L'olio di sansa d’oliva è un rappresentante della grande famiglia degli oli d'oliva. Cominciamo subito col dire che il sansa è un olio d'oliva, ottenuto dalla estrazione dell’olio grezzo dalla sansa, un'operazione assolutamente a norma di legge, identica a quella che si fa per gli oli di semi, tanto per intenderci, dalla raffinazione del grezzo e dalla miscelazione dell'olio di sansa di oliva raffinato con olio vergine diverso dal lampante. Un'operazione prevista dalla normativa comunitaria, quella stessa che ha creato la definizione di extravergine, definendo al tempo stesso la commestibilità dello stesso sansa.
L'olio di sansa d'oliva non viene estratto da un rifiuto, ma da un sottoprodotto utilizzato per impieghi alimentari, mangimistici, agronomici ed energetici, definiti da normative europee e convalidati da decenni di attività, legalmente riconosciuta e scientificamente approvata.
In questo articolo, esploreremo a fondo questo tipo di olio, analizzando i suoi benefici, le possibili controindicazioni e le differenze sostanziali con l'olio extravergine d'oliva.
Cos'è l'Olio di Sansa?
La sansa è una purea composta da residui di buccia, polpa e frammenti di nocciolo delle olive che vengono spremute per ottenere l’olio di oliva. Il residuo solido che rimane dopo l'estrazione dell'olio per pressatura o mediante centrifugazione è la sansa. Di consistenza simile ad una pasta, la sansa contiene ancora una certa percentuale di olio, che tuttavia non può più essere estratta per semplice spremitura.
L'unica strada percorribile per estrarre questa quota, non irrisoria, di olio è il ricorso a mezzi chimici. Dalla sansa è possibile ancora estrarre una quantità tra il 3 e il 6 % di olio, detto olio di sansa. Questo olio, almeno in questa fase, è olio greggio di sansa. L'olio rimanente può essere estratto con solventi chimici ed è noto come olio di sansa di oliva.
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Come si ottiene l’olio di sansa? La sansa deve essere miscelata ad un solvente selettivo per la componente lipidica, chiamato esano, che solubilizza l'olio residuo. Segue una filtrazione, che consente di ottenere da una parte le sanse esaurite, e dall'altra una soluzione di olio in esano. Per allontanare quest'ultimo si attua un processo di distillazione.
Pertanto, l'olio di sansa pronto per l'utilizzo è ottenuto mescolando l'olio di sansa raffinato con oli di oliva vergini diversi dall'olio lampante, con acidità non superiore all'1,5%.
Differenze tra Olio di Sansa e Olio Extravergine d'Oliva
Sebbene entrambi derivino dalle olive, l'olio di sansa e l'olio extravergine d'oliva presentano differenze significative nel processo di produzione, nella composizione e nelle proprietà.
- Processo di produzione: L'olio extravergine d'oliva (EVO) è ricavato esclusivamente dalla spremitura meccanica delle olive, a freddo. L’olio di sansa, invece, è ottenuto per estrazione con solventi (chimici) o altri processi fisici, da ciò che rimane dopo la molitura delle olive.
- Acidità: L'olio EVO non può avere un'acidità superiore allo 0,8%. L’olio d’oliva è composto da oli di oliva vergini, o extravergini, e raffinati, il cui tenore di acidità libera non può superare l’1%. L’olio di sansa raffinato avrà un punto di acidità non superiore al 0,5%.
- Composizione: La composizione dell'olio di sansa è simile a quella dell'olio di oliva rispetto al quale è più ricco di acido linoleico (9,5 -15,5%) ed è presente acido elaidinico (0,2%), un isomero trans dell'acido oleico contenuto anche nel burro e nella margarina.
Benefici dell'Olio Extravergine d'Oliva
Non tutti gli oli possono essere extra, vale a dire il “top” dell'intera gamma, ma sono comunque prodotti ottimi dal punto di vista alimentare. Il sansa, è bene ricordarlo, come tutti gli oli d'oliva, è ricco di grassi monoinsaturi, raccomandati per la salute cardiovascolare e, in generale, per tutta una serie di effetti positivi sull'organismo umano. L’olio extra vergine di oliva esercita, infatti, numerose azioni benefiche sul nostro organismo.
Ecco alcuni dei benefici più importanti:
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- Azione antiossidante: L’olio extra vergine di oliva, unico grasso ricavato dalla semplice spremitura di un frutto, è uno dei prodotti più ricchi di antiossidanti naturali. La dieta mediterranea ne offre in gran quantità, poiché prevede un largo uso di olio extravergine di oliva, ricco di vitamine A, D ed E, flavonoidi, fenoli e pigmenti pirrolici. Tutte sostanze, dunque, che neutralizzano l’azione nociva dei radicali liberi e rallentano i processi di invecchiamento delle nostre cellule.
