Lievito di Birra: Usi in Cucina e Benefici

Il lievito di birra è da sempre uno degli ingredienti più misteriosi e sfuggenti da utilizzare in cucina. Ottenuto attraverso la fermentazione dei Saccharomyces Cerevisiae, microscopici funghi della famiglia dei Saccaromicete, il lievito di birra è sicuramente il più importante tra i lievitanti: ad esso è infatti riservato un posto d’onore nella preparazione di numerosi alimenti che quotidianamente fanno parte delle nostre tavole, dal pane alla pizza fino ad arrivare ai dolci. Il lievito Saccharomices cerevisiae, comunemente conosciuto come lievito di birra, deve il suo nome al fatto che i microrganismi unicellulari da cui esso è generato venivano utilizzati fin dall’antichità per la produzione artigianale della birra. Ma perché esso è chiamato “di birra”?

Tipologie di Lievito di Birra

Sul mercato è possibile acquistare diverse tipologie di lievito di birra:

  • Lievito di birra fresco: Reperibile in panetti da 25 grammi, questo tipo di lievito è pensato per essere sbriciolato in acqua e consente in poche ore la lievitazione fino al doppio del suo volume iniziale di un impasto composto da 500 grammi di farina. Il lievito di birra fresco si trova disponibile in panetti in alimentari e supermercati all’interno del banco frigo. Si consiglia di utilizzare il lievito di birra dopo aver sbriciolato il panetto ed averlo disciolto in acqua tiepida. Si può utilizzare sia per ricette salate che per alcuni dolci.
  • Lievito di birra secco: Può essere considerato come un lievito “addormentato”. Risvegliato in acqua tiepida, il lievito di birra secco viene utilizzato principalmente per la preparazione dei salati (come pane e pizza) ed è il degno sostituto del lievito di birra fresco per la realizzazione di alcuni dolci. Il lievito di birra secco si trova in vendita in bustine o barattoli e non ha necessità di essere conservato in frigo. Viene utilizzato prevalentemente per la preparazione di pane e pizza ed in sostituzione del lievito di birra fresco nel caso di alcuni dolci. Una bustina di lievito di birra secco da circa 7 grammi corrisponde ad un panetto di lievito di birra fresco da 25 grammi e permette la lievitazione di impasti composti da 500 grammi di farina. Il lievito di birra secco non presenta ulteriori additivi quando tra i propri ingredienti prevede unicamente Saccharomyces cerevisiae attivi.
  • Lievito di birra secco istantaneo: Pensato per aiutare chi cucina a velocizzare le proprie preparazioni, questa tipologia di lievito di birra deve ovviamente il suo nome all’istantaneità con la quale tale prodotto garantisce la lievitazione degli impasti ove viene impiegato. Esiste anche una versione di lievito di birra secco che permette una lievitazione molto rapida degli impasti.
  • Lievito di birra in scaglie: È il lievito deattivato. Infatti, a differenza delle altre tipologie disponibili, il lievito di birra in scaglie può essere considerato più che altro come un condimento: perdendo la funzione lievitante a causa del processo di essiccazione al quale viene sottoposto, tale lievito si presenta ad esempio come un degno sostituto del formaggio all’interno della cucina vegana e vegetariana poiché si arricchisce di un sapore intenso. Si tratta sempre di lievito Saccharomyces cerevisiae ma a differenza del comune lievito di birra fresco, quello alimentare in scaglie può essere utilizzato solo per insaporire ma non per far lievitare il pane fatto in casa. Infatti, oltre che gustoso, questo lievito è anche un’ottima fonte di vitamine, minerali e aminoacidi essenziali, fondamentali per il benessere del nostro organismo.

Utilizzo in Cucina

Il lievito di birra è usato principalmente per la preparazione del pane, per torte, focacce, pizze e prodotti da forno lievitati a base di farina. Si ricordi però che: prima di essere aggiunto a quest’ultima, il lievito va sempre sciolto in acqua tiepida oppure in latte o succo di mela di tipo trasparente tiepido, altrimenti non lievita.

Uno dei dubbi che spesso sorge parlando di lievito di birra è: che differenza c’è tra il lievito di birra disidratato e il lievito di birra fresco? La risposta è: non c’è alcuna differenza! Il lievito di birra fresco si presenta nei classici panetti, si conserva in frigo e, prima di utilizzarlo, andrebbe riportato a temperatura ambiente per poi discioglierlo in acqua tiepida. Il lievito di birra disidratato, invece, si trova essiccato in barattoli o bustine e non deve essere conservato in frigorifero.

Ecco alcuni esempi di ricette in cui è possibile utilizzare il lievito di birra:

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Pane Integrale con Lievito di Birra

  1. Sbricioliamo 15 grammi di lievito di birra fresco in una ciotola con un po’ d’acqua tiepida e un cucchiaino di miele.
  2. Lasciamo agire il tutto per 10 minuti e nel frattempo prepariamo la fontana con 700 grammi di farina integrale e uniamo il composto lievitante.
  3. Impastiamo aiutandoci con acqua e aggiungiamo sale, olio e 50 grammi di semi misti (sesamo, girasole, lino, ecc.).
  4. Procediamo con una prima lievitazione, al termine della quale passeremo la nostra pagnotta sulla spianatoia cosparsa di semi in maniera che rimangano attaccati a tutta la superficie, e quindi con una seconda lievitazione.
  5. Infine, mettiamo a cuocere in forno preriscaldato a 200°C.

