Tra le meraviglie che l’autunno ci regala, il corbezzolo è forse uno dei frutti più sottovalutati. Eppure, questi piccoli arbusti dai colori vivaci nascondono un segreto: un delizioso liquore artigianale, perfetto per riscaldare le serate fredde e sorprendere gli ospiti con un sapore unico. Conosciuto più per il miele che se ne ricava tramite i suoi bellissimi fiori, il corbezzolo è il frutto di ciò che viene anche chiamato “l’albero d’Italia” per la diffusione che questo arbusto ha nel nostro paese, soprattutto in Sardegna e nelle Marche.
Cos'è il Corbezzolo?
Il corbezzolo è un arbusto che nasce nella fascia mediterranea i cui frutti maturano in autunno. Proprio per la sua capillare diffusione sul nostro territorio viene anche chiamato “l’albero d’Italia”.
Fusto: Legnoso, con ramificazioni aperte e flessibili, con corteccia rossastra.
Foglie: Sempre verdi, oblanceolate, con lamina coriacea, lucida e margine dentellato, acuminate.
Bacche: Il frutto del corbezzolo sono delle bacche carnose più o meno tondeggianti con la superficie tubercolata.
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I frutti vengono usati anche per la preparazione di gustose marmellate e spesso per deliziosi liquori casalinghi dalla facile preparazione.
Ingredienti per il Liquore di Corbezzolo
- 200 gr di corbezzoli
- 250 ml di acqua
- 500 ml di alcol puro al 95%
- 200 gr di zucchero di canna
- Chiodi di garofano q.b.
- 1 limone
Preparazione del Liquore di Corbezzolo: Metodo Tradizionale
Prima di tutto, serve il protagonista indiscusso: il corbezzolo. Se hai la fortuna di vivere vicino a boschi o colline, raccogliere le bacche mature sarà già di per sé un’esperienza emozionante. I frutti, di un rosso acceso, sembrano dei piccoli rubini sparsi tra le foglie.
Dopo aver raccolto ingredienti e strumentazione, passiamo alla preparazione del liquore.
Come prima cosa, procuratevi un barattolo ermetico e lasciatelo bollire in acqua per 20 minuti, così da sterilizzarlo. Nel frattempo lavate i corbezzoli sotto acqua corrente. Scolateli e lasciateli raffreddare su di un canovaccio da cucina pulito. Riponeteli sopra un canovaccio pulito e lasciateli asciugare. Adesso tagliate via la scorza dai limoni, ponendo attenzione a non tagliare anche la parte bianca che conferirebbe una nota amara al liquore. Mettete i corbezzoli oramai freddi sul fondo del recipiente in vetro con chiusura ermetica e copriteli con lo zucchero, aggiungente la scorza del limone, i chiodi di garofano ed infine coprite con l’alcol.
Fasi di preparazione:
- Rapporto 1:1: calcola la stessa quantità di alcol e bacche.
- L’infusione: versa le bacche in un barattolo e coprile completamente con l’alcol.
- A questo punto prendete il barattolo e riversate dentro l’intero litro di alcool. Chiudete e riponetelo in un luogo fresco e lontano da fonti luminose; adesso inizierà il processo di macerazione che durerà almeno 4 settimane.
- Lasciate riposare il macerato per un mese, scolatelo e filtrate.
- Passate le quattro settimane è arrivato il momento di filtrare l’alcool contenente i corbezzoli. Fatto questo prendete una pentola dalla capienza di almeno un litro, versatevi dentro un litro di acqua ed un chilogrammo di zucchero e mescolate. Lasciate scaldare lo sciroppo formatosi su fiamma bassa e una volta raggiunta l’ebollizione attendete 10 minuti prima di spegnere il fornello.
- Trascorso mese, è tempo di dare forma al liquore. Porta acqua e zucchero a bollore in un pentolino, poi lasciali raffreddare completamente.
- Unite l’alcool aromatizzato al corbezzolo con lo sciroppo, mescolate con cura e filtrate. Mentre filtrate schiacciate i corbezzoli con un cucchiaio, in modo che rilascino i liquidi presenti al loro interno. Se la soluzione è troppo torbida filtratela nuovamente.
- Passati questi ulteriori 15 giorni, il liquore può essere finalmente imbottigliato, possibilmente usando bottiglie nuove o sterilizzate.
- Non affrettarti a gustarlo subito! Il liquore di corbezzolo migliora con il tempo.
