Marmellata di Prugne Selvatiche Senza Zucchero: Una Ricetta Semplice e Gustosa

Amanti della dolcezza, il mese di settembre è arrivato e con lui uno dei frutti più caratteristici di questo periodo: le prugne! Questi piccoli tesori della natura sono particolarmente amati per il gusto succoso e la loro versatilità in cucina.

Marmellata di Susine Senza Zucchero: Un'Alternativa Salutare

Avete mai provato a fare la marmellata di susine rosse senza zucchero? Vi svelo la ricetta che ogni anno faccio al Bosco di Ogigia dove crescono numerosi alberi di una varietà di susina molto dolce chiamata tradizionalmente “scosciamonaca“, un nome usato in varie parti d’Italia anche per frutti diversi tra loro.

La mia susina, tipica a Montepulciano, è stata battezzata di recente come Prodotto Agroalimentare Tradizionale della Toscana “moscina o mascina di Montepulciano“. Matura tra la fine di luglio e l’inizio di agosto, è molto dolce e buona da mangiare, ma anche da trasformare in marmellata di susine, appunto, che io faccio senza usare lo zucchero.

L’appellativo di marmellata sarebbe riservato (anche a termini di legge) al prodotto composto da agrumi e zucchero. Le altre conserve di frutta e zucchero dovrebbero chiamarsi confetture o composte a seconda della percentuale di frutta utilizzata. La mia delizia da spalmare sul pane, fatta senza aggiungere zucchero, come dovrei nominarla? Continuerò a chiamarla marmellata e per essere sicura che non ci siano equivoci vi spiego come la preparo.

La Qualità degli Ingredienti: Il Segreto del Successo

Quando una ricetta è composta da un solo ingrediente, la qualità di quell’ingrediente è tutto per la buona riuscita del prodotto. Io parto avvantaggiata perché le susine che crescono nel Bosco di Ogigia sono ottime. Il merito non è mio, ma della natura che nel mio campo fa crescere, moltiplicare e fruttificare senza sforzo questa varietà di prunus domestica.

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Non effettuo trattamenti, non aggiungo fertilizzanti, non faccio potature. Gli alberi ogni anno fioriscono, si coprono di foglie, fanno maturare i frutti, li fanno cadere (se non li colgo in tempo), perdono le foglie, riposano d’inverno e poi ricominciano il ciclo alla successiva primavera. Incredibile, ma vero, la natura sa ancora offrire frutti abbondanti senza l’intervento e la fatica dell’uomo. Con questi frutti si possono fare fantastiche marmellate di prugne senza zucchero, qui sotto vi spiego come fare.

Utilizzo susine ben mature per avere una maggiore percentuale di zucchero. Inizio lavando le susine, basta sciacquarle con acqua, visto che non hanno ricevuto trattamenti con veleni chimici, anche se trovandosi immerse in un ambiente comunque inquinato non posso dire che siano incontaminate.

Preparazione della Marmellata di Susine Senza Zucchero

  1. Apro i frutti con un coltello per estrarre il nocciolo e metto la polpa con tutta la buccia in una pentola dal fondo spesso (aiuta a non far attaccare la marmellata).
  2. Accendo il fornello e faccio partire il bollore. Si crea presto molto succo, perciò non serve girare la frutta fino a cottura avanzata.
  3. Servono circa tre ore di bollitura, ma il tempo dipende da tante variabili e quindi ogni volta ci si dovrà regolare in modo diverso controllando spesso la pentola.
  4. Quando il liquido comincia a scarseggiare e le susine a disgregarsi comincio a girare la marmellata con un mestolo e controllo che non abbia cominciato ad attaccarsi alla pentola.
  5. Se serve faccio restringere ancora il succo, mescolando spesso.

Questa è la fase più delicata nel fare la marmellata di susine, se dovesse attaccarsi sarebbe necessario cambiare pentola per non rovinare il sapore di tutta la marmellata con quello della parte bruciata.

Quando mi accorgo che la marmellata è pronta, spengo il fuoco e passo subito a inserirla nel barattoli, ben puliti. L’alto calore crea spontaneamente il sotto vuoto nei barattoli chiusi a vite. Non serve neppure girare i barattoli a testa in giù e il tipico stock dei coperchi mi dice quando il sottovuoto è pronto. Con questo metodo la marmellata si conserva a lungo, ma, una volta aperto il barattolo, va consumata in pochi giorni e conservata in frigo.

