Polenta con Funghi Porcini e Salsiccia: Ricetta Tradizionale Italiana

La ricetta della polenta salsiccia e funghi è facile da fare e ci permette di portare a tavola un primo piatto perfetto per le fredde giornate autunnali e invernali. Una ricetta dai sapori antichi e che porta in tavola tutto il gusto e il sapore della tradizionale cucina italiana.

Un Piatto Rustico e Saporito

La polenta con funghi e salsiccia è un piatto unico caldo e rustico, perfetto per l'inverno e le giornate più fredde. Facile da preparare, è un piatto che soddisfa tutti grazie alla combinazione di ingredienti semplici, ma gustosi.

Ingredienti e Preparazione

Anche se ci sono vari tipi di polenta, usando una pentola con doppio fondo e qualche piccolo accorgimento potremo anche evitare di girare continuamente la polenta durante la cottura. Nel frattempo si prepara la polenta e, una volta pronta, si distribuisce fumante nei piatti individuali, completando con il condimento di funghi e salsiccia: la scioglievolezza della polenta, unita alla croccantezza del salume e alla fragranza dei funghi trifolati, ci regalerà il calore e il piacere di un comfort food che conquisterà grandi e piccini.

Ti basterà rosolare la salsiccia in una padella con un fondo di olio e aglio, sfumare con un goccio di vino bianco, aggiungere i funghi, puliti e tagliati grossolanamente, e lasciare cuocere il tutto per una ventina di minuti.

Scopri come preparare la polenta con funghi e salsiccia seguendo passo passo procedimento e consigli. Se ti è piaciuta questa ricetta, prova anche le chips di polenta e i crostini di polenta.

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Passaggi Chiave della Ricetta

  1. In una padella fai imbiondire l'aglio con un filo di olio, aggiungi la salsiccia sgranata e cuoci a fuoco vivo. Lasciala rosolare leggermente.
  2. Cuoci a fuoco medio per 15-20 minuti, regola di sale e pepe e aromatizza con una manciata di prezzemolo fresco tritato.
  3. Mescola ininterrottamente con una frusta per evitare la formazione di grumi.
  4. Completa con il condimento di funghi e salsiccia.

Varianti e Consigli

Dopo averla preparata, trasferisci la polenta in una teglia, coprila con il condimento e gratinala in forno per qualche minuto. Aggiungi parmigiano, taleggio o fontina sia nella polenta che nel condimento per un tocco filante e cremoso. Sostituisci la salsiccia con pancetta per un sapore più delicato e croccante. Aggiungi peperoncino o paprika affumicata per dare un tocco di piccantezza al piatto.

Conservazione

Puoi conservare il piatto in frigorifero, in un apposito contenitore ermetico, per 2-3 giorni. Puoi congelare la polenta (separata dal condimento) per un massimo di 1 mese. All'occorrenza, scongelala e riscaldala in padella o in forno.

La Polenta nella Tradizione Italiana

Oggi si festeggia la Giornata Nazionale della SALSICCIA che, del maiale, ne rappresenta simbolo di “goduriosa” eccellenza. Ricordo la tradizionale festa di Angelo, amico Casentinese del babbo, ogni volta che ammazzava il maiale. Perché “del maiale un si butta nulla”, come diceva nonna Rosetta. Ma le salsicce di Angelo proprio non avevano uguali…non hanno uguali.

Servite questa deliziosa polenta, ancora morbida, su capienti piatti di legno, rustici e casarecci, disponendola a grandi cucchiaiate fino a coprirne l’intera superficie.

Preparazione Dettagliata del Sugo

Mettere per prima cosa i funghi a bagno nell’acqua bollente per circa 2 ore, coprendo il pentolino. Soffriggere in una padella aglio, cipolla e prezzemolo tritati finissimi. Unire la salsiccia “sgranata” con le mani e far rosolare 3-4 minuti. Strizzare leggermente i funghi (senza gettare l’ acqua) e unirli al resto nella padella; far insaporire per circa altri 3-4 minuti. Aggiungere la polpa di pomodoro e continuare la cottura per circa altri 35-40 minuti, aggiungendo l’acqua dei funghi. Nel frattempo gettare la farina di mais nell’ acqua tiepida salata, non bollente, per evitare la formazione di grumi, portare a bollore, unire un cucchiaio d’olio e rimestare di continuo per circa 40 minuti dopodichè, quando la polenta comincerà a staccarsi dalle pareti della pentola, coprire e continuare a cuocere ancora per circa 10 minuti.