- Colesterolo: L’olio extra vergine di oliva contribuisce a ridurre l’eccesso di colesterolo. Per la precisione, non genera affatto colesterolo “cattivo” (LDL) favorendo, al contrario, la formazione di colesterolo “buono” (HDL). Numerosi studi hanno attestato che i popoli del Mediterraneo, da sempre grandi consumatori d’olio di oliva, sono meno soggetti di altri a malattie cardiovascolari, a patologie tumorali e a calcolosi delle vie biliari.
- Alimento prezioso: L’olio extra vergine di oliva non è meno digeribile degli altri oli. Al contrario, è stato dimostrato scientificamente che è l’unico prodotto alimentare digeribile al 100%, contro l’85% dell’olio di semi girasole, l’81% di quello di arachidi e il 36% dell’olio di semi di mais. Rispetto ad altri grassi, in particolare a quelli di origine animale, l’olio extra vergine di oliva si digerisce più velocemente.
- Olio e sport: L’olio extra vergine di oliva fa bene a chi pratica sport. Infatti, garantisce l’apporto di sostanze nutritive tipiche di un prodotto naturale e, allo stesso tempo, ha effetti positivi sulla digestione.
- Olio e gravidanza: Durante la gravidanza, è bene aggiungere alla propria dieta, come la moderna medicina consiglia, due cucchiai di olio extra vergine di oliva. Gli acidi grassi che l’olio contiene contribuiscono alla formazione delle cellule e del sistema nervoso. Consumato crudo, inoltre, l’olio riduce eventuali problemi di stipsi fastidiosi per la gestante.
- Olio e infanzia: L’olio extra vergine di oliva è ideale per l’alimentazione anche dei più piccoli. Il suo contenuto di acidi, in rapporto perfettamente bilanciato, ne fa un alimento altamente digeribile e importantissimo nei processi di formazione delle ossa e di sviluppo del cervello. Per questo, si possono condire con olio extra vergine di oliva le pappe di svezzamento fin dal 4°-5° mese di vita.
Come Scegliere un Buon Olio Extravergine d'Oliva
Per assicurarsi di acquistare un olio EVO di qualità, è importante:
- Leggere attentamente l'etichetta: Verificare la provenienza delle olive, il metodo di estrazione ("estratto a freddo" è preferibile) e la data di produzione.
- Valutare l'acidità: Un olio EVO di alta qualità avrà un'acidità inferiore allo 0,8%.
- Considerare il colore e l'aroma: Il colore può variare dal verde brillante al dorato, mentre l'aroma deve essere fruttato e piacevole.
Controindicazioni dell'Olio d'Oliva
Con circa 900 Kcal per 100g di prodotto, l’olio di oliva rappresenta un alimento molto calorico. Proprio per tale ragione, la dose giornaliera consigliati è di 3 cucchiai (ogni cucchiaio è circa 10 ml). Un consumo eccessivo, infatti, potrebbe vanificare le proprietà benefiche intrinseche del prodotto.
Un’assunzione smisurata, ad esempio, può comportare un innalzamento dei livelli di colesterolo. In virtù del suo valore energetico, l’olio va assunto con cautela a maggior ragione in pazienti obesi e in sovrappeso.
Usi dell'Olio di Sansa
L’olio di sansa raffinato è commestibile. Viene utilizzato comunemente per la produzione di prodotti da forno. Il suo gusto delicato caratterizza deliziose focacce, taralli, biscotti o pane. Se parliamo invece di olio di sansa greggio, questo può essere utilizzato come combustibile green perché, grazie alla lavorazione del nocciolo, questo può essere utilizzato come biomassa. L’olio di sansa greggio inoltre può essere utilizzato come concime perché ricco di nutrienti, sali e sostanze fenoliche.
Ecco una tabella comparativa tra i diversi tipi di olio d'oliva:
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| Tipo di Olio | Processo di Produzione | Acidità Massima | Usi Comuni |
|---|---|---|---|
| Olio Extravergine d'Oliva | Spremitura meccanica a freddo | 0,8% | Condimento a crudo, cottura a basse temperature |
| Olio Vergine d'Oliva | Spremitura meccanica | 2% | Cottura, condimento |
| Olio di Oliva | Miscela di olio raffinato e vergine | 1% | Cottura generica |
| Olio di Sansa | Estrazione con solventi, raffinazione | 1% | Produzione industriale di alimenti |
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