Le cresciole sono delle frittelle dolci tipiche della tradizione marchigiana. Chi non avesse mai sentito questo termine, non si deve smarrire! “Cresciole” è semplicemente il nome che si utilizza nelle Marche per le chiacchiere di Carnevale.
Questa ricetta speciale delle Cresciole marchigiane è stata ideata dalla chef Giovanna Musio ed è incredibilmente semplice da preparare in casa, anche per chi non è esperto di cucina.
È una ricetta tradizione che ha origini povere, oggi è uno street food molto presente nelle feste paesane e nelle sagre. Nasce come ricetta di recupero per utilizzare la polenta avanzata, la polenta deve quindi essere fredda non calda.
Ingredienti e Preparazione
Per portarle in tavola, ti basterà sbriciolare la polenta, unire la farina e impastare fino a ottenere un composto sodo e omogeneo; una volta diviso in panetti, dovrai stenderli con un matterello e friggerli in olio di semi bollente fino a doratura.
Ecco come fare le cresciole marchigiane; finalmente sono riuscita ad avere sufficienti informazioni che hanno confermato i miei ricordi, per farle e proporle a tutti coloro che vogliono provarle.
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Ingredienti
- Polenta cotta avanzata
- Farina
- Olio di semi di girasole (per friggere)
- Zucchero (per spolverare le cresciole)
Preparazione
- Mettere la farina a fontana sulla spianatoia, o in una ciotola, unire le uova ,la grappa e la buccia grattugiata di un limone.
- La metto in una terrina e la sbriciolo con le mani poi aggiungo la farina un po alla volta così mentre amalgamo mi rendiamo conto di quanta ne serve poiché dipenderà dalla densità della polenta.
- Cospargo farina sulla spianatoia e divido il panetto in quattro parti uguali e formo quattro palline del peso di circa 80 gr l’una, ogni pallina sarà una cresciola.
- Con il mattarello stendo ogni pallina in una sfoglia sottile dal diametro di 20 cm, mi aiuto con altra farina se serve.
- È molto importante che la cresciola sia sottile, solo così verrà ben croccante.
- Preparate tutte le cresciole di polenta friggo in olio a 170°C.
- Se le fate grasse come me cuocete una cresciola alla volta.
- Subito formerà tante bolle, la faccio cuocere su entrambi i lati fino a che sarà croccante e dorata, non deve scurirsi troppo quindi la fiamma non deve essere troppo alta.
- È pronta quando non è più morbida deve essere rigida, a questo punto la scolo, la adagio su carta assorbente e cospargo subito lo zucchero su entrambi i lati.
- Procedo friggendo le altre cresciole.
- Saranno apprezzatissime, e non necessariamente solo in occasione del Carnevale: perché non prepararle per una festa, una merenda, o semplicemente quando si ha voglia di avere sottomano qualcosa di dolce?
Il risultato sono delle frittelle croccanti e golose, da cospargere con lo zucchero semolato e servire ben calde e fragranti.
Varianti Dolci e Salate
Oltre alla versione dolce, ti proponiamo anche quella salata, in cui i dischetti di impasto vengono cotti in una padella antiaderente da entrambi i lati e poi gustati in accompagnamento a salumi, formaggi o ciò che preferisci.
Per la versione salata delle cresciole, il procedimento dell’impasto è identico a quella dolce. Scalda una padella antiaderente sul fuoco e cuoci le cresciole una per volta a fiamma moderata da entrambi i lati fino a doratura.
Una volta pronte, puoi farcirle con salumi o formaggi, come fossero piadine o tacos.
Le cresciole sono ottime dolci… ma anche in versione salata! Ho studiato questa versione non fritta: il risultato sono delle simil piadine deliziose, che, cuocendo, si gonfieranno e saranno croccanti e dorate, quasi dei piccoli tacos!
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Prendi una padella antiaderente del diametro di 18-20 cm e dal fondo piatto scaldala sul fuoco; adagiaci una cresciola alla volta mantenendo un fuoco non troppo forte, quindi e cuocila da ambo i lati fino a che diverrà dorata.
La cottura è simile a quella delle piadine, e vedrai gonfiare l’impasto.
A piacere, puoi arricchire l'impasto dolce con uvetta, gocce di cioccolato, semi di anice o liquore all'anice, per una maggiore aromaticità.
Le cresciole andranno quindi fritte su entrambi i lati in abbondante olio, e infine cosparse di zucchero.
Anche se le cresciole marchigiane normalmente si presentano in forma quadrangolare, si può scegliere di dare loro la forma preferita, per esempio rotonda (utilizzando un bicchiere) o qualsiasi cosa suggerisca la propria fantasia (utilizzando dunque dei coppapasta appositi).
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Consigli Utili
Ti consigliamo di consumare le cresciole dolci al momento, mentre quelle salate puoi conservarle in frigorifero, chiuse in un contenitore ermetico, per 1-2 giorni.
Le cresciole vanno gustate caldissime, appena fatte! Puoi però eventualmente conservare le palline prima di stenderle, per qualche ora, in un contenitore chiuso ermeticamente perchè non si secchino.
Tabella Nutrizionale (Valori Approssimativi)
| Valore Nutrizionale | Per porzione (circa 2 cresciole) |
|---|---|
| Calorie | 250-300 kcal |
| Carboidrati | 30-40 g |
| Grassi | 10-15 g |
| Proteine | 3-5 g |
Sono pronte e sono goduriose, croccanti e dolci da leccarsi baffi e dita, vanno mangiate subito da calde ma se le fate sottili e cotte a puntino saranno buone anche fredde.
Vi ricordo che per un ottima riuscita sarà fondamentale farle sottili e cuocerle bene.
Porta in tavola e servi le cresciole sia dolci sia salate.
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