Pasta con le Fave: Ricetta Siciliana Autentica

La pasta con le fave è un primo piatto primaverile molto semplice e saporito, perfetto per un pranzo o una cena veloce ma gustosa. Questa ricetta affonda le sue radici nella tradizione culinaria siciliana, offrendo un'esplosione di sapori autentici e genuini.

Ingredienti e Preparazione

Fave Fresche: La Base del Piatto

Ovviamente, per preparare la pasta con le fave, è consigliabile utilizzare le fave fresche, che sono di stagione. Se le fave sono piccole e tenere, potete usarle con tutta la buccia. Se trovate fave già grandi, dovrete eliminare anche la seconda buccia: vi servirà un coltellino affilato e molta pazienza per un lavoro un po’ più lungo e noioso.

Una volta sgusciate, occorre privarle anche della buccia di cui sono rivestite. Elimina anche il tegumento, ovvero l’escrescenza che si trova in una delle due estremità, privale della buccia e procedi in questo modo con tutte le fave a tua disposizione. Solo a questo punto puoi coprirle completamente con abbondante acqua calda (circa 500 ml).

Pasta e Cottura

A questo punto unisci la pasta corta, nel mio caso gli spaghetti tagliati e procedi la cottura per i minuti indicati nella tua confezione, mescolando spesso, soprattutto verso la fine, poiché la pasta con poco brodo tende ad attaccarsi con maggiore facilità.

Per preparare questo primo piatto primaverile veloce e saporito potete utilizzare una pasta lunga secca, spaghetti o linguine, se siete in 2-3 persone. Altrimenti vi consiglio una pasta corta come vedete nel video. Ma anche una pasta all’uovo, come i garganelli, che rendono il piatto meno rustico.

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Varianti e Consigli

Se siete vegetariani, potete fermarvi a questi ingredienti. Se non lo siete, potete aggiungere la pancetta rosolata o anche il guanciale, che bene si abbinano al pecorino romano e che danno al piatto un po’ di grasso e un lieve sentore affumicato. L'abbinamento con il pecorino e la menta è davvero un classico.

Il suggerimento finale è di non lesinare sul pepe nero, macinato rigorosamente fresco: il suo aroma pungente equilibra il piatto in modo miracoloso.

Pasta con Fave, Pancetta e Pecorino: Un'Alternativa Sfiziosa

Preparazione del Condimento

La preparazione della pasta con fave, pancetta e pecorino romano Dop è rapidissima, ma se avete comprato le fave intere dovete sbucciarle. Se le fave sono piccole e tenere non dovete togliere la seconda buccia. Tritare finemente lo scalogno, rosolarlo in un tegame con olio extravergine e poca acqua, finché non sarà leggermente appassito. Unire le fave, già lavate, e saltarle a fuoco vivace per pochi minuti. Quando vedrete che cambiano colore e che la buccia inizia a spaccarsi, aggiungere sale, pepe, la menta tritata e spegnere il fuoco.

In un altro tegame rosolare la pancetta o il guanciale a pezzetti finché parte del grasso non si sarà sciolto.

Mantecatura e Servizio

Lessare la pasta in abbondante acqua salata, scolarla al dente mettendo da parte l'acqua di cottura. Mantecare vigorosamente la pasta nel sugo fino ad ottenere una emulsione cremosa, aggiungendo tanta acqua di cottura finché sarà necessario. Servire la pasta con fave, pancetta e pecorino immediatamente completando il piatto con una spolverata di pepe nero macinato fresco e una fogliolina di menta.

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Abbinamento Vino

Per questa ricetta con fave, pancetta e pecorino suggeriamo un vino aromatico. Abbiamo scelto il "Kerner" prodotto dall'Abbazia di Novacella. Un vino bianco ottenuto da un vitigno che in Alto Adige è stato introdotto negli Anni Novanta e che dà il meglio di sé quando viene coltivato al di sopra dei 600 metri. I profumi prevalenti sono di albicocca e di pesca, ma anche di mela verde con sentori netti di pepe bianco.

Pasta con Fave e Borragine: Un Tocco Originale

Oltre alle fave, si può arricchire il piatto con la borragine, una pianta aromatica che conferisce un sapore unico. La ricetta proviene direttamente dalla rubrica “quando cucina lui” che ogni tanto compare nelle stories di instagram. È un piatto che dunque ha origini siciliane, almeno le sue, e che ho amato da subito nella versione base, ovvero senza borragine. Era da parecchio tempo che desideravo assaggiare la variante con questa pianta e quale occasione migliore se non utilizzando quella coltivata con le nostre mani?

