Tipologie di pasta a spirale: un viaggio nel mondo dei fusilli e oltre

La pasta è uno dei simboli della cucina italiana e si presenta in una vasta gamma di tipologie, che cambiano di regione in regione. In Italia esistono più di 300 formati diversi di pasta riconosciuti ufficialmente, ma il numero cresce se si considerano tutte le piccole varianti regionali e intraregionali esistenti.

Pasta lunga a spirale: fusilli lunghi bucati

Per quanto concerne i formati di pasta lunga, puoi trovare i fusilli lunghi bucati, spaghetti a spirale somiglianti a dei lunghi cavatappi. Di solito questi si cucinano con il ragù o con della semplice salsa al pomodoro.

Pasta corta a spirale: fusilli, fusilloni e tortiglioni

In quanto alla pasta corta invece, al di là dei consueti fusilli dalla trafilatura in bronzo che si accompagnano bene ai condimenti più leggeri, vi sono i fusilli corti bucati, adatti per i sughi più fluidi, e i fusilloni, sia speciali che integrali. Tutti questi formati dei fusilli si adattano a sughi corposi grazie alla consistenza ruvida e porosa della pasta, perfetta per raccoglierli bene, e sono ideali da preparare per i pranzi in famiglia o per le cene in compagnia.

I fusilli, con la loro forma a spirale, si sposano con condimenti leggeri e freschi, come pomodori ciliegini, mozzarella e basilico, creando un piatto veramente estivo semplice e molto saporito. Chi in vista dell’estate non ha mai preparato un bel piatto di farfalle o fusilli freddi con pomodoro, olive, mais, pesto e chi più ne ha più ne metta.

I fusilloni, come suggerisce il nome, sono una tipologia di pasta corta robusta e carnosa, nota per la caratteristica superficie porosa “cattura-sughi” e ottima anche con condimenti a base di verdure.

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In Italia sono detti rigatoni quando presentano sulla superficie esterna delle scanalature longitudinali e tortiglioni quando, invece, presentano delle scanalature a spirale. Alcuni vedono nel formato un riferimento al tipico disegno a spirale che si otteneva lavorando al torchio. L’origine del nome deriva dal tardo latino tortillare, che risale a sua volta al latino classico torquere, cioè girare.

Abbinamenti e ricette

Ogni formato di pasta ha una storia da raccontare quando si unisce a un condimento: le sue caratteristiche, infatti, influenzano il modo in cui si sposa con il sugo e la riuscita del piatto. Le spire di un fusillo, ad esempio, catturano il sugo, gli spaghetti invece lo avvolgono, mentre formati come le lumachine lo accolgono al loro interno. L’abbinamento perfetto richiede anche la giusta intensità: la consistenza della pasta deve bilanciarsi con quella del condimento.

Un’altra ricetta è quella dei tortiglioni alla carrettiera, realizzati col tonno, Pecorino Romano e olive nere, primo piatto veloce e saporito di origine sicula. Un altro piatto molto comune sono i tortiglioni alla genovese tipici, nonostante il nome, della città di Napoli, dove la ricetta fu portata dai mercanti genovesi durante il periodo rinascimentale, quando le due città primeggiavano tra le Repubbliche Marinare.

Non ti resta che cimentarti nella preparazione di primi piatti squisiti dove questa pasta è la protagonista indiscussa! Abbinala a eleganti condimenti come, ad esempio, i calamaretti su crema di ceci al rosmarino.

Tipologie di pasta siciliana

Alcune delle ricette siciliane di primi piatti più tradizionali hanno come protagonisti particolari formati di pasta.

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  • Anelletti: Si presentano come piccoli anelli, che si prestano a diverse ricette da cuocere al forno. Avete mai assaggiato gli anelletti alla palermitana?
  • Maccheroni (o, meglio, Maccarruna): Questa è una pasta lunga, rigorosamente fatta in casa, che assomiglia a degli spaghettoni. Una ricetta nella quale li si apprezza particolarmente sono gli involtini di melanzane con una valanga di ricotta salata.
  • Busiate: Tipica del trapanese, si tratta di un formato di pasta fatta a mano che si presenta sotto forma di spirale. Vengono modellate su un ferro lungo che si chiama buso e dal quale prendono il nome. Una ricetta su tutte? Le busiate alla trapanese con pesce spada, melanzane e pomodorini.
  • Cataneselle: Come si evince dal nome sono tipiche della zona di Catania. Altro non sono che piccoli maccheroni piuttosto lunghi e lisci. Le cataneselle sono ottime al forno, per un primo piatto degno del pranzo della domenica, anche se molti le utilizzano quotidianamente al posto delle penne.
  • Cinque buchi: Ebbene sì, forse poco conosciuta pure nel resto dell'isola, si tratta di un formato della tradizione siciliana, tipico in special modo del periodo di Carnevale. La sua forma è caratteristica, difficilmente la troverete nel resto della penisola.
  • Sfilateddi: Altro non sono che delle lasagnette siciliane perfette per essere condite con ingredienti semplici.

Pasta e salute: integrale, senza glutine e proteica

Si sa che mangiare pasta in modo abituale non è una cosa che possono permettersi tutti. Per questo motivo, oggi esistono diverse tipologie di pasta che soddisfano specifici bisogni nutrizionali ed esigenze di salute delle persone.

La pasta integrale è una scelta salutare ricca di fibre, poiché come dice il nome stesso viene realizzata con l’integrità del chicco di grano. Quindi, i principali benefici della pasta integrale includono proprio un maggiore apporto di fibre, che favoriscono la digestione e aiutano a mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue. Inoltre, le fibre offrono un maggiore senso di sazietà e per questo la pasta integrale può essere indicata in alcuni tipi di dieta ipocalorica. La pasta integrale apporta anche minerali importanti come il magnesio e lo zinco, fondamentali per cellule e tessuti.

Per far fronte alla celiachia sono stati realizzati tantissimi prodotti “gluten free” tra i quali troviamo anche la pasta. Tutte queste varianti sono realizzate con farine alternative, come quelle di mais, riso, grano saraceno o quinoa. Le paste a base di grano saraceno e quinoa sono, invece, più nutrienti e contengono ancora più fibre e proteine, rendendole una scelta più bilanciata.

Negli ultimi anni sono nate moltissime tipologie di pasta speciale, come la pasta proteica e quella a basso contenuto di carboidrati, pensate per chi segue diete specifiche come quella chetogenica o per chi desidera ridurre semplicemente l’apporto di carboidrati. In entrambi i casi, si tratta di formati ideali per chi cerca un’opzione più nutriente e che non aumenti troppo velocemente i livelli di zucchero nel sangue (glicemia).

Consigli per una cottura perfetta

Per ottenere una pasta al dente e della giusta consistenza è necessario concentrarsi sui tempi di cottura in acqua. Il segreto, seppur banale, è quello di seguire attentamente le indicazioni riportate sulla confezione della pasta, ma è sempre consigliabile iniziare a provare la pasta già da alcuni minuti prima del tempo suggerito. Un altro importante trucco per una cottura perfetta è quello di usare acqua in abbondanza. Si consiglia 1 litro d’acqua per ogni 100 grammi di pasta.

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Per dare sapore alla pasta non bisogna aggiungere il sale a fine cottura. La quantità ideale è 10 grammi di sale per ogni litro d’acqua, anche se molto dipende dalle abitudini e dal palato delle singole persone.

Per quanto riguarda il risciacquo post cottura è sicuramente una metodica da evitare. Questa procedura è da seguire solo nel caso si vogliano realizzare paste fredde, per interromperne la cottura.

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