Il tema del reflusso gastroesofageo è sempre più attuale, con un numero crescente di persone che ne soffrono. Quando il paziente con reflusso gastro-esofageo deve affrontare la problematica dell’alimentazione deve farlo con assoluta tranquillità senza imporsi schemi rigidi.
La scelta degli alimenti può influenzare notevolmente il benessere di chi è affetto da questa condizione, e anche qualcosa di apparentemente innocuo come la marmellata può avere un impatto significativo. La domanda su quale marmellata mangiare per il reflusso non è banale, poiché la risposta può contribuire a migliorare la qualità della vita di molti.
L'Importanza della Scelta degli Alimenti
Quando si parla di reflusso gastroesofageo, l’attenzione si concentra spesso sugli alimenti da evitare. Tuttavia, è altrettanto importante sapere quali alimenti si possono consumare senza peggiorare i sintomi. Tra questi, la scelta della marmellata gioca un ruolo non trascurabile.
Quale Marmellata Scegliere?
Le marmellate tradizionalmente più acide, come quelle di agrumi, potrebbero non essere la scelta migliore per chi soffre di reflusso. Una buona opzione potrebbe essere la marmellata di limoni, purché preparata in modo da ridurre l’acidità tipica degli agrumi. Una ricetta che prevede l’utilizzo di parti meno acide del limone e l’aggiunta di ingredienti che possono bilanciare l’acidità può rendere questa marmellata adatta anche a chi soffre di reflusso.
È importante ricordare che la tolleranza agli alimenti può variare notevolmente da persona a persona. Quindi, anche con le marmellate meno acide, è consigliabile procedere con cautela, iniziando con piccole quantità per valutare la propria reazione.
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Insomma, la scelta della marmellata per chi soffre di reflusso non deve essere lasciata al caso. Optare per versioni meno acide e prestare attenzione alla propria reazione ai vari alimenti è fondamentale.
Consigli Generali sull'Alimentazione in Caso di Reflusso e Gastrite
Oltre alla marmellata, ci sono altri consigli utili per gestire il reflusso e la gastrite attraverso l'alimentazione:
- Colazione: Per la prima colazione vanno bene biscotti secchi, marmellate (preferibilmente a basso contenuto di zuccheri e non di agrumi) e miele.
- Latte: Il latte non è controindicato in quanto, essendo un cibo alcalino, neutralizza l’acidità del reflusso. Meglio il latte scremato poiché il latte intero è ricco di grassi, proteine e calcio che aumentano l’acidità gastrica e rallentano lo svuotamento dello stomaco. Quindi, non esagerare con il latte in quanto dopo un immediato beneficio si ha una veloce ricomparsa dei sintomi.
- Pasta e Riso: Pasta e riso si possono mangiare con sughi e condimenti leggeri.
- Carni: Le carni più indicate sono quelle bianche (tacchino, pollo) e quelle magre (vitello e coniglio). Attenzione alle carni grasse (maiale) e quelle affumicate.
- Affettati: Tra gli affettati si possono mangiare la bresaola e il prosciutto (sia crudo che cotto). Gli insaccati vanno evitati o assunti con molta moderazione.
- Pesce: Vanno bene tutti i tipi di pesce (sia fresco che surgelato).
- Formaggi: Tra i formaggi sono più adatti quelli freschi (come ricotta o mozzarella).
- Verdure: Tutte le verdure vanno bene in quanto le fibre indigeribili sono molto utili per facilitare il regolare transito intestinale. Tuttavia, lo svuotamento gastrico può essere rallentato in quanto lo stomaco ha la funzione di frammentare tali fibre. Ciò significa che un pasto serale molto abbondante di fibre potrebbe quindi favorire il reflusso.
- Acqua: Bere acqua naturale non gassata: l’acqua diluisce i succhi gastrici e quindi protegge lo stomaco.
- Bevande da evitare: Attenzione alle bevande alcoliche! Da evitare assolutamente i superalcolici. No al vino bianco, meglio un bicchiere di rosso. Limitare l’uso di tè, caffè, bibite gassate, bibite contenenti caffeina, succhi di frutta (arancio, pompelmo, limone, ananas, pomodoro). Attenzione alla menta che viene spesso indicata (soprattutto come bibita) come “da evitare” perché sembra ridurre il tono della valvola tra stomaco ed esofago.
