La frittata di cipolle è un pasto di assoluta semplicità, della quale ognuno serba la ricetta ideale. Un pasto di assoluta semplicità, questa frittatona di cipolle, della quale ognuno serba la ricetta ideale.
Estate. Il titolo fa un po' piangere (tutta colpa delle cipolle) 🙂 🙂 🙂 Eppure la frittata di cipolle l’abbiamo vista protagonista in alcuni film e anche in una scena del ragioniere Fantozzi. Vi ricordate quando si mette comodo davanti alla tv con la sua frittatona di cipolle, birra ghiacciata e rutto libero per vedere la partita Italia-Inghilterra viene interrotto dalla telefonata del Ragioniere Filini che lo esorta a raggiungere il posto di lavoro per assistere alla La Corazzata Potemkin.
In omaggio a Paolo Villaggio, in arte Rag. Un incipit al sapore di leggenda per un film che è salito all’aura di cult per questa scena e quella immediatamente successiva, in una ideale unione di tre passioni dell’italiano piccolo borghese (ma non solo…) cibo, calcio e cinema.
Ingredienti
- Cipolle: 300 gr.
- Parmigiano grattugiato: 50 gr.
Preparazione
Cominciate a tagliare le cipolle, a fette non tanto sottili. (Per affettare le cipolle senza piangere basta bagnare la lama del coltello con un pochino di acqua o aceto). Saltatele o mescolate di tanto in tanto a fuoco vivo.
Nel frattempo rompete le uova in una ciotola (vi consiglio di romperle una ad una in una ciotola e poi trasferirle all’interno di una ciotola più grande. Questo per evitare che, se ci fossero dei piccoli frammenti di guscio non andrebbero all’interno della frittata). Salate un pochino le uova, quindi sbattetele con una forchetta.
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Aggiungete il parmigiano grattugiato e continuate a mescolare finché non sarà amalgamato bene alle uova. Quando le cipolle si saranno intiepidite, unitele alle uova e mescolate bene per amalgamare tutti gli ingredienti.
Nella stessa padella dove avete stufato le cipolle, versate un filo d’olio extravergine d’oliva e distribuitelo bene su tutta la superficie della padella. Per verificare se la padella è alla giusta temperatura, versate un pochino di composto d’uovo e, se questo si staccherà facilmente dal fondo, allora la padella ha raggiunto la temperatura. Coprite con un coperchio e fate cuocere per 7-8 minuti a fuoco basso.
A questo punto girate la frittata per cuocerla anche dall’altra parte aiutandovi con un piatto o un coperchio , o se volete rischiare di girarla saltandola, afferrate saldamente il manico della padella e fatele fare un veloce e piccolo movimento in avanti mentre date una bella spinta in alto alla vostra frittata. Automaticamente si girerà. Terminate la cottura dall’altro lato per altri 3 o 4 minuti circa.
Personalmente appartengo alla scuola che vuole appassite ma ancora sode le cipolle, insaporite giusto da una idea di sale e pepe. A quel punto la frittatona va inserita nel pane, e grazie alla sua naturale untuosità, renderà il connubio semplice quanto si vuole, ma sicuramente stuzzicante al limite dell’orgasmo alimentare.
Al tutto, come il leggendario ragioniere ci mostra, va abbinata una bevanda fresca e frizzante, leggermente amarognola - birra - oppure se vi va, chinotto. Sono quei momenti che è preferibile vivere nella intimità della famiglia. Infatti, Fantozzi ce ne dà una conferma abbandonandosi a discutibili ma liberatorie pratiche gassose, vietate assolutamente in pubblico dal bon ton.
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Soprattutto non si devono avere inquietanti impegni di cineforum in concomitanza con la sana regressione sportivo-nazionalistica. L’arrivo di una telefonata di Filini, latore di ordini da parte di Guidobaldo Maria Riccardelli (ce n’è sempre uno nelle nostre vite, fidatevi…) potrebbe portare a sintomi inquietanti, dal blocco intestinale all’infarto, ma sicuramente porterà a perdere tutto il gusto sauvage del pasto che vi eravate apprestati a degustare.
La curiosità per la partita, a quel punto la migliore mai giocata dagli Azzurri negli ultimi 500 anni (come sottolineato dalla telecronaca di Martellini, altro mito dei ’70) vi farà immaginare l’indicibile, mentre mesti, e con famiglia al seguito, vi recherete al patibolo intellettuale per la visione della Corazzata Potemkin (o Kotiomkin per motivi di copyright) film in verità di alto spessore qualitativo ma che difficilmente può essere… “digerito” se imposto con la forza della élite che, non soddisfatta del dominio economico e politico, vuole stravincere dandosi una patente di intellettualità. Ma come si sa il borghese non è sempre piccolo piccolo e la vendetta sarà tremenda, anche se effimera. La rivolta sarà soffocata e la normalità restaurata, con tanto di contrappasso di sapore dantesco.
La frittata napoletana e stata per un certo periodo nell’antichità il piatto povero dei contadini e operai.
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