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La Polenta con funghi porcini è un primo piatto estremamente goloso. Ormai di stagione i funghi porcini, si trovano di ogni stato, dal fresco al surgelato. Con la polenta creano un connubio perfetto.

Preparazione della Polenta e Condimento

Iniziate la preparazione della Polenta con funghi porcini, ponendo sul fornello una pentola capiente con l’acqua. Portate a bollore, aggiungete il sale e man mano aggiungete la farina di mais, mescolando in continuazione. Nel frattempo pulite e lavate i funghi porcini, tagliateli a cubetti non molto piccoli (ovviamente secondo i vostri gusti, io li gradisco non piccolissimi, ma voi optate per la scelta che preferite). Trifolateli in padella con olio evo, aglio e prezzemolo e la salsiccia e finemente tritata. Una volta cotto il tutto, disponete la polenta su piatti da portata e condite con la salsa di funghi porcini e salsiccia.

La Storia e le Varianti della Polenta

Fino a pochissimi decenni fa, le persone preparavano la polenta cuocendo la farina di granoturco in acqua salata, dentro un paiolo di rame direttamente sul fuoco del camino : parliamo di operazioni svolte così fin verso gli anni Ottanta del secolo scorso, quindi vicinissimo. Per tutta la durata della cottura, si rimestava con un cucchiaio di legno robusto, per evitare che formasse grumi e che bruciasse attaccandosi sul fondo. Una volta pronta, si versava su una spianatoia di legno, dalla quale tutta la famiglia attingeva.

L’industria alimentare ha ridotto moltissimo i tempi di cottura, per adattarla alla frenetica vita moderna, creando delle miscele innovative che a contatto con l’acqua bollente in soli 10 minuti si trasformano in un bella amalgama gialla, morbida e fumante, pronta per essere condita con un sugo ai funghi, un formaggio o un ragù di carne. Nel nostro caso, l’abbiamo condita con funghi e salsiccia, un classico intramontabile.

Contrariamente a ciò che si può pensare, la polenta non nasce alla fine del Cinquecento con l’introduzione nel panorama agricolo italico del granoturco, importato in Europa dopo la scoperta dell’America nel 1492, ma ha origini antichissime risalenti alle prime civiltà del mondo. Ed è per questo motivo che la polenta non si riferisce unicamente a quella col granoturco: i Sumeri realizzavano la polenta con il miglio, i greci usavano l’orzo e i romani preferivano il farro. Durante la Repubblica, ne erano grandi consumatori, tanto da essere soprannominati “pultiferi”, ossia i mangiatori di polenta; la gustavano insieme al pesce sotto sale, ai formaggi, alla frutta, al miele, alle verdure cotte e alla carne, proprio perché il suo sapore neutro e delicato si sposava bene con tutto.

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Inizialmente, nel Vecchio Continente, gli agronomi e i contadini dell’epoca non intuirono le sue vere potenzialità: il mais era utilizzato soprattutto come mangime per polli, colombi e maiali. Il boom dipese da due fattori: il primo riguardava il fatto che, essendo una nuova coltivazione, non veniva rubricata nei contratti tra il padrone e i suoi mezzadri, per cui non era sottoposta alle decime sui raccolti; inoltre, il granoturco manteneva i campi sempre produttivi, visto che il frumento obbligava il terreno al riposo.

Ogni regione da Nord al Sud ha la sua ricetta della polenta abbinata ai prodotti tipici del proprio territorio. Essendo privo di glutine, si adatta perfettamente alla dieta per le persone celiache o con allergia al glutine.

Varietà di Mais per la Polenta

Ma non esiste un solo tipo di mais per fare la polenta.