- Dolci: Con i dolci non bisogna esagerare. Evitare quelli farciti con creme o cioccolato e preferire i biscotti secchi e piccole quantità di marmellata alla frutta.
- Condimenti: Evitare il burro, strutto e dado. Meglio condire solo con olio d’oliva (meglio se extra-vergine). Fritti e soffritti dovrebbero essere evitati.
- Abitudini alimentari: Si consiglia di masticare bene e mangiare lentamente. La triturazione del cibo e l’azione della saliva (che contiene enzimi digestivi) facilitano la successiva funzione gastrica. Tutto quello che viene mangiato in fretta (il classico panino “al volo”) allunga il lavoro dello stomaco. Quindi, pasti piccoli e frequenti ed evitare la classica “abbuffata”. Attenzione agli abbinamenti dei cibi in particolare evitare prodotti che contengono proteine con diversa provenienza come nel caso di uova e legumi oppure di carne e formaggi. Mai affrontare la notte subito dopo un lauto pasto!
Altri Consigli Utili
In caso di obesità e sovrappeso l’aumento della pressione intraddominale, premendo contro le pareti dello stomaco, favorisce la risalita del contenuto gastrico.
Quando il paziente con reflusso gastro-esofageo deve affrontare la problematica dell’alimentazione deve farlo con assoluta tranquillità senza imporsi schemi rigidi. L’alimentazione, inoltre, ha un senso se il soggetto ha un buon stile di vita.
Gastrite: Cosa Mangiare e Cosa Evitare
Dolori, bruciori, crampi allo stomaco e nausea? I sintomi della gastrite possono essere davvero fastidiosi, soprattutto dopo aver mangiato. Alcuni cibi, infatti, possono peggiorare ulteriormente questa condizione.
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Quindi si consiglia di ridurre il consumo di bevande nervine (caffè, tè, cola), spezie, alcool, alimenti ricchi di grassi (come salse, dolci farciti con creme, cibi fritti), cioccolato, alimenti conservati sotto sale, formaggi molto grassi, bibite gassate, agrumi, pomodoro.
Premessa olistica su cosa mangiare con la gastrite: Rispondere in modo preciso su cosa mangiare con la gastrite non è così immediato perché ogni persona ha una sensibilità diversa agli alimenti. Sappiamo però che vale la pena impegnarsi migliorando la propria alimentazione perché possiamo evitare in questo modo le cause di gastrite più frequenti.
Ogni persona ha delle caratteristiche uniche di cui occorre tenere conto:
- l’età e il sesso
- l’attuale uso di farmaci antiacido o antinfiammatori in modo cronico
- lo stile di vita (dinamico, sedentario e quali orari di lavoro)
- la costituzione fisica della persona (magra, robusta, gonfia, debole)
- il periodo dell’anno in cui soffriamo di disturbi digestivi (estate, inverno, cambio di stagione, tutto l’anno)
Per questo ti consiglio di seguire queste indicazioni, ma non prenderle alla lettera. Se desideri approfondire potrai scrivere un tuo commento a questo articolo o richiedere una consulenza benessere individuale.
Ora passerò in rassegna le principali classi di alimenti in questo ordine: cereali, legumi, latte e latticini, carne, pesce, verdura, frutta, semi oleosi, dolci.
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Cereali e Gastrite
Nella nostra alimentazione, i cereali costituiscono una base fondamentale per fornire energia al nostro corpo. Se sei intollerante al glutine occorre ovviamente evitare i cereali che lo contengono come frumento, l’orzo, il farro, l’avena e la segale.
Il consiglio valido per tutti è quello di provare ad usare più spesso il riso, il mais, la quinoa, il miglio e il grano saraceno, che non contengono glutine e possiedono ottime proprietà nutrizionali.
Pasta e Gastrite
In caso di gastrite e reflusso ti consiglio di fare attenzione ad utilizzare i cereali integrali sebbene molti esperti li consigliano al posto di quelli raffinati. I cereali integrali peggiorano il reflusso e i sintomi intestinali, spesso presenti in chi ha problemi di stomaco.