Ricetta Semplice: Marmellata di Susine Rosse

Ricapitolando la mia ricetta è molto semplice e ha un solo ingrediente. Si fa bollire per tre ore a fuoco lento, si gira solo a fine cottura per evitare che la marmellata di susine si attacchi alla pentola. Alla fine della cottura con la marmellata ancora bollente si riempiono i barattoli (che abbiamo fatto precedentemente bollire per farli sterilizzare). Il sottovuoto si creerà per il caldo senza problemi. Io non adotto la tecnica di rovesciare i barattoli, non è mai stata necessaria nella mia famiglia affinché si creasse il sottovuoto. Rovesciando i barattoli inoltre sporcheremo il coperchio. Qui di seguito vi riporto gli ingredienti e le fasi della ricetta della marmellata di susine.

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Procedimento e Ricetta

  • susine rosse con tutta la buccia
  • niente zucchero
  • circa tre ore di cottura a fuoco lento
  • girare solo a fine cottura per evitare che la marmellata si attacchi alla pentola
  • riempire subito i barattoli con la marmellata ancora calda

Conservazione della Marmellata

Il tempo di conservazione della marmellata dipende da molti fattori, dalla nostra esperienza non abbiamo mai avuto problemi a conservarla chiusa in barattolo anche per un anno intero. Una volta aperto il barattolo è bene però consumare la marmellata di susine entro dieci giorni, due settimane. Una volta aperta se la marmellata è tenuta in frigo, aumentano notevolmente i tempi di conservazione. Mi raccomando: fate belle scorta di marmellata di susine.

Il Sapore della Marmellata di Susine

Mangio questa marmellata di susine rosse senza zuccheri aggiunti praticamente da tutta la vita e il metodo ha sempre funzionato. Il sapore non è mai identico perché dipende dall’andamento della stagione, dal grado di maturazione, dal tempo di cottura, e così via. Ogni marmellata è una piccola opera unica e irripetibile, un po’ come accade per il vino.

La uso spalmata sul pane e anche per fare crostate. In questo caso evito di mettere lo zucchero anche nella pasta frolla, la mia marmellata è in grado da sola di rendere sufficientemente dolce la crostata. Adoro questa marmellata, ma la festa inizia quando i frutti sono ancora sull’albero e posso mangiali in abbondanza appena colti e approfittare dei loro principi nutritivi.

Si dice che le susine contengano potassio, fosforo, calcio, magnesio, fibre e vitamine. Dimenticavo: queste susine sono buonissime anche essiccate al sole!

Marmellata di Prugne Senza Zucchero con Bimby

Fare in casa un’ottima marmellata di prugne con Bimby buona proprio come quella delle nostre nonne e mamme con la nostra ricetta passo passo veloce è davvero molto semplice. Per prepararla servono dei barattoli che precedentemente avrai provveduto a sterilizzare con molta attenzione, delle prugne fresche, il succo di un limone e lo zucchero semolato.

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Procedimento con Bimby

  1. Mettere nel boccale le prugne (senza nocciolo e con la buccia), lo zucchero ed il succo di limone: 10 sec. vel. 6.
  2. Poi: 40 min. temp. Varoma vel.

Una volta che la confettura di prugne sarà pronta, potrai spalmarla su una fetta biscottata o sul pane, per una colazione semplice e all’insegna del gusto, oppure sfruttarla per farcire ciambelle, crostate e qualsiasi altro tipo di torta o dolcetto, come per esempio i muffin. La confettura di prugne si conserva per alcuni mesi se tenuta in un angolo fresco e asciutto della cucina, ma una volta aperta va riposta in frigorifero e consumata nel giro di quattro giorni circa.

Abbiamo visto come si fa la marmellata di prugne con il Bimby, ma adesso come possiamo utilizzare questa squisita ricetta facile e veloce? Spalmala sul pane, per una colazione sana e genuina, usala per farcire crostate, ciambelle, torte e biscotti, oppure sceglila per guarnire una cheesecake. Un abbinamento molto particolare da portare in tavola come aperitivo o antipasto vede la marmellata di prugne Bimby servita insieme a un tagliere di formaggio, insieme al gorgonzola.