Bomboloni Fritti

  1. In una ciotola sciogliamo 25 grammi di lievito di birra con latte tiepido e un cucchiaino di zucchero e lasciamo fermentare per circa 15 minuti.
  2. Nel frattempo, in una terrina lavoriamo 2 tuorli d’uovo, un po’ di zucchero, buccia di limone grattugiata e un po’ di sale.
  3. Su una spianatoia disponiamo a fontana 300 grammi di farina e versiamo prima il nostro composto con il lievito, poi quello con le uova e lavoriamolo il tutto unendo, se necessario, del latte.
  4. Facciamo lievitare l’impasto coperto.
  5. A lievitazione finita, infariniamo un ripiano e stendiamo l’impasto con uno spessore di circa 1,5 cm, da cui con l’aiuto di un coppa-pasta ricaveremo dei dischi che riporremo su una teglia infarinata.
  6. Copriamo i dischi con un canovaccio e facciamo lievitare per altri 30 minuti.
  7. Dopodiché, in una padella versiamo abbondante olio per friggere i nostri dischetti che sgoccioliamo su carta assorbente e spolverizziamo con zucchero a velo.

Il lievito in ogni sua forma è assolutamente sconsigliato a chi soffre di Candida o ha episodi recidivi di malessere e disturbi dovuti alla proliferazione di questo fungo. Ma cosa è meglio utilizzare: lievito di birra o pasta madre?

Lievito di Birra come Integratore Naturale

Oltre alla sua meritata fama in cucina, il lievito di birra è conosciuto anche grazie all’approccio salutare e benefico che esso adopera sul nostro organismo. Ricco di sali minerali e Vitamina B, il lievito di birra garantisce anche proprietà utili a supportare l’intestino e l’equilibrio della flora batterica. Esso è infatti caratterizzato da ricchi nutrienti tra cui Ferro, Calcio, Potassio, Magnesio e Vitamina B. Il lievito di birra è una fonte alimentare naturale di nucleotidi. L’integrazione di nucleotidi ha il potenziale per aumentare la resistenza e il recupero post allenamento negli atleti.

Le caratteristiche simbiotiche del lievito di birra possono renderlo un aiuto efficace per prevenire la diarrea. Oltre ad abbassare il colesterolo, il lievito di birra può migliorare la salute del cuore abbassando la pressione sanguigna. Le elevate quantità di potassio, magnesio e calcio presenti nel lievito di birra possono spiegare questa riduzione della pressione sanguigna. Il cromo è utile per migliorare la tolleranza al glucosio in pazienti affetti da diabete di tipo II o iperglicemia, favorendo la normalizzazione glicemica attraverso l’aumento della sensibilità all’insulina. Il selenio è invece molto importante per il corretto funzionamento della tiroide ed espleta una preziosa azione antiossidante.

Il lievito di birra come integratore si trova disponibile sotto forma di pastiglie, capsule o tavolette. Viene consigliato solitamente durante i cambi di stagione, per combattere l’acne, in caso di unghie e capelli fragili, per nutrire la flora batterica intestinale e trattare colite e stipsi, per migliorare le difese immunitarie, migliorare la produzione di globuli rossi e integrare vitamine del gruppo B.

Il Lievito di birra è dal punto di vista nutrizionale una sostanza eccezionale: contiene proteine ad alto valore (specialmente il glutatione), lipidi, glucidi, vitamine (B1, B2, B6, B12, acido folico, colina, acido pantotenico, niacina, biotina, inositolo) e minerali e oligoelementi (fosforo, potassio, magnesio, calcio, zinco, cromo, selenio, ferro, manganese, rame).

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Tabella dei Nutrienti Principali

Nutriente Benefici
Vitamine del gruppo B Metabolismo energetico, salute del sistema nervoso
Ferro Produzione di globuli rossi, trasporto dell'ossigeno
Calcio Salute delle ossa e dei denti
Potassio Equilibrio dei fluidi, funzione muscolare
Magnesio Funzione muscolare e nervosa, metabolismo energetico
Cromo Regolazione della glicemia
Selenio Funzione tiroidea, azione antiossidante

Avvertenze e Controindicazioni

Il lievito di birra può interagire con diverse classi di farmaci:

  • Inibitori delle monoaminossidasi (IMAO - MAO Inibitori): questi includono farmaci come tranilcipromina, selegilina e isocarbossazide, usati per il trattamento della depressione. La grande quantità di tiramina nel lievito di birra può scatenare una crisi ipertensiva se l’integratore viene assunto assieme agli IMAO.
  • Meperidina: questo è un antidolorifico narcotico.
  • Farmaci per il diabete: il lievito di birra può ridurre la glicemia.

Consultare il proprio medico prima di assumere lievito di birra in caso di gravidanza o allattamento. Alcune persone potrebbero essere intolleranti al lievito alimentare. Sembra che questa intolleranza sia più comune nei soggetti con malattia infiammatoria intestinale (IBD), come il morbo di Crohn.

Tra i principali effetti indesiderati ascrivibili all’assunzione di lievito di birra si ricordano flatulenza, meteorismo, crampi addominali e diarrea. Se presenti, questi effetti collaterali hanno il più delle volte carattere transitorio e tendono a regredire spontaneamente; di solito si tratta di un fenomeno dovuto al generoso apporto di fibra e ai cambiamenti in atto a livello della flora intestinale.

Più in generale, l’assunzione di lievito di birra in presenza di condizioni patologiche o se si sta seguendo una terapia farmacologica è consigliata soltanto sotto controllo del medico che, conoscendo approfonditamente il quadro clinico del paziente, saprà dare i migliori consigli.

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