Pane e Gastrite
Il pane è un derivato della farina fatto con il grano tenero, il grano duro o con un mix di altri cereali. Inoltre il pane è un prodotto lievitato (spesso troppo velocemente) che fare gonfiare molto lo stomaco. Prediligi un pane a lievitazione naturale se riesci a trovarlo in giro.
Pizza e Gastrite
La pizza è conosciuta e amata in tutto il mondo, come sappiamo bene. Se soffri di gastrite potresti notare un senso di peso nello stomaco, gonfiore e acidità quando la mangi.
Ti voglio dare alcune indicazioni base per ridurre problemi digestivi della pizza:
- Consuma una pizza che sia sottile e lievitata in modo naturale.
- Prediligi una pizza senza pomodoro e mozzarella, ma con le verdure e il prosciutto
- Condisci a crudo la pizza con olio di oliva
- Prima di mangiare la pizza, apri il pasto con una piccola insalata di verdure
Legumi e Gastrite
I legumi sono un ottima fonte di proteine vegetali e amidi, nonché di sali minerali e fibre. Sebbene l’idea di consumare più legumi e meno carne sia condivisibile, sappi che i legumi non sono esenti da problemi per la digestione e quindi ti consiglio di attenerti a due regole pratiche:
- I legumi, per essere digeribili, devono essere cotti molto bene usando le spezie come l’alloro
- I legumi secchi, prima di essere cucinati, devono essere lasciati in ammollo diverse ore. L’ammollo serve per ridurre l’acido fitico e altre sostanze potenzialmente tossiche contenute nella cuticola esterna, come le saponine.
Fagioli e Gastrite
I fagioli sono i legumi più utilizzati per il loro contenuto di nutrienti e sono molto ricchi di proteine. I fagioli presentano una cuticola esterna che deve essere eliminata specialmente se soffri di reflusso gastroesofageo. Sarebbe opportuno passarli al setaccio prima di consumarli. La mia indicazione è quella di consumare i fagioli non più due volte alla settimana.
Lenticchie e Gastrite
Le lenticchie sono un legume molto ricco di ferro e consigliabile per chi soffre di anemia. Le lenticchie già decorticate sono più digeribili rispetto ai fagioli perché la cuticola esterna disturba meno la digestione.
Piselli e Gastrite
I piselli sono i legumi più dolci e quindi molto ricchi di amido. Ad alcune persone non danno alcun disturbo, ad altre risultano indigeste. Evita per esempio di accompagnarli alle patate, perché possono diventare un mattone.
Latte e Gastrite
Il latte è un alimento veramente completo, che è essenziale nei primi mesi di vita. Se ti è possibile evita di consumare il latte bovino almeno nel periodo in cui deciderai di prendere sul serio un percorso alimentare per liberarti dalla gastrite.
Latticini e Gastrite
I latticini sono poco indicati per la gastrite perché il lattosio e la caseina (la proteina del latte) sono concentrate e in grandi quantità. i formaggi freschi andrebbero ridotti almeno nel periodo di cura. Una alternativa valida molto consigliata è quella di utilizzare i formaggi di capra, che ad alcune persone disturbano meno la digestione.
Yoghurt e Gastrite
Lo yoghurt è un alimento prezioso perché fornisce i nutrienti del latte uniti ai lattobacilli che si formano dalla sua fermentazione. Lo yoghurt è più digeribile del latte. Lo yoghurt può essere consumato con moderazione a patto che sia bianco senza zuccheri aggiunti.
Carne e Gastrite
La carne viene spesso demonizzata per il suo presunto effetto proinfiammatorio e acidificante. Ti consiglio quindi di consumare a piccole dosi una carne di qualità cucinata con le erbe aromatiche e le spezie, evitando impanature e cotture prolungate.
Pesce e Gastrite
Il pesce è un’ottima fonte di proteine di alta qualità. Chi soffre di gastrite dovrebbe evitare i frutti di mare (tipo cozze e gamberi) o i crostacei per il loro alto contenuto di istamina. Nella mia esperienza diretta con la gastrite ho trovato il merluzzo, il pesce spada, il nasello, e il tonno molto adatti nel periodo di cura.
