Nelle ricette che si sperimentano quotidianamente è molto ricorrente la richiesta esplicita di usare il forno ventilato, ovvero un forno dotato di una ventola, capace di far circolare uniformemente l'aria calda. In tal modo questo porta a cottura gli ingredienti per alcuni tipici prodotti da forno. Se vi imbattete, allora, in una ricetta con la necessità di sapere come usare il forno ventilato non fatevi prendere dal panico: imparate con il nostro articolo a comprendere come usarlo senza fare errori, scoprite la differenza tra forno ventilato e forno statico e infine qual è il metodo di cottura migliore.
Come funziona il forno ventilato?
Il forno ventilato, grazie alla presenza di una ventola, diffonde in maniera omogenea e uniforme il calore all’interno del vano, propagandolo per convezione, a differenza di quanto avviene con il forno statico che funziona per irraggiamento. La modalità di cottura è quindi molto più veloce e intensa e permette di cuocere più alimenti contemporaneamente ponendoli a diverse altezze con la certezza che saranno raggiunte dalla stessa temperatura in ogni loro punto. Inoltre, i cibi sono più croccanti perchè il calore prodotto dalla ventola crea una crosticina che li rende fragranti sebbene si mantengano morbidi all’interno.
Cosa si cuoce nel forno ventilato?
Imparare ad usare il forno ventilato è utile perchè è un metodo cottura ideale per una serie di piatti: dagli arrosti saporiti, al pesce, alle verdure, fino alle specialità più dolci come i biscotti. In pratica, sarà bene privilegiare questo metodo di cottura per i cibi che necessitano di una crosta in superficie. Il forno ventilato è particolarmente indicato per tutte le pietanze che dovrebbero avere una crosta in superficie e l’interno morbido: il flusso d’aria tende ad asciugare la superficie dei cibi, creando rapidamente una crosta croccante e lasciando umida e morbida la parte interna. Via libera quindi alla pasta al forno, come le lasagne, ma anche agli arrosti, al pesce al cartoccio, alle verdure gratinate e ai dolci dal cuore tenero.
Alcuni suggerimenti e trucchi su come usare il forno ventilato
- Volete cuocere il pane nel modo migliore? Se avete un forno ventilato e desiderate conoscere come usarlo, il risultato sarà perfetto, a patto di spennellare la superficie dell'impasto con latte, uovo sbattuto o burro fuso: questo trucchetto ritarda la formazione della crosta dorata sulla parte superiore (che altrimenti impedirebbe di ottenere una consistenza più soffice all'interno, se la crosta si forma troppo rapidamente).
- Se volete del pane fragrante e morbido, mettete una ciotola con dell'acqua sul ripiano inferiore del forno: Il calore prodotto creerà un vapore che manterrà la morbidezza del pane e favorirà un'ulteriore lievitazione.
- Per ottenere la crosta dorata finale, togliete la ciotola d'acqua per gli ultimi 10 minuti di cottura e assicuratevi di far uscire il vapore in eccesso all'interno del forno.
Dove posizionare la teglia nel forno ventilato?
È preferibile a metà del forno, per evitare che la superficie del cibo in preparazione possa seccarsi troppo velocemente. Consigliamo infine di ridurre al minimo la frequenza di apertura dello sportello del forno ventilato per garantire che la temperatura rimanga invariata.
Quando non usare il forno ventilato?
La cottura con il forno ventilato non è ideale per tutte le ricette, bisogna prestare attenzione quando si cuociono prodotti delicati, perché potrebbero seccarsi o bruciarsi. Per le ricette delicate, come torte e meringhe, andrebbe evitato l’uso del forno ventilato.
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Forno ventilato vs. Forno statico: Qual è la differenza?
