Frittelle di San Martino: Ricetta Tradizionale Siciliana

Le Frittelle di San Martino sono tipici dolcetti siciliani che si preparano tradizionalmente in casa per festeggiare la ricorrenza. Festeggiato l’11 novembre e simbolo di abbondanza, San Martino è stato sin dal Medioevo uno dei santi più celebri, e tante sono le leggende e le tradizioni che lo celebrano.

Le frittelle di San Martino, a casa mia, sono oggetto di discussione fra me e mio marito, che veniamo da due “scuole” diverse: lui è cresciuto con le frittelle della Zia Maria, preparate con il lievito di birra e condite con uvetta e finocchietto, secondo la più autentica tradizione ragusana mentre a casa mia, dove siamo tutti “schizzinosi”, mia nonna ci ha da sempre viziati con sofficissime frittelline alle mele. Dato che comunque a me piacciono entrambe le versioni, cerco di fare felice anche la mia dolce metà: per non farci rimanere male nessuno, le preparo in entrambi i modi!!! Oggi vi lascio la ricetta delle frittelle di San Martino tradizionali (sì, quelle della Zia Maria!): la morte loro è accompagnate da un buon bicchiere di vino novello!

D’origine siciliana, la ricetta delle frittelle di San Martino è tramandata di generazione in generazione e ogni famiglia ha la sua versione. Le origini di queste deliziose frittelle sono poco chiare, ma si racconta che siano ispirate a un episodio della vita del santo. Secondo la leggenda, per aiutare un povero a proteggersi dal freddo, un giorno San Martino gli diede un pezzo del suo mantello. Così, per ricordare i pezzi del mantello donati, si preparano questi piccoli pezzi di golosità che vanno gustati caldi e condivisi in segno di pace.

Le frittelle di San Martino sono piccoli dolcetti di pasta lievitata, soffici e odorosi di finocchietto selvatico. La tradizione vuole che si degustino belle calde e spolverate di una nuvola di zucchero. Le frittelle di San Martino sono una pietanza che ha il sapore del passato.

In molte parti d’Italia si festeggia con cibi particolari: non c’è regione che non abbia le sue frittelle a San Martino! Nella nostra Sicilia si accompagnano al vino novello che viene travasato ed assaggiato.

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Ingredienti

Per le frittelle

  • 500 g farina di semola di grano duro rimacinata
  • 50 g zucchero
  • 1 cucchiaino aroma vaniglia
  • Mezzo cubetto lievito di birra fresco
  • 500 ml latte
  • 1 pizzico sale

Per guarnire

  • q.b. olio di semi per friggere
  • q.b. zucchero
  • q.b. cannella in polvere

Ricetta ragusana (per 8 persone)

  • 1 kg di farina di grano duro
  • 1 panetto di lievito di birra fresco (12g)
  • 250 ml di acqua tiepida
  • un pizzico di sale
  • 50 grammi di uva sultanina (ammollata)
  • 25 grammi di semi di finocchio
  • 150 grammi di zucchero semolato
  • Cannella q.b.
  • olio di semi per friggere (ne basta un litro)

Ingredienti alternativi:

  • 300 g Farina
  • 1 bicchiere Acqua
  • 1 bicchiere Latte
  • 1/4 Lievito di birra fresco
  • q.b. 1 bustina Uva sultanina
  • q.b. Zucchero

Preparazione

  1. Sciogliere il lievito nel latte tiepido.
  2. In una ciotola capiente mettere la farina, lo zucchero, l’aroma vaniglia e iniziare a mescolare.
  3. Unire a filo il latte con il lievito e continuare a mescolare.
  4. Aggiungere un pizzico di sale e lavorare fino ad ottenere un impasto molle, elastico ed appiccicoso.

In una ciotola mescolate la semola rimacinata con l'acqua, il lievito e amalgamate fino a ottenere un composto liquido ma corposo. Mescolate bene e coprite con pellicola alimentare.

Per la variante ragusana, fate una fontana sul vostro piano di lavoro o in una ciotola capiente, con la farina setacciata e sciogliete al centro il lievito di birra con un po' di acqua tiepida e un pizzico di sale. Iniziate ad impastare tutti gli ingredienti ed aggiungete la rimanente acqua poco alla volta. L'impasto è molto simile a quello per la pizza. Unite alla fine i semi di finocchio e l'uva sultanina (che avrete prima fatto rinvenire in un tazza con dell'acqua calda). Il vostro impasto deve risultare molto morbido e molto colloso.