Preparazione del Liquore di Corbezzolo: Metodo Alternativo
Per coloro che desiderano avvicinarsi alla creazione di liquori fatti in casa ma sono scoraggiati dalla lunghezza e dalla complessità del metodo tradizionale, esiste un’alternativa più snella e immediata, che potrebbe essere etichettata come la versione “light” o “entry-level” del liquore.
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In questa versione alternativa, tutti gli ingredienti vengono amalgamati sin dall’inizio, compreso il limone, il cui ruolo chiave è quello di esaltare con la sua fresca nota agrumata l’insieme dei sapori. Versate in un contenitore i corbezzoli ben lavati, l’alcol, lo zucchero, il limone, l’acqua e i chiodi di garofano.
Dopo aver unito i componenti, si lascia che la miscela sottoposta a macerazione sveli lentamente la sua essenza per un lasso di tempo che si aggira intorno alle tre settimane, senza fretta e con l’intento di catturare l’essenza più pura del frutto. Chiudete ermeticamente e attendete 3 settimane. Trascorso questo lasso di tempo, filtrate il tutto e servite.
Come Servire e Gustare il Liquore di Corbezzolo
Il liquore al corbezzolo è un alcolico dal sapore molto particolare, adatto a tutti i palati e dall’ottima resa visiva. Fa bella mostra di sé con un colore tendente all’amaranto e brillante quanto basta. Può essere considerato come un eccellente digestivo, quindi è da consumare a fine pasto come ammazzacaffè. Tuttavia, può essere consumato anche in occasione di merende serali, magari in abbinamento a dei pasticcini secchi.
Il liquore al corbezzolo è davvero un gioiello nascosto nel panorama dei distillati mediterranei, particolarmente apprezzato per la sua provenienza dalle bacche dell’albero di corbezzolo, che cresce in regioni come la Sardegna e la Corsica.
Quando si tratta di assaporare questo liquore, la tradizione vuole che sia servito freddo, ma attenzione, non ghiacciato. Mantenendolo a una temperatura tra i 10 e i 15 gradi Celsius, si riesce a catturare meglio la sua essenza senza sopraffare il palato. Un piccolo bicchiere da liquore o un calice sono ideali per concentrare gli aromi e assaporarne ogni sfumatura.
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Il liquore al corbezzolo è una di quelle specialità che invita all’esplorazione e alla sperimentazione. Che sia nella miscelazione di cocktail, nell’abbinamento con vari cibi o persino nell’uso in cucina, si rivela sempre capace di regalare nuove esperienze sensoriali, aprendo le porte a un mondo di sapori ancora tutto da scoprire.
Possibili utilizzi del liquore di corbezzolo:
- Come digestivo dopo i pasti.
- Come base per cocktail originali e aromatici, in abbinamento a gin o vodka.
- Per aromatizzare dolci, dessert o salse per piatti di carne.
- In abbinamento con formaggi stagionati o erborinati e con cioccolato fondente.
Quali aromi usare per il liquore al corbezzolo?
Il liquore al corbezzolo vanta una buona componente aromatica, dovuta non solo al frutto in sé ma anche all’aggiunta di spezie come i chiodi di garofano. La loro presenza è davvero indicata in quanto esprimono note interessanti tra il piccante, il dolce e il balsamico. Non a caso, i chiodi di garofano vengono integrati con una certa frequenza nelle ricette di pasticceria e nella produzione di una vasta gamma di liquori (tra cui il gin). In occasione di questa ricetta i chiodi di garofano vanno inseriti nell’alcol insieme al corbezzolo. Poi si lasciano macerare per poter trasmettere i loro aromi e i principi attivi in essi contenuti.
Quanto è alcolico il liquore al corbezzolo?
Vale proprio la pena chiedersi quanto sia alcolico il liquore al corbezzolo. E’ una informazione importante visto che la preparazione viene svolta in ambito domestico. Ebbene, il grado alcolico dipende da alcuni fattori. Tanto per cominciare dal rapporto tra alcol puro e acqua, che viene impiegata per la preparazione dello sciroppo. Anche la quantità di zucchero e di corbezzoli incide sul tasso alcolico. Alla luce di questi fattori si potrebbe concludere che il liquore al corbezzolo esprime una gradazione alcolica di circa 30-40 gradi, del tutto in linea con i limoncelli più forti.
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