Per garantire ai nostri cibi la giusta cottura, è importante conoscere la differenza tra forno statico o quello ventilato per capire quando usare l’uno o l’altro : sappiamo che il forno ventilato cuoce in modo uniforme, grazie al flusso d'aria che diffonde il calore, mentre il forno statico produce calore lateralmente o verticalmente. Indipendentemente dalla preferenza di cottura, è importante poi tener conto che i due metodi differiscono di circa 20°C: i 180°C del forno statico sono 160°C con il forno ventilato.
Qual è il forno migliore?
Il forno statico in genere è consigliato quando si cucina con il lievito, sia che si tratti di pizza, pane o focaccia. Il forno statico è ideale anche per torte, pan di Spagna e meringhe. Il calore lento facilita la realizzazione di ricette soffici e lievitate, dove l'interno sarà perfettamente cotto e asciutto. I forni statici tendono a raggiungere una temperatura precisa in modo graduale, consentendo al cibo di cuocere più lentamente e delicatamente.
L'utilizzo di un forno ventilato è quindi perfetto per lasagne, pasta al forno, verdure gratinate e qualsiasi tipo di crostata. Un'altra caratteristica distintiva di questo forno è la possibilità di dare ai piatti una consistenza croccante: Il calore prodotto dalla ventola creerà una crosta sulla superficie.
Quale forno cuoce meglio?
Sia per chi è alle prime imprese in cucina, sia per chi è esperto e appassionato di cibo, e deve cimentarsi con una nuova ricetta, non esiste una risposta univoca, ma possiamo imparare a distinguere i due tipi di cottura, in modo da scegliere il migliore, caso per caso. L'importante è che il forno che abbiamo - o vogliamo acquistare- supporti con successo entrambe le modalità di cottura.
Tabella comparativa: Forno statico vs. Forno ventilato
| Caratteristica | Forno Statico | Forno Ventilato |
|---|---|---|
| Modalità di cottura | Irraggiamento | Convezione |
| Distribuzione del calore | Non uniforme | Uniforme |
| Temperatura | Più alta (circa 20°C in più) | Più bassa (circa 20°C in meno) |
| Ideale per | Lievitati, dolci delicati | Arrosti, pasta al forno, verdure gratinate |
| Tempo di cottura | Più lungo | Più breve |
| Consistenza | Interno morbido | Crosta croccante |
Consigli pratici per utilizzare il forno per tutti i tuoi lievitati
Conoscere le caratteristiche di queste due tipologie di forno è senza alcun dubbio la base di partenza per la riuscita del lievitato, ma è pur vero che anche un forno ventilato, come lo statico, possono avere piccolissime differenze che si rilevano da una marca all’altra. In cucina, è proprio vero, è tutta una questione di pratica, di prove e anche di… errori, che aiutano però a correggere il tiro.
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Ogni dolce, ogni impasto lievitato, ha comunque la sua temperatura ideale ed è bene rispettare il calore ideale indicato nella ricetta affinché si realizzi il risultato migliore.Parallelamente, il tempo si rivela un alleato o un avversario, a seconda della sua gestione: conoscere i ritmi di ciascun lievitato, assecondare le fasi della sua evoluzione, significa camminare al suo fianco, guidandolo verso l’espressione migliore di sé.
Quando usare il grill?
Sia nel forno statico che in quello ventilato è prevista la presenza del grill, indicato nella maggior parte dei casi da una linea a zig zag posta nella parte superiore del quadrato. La sua missione principale è quella di formare una crosticina o una gratinatura superficiali, che rendono ancora più sfiziosa la pietanza, creando contrasti di consistenze, per esempio, nella pasta al forno o nelle verdure gratinate. Il grill va maneggiato con cura: ci sono forni in cui è possibile regolare l’intensità della potenza (specialmente quelli professionali) e altri ne sono privi. Il consiglio è quello di prestare attenzione in questa fase monitorando la situazione e di non prolungarla più di 5-10 minuti a seconda della ricetta per evitare di asciugare troppo un cibo o di bruciarlo.
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