Marmellata di Prugne Senza Zucchero: La Versione Light

Se quella della tradizionale marmellata di prugne è una ricetta troppo calorica per i vostri gusti, ecco la soluzione: andiamo a realizzare una marmellata di prugne senza zucchero, più leggera ma ugualmente gustosa. In questa confettura fatta in casa, andiamo a sostituire lo zucchero - che di solito è in rapporto 1 : 2 - con la frutta, per la precisione con una mela.

Proprio così: nella ricetta classica lo zucchero fa da addensante, mente in questa variante sarà la pectina contenuta nella buccia della mela a farle raggiungere la giusta consistenza. L’importante, quando si preparano le confetture senza zucchero, è scegliere frutta fresca e di stagione che sia ben matura in modo che già di suo abbia un buon tenore di zuccheri.

Noi l’abbiamo preparata con le prugne ma potete utilizzare anche le susine o le prugne gialle: sarà sempre e comunque ottima! Per la preparazione di questa confettura iniziate lavando accuratamente le prugne, asciugatele, eliminate il nocciolo e tagliatele a cubetti. Lavate anche la mela e tagliatela a cubetti senza sbucciarla. Togliete solo il torsolo.

Fate cuocere a fuoco dolce all’incirca per 40 minuti mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno e controllate che non si bruci. Frullate con l’aiuto di un frullatore ad immersione e ponete un’ultima volta sul fuoco, per altri 10 minuti. Potete anche decidere di tenere la vostra marmellata a pezzettoni.

In tutti i casi, per accertarvi che sia pronta, procedete con la prova del piattino. Infine, trasferite la confettura bollente in un vasetto di vetro sterilizzato. Chiudete con il coperchio e capovolgete in modo che raffreddandosi formi il sottovuoto. Se volete abituarvi gradualmente ai dolci senza zucchero potete aggiungere alla marmellata 30 g di stevia. La dolcificherà mantenendo basso il conteggio delle calorie.

Inoltre, potete anche prepararla con altri tipi di frutta come le fragole. La marmellata di prugne senza zucchero si mantiene in dispensa fino a 6 mesi. Una volta aperta va riposta in frigorifero e consumata nel giro di una settimana.

Marmellata di Susine Selvatiche: Un'Esperienza Unica

Siamo arrivati all’ultimo appuntamento della stagione con Light and Tasty e ho deciso di salutare la rubrica con la ricetta della marmellata di susine selvatiche che ho preparato in questi giorni. Quest’ultima ricetta della stagione (riprenderemo a settembre) è a tema libero, cioè a tema liberamente dedicato all’estate, perciò una marmellata fatta in casa mi sembra perfetta, non dite?

È così bello in estate accumulare barattoli colorati, ripieni dei frutti che l’estate ci regala a piene mani! E se poi questi frutti nascono da soli, riempiendo, ma proprio riempiendo, i rami di due alberi che stanno lì in attesa d’essere alleggeriti… ma cosa c’è di più bello da fare se non raccoglierli?

Questa marmellata di susine selvatiche fantasticamente buona ha letteralmente assorbito un paio delle mie giornate, e non perché sia impegnativa da realizzare eh, tutt’altro! Ma perché la scoperta di questo frutto ha acceso così tanto la mia curiosità, che il cercar notizie e informazioni sulle susine selvatiche, o prugne selvatiche, o prugnette selvatiche, o prugnole, o… ma quanti nomi ha questo frutto fantastico???, è stata una delle cose che ho fatto con molto interesse in questi giorni.

Il primo dubbio che ho avuto è stato: sono susine selvatiche oppure sono susine che necessitavano di cure o di trattamenti che non hanno avuto (tipo potature, diradamenti o cose del genere)? Da questo dubbio si evince la mia - anzi la nostra di tutta la famiglia - scarsa conoscenza dell’argomento susine e gestione degli alberi da frutto in genere, ma se tra voi che state leggendo c’è qualche esperto accetto molto volentieri delucidazioni ulteriori a quelle che ho reperito affidandomi a San Google, dove ho trovato immagini di varie susine selvatiche che assomigliano senza ombra di dubbio a queste nostre.

