La fermentazione intestinale, che porta la pancia a gonfiarsi, è molto comune fra gli adulti di entrambi i sessi ma anche nei bambini e molto spesso viene sottovalutata ed affrontata in modo incompleto.
Che cos'è il Lievito di Birra?
Il lievito di birra è un fungo unicellulare, scientificamente noto come Saccharomyces cerevisiae. Da secoli, è impiegato nella produzione di pane, birra e altri alimenti fermentati.
Esistono diverse forme di lievito di birra: fresco, secco attivo e secco istantaneo, ognuna con caratteristiche specifiche in termini di conservazione e utilizzo.
Il lievito di birra è apprezzato non solo per le sue proprietà lievitanti, ma anche per il suo valore nutrizionale, essendo una fonte di vitamine del gruppo B, proteine e minerali.
Il Processo di Lievitazione
Durante la lievitazione, il Saccharomyces cerevisiae consuma gli zuccheri presenti nell'impasto, producendo anidride carbonica e alcol. L'anidride carbonica rimane intrappolata nella matrice dell'impasto, creando le caratteristiche bolle che lo rendono soffice e voluminoso. L'alcol, invece, evapora durante la cottura.
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La velocità e l'efficacia della lievitazione dipendono da vari fattori, tra cui la temperatura, l'umidità e la quantità di zuccheri disponibili.
Gonfiore Addominale e Fermentazione Intestinale
Il gonfiore addominale, una sensazione di tensione e pienezza nell'addome, è un disturbo comune che può derivare da diverse cause. Una delle cause potenziali è proprio la fermentazione intestinale, un processo in cui i batteri presenti nel nostro intestino decompongono i carboidrati non digeriti, producendo gas.
Il lievito di birra, se presente in eccesso nell'intestino, può contribuire a questo processo di fermentazione, aumentando la produzione di gas e, di conseguenza, il gonfiore.
La fermentazione di tipo alcolica produce alcol e il gas anidride carbonica, ed è così anche per la fermentazione intestinale. E’ proprio questo fenomeno che produce la sonnolenza di chi è in preda alla fermentazione intestinale cronica.
Il cervello, dunque inizia ad avere problemi di concentrazione e attenzione e gli individui possono manifestare sintomi di ubriachezza, disorientamento e vertigini.
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Sono diffuse le ricerche pubblicate negli anni recenti, che riguardano persone alle quali viene rilevata nel sangue una quantità di etanolo prodotta mediante la fermentazione intestinale endogena degli amidi.
Tale sindrome è conosciuta con il nome di ABS (Auto Brewery Sindrome) cioè tradotto letteralmente come Sindrome Auto Birrificio.
La fermentazione alcolica viene operata da specifici batteri denominati Saccharomyces Cerevisiae presenti nel lievito di birra così come nella buccia dell’uva.
La fermentazione di tipo lattico si riscontra nei muscoli, nel tratto gastrointestinale e nella vagina. Consiste nella trasformazione di zucchero, come il glucosio, con produzione finale di acido lattico.
L’acido lattico prodotto viene poi metabolizzato dal fegato.
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Meccanismi Biologici
La fermentazione intestinale è un processo complesso che coinvolge diversi tipi di microorganismi, inclusi batteri e lieviti. Quando consumiamo alimenti contenenti lievito di birra, questo può sopravvivere al passaggio attraverso lo stomaco e raggiungere l'intestino, dove può competere con la flora batterica residente.
In alcune persone, soprattutto quelle con una disbiosi intestinale (uno squilibrio nella composizione della flora batterica), il lievito di birra può proliferare eccessivamente, alimentando la fermentazione e la produzione di gas.
Gli alimenti come il latte, i latticini che contengono muffe, i cereali e i zuccheri vengono solo parzialmente digeriti dagli enzimi gastrointestinali e pancreatici.
Questi cibi incompletamente digeriti costituiscono il substrato sul quale possono proliferare i lieviti, favorendo così la dominanza dei lieviti e lo squilibrio della normale flora intestinale.
E’ proprio questo processo fermentativo che è alla base dello sviluppo della Candidosi Intestinale cronica.
