Il termine “disfagia” deriva dal greco antico e indica una sensazione di deglutizione difficoltosa. Tale difficoltà può manifestarsi per i cibi liquidi, per quelli solidi o per entrambi. La presbifagia è invece la forma di disfagia dovuta ai processi fisiopatologici dell’invecchiamento (progressiva alterazione della funzionalità nervosa e muscolare).
Comprendere la Disfagia
La disfagia è una condizione causata da patologie diverse che rende difficoltoso il passaggio degli alimenti dalla bocca all’esofago fino allo stomaco. Può essere una condizione lieve, moderata, grave o in alcuni casi addirittura gravissima.
Sintomi della Disfagia
Chi soffre di disfagia può presentare evidenti difficoltà nella deglutizione, sensazione di soffocamento durante i pasti, raucedine dopo aver deglutito, frequenti residui alimentari all’interno della bocca, fuoriuscita di liquido dal naso, salivazione intensa, catarro e periodiche infezioni polmonari.
Cause della Disfagia
La disfagia può essere causata da complicazioni mediche, da interventi chirurgici o dal progredire dell’invecchiamento. Le persone che convivono con questa patologia necessitano di un’alimentazione ad hoc, fatta soprattutto di alimenti morbidi, per evitare che il cibo non deglutito passi inavvertitamente nelle vie respiratorie, provocando gravi conseguenze per la salute. Polmoniti ab ingestis sono una delle possibili complicanze.
Diagnosi della Disfagia
Non sempre è facile riconoscere e diagnosticare la disfagia. Per diagnosticare la disfagia è necessario un attento esame obiettivo del paziente. Successivamente, il medico potrà prescrivere test di screening specifici, in alcuni casi associati ad un esame strumentale come la video fluoroscopia per lo studio della deglutizione.
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Linee Guida per l'Alimentazione in Caso di Disfagia
In questo articolo, condividiamo alcune informazioni per avvicinarsi a chi soffre di disfagia leggera e alleviarne i sintomi più fastidiosi. Modificare la consistenza del cibo e dei liquidi, prestando attenzione alle caratteristiche fisiche degli alimenti quali coesione, omogeneità, viscosità e dimensione del boccone è fondamentale.
- La consistenza semisolida deve essere ottenuta per tutti gli alimenti, realizzando così diete varie, appetibili e complete, che forniscano l’energia e i nutrienti necessari per l’organismo.
- Per i liquidi, utilizzare acqua gelificata o polveri addensanti presenti in commercio. Queste ultime possono essere aggiunte a tutti i liquidi, caldi e freddi (acqua, brodo, tè, latte, succo di frutta, ecc.).
Alimenti da Evitare
È importante evitare:
- Pastina in brodo, minestrone con verdure a pezzi, gelato con nocciole, yogurt con pezzi di frutta e altri alimenti in cui coesistano la consistenza solida e liquida.
- Frutta secca e frutta fresca se di piccola dimensione.
- Alcolici e superalcolici, inclusi vino e birra.
- Sale.
Alimenti Consigliati
- Verdure non filamentose (pomodori, zucchine, spinaci, lattuga, ecc.) ben cotte o sotto forma di passati di verdura.
- I passati, le creme e le vellutate di verdura possono essere insaporite con un cucchiaio di Grana Padano DOP grattugiato al posto del sale (da amalgamare bene nella pietanza). Questo il formaggio apporta la maggiore quantità di calcio tra quelli comunemente più consumati, inoltre contiene buone proteine ad alto valore biologico (con i 9 aminoacidi essenziali), vitamine importanti come B2, B12 e antiossidanti come vitamina A, zinco e selenio.
- Esistono in commercio anche pasti già pronti e nutrizionalmente completi, preparati con la consistenza adatta per chi è disfagico.
Consigli Utili
- Mangiare in posizione seduta, con le braccia comodamente appoggiate ai braccioli della sedia e con il tronco retto.
- Piegare la testa in avanti e abbassare il mento verso il torace durante la deglutizione.
- Presentare il cibo in piccole porzioni alla volta e magari in piatti non molto grandi. Questo serve per evitare che il disfagico o la disfagica si scoraggi e perda l’appetito.
- Coloro che devono assumere una terapia farmacologica, non assumere pastiglie intere con acqua per mandarle giù.
- Monitorare il peso corporeo per prevenire la malnutrizione. Qualora non fosse possibile rilevarlo (pazienti allettati o con difficoltà nel salire sulla bilancia), valutare visibilmente una eventuale variazione (indumenti più larghi, cinture allacciate più strette, ecc.).