Verdure e Gastrite
Le verdure sono veramente molto importanti per la nostra alimentazione. Le verdure amare come il carciofo, le rape, il radicchio, la catalogna, la cicoria sono adatte solo a chi soffre di ipocloridria, cioè ha carenza di acido nei succhi gastrici. Le verdure dolci (come le carote) e quelle neutre (come le zucchine) sono adatte a tutti.
Spinaci e Gastrite
Gli spinaci sono una verdura controversa, ad alcune persone disturbano molto, ti consiglio di utilizzarli a piccole dosi separati da altre verdure facendoli cuocere al vapore e conditi con olio di oliva. In questo modo potrai vedere se li tolleri bene oppure no.
Cipolla e Gastrite
La cipolla è un ortaggio che contiene alloina, una sostanza che può irritare lo stomaco quando è consumata cruda. Ti consiglio quindi di consumare le cipolle cotte se soffri di gastrite.
Aglio e Gastrite
Secondo alcuni studi scientifici l’aglio è molto importante per contrastare la crescita dell’helicobacter pylori. Per evitare il problema della sua digestione conviene usarlo ad inizio cottura (o farlo scottare in acqua bollente) per insaporire le pietanze e poi toglierlo a cottura ultimata.
Carciofi e Gastrite
I carciofi sono un’ottima verdura, di cui in realtà consumiamo il fiore, ti consiglio di utilizzare anche il gambo. I carciofi cotti sono adatti a tutti, ma le loro proprietà di disintossicanti per il fegato le abbiamo soprattutto quando vengono consumati crudi.
Funghi e Gastrite
I funghi non danno problemi a patto che vengano consumati ben cotti. Se vengono utilizzati crudi contengono delle sostanze che possono disturbare la digestione.
Gastrite e Frutta
La frutta è una ottima fonte di vitamine, sali minerali, antiossidanti e fibre solubili ben digeribili dal nostro apparato digestivo. Si consiglia però di non eccedere con i consumo della frutta per la presenza di zuccheri e di fare attenzione alla frutta acida.
Limoni e Gastrite
Consumare cinque piccoli pasti al giorno sarebbe ideale: colazione, pranzo e cena più due spuntini, uno a metà mattina e uno a metà pomeriggio. L’abitudine ai pasti piccoli e frequenti aiuta a tenere a bada l’acidità di stomaco che aumenta nei periodi di digiuno prolungato.
Cosa Mangiare a Colazione
Una delle prime indicazioni quando si soffre di bruciore di stomaco è quella di intervenire sul consumo di caffè. Trattandosi di una bevanda che aumenta la produzione dei succhi gastrici è decisamente da evitare, così come il tè e il cioccolato.
Sono quindi privilegiare marmellate a basso contenuto di zuccheri (evitando però quelle agli agrumi), lo yogurt magro e il latte parzialmente scremato.
Cosa Mangiare a Pranzo
Ottimo un piatto di pasta leggero nei condimenti, accompagnato da verdure, tra cui sono da privilegiare la lattuga, il finocchio, le carote, le zucchine e il sedano. Sono da evitare vino o bevande industriali e gassate, mentre sono da privilegiare delle buone tisane calde.
Cosa Mangiare a Cena
La cena andrebbe aperta con un appetitoso piatto di verdura. Le verdure a foglia verde, come la lattuga e la rucola sono in grado di calmare i bruciori causati dall’acidità. Meglio non aggiungere cipolla o pomodoro all’insalata, limitando i formaggi e evitando condimenti acidi. La cosa migliore è condire con un po’ di sale ed olio d’oliva. Anche per il pesce e i frutti di mare le regole sono uguali: niente frittura.