Si tratta di una minestra molto saporita preparata con fave fresche (anche queste del nostro orto): noi preferiamo usare per questo scopo quelle grandi e biancastre (quelle che sono state più tempo sulla pianta) perché si sfaldano meglio rendendo il tutto più cremoso. In alternativa potete utilizzare anche quelle secche ovviamente calcolando il tempo di ammollo e aggiustando il tempo di cottura. Alle fave aggiungiamo una carota tagliata a dadini, acqua e un po’ di estratto di pomodoro (o concentrato) e facciamo bollire il tutto con un filo d’olio fino a cottura.

La borragine la facciamo invece cuocere, mondata e tagliata a pezzi irregolari, in acqua bollente salata insieme alla pasta in modo che quest’ultima risulti particolarmente profumata. Qui potete usare quella che preferite: per noi spaghetti spezzati, ditali o formati simili (io ci vedo benissimo la pasta mista, per dire). Quando sarà ben al dente scoliamo quasi totalmente e uniamo alla casseruola con le fave.

Consigli Aggiuntivi

Contrariamente al solito, le dosi che riporto nella ricetta sono un po’ a occhio, perché siamo soliti cuocere il brodo con le fave in grande quantità per poi congelarlo in modo da poterlo consumare quando magari abbiamo fretta o poca voglia di cucinare (capita anche qui!). Al momento del bisogno lo scongeliamo e aggiungiamo pasta e borragine.

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Ingredienti:

  • 1 kg di fave fresche con baccello circa 300 g di fave fresche sgusciate
  • 1 carota
  • 180 g di spaghetti spezzati o altra pasta corta
  • 1 cucchiaio raso di estratto di pomodoro o concentrato
  • 1 mazzo di borragine
  • olio d’oliva
  • sale
  • pepe

Preparazione Dettagliata

  1. Sgusciate le fave e privatele della pellicina facendo un’incisione con il coltello.
  2. Raccoglietele in una casseruola con la carota sbucciata e tagliata a dadini e coprite con acqua.
  3. Portate a bollore e cuocete per circa 15 minuti, quindi unite l’estratto, l’olio a piacere, il sale (non troppo perché la borragine è sapida di suo) e il pepe.
  4. Cuocete fino a quando le fave cominceranno a sfaldarsi.
  5. Nel frattempo lavate più volte la borragine sotto acqua corrente e tagliatela a listarelle grossolane.
  6. Utilizzate anche la costa centrale (quella più tenera) che dopo la cottura sarà tenerissima e ricca di sapore.
  7. Tuffatela in una casseruola con acqua bollente salata 2-3 minuti dopo aver immerso la pasta.
  8. Scolate al dente, conservando un po’ di acqua di cottura e unitela alla casseruola con le fave.
  9. Regolate la consistenza con l’acqua di cottura della pasta, mescolate e trasferite nei piatti da portata.
  10. Condite con un filo d’olio a crudo e servite.

Variazioni

Fuori stagione potete omettere la borragine; se disponete di fave secche potete utilizzarle dimezzando circa la quantità indicata nella ricetta.

Valori Nutrizionali (per porzione):

Calorie: 1021kcal | Carboidrati: 169g | Proteine: 50g | Grassi: 17g | Grassi saturi: 3g | Grassi polinsaturi: 3g | Grasso monoinsaturo: 11g | Sodio: 75mg | Potassio: 1647mg | Fibre: 31g | Zucchero: 13g | Vitamina A: 5225IU | Vitamina C: 4mg | Calcio: 210mg | Ferro: 9mg

Macco di Fave: La Tradizione Siciliana in un Piatto

Il nome “Macco“, infatti, deriva dal latino “maccare” ovvero “ridurre in poltiglia“. Per fortuna, con l’avvento della pentola a pressione e del mini-pimer queste operazioni possono essere rese più Veloci! Una volta pronto, potete decidere se servire il macco di fave con dei crostini di pane oppure, come vuole la tradizione siciliana, con la pasta.

Preparazione del Macco di Fave

Trattandosi di Legumi secchi, la ricetta richiede un po’ di Tempo. Le Fave Secche decorticate vanno messe in acqua la sera precedente e lessate il giorno successivo. Una volta cotte, le fave dovranno cuocere ancora con un Soffritto di Cipolla, Carota e Sedano fino a quando non si sfaldano completamente.

500 gr. La sera prima, sciacquate le fave secche e mettetele in una grande ciotola piena d’acqua. Nell’arco della notte, le fave si idrateranno raddoppiando il proprio volume. Non appena l’acqua prenderà bollore, si formerà della schiuma in superficie, toglietela con la schiumarola. Cuocete le fave per 2-3 ore a fiamma bassa senza sale fino a quando non saranno cotte.

Quando le fave saranno cotte, procedete con la seconda fase. In una pentola versate un giro generoso d’olio d’oliva e aggiungetevi il trito di cipolla, carota e sedano. Aggiungete l’acqua di cottura delle fave, il sale e cuocete per un’altra ora circa. Se volete aggiungere delle Verdure al vostro macco è questo il momento di farlo. Trascorso questo tempo il vostro macco di fave sarà pronto e non dovrete fare altro che aggiungere la pasta e cuocerla!

