Pasta Funghi e Tartufo: Una Ricetta Autunnale

Le pappardelle funghi e tartufo sono uno dei miei piatti preferiti perché mi ricordano sempre l’inizio dell’autunno. Penso che proprio questa stagione sia una delle migliori per la cucina: i funghi con il loro profumo di sottobosco ed il tartufo con tutto il suo carico aromatico, sono tra i miei ingredienti preferiti.

Ingredienti e Preparazione

Le tagliatelle funghi e tartufo costituiscono una ricetta facile, un piatto di pasta veloce che si può preparare con pochi e semplici ingredienti. Nonostante non sia esattamente un primo economico, vale la pena provarlo almeno una volta, magari riservandolo per un’occasione speciale, come un anniversario o una cena festiva. Il condimento è veramente gustoso nonostante l’estrema facilità di preparazione.

Preparazione del Condimento

  1. Per prima cosa pulite con molta cura i funghi: eliminate prima la parte terrosa, poi lavateli per togliere tutti i residui di terra.
  2. Una volta puliti, tagliate i funghi a fettine.
  3. Versate tre cucchiai d’olio in una padella, fate soffriggere due spicchi d’aglio in camicia e qualche foglia di salvia spezzata a metà.
  4. Eliminate il budello della salsiccia e spezzettatela in modo grossolano, direttamente in padella; lasciate cuocere per qualche minuto, poi aggiungete i funghi.
  5. Salate e lasciate cuocere ancora un po’, finché i funghi saranno morbidi e l’acqua totalmente assorbita.
  6. Pulite il tartufo accuratamente con uno spazzolino avendo cura di eliminare tutte le impurità con l’aiuto di un panno umido, e tagliatelo a scaglie. Aggiungetelo agli altri ingredienti e, a fiamma spenta, mescolate per qualche secondo.

Cottura della Pasta

  1. Intanto portare a bollore abbondante acqua e salarla.
  2. Nel frattempo mettete a scaldare abbondante acqua in una pentola e una volta bollente versate le tagliatelle.
  3. Condite i funghi con sale, pepe e prezzemolo.

Le tagliatelle funghi e tartufo sono pronte per essere servite!

Il Tartufo: Un Ingrediente Pregiato

Curiosità: Il tartufo è uno degli alimenti più pregiati da portare in tavola, non solo per le sue proprietà organolettiche ma anche perché difficile da reperire, in quanto non coltivabile, ed estremamente delicato nella conservazione. Non tutti sanno che il tartufo è un fungo ipogeo, ovvero sotterraneo, a forma di tubero, e che vive in simbiosi con le radici di alcune piante da cui riceve le sostanze organiche, acqua, fibre e sali minerali.

Ad esempio, la varietà bianca si può trovare accanto alle radici di, per citarne solo alcuni, rovere, pioppo e nocciolo, mentre la varietà nera accanto a leccio, tiglio e ancora nocciolo. Ogni specie di tartufo si differenzia dall’altra per aroma, profumo, gusto e aspetto. In Italia le specie di tartufo più note sono il Bianco d’Alba piemontese, e per la varietà nera lo Scorzone, tipico del Molise e dell’Umbria.

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La raccolta varia a seconda della tipologia di tartufo, ma, in linea generale, va da ottobre a marzo, fatta eccezione per il tartufo nero estivo che viene raccolto da giugno ad agosto. Per tutte le specie, invece, la raccolta è vietata nel mese di maggio e dall’1 settembre al 20 settembre.

Il tartufo è un ingrediente pregiato che va trattato con cura. Il consiglio principale è quello di non lavarlo con acqua corrente (l’umidità, infatti, ne altera sia il sapore che il gusto) ma di pulirlo “a secco” con una spazzola da tartufi o un pennello da cucina rigido.

In generale, nello scegliere il tartufo tenete presente che il tartufo bianco ha un sapore più intenso leggermente piccante e si presta ad essere utilizzato a crudo per completare un piatto, mentre quello nero è più delicato e dolce e per questo si presta meglio ad essere utilizzato in cottura così da sprigionare tutto il suo aroma.

Potete utilizzare, ad esempio, il condimento di funghi porcini e tartufo nero, che abbiamo visto insieme nella ricetta qui sopra, non solo come sugo di primi piatti di pasta ma anche per impreziosire un secondo di carne, come le scaloppine al vino bianco.

Consigli e Varianti

Quale altra tipologia di funghi posso utilizzare?

Potete utilizzare i comuni champignon da soli o con un misto di pioppini, chiodini e finferli.

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Quale altro formato di pasta all’uovo posso utilizzare?

Potete utilizzare le fettuccine, di larghezza minore rispetto alle tagliatelle, oppure le pappardelle, se preferite una larghezza maggiore, circa 13 mm.

Posso grattugiare il tartufo nero invece di tagliarlo a fette?

Sì, in tal caso conferirete un sapore ancora più intenso al piatto.

Come Servire

Servite le tagliatelle ai funghi nei piatti spolverando sopra il tartufo grattugiato sul momento. I tartufi vanno generalmente affettati sottilmente direttamente sul piatto pronto. Si sconsiglia infatti di cuocerli per preservarne la resa oltre che le caratteristiche organolettiche. Si tratta di un alimento talmente pregiato che sarebbe un vero peccato rovinarlo.

In via generale i grassi si sposano molto bene con il tartufo in quanto aiutano ad esaltarne il sapore. Difatti lo si abbina spesso a foie gras, burro, formaggio e panna.

In quanto ai piatti sui quali lo si può spolverare, invece, vi suggeriamo di provarlo sulle uova strapazzate, sulle frittate, sui soufflé. Ma anche su piatti a base di formaggio, di pesce, o nelle salse.

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