La marmellata che si ottiene da queste susine selvatiche è fantasticamente buona, e diversa. Cioè i due alberi hanno prodotto marmellate diverse, di diverso colore e di diversa dolcezza.

L’albero dai frutti rossi aciduli ci ha dato una marmellata rossa rossa rossa, sembra quasi marmellata di ciliegie! Mentre l’albero dai frutti più gialli produce una marmellata dolce, tanto che si potrebbe fare anche senza zucchero. Infatti mi è riuscita dolce pur avendo usato solo 100 grammi di zucchero su un chilo di frutta.

Invece, le susine rosse rimangono acidule. Ho provato con 100 g di zucchero, poi con 200, poi 300. A 300 grammi mi sono fermata perché non è mia abitudine usare molto zucchero nelle mie marmellate, ma altri 100 avrei anche potuto usarli (per accontentare quella golosona di mia figlia!, mentre a noi piace tanto anche se un po’ acidula).

Perciò cari amici, decidete voi quanto zucchero usare nella vostra marmellata di susine selvatiche! 😀 Il mio consiglio è di assaggiare i frutti! Poi se sono molto aciduli usate non meno di 300 grammi di zucchero per chilo di susine, ma se sono dolci provate con soli 100 grammi e sentirete che bontà di marmellata otterrete!

Ah dimenticavo! Ho realizzato questa marmellata di susine selvatiche cuocendola nel microonde, come oramai sono abituata a fare per tutte le mie marmellate. Voi avete mai provato? È un modo furbissimo, che consente di non morire di caldo in cucina! 😉 Provate!

Marmellata di Prugne Gialle Senza Zucchero

Per preparare una deliziosa marmellata di prugne gialle, inizia lavando le prugne e tagliandole a metà. Per rimuovere il nocciolo con facilità, ruota le due metà in direzioni opposte. Il nocciolo dovrebbe staccarsi facilmente. Usate prugne gialle mature, per evitare che la vostra marmellata risulti troppo aspra.

Se la tua marmellata risulta troppo liquida, puoi rimediare facilmente. In una pentola, metti la marmellata e cuocila a fuoco medio-basso. Aggiungi del succo di limone o una piccola quantità di pectina commerciale per aiutare nell'addensamento. Continua a cuocere, mescolando regolarmente, finché la marmellata raggiunge la consistenza desiderata. La marmellata di prugne gialle senza zucchero è una variante di questa golosa ricetta.

Per conservare al meglio la marmellata di prugne gialle, assicurati di sigillare ermeticamente i barattoli mentre la marmellata è ancora calda. Lasciali raffreddare a temperatura ambiente e quindi riponili in un luogo fresco e buio, come una dispensa.

Consigli Utili per una Marmellata Perfetta

  • Per prima cosa, lavate bene le prugne e rimuovete il nocciolo.
  • Versate il succo di limone nella pentola con le prugne.
  • Aggiungete lo zucchero (o la stevia) alle prugne e mescolate bene il tutto.
  • Accendete i fornelli a fuoco medio-basso e portate la miscela a ebollizione, poi abbassate la fiamma e lasciate cuocere a fuoco lento per circa 45-60 minuti, mescolando occasionalmente.
  • Una volta raggiunti i 100°, abbassate la fiamma e lasciate cuocere a fuoco lento per circa 45-60 minuti; la confettura dovrà aver raggiunto una consistenza densa e cremosa.
  • Una volta assicurati che la confettura sia pronta, versatela ancora calda nei barattoli di vetro precedentemente sterilizzati.

Entrambe le versioni di confettura di prugne possono essere conservate in luogo fresco e buio. In queste condizioni, infatti, i barattoli sterilizzati e sigillati possono durare fino a un anno.

Con la sua consistenza densa e polposa, la confettura di prugne è estremamente versatile e si abbina a moltissimi alimenti; è infatti ottima da spalmare sul pane, sulle fette biscottate croccanti o per farcire una buona crostata. E se desiderate una vera e propria delizia, perché non provare la creme brulée alla casatella trevigiana con confettura di prugne bio?

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