Coprite le fave con acqua e lasciate cuocere, quando tutto il liquido sarà evaporato, mescolate con vigore in modo che si disfino diventando quasi un purè. Coprite nuovamente d’acqua, non mettetene molta, la pasta col macco è una minestra densa, se serve l’aggiungerete poco per volta, portate a bollore e unite gli spaghetti spezzati. Mescolate spesso, soprattutto verso la fine, la pasta infatti tende ad attaccarsi con facilità, spegnete il fuoco quando è ancora al dente. Date un paio di giro d’olio extravergine, mescolate e impiattate, aspettate 5 minuti e servite, aggiungete una spolverata di pepe nero e …buon appetito!

Un Tocco in Più

Se volete dare un tocco in più al vostro macco, lessate un mazzetto di finocchietto, tritatelo e aggiungetelo al macco quasi cotto, mescolate e proseguite la cottura.

Pasta con Ricotta e Fave: Un Viaggio nella Storia Siciliana

La ricetta di pasta con ricotta e fave è un piatto antichissimo, la cui origine viene fatta risalire ai tempi della Magna Grecia. La presenza del “macco”, o qualcosa di molto simile, è citata già da Aristofane nel 450 a.C.

La ricetta che vi proponiamo è una chiara evoluzione della pasta con il macco, ma orientata a valorizzare la pasta stessa e il suo condimento. Questa logica moderna è completamente diversa da quella che caratterizzava la preparazione della zuppa di fave.

Preparazione della Pasta con Ricotta e Fave

  1. Iniziate portando a bollore una pentola d’acqua salata.
  2. Aggiungete le fave sbucciate e cuocetele per circa 8-10 minuti, fino a quando saranno tenere ma ancora sode al morso.
  3. In una padella grande, scaldate un filo d’olio extravergine d’oliva e aggiungete lo spicchio d’aglio intero.
  4. Aggiungete le fave precedentemente cotte nella padella con l’olio aromatizzato e fatele saltare per un paio di minuti a fuoco medio-alto.
  5. Cuocete la pasta in acqua salata secondo le istruzioni riportate sulla confezione, fino a quando è al dente.
  6. Aggiungete la pasta alla padella con le fave e mescolate bene per amalgamare gli ingredienti.
  7. Aggiungete la ricotta fresca sbriciolata alla pasta e continuate a mescolare delicatamente fino a quando la ricotta si scioglie e si amalgama agli altri ingredienti.
  8. Servite la pasta con ricotta e fave calda, guarnendo con prezzemolo fresco tritato.

Un Omaggio alla Tradizione

La pasta con ricotta e fave è un piatto che ci porta indietro nel tempo, alla magnificenza della Sicilia antica. La tradizione culinaria siciliana è profondamente radicata nella storia e nella cultura dell’isola, e questa ricetta ne è un esempio tangibile. È un piatto che rende omaggio alle antiche tradizioni agricole dell’isola, in cui le fave erano uno degli alimenti di base. La pasta con ricotta e fave è un piatto che celebra l’essenza stessa della cucina siciliana: semplicità, autenticità e gusto.

Preparare e gustare questo piatto è un modo per immergersi nella storia e nel gusto della Sicilia antica, rivivendo i sapori e gli aromi di un’epoca lontana. In conclusione, la pasta con ricotta e fave è un piatto intriso di tradizione e storia. La sua semplicità e la sua combinazione di sapori autentici la rendono un piatto amato e apprezzato in tutta la Sicilia.

Pasta con le Fave: Altre Idee e Varianti

Non è primavera senza delle belle fave fresche, magari da gustare accompagnate dal pecorino. Ma perché non provarle anche in un primo da leccarsi i baffi? Benedetta è una grande amante di questo buonissimo ortaggio primaverile: solitamente le gusta crude, sbucciandole e mangiandole una dopo l’altra.

Consigli per un Condimento Sfizioso

Ogni ingrediente usato per il condimento della nostra pasta con le fave è pensato per ottenere un risultato davvero sfizioso. Per esempio, useremo lo scalogno al posto della cipolla per fare il soffritto perché il suo sapore delicato non coprirà quello delle fave. Non riusciamo a trovare il ciauscolo nella nostra zona? Sostituiamolo con un po’ di salsiccia. La pasta verrà ugualmente gustosa! Se invece dovessimo trovare troppo forte il gusto del pecorino, possiamo sostituirlo con formaggio grattugiato o anche un po’ di ricotta. Insomma, fave e pecorino sono sempre un’accoppiata pazzesca.

Altre Ricette con le Fave

Se le fave ci piacciono possiamo provare anche la vellutata, l’insalata di fave e menta oppure una semplicissima versione in padella.

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