Alimenti Utili per Alleviare i Sintomi
Tra gli alimenti che si sono rivelati utili per alleviare i sintomi della pirosi gastrica ci sono:
- carote
- patate
- zenzero
- avena
- banane
- finocchio
- melone
- cavoli
- broccoli
- cavolfiori
- sedano
- prezzemolo
- riso
- pasta all’olio
Marmellata e Gastrite: Consigli Specifici
In sintesi, la marmellata di frutta non acida e a basso contenuto di zuccheri, consumata in piccole quantità, generalmente non è controindicata per la gastrite.
- Tipologia di frutta: È preferibile scegliere marmellate fatte con frutta non acida, come pera, mela, banana o pesca.
- Quantità di zucchero: Un elevato contenuto di zucchero potrebbe, in alcune persone, peggiorare i sintomi della gastrite o causare acidità.
- Porzione: Come per tutti gli alimenti, la moderazione è la chiave.
- Tolleranza individuale: Ogni persona con gastrite può reagire in modo diverso agli alimenti. Ascolti sempre il suo corpo e osservi se la marmellata le causa bruciore, acidità o altri fastidi.
E' necessario sottolineare che la scelta degli alimenti può cambiare molto in base alla soggettività. Esistono infatti reazioni avverse per alcuni, invece del tutto assenti in altri soggetti. E' il caso, ad esempio, del latte, che può rivelarsi fastidioso per alcuni; oppure di alcuni frutti o verdure.
La gastrite si verifica quando il rivestimento dello stomaco si infiamma. Tale condizione può essere acuta o cronica. All’origine c’è un danno alla mucosa che ricopre e protegge la parete dello stomaco dai succhi gastrici, composti dall’acido cloridrico, che servono alla digestione dei cibi.
Quando il rivestimento dello stomaco diventa più sottile è facilmente aggredito dai succhi digestivi che lo danneggiano ulteriormente causano infiammazione e dolore.
Cause della Gastrite
- L'assunzione regolare di antidolorifici e l’abuso di farmaci antinfiammatori come ibuprofene, aspirina, diclofenac e gli appartenenti alla categoria dei Fans (antinfiammatori non steroidei).
- Oltre al fumo, il consumo eccessivo di alcol, perché questa sostanza può irritare ed erodere il rivestimento dello stomaco, il che rende lo stomaco più vulnerabile ai succhi digestivi.
- Malattie autoimmuni, condizione rara dovuta al sistema di difesa dell’organismo (sistema immunitario) che attacca per errore le cellule della mucosa gastrica.
- Infezioni batteriche, in particolare da parte di Helicobacter pylori.
- Gastrite di tipo A, o gastrite antrale cronica, che coinvolge il corpo e il fondo dello stomaco, colpisce le cellule antrali che producono gli acidi gastrici.
- Gastrite di tipo B, o gastrite atrofica può essere causata dalla flogosi gastrica cronica dovuta a infezione da Helicobacter pylori o avere un'origine autoimmune.
- Gastrite di tipo C o chimico reattivo può essere scatenata anche da agenti chimici esterni (medicinali che aggrediscono lo stomaco, intossicazioni alimentari, abuso di alcol e fumo).
- La gastrite nervosa, nota anche come gastrite da stress. È una condizione che si manifesta in presenza di stati di ansia molto severa o stress emotivo intenso dovuto a sentimenti di rabbia o depressione.
Rimedi Naturali
- Bicarbonato di sodio può ridurre l’acidità gastrica e alleviare così i sintomi.
- Succo di limone, anche se può sembrare strano, il limone, come il bicarbonato, normalizza il pH dello stomaco.
- Una tazza di camomilla calda può dare sollievo perché, come miorilassante, rilassa la muscolatura dello stomaco, riducendo eventuali crampi e spasmi (effetto antispastico).
- Succo di Aloe vera al 100%, dotato di azione antinfiammatorie e cicatrizzanti, può ridurre i sintomi gastrici.
Trattamenti Medici
- La gastrite causata da H. pylori viene regolarmente curata con antibiotici che uccidono i batteri.
- Antiacidi: questi medicinali da banco neutralizzano l'acido nello stomaco, che può fornire un rapido sollievo dal dolore.
- Inibitori della pompa protonica (PPI), come l'omeprazolo: questi medicinali riducono la produzione di acido in modo ancora più efficace degli inibitori dell’istamina H2.
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