Se siete alla ricerca di una ricetta sfiziosa per mettere alla prova le vostre abilità in cucina, il pane giapponese è ciò che fa per voi. Questo tipico pane della cucina giapponese, che ricorda il nostro pane in cassetta bianco, vi conquisterà al primo assaggio. La consistenza soffice, ottenuta dal particolare processo di lievitazione, renderà il vostro pane davvero morbido, perfetto da assaporare in compagnia di una buona confettura o in versione salata. Il successo sarà sempre garantito!
Cos'è il Tang Zhong?
Ciò che rende unica questa ricetta è il cosiddetto “tangzhong” o “water roux”, un metodo molto famoso in Giappone che consiste in uno starter di lievitazione utilizzato per la preparazione di panini e lievitati. Il water roux ricorda il roux della besciamella, essendo un composto fatto da farina e acqua portato accuratamente a 65°: questo procedimento favorisce l’attivazione del glutine e degli amidi, indispensabili per la buona riuscita di questo pane giapponese.
Ingredienti e Preparazione
I panini al latte con metodo Tang Zhong sono morbidissimi e con pochi grassi, grazie a questa particolare tecnica giapponese. Il Tang Zhong è uno starter, ossia una sorta di preimpasto formato da farina e acqua o latte (per i dolci) che consente di ottenere un lievitato molto morbido e soffice senza che sia necessario aggiungere tanti grassi.
Questi panini al latte contengono pochissimo burro (appena 30 gr) e sono fatti senza uova, ma sono una nuvola! Sono perfetti da farcire con confettura, nutella e sono buonissimi anche senza niente, magari li spolverizzate con dello zucchero a velo.
Ingredienti:
- 75 g Latte (per il milk roux)
- 15 g Farina Manitoba (per il milk roux)
- 250 g Farina Manitoba
- 90 g Latte
- 6 g Lievito di birra fresco
- 30 g Burro
- 100 g Zucchero
- 1 pizzico Sale
Preparazione:
- Iniziamo dalla preparazione del milk roux, che va fatto prima perché si deve raffreddare completamente. Quindi conviene prepararlo il giorno prima, perché si conserva tranquillamente in frigo anche per un paio di giorni.
- Versate la farina e il latte in un pentolino, mescolate bene per eliminare tutti i grumi, fate cuocere a fiamma bassa fino a quando il composto non diventa gelatinoso. Non smettete mai di mescolare.
- Versate il milk roux in una ciotolina e coprite con la pellicola trasparente a contatto.
- Il giorno successivo o quando il milk roux sarà freddo, procedete alla preparazione dei panini.
- Sciogliete il lievito nel latte e nello zucchero, mescolate bene e versate la farina.
- Impastate bene con le mani o con la planetaria, dopodiché unite il sale e il milk roux.
- Fatelo incorporare e iniziate ad aggiungere pure il burro.
- Quando l’impasto sarà morbido, elastico ed omogeneo sistematelo in una ciotola di vetro, coprite con pellicola e fate lievitare per qualche ora.
- A lievitazione avvenuta, versate l’impasto su una spianatoia e dividetelo in 8 pezzi.
- Stendete ogni pezzetto con il matterello fino a formare una striscia lunga e stretta.
- Avvolgete ogni pezzo e formate dei piccoli rotolini.
- Sistemate i panini su un foglio di carta da forno posto direttamente sulla leccarda o altra teglia che userete per cuocerli e fate lievitare nel forno con un pentolino di acqua calda (impedisce che l’impasto si secchi e favorisce la lievitazione).
- Fate lievitare circa 1 ora.
- Spennellate i panini con del latte (potete pure usare tuorlo e latte per una superficie più lucida) e fate cuocere in forno già caldo a 180° per circa 15 minuti.
- Sfornate e fate raffreddare su una gratella.
Consigli Utili:
- Se state usando la planetaria sostituite la frusta con il gancio, abbassate la velocità al minimo in modo che l’impasto si attorcigli e la boule rimanga pulita.
- Trasferite l’impasto su un piano di lavoro e pirlatelo (portate tutti i lembi sotto e arrotolatelo sul piano). Formate nuovamente un panetto liscio.
- Rimettetelo quindi in ciotola coperto con un canovaccio pulito e fatelo lievitare nel forno spento con la luce accesa per due ore.
Questa ricetta vi consente di preparare 8 panini, se volete farne di più raddoppiate le dosi e nel caso dovessero avanzare, dopo che si sono raffreddati su una gratella, chiudeteli in un sacchetto per alimenti e vedrete che sono morbidi anche il giorno dopo. Nel caso contrario, vi basterà passarli qualche secondo nel microonde e ritorneranno come appena sfornati!
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Il Pane Giapponese: Una Storia di Ispirazione e Adattamento
Il pane giapponese è un figlio della sapienza culinaria occidentale, ci sono infatti delle testimonianze per cui in Giappone il pane sia comparso molto in ritardo rispetto agli altri paesi. Secondo la tradizione, fu introdotto nell’Ottocento grazie all’arrivo di missionari portoghesi, i quali fecero conoscere l’arte della panificazione e ispirarono i giapponesi per la preparazione della tempura.
Come primo consumo il pane era molto famoso tra le fila degli eserciti, in quanto particolarmente adeguato per dargli la giusta energia per affrontare il campo i battaglia. Da questo momento i panettieri cominciarono a prendere dimestichezza con i diversi tipi di farine, spaziando da quelle del territorio fino a testare quelle occidentali, dando vita a numerose preparazioni sfiziose come l’anpan (panini arrotolati dolci farciti con la crema spalmabile ottenuta dai fagioli azuki), il melon-pan (un panino morbidissimo e leggero la cui superficie è ricoperta da una pasta biscotto che ricorda un melone) e infine il kare-pan, un pane fritto al gusto di curry accompagnato dal tradizionale riso.
È stata dunque proprio la Seconda guerra mondiale ad accelerare la diffusione del pane in Giappone, in quanto moltissimi paesi inviarono notevoli quantità di grano per sostenere la popolazione gravemente colpita a seguito del disastro nucleare. Da quel momento, i nipponici si sono innamorati follemente del bakery: vi basta girovagare per le strade della capitale per rendervi conto di quante panetterie sono presenti.
Nonostante l’ispirazione sia ad oggi dichiaratamente nata dalla cucina francese, di cui i giapponesi amano i croissant e pain au chocolat, non è difficile trovare a Tokyo tra i banchi delle panetterie cinnamon rolls, pane di segale o addirittura delle pizzerie in stile napoletano.
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