L'aggiunta di un filo d'olio a crudo è quel tocco di sapore che dona gradevolezza e golosità a qualsiasi piatto di un intero menu, che si tratti di un’insalata fresca di stagione, di un minestrone caldo, di una tagliata di carne ai ferri o, perché no, di un dolce come il castagnaccio.
Qui cercheremo di dare una risposta all’annosa domanda “qual è il miglior olio per condire a crudo?”, considerando le proprietà di ciascuno di esso, la loro digeribilità, la loro capacità di fare del bene alla salute ma, soprattutto, il loro abbinamento perfetto a qualsiasi portata di un intero pasto.
Olio Extra Vergine di Oliva: La Scelta Ideale
Ebbene, la risposta è solo una: l’olio extra vergine di oliva. Questo, infatti, soprattutto nella sua versione biologica, è l’olio vegetale più apprezzato e utilizzato nel nostro Paese: esso non solo assicura un corretto apporto di sostanze nutritive necessarie per la salute umana (grassi principalmente monoinsaturi, vitamina E e polifenoli), non solo assicura il consumatore di usare un lavorato che non è stato sottoposto a trattamenti di pesticidi ma, soprattutto, dona a tutti i piatti di un pasto un sapore unico e inimitabile, delicato ma deciso al tempo stesso.
Che si tratti di patatine fritte croccanti e deliziose o di condimenti per insalata leggeri e saporiti, gli oli svolgono un ruolo fondamentale nelle tue preparazioni di ogni giorno. Possono fare la differenza per quanto riguarda il sapore, la consistenza e, naturalmente, il profilo nutrizionale degli alimenti che mangiamo. Con un'enorme varietà di oli oggi disponibili, può essere difficile sapere da dove cominciare quando si tratta di usare l'olio giusto per il proprio stile di cucina.
Un filo d'olio sbagliato su un'insalata può renderla inzuppata e insapore, ma l'uso di un olio da condimento per friggere può coprire il sapore delle verdure più delicate e lasciare un retrogusto amaro nella carne.
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Altri Oli da Considerare per le Insalate
Esistono però qualità diverse, ricavate da altri semi e frutti che regalano sfumature di gusto e aromi inediti per l’insalata o per un carpaccio, sul pesce al forno e per rifinire a crudo un primo piatto. Alcune hanno tradizioni consolidate, altre sono originali novità. Tutte da sperimentare per portare in cucina un nuovo modo di condire le pietanze.
All’acquisto, scegliete oli spremuti a freddo: solo così conserveranno intatte le proprietà organolettiche delle materie prime di origine. Inoltre, per quasi tutti è meglio prediligere l’utilizzo a crudo, così da non disperdere le componenti volatili.
Oli di Semi: Quali Scegliere?
In cucina, tutti abbiamo una bottiglia di olio di semi di arachidi, girasole, mais, usati per friggere senza coprire gli altri ingredienti o per condire con delicatezza i piatti. Ecco, il punto è proprio quello: la delicatezza... pure troppa! Infatti, se è vero che presentano virtù nutrizionali comuni a molti altri oli (in particolare, l’apporto di grassi insaturi e di vitamina E), dal punto di vista organolettico non hanno particolari pregi perché privi di complessità aromatica.
Diverso il discorso per altri oli, ricavati da semi di gusto più particolare. Vediamo i principali.
- Di sesamo: Il più interessante fra gli oli di semi è quello di sesamo che abbiamo imparato ad apprezzare soprattutto grazie alle cucine mediorientali e asiatiche. Le prime ne usano una varietà definita “light”, di colore e sapore più morbidi poiché ricavata da semi non tostati. In Cina, Giappone, Thailandia e Corea si predilige quello scuro da semi tostati, più dolce e caldo, deciso e intenso sia in bocca che al naso.
- Di lino: È uno dei più virtuosi per il contenuto di Omega 3 e 6, ma anche dei più particolari. Ricorda la noce anche nel retrogusto lievemente amaro che suggerisce di abbinarlo alle insalate e alle verdure più dolci, alle zuppe di legumi e a cereali come l’orzo o il riso. Insolito, ma spesso adottato da chi apprezza la cucina naturale, l’impiego a colazione con yogurt e muesli: una scelta un po’ “forte”, ma comunque curiosa, da stemperare con un filo di miele.
- Di zucca: Profuma di nocciola, è scuro, denso e avvolgente, leggermente pungente. Usato a gocce risulta molto decorativo persino su dolci e gelati ed è ideale per condire a freddo risotti e vellutate, insalate e verdure arrostite, da guarnire con semi misti (di zucca, naturalmente, ma anche di girasole, sesamo eccetera).
- Di vinaccioli: Spremuto dai semi dell’uva, ha note fresche e fruttate che ricordano il vino. Si apprezza sui latticini più delicati, come la mozzarella fiordilatte o la ricotta, nelle insalate di pomodori e con le carni bianche.
- Di canapa: Con spiccate note tostate e fragrante, di un bel colore verde, si estrae dai semi dell’omonima pianta ed è tra i più ricchi di nutrienti con un ottimo equilibrio di acidi grassi, tanto da essere impiegato quasi come un integratore.
Oli di Frutta Secca
Molti degli oli che vi stiamo descrivendo rimandano nei sentori alla frutta secca. Che, come è noto, è per sua natura ricca di grassi, per nostra fortuna “buoni”. La tradizione di estrarre questi grassi per ricavarne un condimento è consolidata.
