o a pezzi più grandi se preferite e passate il formaggio prima nella farina, poi nell’uovo ed infine nel pangrattato. Fate aderire bene la panatura, dopodiché sistemate i cubetti di feta in un piatto o vassoio.
  5. Passate la feta, un pezzo per volta, prima nell'uovo, accertandovi di coprire l'intero formaggio, e poi nel pangrattato. Per ottenere una panatura più uniforme e croccante ripetete questa operazione, quindi ripassate la feta nell'uovo e successivamente di nuovo nel pangrattato.
  6. Versate l’olio di semi di arachide in una padella, fatelo scaldare e iniziate a friggere i cubetti di feta.
  7. In una padella fate scaldare un bel giro d'olio e poi iniziate a friggere il formaggio impanato finché risulti ben dorato da entrambi i lati.
  8. Quando saranno ben dorati da tutte le parti, scolateli, sistemateli su un foglio di carta assorbente, eliminate l’olio in eccesso e serviteli ben caldi con un bella spruzzata di limone. Buon appetito!

Unica avvertenza, non esagerate con il sale, perché questo formaggio è già molto saporito, ne basta proprio pochissimo nell’uovo.

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Varianti e Accompagnamenti

Esistono diverse varianti della ricetta della Feta saganaki, ognuna con piccole differenze che aggiungono nuance di sapore. Alcune versioni includono l'aggiunta di peperoni dolci o piccanti per un tocco di calore, mentre altre utilizzano erbe aromatiche come origano o timo per un aroma extra. Alcuni cuochi possono incorporare pomodori a cubetti o cipolle per una maggiore complessità.

La Feta saganaki è deliziosa servita con una varietà di contorni e accompagnamenti. È tradizionalmente servita con spicchi di limone fresco sopra per un tocco di acidità che bilancia il sapore ricco della Feta. Può essere accompagnata da pane croccante o focaccia per intingere nel formaggio fuso, e spesso è servita con pomodori freschi, peperoncini o olive per un contrasto di sapori.

Feta Fritta con Miele e Limone

Oggi una ricettina super sfiziosa di quelle che chiamano a gran voce l’estate: feta greca fritta con zest di limone fritto e miele al timo.

Modi per proporre la feta fritta ce ne sono tantissimi, io oggi ho cercato di presentarvi una ricetta super facile e veloce che fosse il più possibile golosa e interessante. Per questo ho fritto la scorza di limone nell’olio bollente, l’ho tolta dopo pochi secondi sia per utilizzarla per condire la feta che per profumare lo stesso olio e poi ho aromatizzato un miele molto delicato all’acacia con foglie di timo e pepe nero.

Il risultato è un vero trionfo di sapori: l’acidità della feta si sposa perfettamente con il dolce del miele.

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  • Tempo di preparazione: 15 minuti in totale.

Se poi volete fare le cose davvero a regola d’arte, potete programmare la vostra feta greca il giorno prima per il giorno dopo sfruttando il tempo per preparare il miele aromatizzato al timo. Il miele va scaldato a fiamma dolce insieme alle foglie di timo fresco e ad abbondante pepe e poi va fatto raffreddare.

Nel momento che si deve servire la feta greca fritta si può scegliere di riscaldare il miele o se giocare sul contrasto caldo della feta e freddo del miele aromatizzato…a voi la scelta…io amo entrambe le versioni.

Feta Fritta in Pasta Phillo

Eccomi con una ricetta che personalmente amo molto: feta fritta in pasta phillo con miele, sesamo e zest di limone. La sua preparazione è molto semplice e il risultato che regala è davvero SUPER WOW. Il sapore è inteso e allo stesso tempo delicato: la texture gradevole e tutti gli elementi a contrasto regalano al piatto quel quid in più che lo rende sfiziosissimo.

La feta fritta in pasta phillo va servita a mio avviso, come piatto unico da accompagnare ad una insalatina mista. Per quanto riguarda il miele, consiglio di non abbondare eccessivamente e di utilizzarne uno delicato come potrebbe essere un millefiori o un miele di acacia.

Ovviamente se non riesci a reperire il sesamo nero, la ricetta funziona altrettanto bene usando solo quello comune.

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La pasta fillo è una varietà di pasta sfoglia composta da sottilissimi fogli separati, tipica dell’area Mediterranea e dell’Asia Minore. Sembrerebbe una preparazione moderna ma al contrario una preparazione molto simili era già utilizzata nei paesi turchi nell’undicesimo secolo.

Tradizionalmente è utilizzata in tutto il medio oriente, nella penisola balcanica e nel Maghreb per la preparazione di dolci ripieni di noci e pistacchi immersi nel miele o in uno sciroppo di zucchero, come la baklava.

La preparazione prevede l’impiego di acqua al 40% e farina al 60%. Dal loro impasto si ottiene un panetto da cui si stendono degli strati molto sottili chiamati veli di pasta, alternati a uno di cotone per assorbirne l’umidità. Sugli strati si cosparge anche dell’amido di granturco per evitare che la pasta diventi appiccicosa.

Nella preparazione industriale si aggiunge del sorbato di potassio come conservante. È prodotta senza aggiunta di grassi e questo la differenzia totalmente dalle altre basi come per esempio la pasta sfoglia.

Nella quasi totalità dei casi viene preparata e poi surgelata ed infatti al supermercato spesso la si trova nel congelatore, anche se, non è difficile trovarla, insieme alle altre basi, tra frolle e sfoglie, nel banco dei freschi.

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