Il Ruolo degli Acidi dello Stomaco
Sappiamo che gli acidi presenti nello stomaco, sono responsabili dell’uccisione di quei batteri e funghi patogeni che si trovano sulla superficie dei cibi non cotti o bolliti.
La presenza di questi acidi prodotti dallo stomaco, permette che tali ceppi patogeni non arrivino nel tratto digestivo sotto-stante, cioè l’intestino tenue e nel colon.
Se l’acido che uccide questi patogeni viene a mancare in modo cronico, dovuto al fatto che l’individuo assume gli inibitori di pompa per un tempo prolungato, questi organismi riusciranno ad arrivare nell’intestino dove inizieranno, indisturbati, a proliferare e creare una situazione di squilibrio della giusta flora intestinale (disbiosi intestinale).
Il 50% degli individui che assumono IPP, presentano una sindrome SIBO.
Inoltre, è interessante notare che la severità dei sintomi legati alla SIBO PPI-indotta aumenta con la durata della terapia con gli IPP.
Fattori di Rischio
Non tutti gli individui che consumano lievito di birra sperimentano gonfiore addominale. La suscettibilità al gonfiore dipende da diversi fattori, tra cui:
- Sensibilità individuale: Alcune persone sono più sensibili al lievito di birra rispetto ad altre.
- Disbiosi intestinale: Uno squilibrio nella flora batterica può favorire la proliferazione del lievito di birra.
- Dieta: Una dieta ricca di zuccheri e carboidrati raffinati può alimentare la fermentazione intestinale.
- Condizioni mediche preesistenti: Alcune condizioni, come la sindrome dell'intestino irritabile (IBS), possono aumentare la suscettibilità al gonfiore.
Sintomi Associati
Il gonfiore addominale causato dal lievito di birra può manifestarsi con una serie di sintomi, tra cui:
- Sensazione di pienezza e tensione nell'addome
- Eccessiva produzione di gas (flatulenza)
- Dolore addominale
- Borborigmi (rumori intestinali)
- In alcuni casi, diarrea o stipsi
Diagnosi
Diagnosticare la causa del gonfiore addominale può essere complesso, in quanto diversi fattori possono contribuire al problema. Tuttavia, se si sospetta che il lievito di birra possa essere coinvolto, è possibile consultare un medico o un dietologo per valutare la situazione. Alcuni test che possono essere utili includono:
- Diario alimentare: Tenere traccia degli alimenti consumati e dei sintomi associati può aiutare a identificare eventuali correlazioni.
- Test di intolleranza al lievito: Questo test può valutare la reazione del corpo al lievito.
- Analisi delle feci: Questo test può valutare la composizione della flora batterica intestinale e la presenza di lieviti.
- Breath test: Questo test può misurare la produzione di gas nell'intestino.
Un attenta valutazione dello stile di alimentazione del paziente e i test specifici del sangue e delle feci, permettono di individuarne le con-cause e di stilare un trattamento personalizzato efficace.
Vengono eseguiti:
- un esame delle intolleranze alimentari, ad esempio l’intolleranza al lattosio. Quest’ultima è dovuta al deficit dell’enzima lactase capace di digerire il lattosio ovvero la frazione glucidica del latte.
- un esame che stabilisce il tasso di Zonulina. La Zonulina è una molecola che è presente quanto esiste una condizione di “Intestino Troppo Permeabile”, (Leaky Gut).
- un esame eseguito su 3 campioni delle feci (Comprehensive Stool Test) che rivela: i diversi componenti della normale flora intestinale e la loro importanza in numero delle diverse popolazioni, la presenza di batteri patogeni o di funghi patogeni come la candida albicans , la presenza di parassiti presenti (vermi, protozoi etc), la presenza di possibili deficit dei diversi enzimi digestivi e pancreatici, la presenza di sangue occulto, il tasso dei diversi indicatori dell’infiammazione intestinale ivi compresa la calprotectina fecale, e la presenza di grassi e proteine non digerite.