10 Regole per Preparare gli Alimenti per Disfagici
Riportiamo di seguito 10 regole per preparare alimenti per disfagici messe insieme dalla Regione Veneto e dall’Ulss 3 di Bassano del Grappa:
- Preferisci materie prime sicure e di qualità;
- Cucina accuratamente tutti gli alimenti;
- Consuma subito gli alimenti cotti, non conservarli in frigo a lungo;
- In caso di necessità, conserva i cibi caldi a 60-65 °C e quelli freddi a 4-10 °C;
- Riscalda molto bene gli alimenti conservati e già cotti;
- Evita il contatto tra cibi crudi e cotti;
- Mentre prepari da mangiare, lavati spesso le mani;
- Proteggi gli alimenti dagli insetti;
- Mantieni puliti gli strumenti e le superfici della cucina;
- Usa sempre e solo acqua potabile.
In base alle problematiche della persona assistita, è sempre una buona idea filtrare gli alimenti frullati per rimuovere eventuali piccoli rimasugli di cibo che potrebbero rendere difficile la deglutizione.
Spunti di Ricette per chi Soffre di Disfagia Lieve
Dalla colazione allo spuntino, dai primi ai secondi piatti fino ai contorni e ai dessert: ecco alcuni spunti di ricette per chi soffre di disfagia lieve.
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Colazione
La colazione è il pasto più importante della giornata, anche per chi soffre di disfagia. Si possono proporre:
- Bevande calde a piacere, dal latte al tè al caffellatte;
- Biscotti o fette biscottate ammollate nell’acqua o nel latte;
- Yogurt con biscotti ammollati e mousse di frutta;
- Un cucchiaio di miele.
Spuntini
Per gli anziani e tutte le persone con disfagia, consigliamo:
- Un bicchiere di latte;
- Succo di frutta;
- Biscotti o fette biscottate ammollate nell’acqua o nel latte;
- Omogeneizzati e gelatine alla frutta.
Antipasti
Gli antipasti possono declinarsi in tantissime varianti diverse, basta un pizzico di fantasia per personalizzare ogni piatto a piacere:
- Mousse con pâté di tonno, carne o verdure;
- Polenta con mousse di funghi;
- Passata di peperoni;
- Mousse con formaggio e tonno, oppure prosciutto e rucola;
- Purè con mousse di spinaci al formaggio.
Primi Piatti
Anche i primi piatti si prestano a mille declinazioni per chi soffre di disfagia. Ecco alcune proposte:
- Vellutata di porri e patate, oppure piselli, zucca, verdure a piacere;
- Passato di verdure;
- Strangolapreti;
- Pasta alle verdure.
Secondi Piatti
Anche se i secondi sembrano un po’ sacrificati, data la necessità di frullare carne e pesce, alcune ricette possono rivelarsi invece molto gustose:
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- Uova e puré;
- Pesce frullato;
- Carne tritata;
- Polpettone di tonno, pollo o tacchino;
- Uova alla coque;
- Frittate semplici o alle verdure.
Contorni
I contorni lasciano invece un po’ di ampia scelta, a patto che ogni proposta venga ben cotta fino a renderla molto morbida e priva di pezzi troppo piccoli. Qualche idea:
- Mousse di spinaci al formaggio;
- Purè;
- Verdure varie bollite, come fagioli e ceci.
Dessert
Anche il dessert vuole la sua parte e la consistenza cremosa della maggior parte dei dolci si abbina perfettamente all’alimentazione delle persone con disfagia. Alcuni esempi:
- Mousse di cioccolato o frutta;
- Panna cotta;
- Gelato a piacere;
- Semifreddi al cioccolato;
- Crema al mascarpone con crema di arancia o di cioccolato.
Assistenza e Formazione
Per assistere adeguatamente una persona che soffre di disfagia è fondamentale investire in formazione e aggiornamenti continui. Anche se nella maggior parte dei casi ci si può sbizzarrire con piatti di consistenza morbida e facili da deglutire, nei casi più gravi, invece, la dieta della persona assistita deve essere specifica o addirittura artificiale.
Nel caso degli anziani disfagici, e più in generale in tutte le situazioni, la dieta deve essere concordata insieme al medico curante per escludere eventuali cibi dannosi per la salute della persona assistita.
Raccomandiamo, in ogni caso, che non basta un articolo online per organizzare la dieta di una persona disfagica. Uno specialista e il medico di famiglia sono punti di riferimento fondamentali per aiutare le persone a convivere serenamente con questa patologia.
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