L'insalata di rinforzo è tra le tipiche ricette di Natale che non mancano mai sulle tavolate campane! A Napoli non è Natale senza l’insalata di rinforzo.
Come ogni ricetta regionale che si rispetti esistono diverse varianti di questo tipico contorno di Natale e ogni famiglia ha la propria. Scopri come preparare l'insalata di rinforzo seguendo passo passo le spiegazioni.
Origini e Significato
Anche per quanto riguarda l'origine del nome esistono diverse versioni: una di esse vuole che questa pietanza, preparata per la sera del 24 dicembre, venga di giorno in giorno “rinforzata” e integrata con nuovi ingredienti, fino alla Vigilia di Capodanno.
Altri invece sostengono che il termine “di rinforzo” sia dovuto al fatto che uno dei protagonisti della ricetta sia l’aceto che, appunto, “rafforza” il sapore del piatto. Secondo un’ulteriore interpretazione, invece, questo contorno saporito servirebbe a “rinforzare” il menù della Vigilia che secondo la tradizione dovrebbe essere di magro, con piatti principalmente a base di pesce come gli spaghetti alle vongole o le pizzelle di baccalà.
Altri sostengono che il nome derivi dal ruolo che aveva questo piatto alla vigilia: serviva a rinforzare una cena che doveva essere di magro, quindi leggera. Piatto-mito della cucina campana, è un’insalata nata per «rinforzare» la cena di magro della Vigilia grazie alle sue componenti vegetali di cavolfiore e peperone.
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L'insalata di rinforzo, infatti, accompagna tutti i pranzi e le cene del periodo natalizio, a partire dal pasto di magro della Vigilia di Natale che l'insalata a base di cavolfiore contribuisce a rendere più sostanzioso. La ricetta di questa specialità napoletana ha origine dalla "caponata natalizia", descritta dal cuoco Ippolito Cavalcanti nel suo ricettario ottocentesco, che accompagnava la cena del 24 dicembre a base di pesce.
Ingredienti Principali
Rossa, gialla o verde, la papaccella riccia è il peperone dall’identità spiccatamente napoletana: piccola e dalla polpa carnosa, dolce e molto gustosa, è ideale per preparare conserve sott’olio o sotto aceto. Nell’insalata di rinforzo le papaccelle vengono accompagnate con cavolfiori bolliti, olive nere e verdi, acciughe, e condite con olio, sale e aceto.
Si tratta di Un’insalata di cavolfiore bollito; condita con olive verdi e nere, cetriolini, giardiniera, cipolline, acciughe sotto sale, sottaceti, capperi e le immancabili “papaccelle”; ovvero i peperoni campani piccoli e tondi dal sapore dolciastro! Con la sua ricchezza, questa golosa caponata napoletana, viene a rafforzare i piatti a base di pesce, considerati “di magra”!
Ingredienti:
- 1 cavolo da circa 500 g.
- Giardiniera 200 g.
- 2 Papaccelle sotto aceto
- 4 acciughe sotto sale
- Oliva di Gaeta DOP Fcacci
- Olive Cerignola Ficacci
- olio extra vergine d’oliva Romeo
- sale q. b.
Altri Ingredienti:
- 1 confezione di Tris di Cavoli Natura in Padella Bonduelle
- 150 g di peperoni sott’aceto (o papaccelle)
- 100 g di giardiniera sott’aceto
- 50 g di olive nere
- 6/8 filetti di acciuga sottosale
- 1 manciata di capperi
- Sale q.b.
- Olio extravergine d’oliva q.b.
- Aceto q.b.
Preparazione dell'Insalata di Rinforzo
Per realizzare l’insalata di rinforzo per prima cosa pulite il cavolfiore eliminando il gambo e le foglie, poi dividetelo in cimette. Sbollentate le cimette in acqua bollente salata per 5-10 minuti. Quando saranno cotte ma ancora croccanti, scolate e raffreddate sotto acqua corrente.
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Iniziamo con lessare il cavolo; se seguite questo metodo sarà più veloce prepararlo e ci sarà meno cattivo odore. Una volta cotto fatelo raffreddare facendolo anche colare in modo da fargli perdere tutta l’acqua residua.
Mettete le acciughe in ammollo in acqua fresca per una decina di minuti, così si ammorbidiranno. Nel frattempo prendete le pappacelle, rimuovete la calotta ed eliminate i semi interni. Denocciolate le olive, poi scolate la giardiniera e tagliate a tocchetti gli ingredienti più grandi, come i cetriolini.
Una volta freddo il cavolfiore, uniamo l`oliva di Gaeta DOP e le olive Cerignola Ficacci,Poi aggiungiamo la giardiniera, dopo aver eliminato l’acqua, le papaccelle, le acciughe pulite dal sale e dalla lisca.
Passaggi:
- Saltate il Tris di Cavoli Bonduelle in padella secondo indicazioni sulla busta.
- Preparate un condimento con 3 parti di olio e 2 parti di aceto e versatelo sui Cavolfiori e Broccoli Bonduelle, poi aggiungete gli altri ingredienti: olive, peperoni, giardiniera e acciughe.
Condimento e Assemblaggio
Versate anche l’aceto e mescolate bene il tutto. Versiamo sull’insalata di rinforzo l’olio extra vergine d’oliva Romeo, sale e se gradite un po’ d’aceto. Aggiungi la giardiniera sott'aceto. Prosegui con i capperi dissalati e i filetti di alici divisi a metà, condisci con un goccino di aceto, un filo d'olio extravergine di oliva, un pizzico di sale e una macinata di pepe e mescola con cura.
Trascorso il tempo, distribuisci l'insalata di rinforzo su un piatto da portata. Mescolate delicatamente, coprite e fate riposare in frigo per una notte, prima di servire.
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Per una riuscita impeccabile l'insalata dovrà riposare in frigo per almeno un paio d'ore, tuttavia, se vuoi renderla ancora più gustosa e saporita, puoi anticiparti con i tempi e prepararla il giorno prima.
Al momento dell'acquisto prediligi le olive nere di Gaeta e, per evitare una resa troppo sapida, ricordati di dissalare i capperi prima di aggiungerli nella ciotola con il cavolfiore.
Consigli Utili
Una tradizione abbastanza diffusa è quella di consumare il baccalà fritto accompagnandolo con l'insalata di rinforzo. Se vuoi cimentarti anche tu con questo piatto, ti basterà tagliare il baccalà già ammollato a cubetti, passare poi i pezzetti di pesce nella farina e tuffarli quindi nell'olio di semi bollente.
Se dovesse avanzare, l'insalata di rinforzo si conserva in frigo, in un contenitore a chiusura ermetica, per 2-3 giorni massimo. Come tradizione comanda, l’insalata di natale va rafforzata giorno per giorno, diventando il contorno delle tavolate natalizie. L’Insalata di rinforzo è quello che si dice la tradizione che non può mancare, un pò come lo zampone con le lenticchie!
Tuttavia, riccamente condito com’è con olive, sottaceti e acciughe, si ritiene che sia più buono il giorno successivo, a Natale, in cui si trasforma, di fatto, in un piatto di mezzo capace di alleggerire lo stomaco grazie alle sue componenti sapide e acide, se inserito nel menù fra brodi e bolliti di rito.
Da sapere: il «sigillo territoriale» dell’insalata di rinforzo sono le papaccelle, piccoli peperoni costoluti di forma schiacciata, carnosi e saporiti, in conserva sott'olio.
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