- un diario alimentare tenuto dal paziente per un periodo di una settimana, ove indica i cibi e le bevande assunti e l’ora della giornata alla quale li ha ingeriti, fornisce importanti informazioni sullo stile abituale della sua alimentazione.
Strategie per Mitigare il Gonfiore
Se si sospetta che il lievito di birra contribuisca al gonfiore addominale, è possibile adottare diverse strategie per mitigarne gli effetti:
Modifiche alla Dieta
- Ridurre il consumo di alimenti contenenti lievito di birra: Questo include pane, pizza, birra, vino e altri alimenti fermentati.
- Scegliere alternative senza lievito: Esistono diverse alternative al pane e alla pizza tradizionali, come il pane azzimo, la pizza con farina di riso o di mais.
- Limitare il consumo di zuccheri e carboidrati raffinati: Questi alimenti possono alimentare la fermentazione intestinale.
- Aumentare l'assunzione di fibre: Le fibre possono aiutare a migliorare la digestione e a ridurre la produzione di gas.
- Considerare una dieta a basso contenuto di FODMAP: I FODMAP sono carboidrati a catena corta che possono essere difficili da digerire e possono contribuire al gonfiore.
Alimenti da Evitare o Ridurre
- dai zuccheri semplici quali glucosio e fruttosio: vanno eliminati marmellate, dolci, caramelle, cioccolato con percentuali di cacao sotto gli 85%, miele, sciroppi, bibite gassate contenenti zucchero.
- dalla frutta ad alto contenuto di fruttosio: i frutti che contengono meno zucchero sono i frutti di bosco (fragole, more, lamponi).
- dai vegetali ad alto contenuto di zucchero: Tutti i vegetali che crescono sotto terra, hanno un alto contenuto di zuccheri. Sono per esempio le patate, le carote, le cipolle, e la barbabietola da dove si estrae lo zucchero.
- i cibi industriali ad alto contenuto di zucchero: salse come il ketchup, merendine, marmellate, bibite, nutella, etc. I succhi di frutta industriali contengono zuccheri aggiunti.
- dalle muffe e dai funghi: vanno eliminati tutti i cibi che contengono funghi e muffe. Sono i latticini fermentati come il formaggio stagionati ivi compreso il grana e il parmigiano, lo yogurt. Sono il vino, la birra, l’aceto, la salsa di soia, l’alcol.
- I cibi fermentativi andranno eliminati o ridotti secondo il grado di severità della sindrome fermentativa.
Integratori
- Probiotici: I probiotici possono aiutare a riequilibrare la flora batterica intestinale e a ridurre la proliferazione del lievito di birra.
- Enzimi digestivi: Gli enzimi digestivi possono aiutare a scomporre i carboidrati e le proteine, riducendo la fermentazione intestinale.
- Carbone attivo: Il carbone attivo può aiutare ad assorbire i gas nell'intestino, riducendo il gonfiore.
Rimedi Naturali
- Tisane digestive: Tisane a base di finocchio, menta o camomilla possono aiutare a ridurre il gonfiore e a favorire la digestione.
- Zenzero: Lo zenzero ha proprietà anti-infiammatorie e può aiutare a ridurre il gonfiore.
- Curcuma: La curcuma ha proprietà anti-infiammatorie e può aiutare a migliorare la digestione.
Cottura Casalinga e Lievito Madre
Preparare il pane e la pizza in casa offre un controllo maggiore sugli ingredienti e sui processi di lievitazione. L'utilizzo del lievito madre, un impasto fermentato naturalmente, può essere una valida alternativa al lievito di birra.
La lievitazione con lievito madre è più lenta e complessa, ma produce un pane più digeribile e con un sapore più ricco.
Il lievito madre, a differenza del lievito di birra, contiene una complessa comunità di batteri lattici e lieviti selvatici. Questa sinergia microbica produce un pane con un indice glicemico più basso, una maggiore digeribilità e una migliore conservazione.
Inoltre, il lievito madre produce acidi organici che inibiscono la crescita di muffe e batteri indesiderati.
Alternative al Lievito di Birra
Oltre al lievito madre, esistono diverse alternative al lievito di birra per la preparazione di pane e altri prodotti da forno:
- Bicarbonato di sodio e aceto: Questa combinazione produce anidride carbonica, che può far lievitare l'impasto.
