Frittata di Cardi al Forno: Una Ricetta Semplice e Saporita

La frittata di cardi al forno è una semplicissima ricetta, leggera e saporita, preparata con un ingrediente molto amato dai siciliani. La Frittata di Cardi è buona e saporita, ma soprattutto ha quel particolare retrogusto gradevolmente amarognolo, tipico di questo ortaggio invernale.

La ricetta che vi propongo oggi è la frittata di cardi al forno un sostanzioso secondo vegetariano ideale da portare anche per le prossime gite fuori porta o per i picnic all’aria aperta della prossima primavera. Tagliata in piccoli pezzi è ideale per arricchire un buffet di aperitivi e finger food.

La cottura in forno la rende particolarmente leggera ma se volete potete optare per la cottura classica in padella. Potete servire la frittata di cardi come gustoso antipasto o un secondo piatto vegetariano. La frittata di cardi al forno si presta anche per gite e picnic in campagna, ancor meglio se tagliata già a bocconcini, dal momento che mantiene tutto il suo gusto anche a temperatura ambiente.

Ingredienti e Preparazione

I cardi sono ortaggi composti da una parte tenera e un’altra più dura e fibrosa e per questo richiedono un’accurata pulizia. Superata questa noiosa fase iniziale sapranno ricompensarvi con il loro tipico retrogusto amarognolo che piace tantissimo.

Il cardo è un ortaggio singolare, ottimo per il fegato e per depurare l’organismo ma che necessita di una lunga pulizia e preparazione. Originario delle zone mediterranee, il cardo si usa sia come prodotto alimentare che anche come preparato fitoterapico. Contrariamente ad altre verdure il gelo è fondamentale per il cardo, infatti, dopo una gelata, la consistenza di questo ortaggio diventa migliore e più tenera.

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Come Pulire e Preparare i Cardi

Per pulirli, togliete le foglie più esterne, e poi con il pelapatate eliminate le coste più dure, sino ad arrivare al cuore tenero. Per la cottura si procede tagliando i gambi a una lunghezza di 15-20 cm, si fa attenzione a togliere accuratamente tutti i filamenti esterni delle coste; quindi, dopo averli passati in abbondante acqua acidulata si lasciano cuocere dalle 2 alle 3 ore, per fare in modo che i gambi si ammorbidiscano.

Pulire i cardi dai filamenti e tagliarli in pezzi grossolani, immergerli dunque in acqua e ghiaccio e sbollentare in abbondante acqua salata per 7 minuti, quindi immergere ancora in acqua e ghiaccio.

Immergeteli in una ciotola con acqua acidulata con succo di limone man mano che li pulirete, quindi lasciateli in ammollo per circa 30 minuti. Scolare i cardi e sbollentarli in acqua salata per 15 minuti circa. Scolarli e rosolarli in padella con aglio e prezzemolo.

Preparazione della Frittata

Mentre i cardi rosolano, sbattere le uova, unire il latte, la farina e il lievito e amalgamare bene. Fare intiepidire i cardi, ormai rosolati, e unire al composto già preparato. Versare in una padella anti-aderente unta di olio e lasciar cuocere.

Rompete le uova in una ciotola, aggiungete il formaggio grattugiato, salate, pepate e battetele con una forchetta o con la frusta. Foderate con la carta forno una teglia da 24 cm versate l’impasto di uova e cardi ed Infornate la frittata in forno preriscaldato a 180 C per 30-40 minuti circa. La frittata sarà pronta quando diventerà dorata in superficie.

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La versione che vi presento è quella più leggera e ipocalorica ma, se preferite, optate per la classica cottura fritta in padella.

Curiosità e Benefici del Cardo

I cardi appartengono alla famiglia dei carciofi e sono un alimento molto salutare, principalmente perché svolgono un’azione depurativa e tonificante nel nostro organismo. Sono buoni semplicemente lessati e conditi con un po’ dì olio d’oliva, al sugo di pomodoro, con le olive nere, oppure gratinati. Grazie all’apporto di fibre e acqua, il cardo facilita infatti il transito intestinale e regola i livelli di glucosio nel sangue. Il limitato apporto energetico ne fa un alimento ideale in regimi alimentari a basso introito calorico.

Come sceglierli: i cardi vanno presi con le foglie tese, compatte e integre. Scegliete quelli il più possibile bianchi, con poche tracce di verde, saranno più dolci.

Di aspetto simile al sedano, il cardo (Cynara cardunculus), noto anche come carciofo selvatico, è un ortaggio che appartiene alla famiglia del carciofo. Conosciuto fin dall’antichità, la sua storia viene attestata da varie leggende che associano questo fiore al pastore siciliano Dafni, alla cui morte (grazie all’intervento di Pan e Diana), la Terra, piena di dolore, fece nascere una pianta piena di spine, il cardo appunto. Si può ricordare inoltre che nella tradizione letteraria norvegese (sia nella madrepatria sia nelle colonie d’occidente, soprattutto nell’Islanda), nel sec. IX, ossia nell’età vichinga il cardo era associato al dio Thor (dio della guerra e dei fulmini). Più pacificamente ma anche più solennemente il cardo è il simbolo della Scozia.

L'Ispirazione dello Chef Daniele Usai

E i cardi sono i protagonisti di un originale piatto delicato e rigenerante che viene bene di questi tempi dopo gli eccessi dei pranzi per feste di fine d’anno in cui abbiamo abbondato con i grassi. “Questa ricetta prende spunto dal territorio, spiega lo chef, infatti ad Ostia (dove sono nato), sul canale dei Pescatori, nasce un piccolo Borghetto di poche case, dove gli abitanti, appunto pescatori avevano a disposizione per sostenersi, pochissime risorse, tra le quali i frutti di mare che pescavano, e le uova prodotte dalle loro galline.

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Per descrivere la cucina di Daniele Usai, si può ricorrere all’immagine di un pianista che suona in un concerto avendo due pedali per esprimere le sue armonie: il mare e l’orto. In un pentolino far andare lo scalogno finemente tritato con un filo di olio evo, aggiungere i cardi, far rosolare un paio di minuti, sfumare con vino, far evaporare e lasciare andare a fuoco lento per circa 10 minuti aggiungendo poca acqua se serve. Aprire i vari tipi di frutti di mare e dividerli per tipo in pentolini singoli, dove precedentemente si sarà messo uno spicchio di aglio in camicia ed olio evo. Interrompere la cottura appena i frutti di mare si saranno aperti, abbattere a temperatura positiva, sgusciare e conservare nei loro liquidi filtrati. In una padella antiaderente calda, rosolare con un filo di olio i cardi tagliati a brunoise per 1 minuto, aggiungere le uova, 4 cucchiai di acqua dei frutti di mare, qualche seme di anice e spengere il fuoco.

Un piatto ispirato alla cucina povera dei pescatori del borgo di Fiumicino assume una originale nobiltà nella ricetta dello Chef Daniele Usai del ristorante Il Tino, una stella Michelin.

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