  • Il Marano Vicentino dà luogo a quella che viene chiamata la “Ferrari della polenta”. È una varietà di mais, selezionata oltre un secolo fa in Veneto, tuttora custodita nella banca del germoplasma dell’Istituto di Genetica e Sperimentazione Agraria Strampelli di Lonigo. Presenta pannocchie più piccole di quelle tradizionali e chicchi rosso rubino, tondi e lucidi.
  • Il Nostrano di Storo viene coltivata in Trentino Alto Adige.
  • Il Biancoperla è una varietà di mais bianco, coltivato in provincia di Padova e Treviso, con granella di grandi dimensioni e di colore perlaceo. Praticamente introvabile, è sotto la protezione di un’associazione che ne tutela la purezza e ne recupera la coltivazione. Anche questo germoplasma è conservato nell’Istituto Agrario di Lonigo.
  • L’Ottofile, tipico delle Langhe, deve il suo nome alle otto file di chicchi arancioni che compongono l’unica pannocchia che cresce sulla pianta. Ancora oggi viene coltivato con metodi naturali e macinato a pietra.

Consigli per un Sugo Perfetto

Per voi c’è una versione abbastanza classica di polenta: abbiamo scelto la tipologia gialla e l’abbiamo condita con un misto di funghi e salsiccia. Per i funghi, potete sbizzarrirvi come vi pare: vanno benissimo i chiodini, quelli ad orecchia di elefante fino ai più pregiati porcini, che danno corpo e sapore. Potete utilizzare delle salsicce intere (come abbiamo fatto noi), magari aromatizzate con del peperoncino, oppure della pasta di salsiccia da sbriciolare all’interno.

Cuocete le salsicce in padella: vi basterà metterle nella padella rovente con un filo d’olio e lasciarle cuocere a fiamma bassa, fino a rosolatura. Poi mettete da parte. Preparate il sugo di funghi, pulendo questi ultimi dai residui di terra e poi affettandoli non troppo sottilmente; noi abbiamo messo anche dei funghi pioppini o piopparelli: funghi con carne compatta e dal sapore gradevole che non assorbono troppo i liquidi e vengono perlopiù lasciati interi, specie se molto giovani e piccoli. Sono piacevolmente scrocchiarelli e saporiti.

Preparate un trito di sedano, carota, cipolla e aglio e poi soffriggetelo in padella con il burro. Preparate la polenta con pazienza e in modo tradizionale, in una pentola di rame e con un cucchiaio di legno robusto, portando prima l’acqua salata ebollizione e poi mescolando il prodotto lentamente a fuoco medio-basso. Ci vorranno circa 40/50 minuti. Una volta pronta, versatela su un tagliere di legno e servitela ancora calda e morbida con un cuore di fontina filante (basterà aggiungere il formaggio tagliato a dadini alla polenta), il sugo di funghi e la salsiccia grigliata tagliata fettine.

Polenta ai Funghi e Salsiccia: Un'Altra Variante

Iniziate la preparazione della polenta ai funghi e salsiccia dalla pulizia e lavaggio dei funghi chiodi freschi. In una padella capienre fate soffriggere l’olio extravergine di oliva con la cipolla tagliata finemente. Unite la salsiccia tagliata a tocchetti, fate cuocere alcuni minuti e sfumate col vino bianco. Unite poi i funghi chiodini freschi, un pizzico di sale e fate stufare con un coperchio.

Infine unite al sugo i porcini secchi e fate andare il sugo per circa 10 min a fiamma media. Nel frattempo portiamo a ebollizione l’acqua con i funghi porcini in cui andremo a cuocere la polenta. Preparate la besciamella seguendo la ricetta che vi ho lasciato.

Non appena l’acqua raggiunge il bollore, Unite la polenta a filo e girate per non far formare grumi. Quando la polenta sarà pronta ancora calda stendetela su di un tagliere e copritela con la besciamella. Aggiungete un bel po’ di sugo ai funghi e salsiccia, del parmigiano e una manciata di prezzemolo tritato.

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