Pasta col Macco: Ricetta Tradizionale Siciliana

Oggi vi presento una ricetta che amo particolarmente, il macco di fave, un piatto tipico della Sicilia, Calabria e Puglia. In Sicilia si usa mangiare il macco di fave freddo.

Cos'è il Macco di Fave?

Il nome “Macco“, infatti, deriva dal latino “maccare” ovvero “ridurre in poltiglia“. Il macco di fave è una pietanza povera con la consistenza di una crema, ottenuta grazie alla cottura prolungata delle fave fino al loro completo disfacimento.

Fave secche spezzate che cuoci in acqua -non troppa- fin quando si sfaldano definitivamente creando una crema deliziosa. Crema che poi puoi aromatizzare con il finocchietto selvatico qualora fosse il periodo, con rosmarino o semplicemente con olio extra vergine d’oliva e una girata di pepe fresco.

Si può fare anche il macco di fave fresche, neanche a dirlo. Stesso procedimento. Lo amo. Lo amo come poche cose al mondo. È tra i miei piatti preferiti insieme ai ceci, ai broccoli e ai cavolfiori.

Il macco è delizioso e qui in casa lo preparo spessissimo in tutte le stagioni -con le fave secche intendo- e chiunque lo abbia provato (forestiero, dico) ne è rimasto folgorato. Nella sua semplicità è sorprendente.

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Si può servire fondamentalmente in tre modi: così semplice dopo averlo ridotto in purea (una delizia!), con la pasta -ovvero tuffato dentro la pasta simil tagliolini ma anche pasta corta- in modo che formi una crema compatta o fritto.

Ingredienti

  • 500 gr di fave secche
  • q.b. di olio d'oliva extravergine
  • 1 cipolla
  • 1 carota
  • 1 costa di sedano
  • q.b. di sale
  • q.b. di pepe nero
  • q.b. di finocchietto selvatico (opzionale)
  • q.b. di pomodori (opzionale)

Preparazione

  1. La sera prima, sciacquate le fave secche e mettetele in una grande ciotola piena d’acqua. Nell’arco della notte, le fave si idrateranno raddoppiando il proprio volume.
  2. Coprite le fave con acqua e lasciate cuocere, quando tutto il liquido sarà evaporato, mescolate con vigore in modo che si disfino diventando quasi un purè.
  3. Coprite nuovamente d’acqua, non mettetene molta, la pasta col macco è una minestra densa, se serve l’aggiungerete poco per volta, portate a bollore e unite gli spaghetti spezzati. Non appena l’acqua prenderà bollore, si formerà della schiuma in superficie, toglietela con la schiumarola.
  4. Cuocete le fave per 2-3 ore a fiamma bassa senza sale fino a quando non saranno cotte.
  5. Quando le fave saranno cotte, procedete con la seconda fase. In una pentola versate un giro generoso d’olio d’oliva e aggiungetevi il trito di cipolla, carota e sedano.
  6. Aggiungete i pomodori e il finocchietto e fate insaporire per altri 5 minuti. Salate a piacere.
  7. Aggiungete l’acqua di cottura delle fave, il sale e cuocete per un’altra ora circa. Se volete aggiungere delle Verdure al vostro macco è questo il momento di farlo.
  8. Trascorso questo tempo il vostro macco di fave sarà pronto e non dovrete fare altro che aggiungere la pasta e cuocerla!
  9. Mescolate spesso, soprattutto verso la fine, la pasta infatti tende ad attaccarsi con facilità, spegnete il fuoco quando è ancora al dente.
  10. Se preferite un macco di fave ancora più cremoso, frullatelo con un frullatore ad immersione.
  11. Aggiungete gli spaghetti spezzati e fate cuocere per altri 10 minuti. Aggiustate di sale se necessario e servite il macco di fave caldo, aggiungendo il pepe e un altro filo di olio di oliva a crudo.
  12. Date un paio di giro d’olio extravergine, mescolate e impiattate, aspettate 5 minuti e servite, aggiungete una spolverata di pepe nero e …buon appetito!

Varianti e Consigli

Se volete dare un tocco in più al vostro macco, lessate un mazzetto di finocchietto, tritatelo e aggiungetelo al macco quasi cotto, mescolate e proseguite la cottura.

Il macco di fave è una di quelle pietanze che il giorno successivo è ancora più buona. In diverse zone della Sicilia, infatti, viene fatto rassodare in frigo, disteso su una teglia, tagliato quindi a quadrotti regolari, passato poi nel pangratto e cotto infine su una piastra o fritto in olio di semi bollente: per un piatto di recupero appetitoso e fragrante, ottimo da servire in apertura del pasto o all'ora dell'aperitivo.

Originiaria delle zone di Agrigento, in particolare del paese di Raffadali, la pasta co' maccu è la ricetta tipica della festa di San Giuseppe di Ramacca, in provincia di Catania.

Per preservarne la consistenza cremosa, ti suggeriamo di servirlo subito, ben caldo: in caso contrario tenderebbe ad asciugarsi e rapprendersi in pochi minuti, compromettendo così il buon esito finale.

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Conservazione

Il macco di fave si conserva in frigo, in un contenitore a chiusura ermetica, per 2 giorni massimo.

Tabella Nutrizionale (per porzione stimata)

NutrienteValore Approssimativo
CalorieCirca 350-450 kcal
Proteine15-20g
Carboidrati50-60g
Grassi10-15g
Fibre10-15g

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