- Cremore di tartaro e bicarbonato di sodio: Questa combinazione è spesso utilizzata nella preparazione di dolci.
- Farina autolievitante: Questa farina contiene già un agente lievitante.
Ulteriori Considerazioni
Esiste una correlazione tra pancia gonfia e viso gonfio. Già nei primi anni del ‘900, il Dott. Franz Mayr esaminò le rughe e il gonfiore del viso dei suoi pazienti e scoprì che esiste una correlazione tra addome gonfio e flaccido e tessuti gonfi e flaccidi del viso.
Un’alimentazione ricca in cibi fermentativi, accelera il processo di invecchiamento del volto e dell’organismo in generale.
Consigli Utili
- Masticare bene il cibo: Una buona masticazione facilita la digestione e riduce la produzione di gas.
- Bere molta acqua: L'acqua aiuta a mantenere l'intestino idratato e a favorire la digestione.
- Fare attività fisica regolare: L'attività fisica può aiutare a migliorare la digestione e a ridurre il gonfiore.
- Gestire lo stress: Lo stress può influire sulla digestione e aumentare il gonfiore.
Quando Consultare un Medico
Se il gonfiore addominale è persistente, grave o accompagnato da altri sintomi, come dolore addominale intenso, perdita di peso involontaria o sanguinamento rettale, è importante consultare un medico per escludere cause mediche sottostanti.
Il gonfiore addominale può essere un sintomo di diverse condizioni, tra cui:
- Sindrome dell'intestino irritabile (IBS)
- Malattia infiammatoria intestinale (IBD)
- Celiachia
- Intolleranza al lattosio
- Occlusione intestinale
- Tumori addominali
Alimentazione e Pancia Gonfia
Lo schema alimentare più idoneo per tornare ad una pancia piatta e ad un viso tonico e privo di gonfiore, è la cosiddetta dieta Paleo.
In alcuni casi di obesità e/o diabete di tipo 2 e in presenza di un buon tasso di filtrazione renale (tasso della creatinina), può essere indicata una dieta di tipo chetogenica che apporta un massimo equivalente tra i 20 e i 50 grammi di zucchero al giorno, sapendo che il consumo medio di zucchero della dieta standard a livello europeo e USA è di 300 grammi al giorno.
Sempre più spesso si osserva che adulti e bambini mangiano poca verdura, ne consegue un deficit di apporto in minerali e vitamine.
Lievito e altri ormoni
Assolutamente si. L’ipotiroidismo ossia il deficit in ormone tiroideo T3 mantiene una acloridria (mancanza di cloro necessari per i succhi gastrici) e uno stato di stitichezza.
L’ormone Cortisolo, prodotto dalle ghiandole surrenali, aumenta la glicemia e riduce l’infiammazione. Inoltre tende a diminuire l’attività del sistema nervoso simpatico responsabile dell’eccitazione neuro-vegetativa del tratto gastro-intestinale e della produzione degli enzimi digestivi.
Uno stato di stress richiede molto cortisolo e in una situazione di deficit in cortisolo l’eccitazione del sistema neurologico gastroenterico aumenta.
Il deficit dell’ormone Progesterone, il cui ruolo è anche di frenare la dominanza dell’estrogeno, provoca un addome disteso con aumento del grasso addominale e possibile dolore alla palpazione dovuto all’infiammazione del grasso addominale.
Pizza, Birra e Pomodoro
La pizza contiene una farina a base di un cereale, latte e lievito.
La birra contiene lievito di birra, il luppolo che è un cereale e alcol.
Il pomodoro che non è una verdura ma bensì un frutto, contiene lo zucchero fruttosio.
Stress e Veganismo
Perché allora, ci sono persone che adottano lo stile di vita vegano o vegetariano e che non hanno la pancia gonfia ? La risposta risiede nel fatto che questi soggetti hanno acquisito uno stato di calma interiore e della mente che non salta più da un’idea all’altra, come lo farebbe una scimmia che salta da un ramo all’altro.
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