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- Di noci: Con una punta di sapidità e il classico finale amarognolo dei frutti da cui proviene, è un prodotto tipico della Val d’Aosta, perfetto con verdure fresche o alla griglia, per condire la pasta e sui formaggi freschi.
- Di nocciole: Lo amano molto i francesi, che lo utilizzano in vinaigrette e citronnette delicate per condire insalate, legumi e pesce.
Oli di Frutti Esotici
In diversi paesi del mondo l’olio si ricava spremendo o centrifugando la polpa o i noccioli di frutti che ne sono particolarmente ricchi. Si tratta di prodotti dalla tradizione millenaria che, negli ultimi anni, si stanno diffondendo anche da noi.
- Di avocado: È burroso e dall’aroma curiosamente fungino, a differenza di altri oli è indicato anche per le cotture e, addirittura, per friggere. Affine per composizione a quello di oliva, e perciò altrettanto salutare, in cucina sposa bene pesce e crostacei.
- Di cocco: Si ottiene dalla polpa essiccata della noce di cocco. La sua peculiarità è che è solido: si presenta come un burro bianco traslucido e per scioglierlo bisogna portarlo sopra i 20°. Conserva il gusto del frutto, lievemente dolciastro, si può spalmare su pane e crostini ma si utilizza soprattutto in cottura, come si fa comunemente in Asia.
- Di argan: Ricavato dai noccioli di un frutto tipico del sud del Marocco, è molto conosciuto per l’uso cosmetico, meno per quello gastronomico. L’olio di argan alimentare si estrae dai noccioli tostati, procedimento che conferisce un sapore abbastanza netto.
Oli Funzionali: Un Plus per la Salute
Gli oli funzionali sono oli che offrono vantaggi per la salute, oltre ad essere un salutare e versatile condimento in cucina. A differenza degli oli tradizionali, che si usano per friggere o cuocere, gli oli funzionali sono ricchi di nutrienti specifici che possono contribuire a migliorare il nostro benessere. Gli oli funzionali contengono acidi grassi essenziali, vitamine e antiossidanti che supportano diverse funzioni del corpo, come la salute del cuore, la pelle e il sistema immunitario. Molti sono adatti anche per chi segue diete particolari, come quella vegana o quella priva di glutine.
Qualche esempio? L'olio extravergine di oliva, l'olio di lino, l'olio di avocado e l'olio di cocco, ma anche l'olio di canapa, di lino e oli MCT.
Benefici degli Oli Funzionali
- Salute del cuore: Supporto grazie agli acidi grassi essenziali.
- Benefici per la pelle: Idratazione e miglioramento dell'elasticità.
- Sistema immunitario: Rafforzamento delle difese naturali.
- Digestione: Favoriscono il corretto funzionamento dell'intestino.
Ad esempio, l'olio di lino è una fonte naturale di omega-3, che aiuta a ridurre l'infiammazione e a supportare la salute cardiovascolare. Inoltre, l'olio extravergine di oliva è noto per le sue proprietà antiossidanti e anti-infiammatorie.
Come Utilizzare gli Oli Funzionali
Integrare gli oli funzionali nella dieta è semplice e vantaggioso, ma è importante sapere come utilizzarli per ottenere al meglio i loro benefici. A differenza degli oli tradizionali, che si utilizzano per friggere o cucinare a temperature elevate, gli oli funzionali sono più indicati per il condimento a crudo o per l'aggiunta a piatti già pronti.
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- Olio di lino: Perfetto per insaporire le insalate o per aggiungere un tocco alle zuppe già pronte. Non dovrebbe mai essere riscaldato.
- Olio di avocado: Molto versatile e può essere usato sia per cucinare a bassa temperatura che per condire piatti a crudo.
- Olio di cocco: Ideale per cucinare a temperature medio-alte, come per friggere o preparare piatti da forno. È molto amato anche per la preparazione di dolci.
- Olio di canapa: Può essere aggiunto a smoothie, yogurt o condire piatti a base di cereali.
Tabella Comparativa degli Oli più Comuni
| Olio | Punto di Fumo (°C) | Utilizzo Ideale | Caratteristiche |
|---|---|---|---|
| Extra Vergine di Oliva | 160 | Condimento a crudo, salse | Ricco di antiossidanti, sapore fruttato |
| Oliva | 210 | Soffriggere | Sapore neutro |
| Arachidi | 230 | Frittura | Sapore delicato |
| Girasole | 130 | Condimento a crudo | Sapore neutro, ricco di vitamina E |
| Cocco | 177 | Cottura al forno, frittura (moderata) | Sapore dolce |
| Avocado | 255 | Cottura, condimento a crudo | Sapore burroso |
Consigli Finali
Gli oli di semi riscuotono sempre più successo perché riescono ad adattarsi ai mille sapori della nostra cucina, aromatizzando o al contrario lasciando spazio agli altri ingredienti del piatto. E contengono sostanze preziose per la salute.
Il primo comandamento quando si parla di oli è trattarli bene. Alle volte nelle nostre case conserviamo i condimenti a portata di mano di fianco ai fornelli, magari non perfettamente chiusi. Ma gli oli sono prodotti delicati, sensibili all’aria, alla luce e al calore. Meglio quindi conservarli in contenitori ben chiusi, di vetro scuro oppure acciaio e in luogo fresco, o almeno lontano da fonti di calore.
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