Fate riposare il vostro impasto per almeno un paio di ore in un luogo caldo. Ricopritelo con un canovaccio. Il suo volume deve raddoppiare.

In una tazza si aggiunge acqua, a temperatura ambiente, in cui viene sciolto un 1/4 di lievito. In una ciotola si aggiunge la farina, il lievito sciolto nell’acqua e il latte. L’impasto deve risultare morbido e colloso. In caso contrario si aggiunge ancora latte o acqua. Si lascia riposare l’impasto per circa 3 h.

Per prima cosa, mettete in ammollo l’uvetta in acqua fredda per 10 minuti. Sciogliete il lievito in un pochino d’acqua attivandolo con un pizzico di zucchero. Versate tutto sulla farina. A questo punto, aggiungete un pizzico di sale e l’acqua restante a filo lavorando con un cucchiaio di legno fino a ottenere un impasto molto molle e appiccicoso, quasi una pastella compatta. Unite anche i semi di finocchio e l’uvetta dopo averla scolata.

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Sciogliete il lievito di birra nell'acqua, insieme allo zucchero previsto per l'impasto. Mescolate farina e sale, poi incorporate il lievito sciolto in precedenza e mescolate con un cucchiaio, ottenendo un impasto colloso ma piuttosto morbido. Coprite con un canovaccio umido e fate lievitare fino al raddoppio in un posto caldo della cucina. Ci vorrà circa 1 ora e ½.

Coprite e lasciate lievitare per 3-4 ore, fino a quando l’impasto è più che raddoppiato.

Frittura

  1. Preparate una capiente casseruola e riempitela con l'olio di semi fino a tre quarti, riscaldate l'olio e iniziate a formare con il vostro impasto delle piccole palline aiutandovi con un cucchiaio; immergetele nell'olio bollente.
  2. Trascorso questo tempo prelevate delle porzioni di impasto con due cucchiai e friggetele, poche alla volta, in olio bollente a 170°.
  3. Quando sono dorate prelevatele con una schiumarola e fatele asciugare brevemente su carta assorbente.

Quando l’impasto avrà preso volume, le Frittelle di San Martino saranno pronte per essere immerse nell’olio bollente in una pentola dai bordi alti. Si raccomanda di ottenere una crosta dorata in tutti i lati delle Frittelle di San Martino.

In un pentolino, mettete a scaldare abbondante olio di semi d’arachide. Quando l’olio è ben caldo, versate delle piccole cucchiaiate d’impasto e fate cuocere le frittelle di San Martino per qualche minuto facendole dorare uniformemente su tutti i lati. Per evitare che l’interno delle frittelle rimanga crudo, evitate di farle troppo grandi e di farle cuocere troppo velocemente: se si dorano troppo in fretta, abbassate la fiamma.

Trascorso il tempo di lievitazione riprendete l'impasto ed iniziate a scaldare l'olio in un pentolino. Per sapere se è pronto controllate la temperatura (dovrà essere fra i 160° e il 180°C) oppure appoggiate la punta di uno stuzzicadenti nell'olio: se fa delle piccole bollicine intorno al legnette è pronto. Tuffate le frittelle prelevando un cucchiaino di impasto per volta e lasciandolo cadere delicatamente nell'olio.

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Quando diventeranno gonfie e dorate, trasferitele su un foglio di carta assorbente per eliminare l’eccesso d’olio.

Guarnizione

  1. Passatele quindi nello zucchero semolato al quale potete aggiungere, se gradita, un pizzico di cannella.
  2. Preparate lo zucchero aromatizzato per la copertura mescolando zucchero, zucchero alla vaniglia e cannella.

Per renderle ancora più golose, potete passarle semplicemente nello zucchero semolato o, come me, in uno zucchero aromatizzato con vaniglia e cannella.

Riponete le frittelle su carta assorbente e poi passatele subito nello zucchero.

Le frittelle di San Martino sono piccoli dolcetti di pasta lievitata, soffici e odorosi di finocchietto selvatico. La tradizione vuole che si degustino belle calde e spolverate di una nuvola di zucchero.

Come ogni specialità fritta, le frittelle di San Martino devono essere mangiate ben calde e appena cotte!

Buon appetito, le vostre frittelle di San Martino sono pronte per essere gustate!

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